[…] La Lazio ha dato tutto col Bayern Monaco, poi è stata costretta dall’infermeria a spremere gli stessi uomini in un tour de force di fuoco. Quindi un virus influenzale ha dato il colpo di grazia a Formello. Lo stesso ds Fabiani ieri aveva un filo di voce e il termometro alto, ma ha comunque scosso lo spogliatoio: «Da Riad gli impegni ogni tre giorni sono stati un massacro, ma nulla è perso e non dobbiamo mollare già adesso. Purtroppo siamo arrivati all’ultimo appuntamento a pezzi. Provedel non stava in piedi, Marusic non doveva giocare, Casale e Romagnoli avevano la febbre a 38, Vecino è stato forzato così come Zaccagni in campo dopo tante gare ai box. Isaksen aveva il retto femorale indolenzito, Gila squalificato, Rovella e Patric out. La Fiorentina aveva giocato 8 giorni prima (appena 2 vittorie però nel 2024, ndr), noi 4 prima col Torino». A differenza del recupero di giovedì, però, stavolta non è bastato nemmeno l’1-0 del Fato a scuotere la Lazio, a farle ritrovare energie nervose dentro. Questo provoca un senso di smarrimento e di non ritorno. Il Messaggero
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Lazio, Fabiani: “Siamo arrivati a Firenze a pezzi, ma non molliamo adesso”