Claudio Lotito, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, fa il punto sul calciomercato della Lazio: “Zero acquisti? E’ il segnale che ho avuto tante cose da fare, anche la campagna elettorale in Molise. Adesso mi sto dedicando agli affari della squadra. Ho le type=’text/javascript’ idee chiare. Ho una rosa di nomi per ogni ruolo che dobbiamo coprire, con varie alternative. Sceglierò chi prendere, ma su una questione non ci sono dubbi: i giocatori arriveranno, come sempre. Sa quanti ne ho presi l’anno scorso? Quattordici. Sono pochi?”. Poi sul tecnico: “Sarri è il direttore d’orchestra, e il direttore d’orchestra conta tanto: se lui sbaglia, ognuno suona per conto proprio. Parlavo di armonia: è lui che la dà”. Obiettivi: “Squadra che vince non si cambia, si integra. E noi integreremo. Si parla sempre di giocatori da comprare, ma anche non venderli è fondamentale”.
Capitolo Milinkovic: “Io non lo cederei, anzi sto cercando di rinnovargli il contratto, ma un contratto è l’incontro della volontà di tutte le parti. Di sicuro la Lazio – prosegue Lotito – per comprare non ha bisogno di vendere. Si dà troppa importanza al denaro, trascurando l’uomo”.
Dopo l’addio di Tare, le novità: “Ho in fase di ultimazione un centro scouting con otto postazioni, con tante persone che lavorano”.
Scudetto? “Tutto è possibile, lo ha dimostrato la storia. Alla Lazio l’ha vinto Lenzini, poi ci è riuscito Cragnotti. Il Leicester ha battuto tutti in Premier. Vincono l’unione di intenti, la compattezza, l’armonia. Noi le abbiamo”.
Poi su Brardi: “Io non vendo sogni ma solide realtà. Gli obiettivi si centrano, non si annunciano”.