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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incompiuto Isaksen: il danese vuole tornare protagonista. E quando vede il Napoli…

Napoli che può dire molto sul suo finale di stagione.


Isaksen, come già accaduto in passato, si è fermato nel momento del decollo, quando sembrava pronto a prendersi definitivamente la Lazio. Una stagione vissuta a intermittenza, fatta di picchi e pause improvvise, che ora chiede un nuovo scatto. E il banco di prova arriva subito: Napoli, una trasferta che può dire molto sul suo finale di stagione. Proprio contro gli azzurri, sottolinea il Corriere dello Sport, il danese ha spesso trovato alcune delle sue migliori prestazioni. Partite di ritmo, di strappi, di personalità, di gol (come quello memorabile al Maradona della scorsa stagione). Quelle in cui riesce a fare la differenza, accendendo la squadra e trascinandola negli ultimi metri. È da lì che vuole ripartire, dopo una fase più opaca e condizionata anche da quanto accaduto con la nazionale danese. L’eliminazione ai playoff Mondiali ha lasciato il segno.

Isaksen era stato protagonista nella semifinale, con una doppietta da trascinatore, prima di fermarsi a un passo dal traguardo. Una delusione che, come sottolineato anche da Sarri, lo ha scosso. Il rientro a Formello non è stato semplice: energie da ritrovare, fiducia da ricostruire, ritmo da riaccendere. A Firenze è partito dalla panchina. Non una bocciatura definitiva, si legge, ma la fotografia di un momento. Sarri ha scelto di gestirlo, affidandosi a Cancellieri dal primo minuto. Il duello resta aperto, ma le gerarchie non sono state ribaltate. Isaksen resta in pole per le prossime sfide, a partire da quella di Napoli e, soprattutto, in vista di Bergamo. Servono però risposte immediate. Non solo in termini di numeri, ma di presenza.

La Lazio, conclude il quotidiano, ha bisogno del suo uno contro uno, delle sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità, di attaccare l’area con continuità, di calciare in porta. Quando è acceso, è il giocatore che cambia il volto della squadra, quello che rompe gli equilibri e costringe le difese ad abbassarsi. Quando si spegne, invece, è un uomo in meno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio-Torino un crocevia. Tavares torna titolare? Ecco cosa gli consiglio…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se la Lazio intraprende una strada giusta, come quella iniziata domenica, recuperando poi tutti i calciatori e con il valore aggiunto del tecnico, può essere competitiva. Comprendo che ci sono tanti ‘se’, ma il cammino iniziato lunedì fan ben sperare. Ammesso che poi a gennaio col mercato si vada a dare una mano a questa rosa.

Tolte Inter, Napoli, Milan e un po’ la Juve, non vedo squadre chissà quanto più strutturate della Lazio.

Per me sarebbe un errore e un orrore cambiare sistema e interpreti, eccezion fatta chiaramente per i cambi forzati a causa degli infortuni. La gara di Genova non toglie tutti i mali, però è stata una buona medicina. Domani altra sfida difficile, l’emergenza continua, ma hai un buona dose di entusiasmo adesso. Sarà una partita indicativa per strada da intraprendere. Determinante. Un crocevia. Serve una prova seria e convinta come quella fatta contro il Genoa. Incontrerai un avversario che ti concederà delle occasioni da gol. Io a Marassi ho visto una squadra che anche dietro si muoveva bene.

Tavares titolare? Deve dimostrare che ha carattere, voglia, quella ferita aperta da rimarginare, quindi spiegare che quello che è accaduto è stato solo un episodio. Consiglierei di non fischiarlo, perché non so caratterialmente come potrebbe reagire. Il consiglio che darei a lui è di fare le cose semplici”.