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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Friburgo su Basic: piace Pepé del Gremio. Poi occhio agli esterni…

Kamada non partirà per la Coppa d’Asia, ma una mezzala può arrivare comunque visto che c’è Basic in uscita. Il croato ha ricevuto una proposta dal Friburgo e si può chiudere in prestito con diritto di riscatto. Nei prossimi giorni si capirà se l’operazione può decollare o meno. Per sostituirlo si guardano giovani all’estero, con il diesse Fabiani che è alla ricerca della soluzione giusta. A Sarri può fare comodo una mezzala offensiva, oppure si potrebbe acquistare un regista e spostare Rovella a fare la mezzala. Da un mese gira il nome di Pepè del Gremio, che ha origini italiane ma non ancora il passaporto.

La società potrebbe valutare soluzioni in attacco visto che ora Felipe Anderson è più vicino alla cessione che al rinnovo. A giugno servirà un’ala, quando si rivaluterà il futuro di Pedro. Da mesi si segue Valentini del Boca e a Sarri piace ancora Gil del Tottenham. Per giugno è bloccato Valeri della Cremonese, che da oggi può accordarsi con altre società. Lui vuole solo la Lazio e ora l’ultima mossa spetta alla società.

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CALCIOMERCATO

Botta e risposta tra il padre di Sallai e l’allenatore del Friburgo. C’è la Lazio di mezzo?

Il nome di Roland Sallai è stato spesso accostato alla Lazio. A fare un po’ di chiarezza sulla situazione ci ha pensato Christian Streich, allenatore del Friburgo rispondendo alle parole del padre del calciatore, che aveva insinuato il figlio fosse impiegato poco proprio in virtù dell’interesse dei biancocelesti e della volontà di non metterlo ulteriormente il luce. Sallai padre aveva tuonato: “Il suo allenatore del Friburgo, Christian Streich, sa che Roland dovrebbe firmare per il campionato italiano in estate, e penso che sia per questo che non lo ha messo in campo nelle ultime due partite di Bundesliga”. La risposta di Streich, allenatore del Friburgo non si è fatta attendere ed è arrivata sulle pagine della BILD: “Il padre di Sallai dice che non ho deliberatamente utilizzato Sallai nelle ultime due sfide per l’interesse della Lazio e perché io non voglio metterlo ulteriormente in luce. Questo è fuori discussione, l’ho detto anche a lui. Ora lui si trova in una posizione del genere perché questo signore pensa di dover dire qualcosa del genere. Non conosco suo padre, non l’ho mai visto”. E infine: “Non capisco come si possa mettere Sallai sotto così tanta pressione con cose così strane. Io continuerò a sostenerlo”.

A onor del vero, Sallai su 25 partite di campionato disputate sin qui dal Friburgo, ne ha giocate solo 7 da titolare e ben 3 di queste 7 le ha giocate nell’ultimo mese e mezzo. In tredici match complessivi, il quasi ventiseienne attaccante ungherese non ha mai segnato un gol, né fatto un assist. Le scelte di Streich non sembrano poi così fuori dal mondo…

Alessio Buzzanca

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La punta dalla Germania: Tare ha scelto (e bloccato) l’ungherese Sallai

C’è già il nuovo Immobile, dalla Germania assicurano sia il promesso sposo biancoceleste per giugno: in gran segreto Tare ha bloccato Roland Sallai del Friburgo. Il retroscena è che poteva addirittura arrivare a gennaio: era tutto fatto, ma l’indice di liquidità, legato a tanti errori precedenti sul mercato, ne ha stoppato lo sbarco anticipato. Lotito non se l’è sentita di rimettere ancora mano al portafoglio dopo averlo spremuto per due estati di seguito e ha rimandato il discorso. Dopo che, ironia del destino, l’attaccante 25enne era passato quasi alla fine del 2022 proprio alla procura di un noto agente molto vicino alla Lazio. Il suo procuratore ora è infatti Lucci, lo stesso di Vecino, per cui guarda caso la società si è affrettata a smentire con un comunicato alcuni normalissimi rumors d’inverno. Se Tare firmerà il suo rinnovo triennale, sarà certamente Sallai il bomber di un nuovo ciclo. Anche se poi bisognerà chiedere a Sarri un parere tecnico-tattico ovvero se lo considera adatto al suo gioco. Sempre che Maurizio sia ancora il tecnico del prossimo anno visto che, dopo le sirene di Premier (Tottenham, Everton e West Ham) e Liga, ora arrivano anche quelle da Milano (soprattutto sponda rossonera) per il futuro. Vedremo.

STORIA E SMENTITE

Sicuramente Roland è diverso da Muriqi e anche da Ciro. È nato ala destra, è un jolly offensivo, può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, ma nell’ultima stagione è rimasto parecchio ai box per un infortunio assurdo: alla quinta giornata di Bundesliga ha riportato la frattura dell’anello orbitale dell’occhio. Ha collezionato appena 13 presenze e un gol, è appena rientrato in campo. Per questo il prezzo è sceso: la Lazio avrebbe sbaragliato la concorrenza di Fiorentina e Siviglia e se lo sarebbe aggiudicato per una cifra intorno ai 15 milioni dal Friburgo. Bomber della Nazionale ungherese (9 reti in 38 gare), Roland ha già giocato in Italia quando aveva appena 19 anni, in prestito al Palermo. Sallai è figlio d’arte (difensore, il papa Sándor) e miglior amico di Szoboszlai, altro ex pallino della Lazio. Tare ha provato a nascondere l’affare in ogni modo, ha messo il bavaglio a Formello, ma alla fine è stato smascherato all’estero. Nonostante i depistaggi e le smentite di rito che arriveranno, è Sallai il suo prescelto e l’investimento importante promesso da Lotito per giugno. Il Messaggero