Nulla è mai come sembra alla Lazio, può cambiare tutto da un momento all’altro. Persino l’undicesimo posto potrebbe diventare il quarto con un improvviso e agognato rilancio. Tutto è ancora aperto (Empoli e Frosinone permettendo), quindi nessuno ha il coraggio di prendere una posizione chiara e netta adesso. Giusto, ma così ormai vale tutto e il contrario di tutto. Lotito scongiurerà sempre l’esonero di Sarri con 10 milioni lordi ancora a bilancio, si è riavvicinato e sa che Mau non farà nessun passo indietro. Da Formello lasciano addirittura strategicamente trapelare un rinnovo del tecnico a febbraio-marzo (beato chi ci arriverà, il presidente cade dalle nuvole: «Ha un contratto sino al 2025. Di cosa stiamo parlando?») per legittimarlo e provare a dare un segnale forte al gruppo, senz’altro più responsabile dei crolli di questo campionato. Dal canto suo, dopo il secondo posto, Sarri mal celava la delusione per il mancato salto con l’ultimo mercato («I rinforzi li avevo chiesti anche a giugno»), ma adesso è sempre più legato al ds Fabiani e accetterebbe addirittura un progetto giovane e ridimensionato per il futuro. Il Messaggero
Categorie
Lazio, asse Sarri-società per il rilancio. Lotito: “Ha un contratto fino al 2025…”