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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, contro la Juventus cento volte Lazio per il capitano

Numeri impressi sulla maglia, marchiati sulla pelle e nel cuore: il 10 e le 100 presenze in A con la Lazio. Rito di passaggio per capitan Zaccagni, taglierà il traguardo a tre cifre domani a Torino contro la Juve. Per raccontare i suoi ultimi sei mesi si possono scegliere quattro fotografie. Aprile, il rinnovo con la Lazio. Giugno, il gollissimo con l’Italia. Luglio, la 10 e la fascia di capitano. Ottobre, la cifra tonda di partite. Uno snodo esistenziale tutto ciò che gli è accaduto. Difficile scegliere i giorni più belli, quante vertigini. Tutte quelle immagini incarnano il personaggio Zaccagni, ha fatto tanti upgrade da aprile. Oggi il capitano della Lazio, a 29 anni, può dire che nessun traguardo è impossibile per chi parte da lontano. Da ragazzo guardava gli altri sognando la gloria, più di tutti Del Piero, suo idolo dall’infanzia. Il delirio massimo l’ha provato dopo il gol segnato alla Croazia al 98’, quel tiro come il disegno dei gol che segnava Alex, ci portò a Berlino: «Era il mio idolo, avevo il suo poster in camera e ci siamo visti prima della partenza per gli Europei… Poi ci siamo risentiti dopo il mio gol, è stato emozionante. Era molto felice e molto contento per me, mi ha detto di continuare così», le parole di Zac nella notte del trionfo azzurro, purtroppo un trionfo lampo.

Ci sono momenti e partite che valgono più di altri. Per Zaccagni Lazio-Juve dell’8 aprile 2023 ha un doppio ricordo: ha segnato e fatto segnare Milinkovic. Finì 2-1 all’Olimpico. E’ uno dei 22 gol segnati in 99 presenze, si contano anche 17 assist in A. In tutto le partite giocate con la Lazio sono 126 e il contratto firmato per cinque anni proietta Zaccagni nel futuro. Quest’anno è a quota 2 gol in 7 partite di A (3 totali con l’Europa), non ha ancora segnato in trasferta. Il gol al Venezia è stato il primo, quello all’Empoli il secondo. Ci sono passaggi di destini rapidissimi, così è stato per Zaccagni. I sogni che erano appesi al muro della sua cameretta oggi sono parte di lui. Corriere dello Sport