Non esclude il ritorno, ma l’obiettivo è sempre stata l’ultima gara prima dello stop: «Ancora non lo so se ce la farò col Monza, ma dopo il derby sono già contento. Dire che è stato bello è persino poco». Ieri mattina Immobile si è sottoposto in Paideia alla risonanza al bicipite femorale sinistro. Sono passati appena 23 giorni dalla lesione di secondo grado rimediata contro l’Udinese, Ciro è pronto a tornare in gruppo perché è un alieno. I medici però vogliono scongiurare qualunque rischio prima di rimetterlo in campo: per questo, il 13 novembre contro la Juve può diventare il giorno giusto. Ieri riposo per tutti, oggi tornerà Milinkovic, che ha visto il derby dalla Serbia, perché sta per nascere il figlio e, dopo la trasferta di Torino, volerà direttamente in Nazionale in ritiro.
LA GIOIA DI LOTITO
Senza Immobile e Sergej, Maurizio ha snaturato il suo credo, ha sacrificato se stesso per amore della Lazio. La vittoria di Sarri nel derby, contro tutti e tutto, è un magnifico trucco tattico «per il nostro popolo». Al fischio di Orsato il tecnico è entrato subito dentro gli spogliatoi, ha deciso di lasciare gli applausi ai giocatori e ha invitato tutto il suo staff a cena nella sua villa all’Olgiata per ringraziare tutti del lavoro svolto. La Lazio arrivava da due ko, nella piazza molti avevano rimesso in discussione un anno e mezzo. Non certo, Lotito, ieri sera a cena da Pietro: «Sempre dalla parte di Maurizio. Ora c’è silenzio in giro, non sento più baccano. Godiamoci il terzo posto». Il Messaggero