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Lazio, Antonini ribadisce: “Prima o poi Lotito…”

Deciso e determinato, anche per i progetti futuri, il presidente del Trapani Valerio Antonini, che ha parlato ieri durante la puntata di Sicily In The Box: la formazione siciliana sarà quest’oggi impegnata nella gara di Coppa Italia Serie C – semifinale di ritorno – che dirà già qualcosa sul futuro, e proprio sul domani si è anche soffermato il numero uno granata, che non ha nascosto sogni e ambizioni che vanno ben oltre la promozione in Serie B. Non solo per quel che concerne il suo attuale club.

Non è infatti un mistero che Antonini stia osservando la situazione societaria della Lazio, e proprio su questo è tornato il patron del Trapani: “La Lazio? È un sogno, in questo momento ho una realtà impegnativa da gestire. Sono l’unico presidente che gestisce due squadre importanti, tra calcio e basket. Non posso che ribadire che la Lazio è un sogno, prima o poi Lotito non sarà più il presidente e io mi farò trovare pronto se ci sarà l’opportunità. Adesso devo portare il Trapani in Serie B e portare l’assalto allo scudetto del Basket, che in Sicilia manca”.

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‘SVB’ – Antonini: “Lotito un grande gestore, ma… Tra qualche anno sarò pronto a fare un’offerta per comprare la Lazio. Ecco come….” (AUDIO)

I matrimoni si fanno sempre in due e ora c’è un presidente importante… VALERIO ANTONINI (Presidente Trapani calcio e basket) A ‘SVB’

“I matrimoni si fanno sempre in due e ora c’è un presidente importante che non ha intenzione di vendere anche di fronte a cifre elevate. Dobbiamo capire che se la Lazio è una società che oggi vale 500/600 milioni di euro è anche per merito di Lotito che ha alternato annate positive a annate negative, ma che comunque ha mantenuto la Lazio a un livello molto alto, ma non ha fatto l’ultimo salto di qualità che la gente si aspetta e secondo me ha mancato nella comunicazione, nel rapporto con la gente. Questo rapporto freddo con i tifosi è un po’ l’opposto del mio modo di agire. Mettiamola così, si è saputo vendere male.

La valutazione economica di 500/600 milioni di euro che ho dato alla Lazio? L’ho studiata, ho studiato asset e bilanci.

Non mi sento oggi di poter fare il presidente della Lazio perché non ho esperienza e da tifoso laziale mi sentirei talmente responsabilizzato che avrei paura di sbagliare. Lotito conosce a menadito i regolamenti, la Lega, la Federazione, le istituzioni. Dal punto di vista della gestione, come gestore è assolutamente un fenomeno. Io ho bisogno di crescere. Sto imparando molte cose che la gente non può conoscere sui retroscena e su come funzioni una società di calcio. E’ evidente che tra qualche anno anche a fronte di crescita di categoria, l’interesse che rimane tale sarà sempre quello e potrà essere alimentato da un senso di responsabilità e conoscenza che mi porterà a fare un’offerta.

Ho una stima immensa del gestore Claudio Lotito. Gli rimprovero – e gliel’ho detto tante volte – una cattiva gestione della comunicazione e di non aver mai dato al tifoso laziale l’idea di sognare. Tutto sempre senza mai fare il passo più lungo della gamba. Lotito non vuole investire più di quello che ha investito nella Lazio. La gestisce tra diritti tv, sponsor e ticketing, ha preferito investire a Formello per dare patrimonialità alla società che è cosa molto importante e giusta. Oltre a un gruppo importante di giocatori.

Quando si pensi a fare un investimento come quello di rilevare società come la Lazio non si può fare solo con propri capitali. Serve un grosso fondo di investimento che ti supporti, una correlazione tra imprenditore, sistema bancario e grosso fondo di investimento che permetta un rientro in 10/15 anni.

Ci sono degli uomini che hanno legato la propria vita a una squadra e penso che uno degli errori di Lotito sia quello di non aver dato grande spazio alla storia della Lazio, gente come Oddi, Pulici, Giordano e D’amico sarebbe stato ed è giusto trovare nella società ruoli per gente del genere anche per trasmettere ciò che è la Lazio e anche per rendere più facile il lavoro di Lotito”.

Alessio Buzzanca