STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Ad inizio stagione, il club ha sempre fatto riferimento all’inizio di un ciclo triennale. Per tanto, l’eventuale qualificazione alla prossima Europa basterebbe per salvaguardare il tecnico da responsabilità. Avrebbe fatto il suo rispetto agli obiettivi estivi. L’eventuale qualificazione alle semifinali di Europa League, poi, sarebbe un valore aggiunto ulteriore, una nota di merito in più per Baroni.
Credo che Lotito abbia fatto di tutto per spingere Sarri alle dimissioni. Lui voleva mandarlo via, ma non pagarlo fino alla scadenza del contratto. Il mancato esonero era dettata dal fatto che voleva risparmiare sull’ingaggio. Il discorso riguardante Baroni, ho la sensazione che sia più legato a Fabiani che a Lotito. Secondo me, il problema è che Baroni sta facendo troppo il tecnico e poco l’aziendalista. E questo ha incrinato i rapporti. Il fatto di non impiegare giocatori scelti dalla società ha portato il rapporto a raffreddarsi. Poi Bologna è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, scatenare definitivamente la questione. La Lazio ha preso la seconda scoppola dell’anno a Bologna, i rapporti diventano ancora più tesi e Fabiani decide di manifestare il suo pensiero, mettendo nell’occhio del ciclone l’allenatore. Poi, il giorno dopo, si accorge di aver creato un problema all’interno, e fa una piccola marcia indietro. I panni sporchi sono stati lavati in pubblico. Il problema di fondo è capire se tra i due si può andare avanti, la mia impressione è che tra i due i rapporti non siano più idilliaci”.