Il direttore tecnico della Lazio, Angelo Fabiani, si è confessato ai microfoni di Dazn, ribandendo l’importanza della qualificazione alla Champions e svelando quale sia la sua massima soddisfazione personale.
“Arrivare in Champions? Conquistarsi un posto in paradiso sarebbe importante sotto tutti i punti di vista: per la società, per i tifosi e per la squadra. La Champions la vivono come la scala del calcio, per i nostri tifosi e per tutti quelli che ruotano attorno alla società di calcio. Sarebbe un traguardo importante. La concorrenza è agguerrita, cercheremo di fare del nostro meglio e vediamo cosa riusciremo a fare”, ha spiegato l’erede di Igli Tare.
L’ex ds della Salernitana spiega così il suo modus operandi. “Nel nostro lavoro c’è sempre il timore di capire se hai fatto le cose bene o male, ma la nostra forza e soprattutto la mia da quando faccio questo lavoro è stata sempre quella di operare con serietà e professionalità, condividendo tutte le scelte col mio staff e l’allenatore”, afferma.
Fabiani resta fiducioso nella costruzione della “sua” Lazio, ribadendo stima asssoluta nell’inquilino di Formello. “Dobbiamo vivere la giornata e dare sempre il massimo di noi stessi, non solo i calciatori e anche lo staff tecnico, la proprietà. Tutti devono remare dalla stessa parte fino all’ultimo respiro. Quando ottieni risultati importanti in seconda fascia sei pronto per andare al Real Madrid, di Baroni se ne sentirà parlare”.
Il dt: “A gennaio nessuna cessione pesante, ma a giugno…”
Dopo l’appaluso al proprio tecnico, Fabiani spiega cosa potrebbe accadere in tema di mercato. “In chiusura di mercato sono arrivate offerte importanti, ma non abbiamo fatto nessuna cessione onerosa per rispettare il nostro programma. Questo non significa che di fronte a una richiesta congrua non valuteremo attentamente la questione, ma lo faremo solo se riusciamo a rimpiazzare il calciatore adeguatamente perché dobbiamo alzare un pochino l’asticella per competere con quelle società che fanno da padrone perché operano in maniera diversa. Noi per essere competitivi dobbiamo mettere in campo le idee e competenza”, ha ribadito l’uomo mercato di Claudio Lotito.
Infine, la gioia più grande registrata in casa Lazio. “La cosa più bella capitata quest’anno è dopo la fine di una gara, dopo una sconfitta, ho visto i tifosi applaudire i propri beniamini e mi sono reso conto di aver fatto qualcosa di buono”, conclude il direttore tecnico di Formello.