Su ieri c’è poco da dire, ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Su ieri c’è poco da dire. Immaginavo sarebbe accaduto tutto ciò che è successo, anche peggio. La Lazio ha fatto la partita della vita in Champions dando tutto e ora lo sta pagando. Poi si è aggiunto il virus intestinale a fare ulteriori danni.
Ho sentito dire che non bisogna dare alibi ai giocatori, ma in realtà gli unici giocatori che corrono sono proprio i nuovi acquisti e quindi le dichiarazioni di Sarri non creano alcun alibi.
Le principali responsabilità di questa situazione sono da imputare alla società. Altro che Sarri. Che ha comunque responsabilità, ma minori rispetto al resto.
Non capisco perché da parte di alcuni vengano tolte responsabilità ai giocatori. Da una parte si dice che Sarri dà alibi ai giocatori e poi dall’altra si danno colpe solo a Sarri. Ma forse, stiamo sopravvalutando questa rosa?
Senza dare alibi, l’unica cosa certa è che questa volta davvero la situazione fisica è davvero tragica: in molti hanno febbre e sono scesi in campo in situazione tragica. Persino il direttore sportivo è tornato con 38 e mezzo da Firenze.
Tornando ai giocatori, a volte si glorificano calciatori per una giocata, ma che spariscono dal campo. Un esempio è Luis Alberto che sicuramente è stato decisivo per gol e assist, ma per il resto della partita passeggia per il campo.
La società quest’anno ha fatto un errore voluto: la rosa a livello numerico è competitiva, ma non abbastanza per fare il salto di qualità. Soprattutto se hai la Champions. Perché non servivano giocatori che in prospettiva saranno forti, ma giocatori di impatto. La Lazio ha ampliato la rosa con prospetti, ma il problema sono i ‘senatori’ che non hanno fatto lo scatto e che giocano solo quando arriva la Champions”.
Alessio Buzzanca