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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni per Lotito: “Serve uno che alleni e valorizzi la rosa”

Nel suo destino c’era già la Lazio: 1990, Marco Baroni segna con la maglia del Napoli e regala l’aritmetico scudetto partenopeo. L’astio dei tifosi biancocelesti, 34 anni dopo, non è certo per questo. Un’insurrezione da ieri mattina sta provando a fermare il suo sbarco a Formello. Gli hashtag #BaroniOut e #NoBaroni impazzano sui social, il clima è infuocato intorno al promesso nuovo tecnico, attaccato da commenti horror addirittura sotto il suo profilo: «Firma per il Cagliari, c’è l’aria buona. Saresti l’uomo sbagliato al posto sbagliato: non sei gradito». Insomma, non certo un benvenuto per quello che viene considerato il simbolo di un ridimensionamento assoluto. I tifosi invocano ancora Conceição, Allegri, il ritorno di Sarri, ma il club va avanti, ha deciso di ripartire da zero. «Lotito ladro di sogni… Scelta senza senso… Nessuno provi ad andare allo stadio o a fare più mezzo abbonamento», la dura contestazione che da ore sta divampando anche sulle radio. Proprio il sorprendente approdo di Mau nel 2021 ha creato forse un’allucinazione dell’era Lotito (che a luglio festeggerà il ventennio), finita con le dimissioni al terzo anno, e dopo tre mesi con quelle del successore Tudor.

A tanti non piace guardare la realtà da vicino o a un ritorno al passato, ma ora c’è bisogno di normalità dentro Formello. Dopo l’errore del 18 marzo, il ds Fabiani ha convinto Lotito a puntare su un “lavoratore” di campo, dal modulo “libero”, stavolta aziendalista al massimo, con la voglia di non farsi scappare la grande chance della carriera a 60 anni per fare finalmente il salto: «Serve uno fuori dai giri dei soliti procuratori (che vogliono poi portare i propri assisti, ndr), che alleni la squadra, la valorizzi, ma devo vederlo dal vivo. Abbiamo le idee chiare, anche se non ho ancora chiuso», spiega il patron che – in giro fra Napoli e il Molise per la campagna per le elezioni Europee – ha già ottenuto dall’amico Setti il benestare per sciogliere l’anno di contratto. Salvo sorprese, attesa oggi la firma di Baroni sul biennale da un milione più bonus, da ieri c’è già l’accordo. Il Messaggero

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