La Lazio non va oltre lo 0-0 al Dall’Ara, contro l’ottimo Bologna di Thiago Motta.
Volenterosa, applicata ma spuntata. Gara intensa, ruvida, nella quale i biancocelesti alternano buone giocate a pericoli corsi dietro. Nel primo tempo Ferguson spaventa Provedel con un palo, nel secondo Kiryakopulos va vicino al vantaggio con una rasoiata di sinistro. La Lazio, dal canto suo, non arriva quasi mai a sporcare i guantoni a Skorupski. La sensazione è che i biancocelesti, specialmente nella serata di oggi, siano mancati negli ultimi 20 metri. Ma non solo nelle scelte, anche negli uomini. Manca un centravanti, terribilmente, per dar sfogo al suo palleggio sulla trequarti.
Lazio volenterosa e applicata
L’occasione, duplice e clamorosa, la costruisce infatti Luis Alberto con un estemporaneo attacco alla profondità. Mossa classica di quel Ciro Immobile che manca come il pane. Nell’occasione, troppo morbido Felipe Anderson nel secondo tentativo. Non manca lo zampino di Maresca, che dirige la gara in modo pessimo. Il giallo a Vecino arriva puntuale, salterà il derby. Ammonizioni non date ai felsinei (l’intervento su Hysaj era clamorosamente da giallo). Prova decisamente sottotono di Milinkovic. Svanisce l’opportunità di chiudere il turno al secondo posto in classifica, ma la Lazio porta a casa un punto che non è affatto da cestinare. Ora la settimana, forse, più dura della stagione. Resta l’idea di una sqaudra da ‘vorrei, ma non posso’. Certamente al Dall’Ara, contro un Bologna in salute, non è mancata la volontà o l’applicazione. Ci sono degli scogli che non sempre si riescono a superare, specialmente se giocano sempre gli stessi e manca, clamorosamente, una punta.