BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!
“La Lazio l’ha rifatto, ci sono ricascati (ride,ndr). La Lazio a Napoli quello che va fatto. Quando hai la palla devi essere veloce ad andare verso la porta avversaria e se gli altri sono leggermente più bravi devi difenderti in modo organizzato. Certo, poi se hai una squadra talmente forte da dominare meglio ancora, ma buon per noi, per il mister e per tutta la squadra. C’è anche questo nel calcio, non solo quel possesso palla eccessivo che a volte diventa stucchevole. Inizialmente la squadra di Garcia è stata brava a giocare sulle paure e sulle nostre insicurezze, in quel momento c’è stato Provedel ed un pizzico di fortuna, poi alla lunga la Lazio ha capito che il mostro non era così brutto. Grande sacrificio nel primo tempo, poi non c’è stata più partita. Loro si sono allungati, giocando con un fuorigioco pazzesco che la Lazio ha sfruttato. Poi ci sono le belle prestazioni, a dispetto di quei sapientoni che dicevano che senza Milinkovic non si potesse giocare a calcio. Quando giochi da squadra e sei forte puoi farne a meno tranquillamente.
“Guendouzi di un’altra categoria”
Bene Kamada, molto bene Guendouzi che è un giocatore di un’altra categoria. E’ il centrocampista più importante per spavalderia e sicurezza, è un giocatore che sa fare tante cose. Pressa a tutto campo, sa difendere, sa giocare a calcio, non per niente è vice-campione del Mondo. I giocatori bravi sanno stare in campo anche se sono appena arrivati. Guendouzi non lo fa diventare forte un tecnico, se gli dai delle indicazioni ha quel quid del giocatore importante. Sono giocatori aperti, sanno come si fa.
Luis Alberto è il calcio, rappresenta quelli che amano questo sport. Non c’è tattica, c’è la bellezza del calcio, della giocata, del tacco, di quelle bellezze che ovviamente devono essere organizzate in un contesto. Non impazzisco per i suoi comportamenti, ma chapeau davanti ad un giocatore così. Lui appartiene al calcio e quest’anno è molto più responsabilizzato dalla partenza di Milinkovic“.