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‘SVB’ – Cinello: “Lazio e Udinese le più in forma. Su Solet vi dico…” – (AUDIO)

L’ex calciatore nonché ex collaboratore tecnico dell’Udinese, Gianfranco Cinello, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per anticipare i temi di Lazio-Udinese.  

“Squadra in forma reduce da tre vittorie e zero gol presi. Credo che Lazio e bianconeri siano le squadre più in forma del momento. Quattro vittorie e un pareggio a Napoli nelle ultime. Il tecnico friulano ha costruito un 4-4-2 spurio. Sarà una gara tosta perché l’Udinese, alla sua fisicità, ha aggiunto tanta tecnica”.

“I bianconeri sono di fatto salvi, non hanno pressioni e pensano ad una difficile ma non impossibile lotta per accedere ad una coppa europea. Quanto accaduto lo scorso anno, con la salvezza ottenuta a fatica, ha determinato una svolta nelle scelte societarie”.

“Solet è un giocatore importante. Er stato attenzionato da Inter e Lazio. Giocatore completo, tecnico e veloce, di grande personalità. Di fatto ha aggiustato la difesa. Atta era meno conosciuto. Nasce centrocampista, parte esterno ma vedrete lunedì che poi, palla ai bianconeri. Stringe per lasciare spazio all’esterno basso”.

 “Il caso Lucca è rientrato. Ha già segnato 10 gol, è migliorato tantissimo, partecipa più al gioco. L’episodio incriminato ha rinforzato la squadra. La scelta di Runjaic ha dimostrato che il gruppo viene prima del giocatore”.

“La presenza di Gino Pozzo a Udine è stata fondamentale. Con Gianluca Nani gestisce lo scouting. Inler invece, con tre soli italiani in rosa, è importante nel gestire i rapporti tra società e spogliatoio. Runjaic ha avuto il merito di portare un’idea propositiva di calcio. L’Udinese ora non aspetta ma fa sempre la partita, nel bene e nel male”.

GLP

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“SVB” – Cinello: “Tudor come Gasperini? Il croato è più attento in difesa. Poi la scelta su De Paul…” (AUDIO)

Gianfranco Cinello, ex giocatore dell’Udinese, nel 2018 fu la guida di Igor Tudor nella sua prima avventura sulla panchina friulana. L’ex vice di Colantuono è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Io fino a novembre 2017 era stato un collaboratore dei tecnici dell’Udinese, poi con l’arrivo di Oddo sulla panchina, venni dirottato a guidare il vivaio bianconero. Quando Tudor arrivò, nell’aprile 2018, venni scelto per facilitare il lavoro del tecnico di Spalato. Non fu facile perché l’Udinese col l’allenatore abruzzese veniva da 11 ko”.

“Al di là dell’aspetto imponente, Tudor si è sempre mosso con grande disponibilità. Dopo il pareggio a Benevento per 3-3 e il ko interno per 4-0 con l’Inter, mi “pregò” di dargli dei consigli tecnici. “Non avere timore, dammi i tuoi consigli tanto scelgo io alla fine”, mi disse. Io espressi dubbi sull’opportunità di giocare ancora a tre, avendo l’Udinese esterni bassi un po’ spremuti. Alla fine passò al 4-2-3-1. Tra i meriti che ebbe Tudor anche quello di schierare De Paul, fuori dalle scelte tecniche di Oddo”.

“Tudor come Gasperini? Certamente in molti aspetti si somigliano. Grande aggressività in campo, lavoro intenso in allenamento. Tudor anche a gara in corsa fa sentire la propria presenza. Posso dire che l’ex allenatore del Marsiglia, rispetto a Gasperini, è più attento alla fase difensiva. In particolare, non ama lasciare i centrali nell’uno contro uno come fa l’allenatore nerazzurro”.    

Gianluca La Penna

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