Il Corriere dello Sport ricostruisce la vicenda rilativa a Ciro Immobile e riflette sul disagio nei primi giorni di ritiro del calciatore: “Ci sono tante, troppe verità in questa storia, non ancora conclusa e con il capitolo decisivo da scrivere. Una delle verità sui cui riflettere riguarda Sarri. Non ha alzato e non alzerebbe le barricate per Immobile, come ha fatto Lotito. La provenienza di certe notizie è un indizio e l’ipotesi che un altro lauto incasso, per un centravanti di 33 anni, aiuterebbe la società ad accontentarlo, spingendo verso la rivoluzione, fanno riflettere. La cessione di Milinkovic e la qualificazione Champions non basterebbero per acquistare Ricci (o Torreira), Zielinski e magari mettiamoci Berardi, di cui il tecnico continua a parlare nel ritiro di Auronzo senza che sia stata aperta una trattativa con il Sassuolo. Pensate all’acquisto di Castellanos e alle dichiarazioni di Mau in tv su Felipe centravanti, l’addio eventuale di Ciro stupirebbe un po’ meno”.
“La cronaca segnala l’umore di Immobile in miglioramento“, sottolinea il pezzo del quotidiano romano – . “E più sereno rispetto a quattro o cinque giorni fa, è partecipe negli allenamenti, concentrato ferocemente sul campo. Buon segno. Non sembra affatto un giocatore in attesa di trasferimento. La Lazio è il suo mondo e un po’ alla volta se lo sta riprendendo. I colloqui ripetuti con Sarri possono averlo tranquillizzato. Alcune incomprensioni, sul finire del campionato, avevano creato un minimo di freddezza. Dal punto di vista tecnico, se sta bene e in condizione, non si discute. Lo sa anche Mau, forse deciso a svoltare nella gestione, ad avere la mano libera senza essere condizionato o contestato quando decide una sostituzione. I chiarimenti tra tecnico e giocatore ci sono già stati. Aumentare le rotazioni deve essere un valore aggiunto per la Lazio, non un fattore disgregante”