Almeno in apparenza, malumori e frizioni possono rientrare di fronte a un bel calice di vino. Come spesso è già successo l’anno scorso, soprattutto dopo le scintille di gennaio, Sarri e Tare gettano acqua sul fuoco. Ieri hanno pranzato insieme, allo stesso tavolo, in un clima disteso. Il tecnico ha fatto i complimenti al diesse per il mercato, anche se sa benissimo che lo ha chiuso Lotito. Confronto anche su ciò che succederà ad agosto. Tare ora parla e scherza con lo staff, col gruppo in albergo, ma rimane al suo posto, isolato in un gazebo ad ammirare dall’alto l’allenamento. È venuto in ritiro per far vedere a tutto il mondo biancoceleste proprio questo: rispetta i ruoli e con Sarri è tutto ok. Ci si augura sia la volta buona e non un’altra puntata di mezzo. Lo spera persino Lotito, che ieri da Roma sembrava stupito del feeling risbocciato. Di sicuro anche Sarri sembra meno nervoso, ha ritrovato la serenità in questo momento. Un tifoso lo ferma, gli passa il telefonino e Maurizio urla a Radio Sei in toscanaccio: «Sempre forza Lazio». Il Messaggero
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Sarri-Tare, clima disteso davanti un calice di vino