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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Accanimento terapeutico del presidente della Lazio contro i tifosi. Gestione al capolinea” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi due notizie riguardano le squadre romane: da una parte l’intervista di Gasperini che parla con ottimismo dello scudetto, aprendo all’entusiasmo dei propri tifosi; dall’altra, in casa Lazio, invece si parla del mancato ingresso della Curva contro il Lecce. Notizie diametralmente opposte. Qui c’è un accanimento terapeutico del presidente contro i tifosi: la sua gestione è arrivata al capolinea.

Bisogna parlare chiaramente alla gente: la Lazio deve vendere i pezzi migliori per fare cassa, che tra l’altro hanno voglia di andare via per giocare le coppe. In più, non c’è la volontà di venire qui, perché il brand Lazio non attira più. Sei come Udinese e Torino senza coppe”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Simic? C’è da capire chi vendere per 12 milioni. E sulla gestione…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Milinkovic-Savic? Magari con un piccolo sforzo economico (sorride, ndr).

Simic non lo conosco, quindi non posso parlare del giocatore. Costerebbe 12 milioni e la Lazio, al momento, deve fare operazioni a costo zero: chi può vendere per incassare 12 milioni?

La Lazio ha venduto solo Tchaouna e 5-6 calciatori sono parcheggiati a Formello; la Lazio continua a pagare ingaggi che pesano.

Si trovano soluzioni estemporanee che bastano a tamponare per un breve periodo. Il calcio sta andando avanti e la Lazio è ferma.

Gestione Lazio o gestione-Roma? Un miliardo di euro di differenza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Gestione dei calciatori non delle migliori. Nazionale? La priorità deve essere la Lazio” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi sembra che la gestione dei giocatori non sia delle migliori. C’è un concorso di colpa, anche il calciatore deve essere intelligente e capire se è il momento di tornare in campo o meno. Tavares, Castellanos, Vecino out svariati mesi: sicuramente c’è qualcosa da sistemare. Per non giocare neanche pochi minuti a Bologna, immaginavo che Castellanos avesse avuto un problema; magari un affaticamento non uno stiramento.

Se devono fare una critica a Baroni è quella di non aver dato alla squadra quello che ha dato all’inizio: il coraggio di fare delle scelte e questo ha determinato poi il subire. Ad ogni modo, nei due gol presi nel giro di poco tempo in avvio ripresa a Bologna, l’allenatore c’entra poco, sono i giocatori che devono annusare il pericolo.

Tavares? Se è in programma la risonanza la deve fare; se dovesse giocare con la Nazionale sarebbe grave. La priorità deve essere il club. Va gestita la situazione ed eventualmente va multato il portoghese.

Marusic? Non va criticato per l’aspetto professionale; a volte magari la prestazione non è perfetta, ma non va di certo messo in dubbio il suo attaccamento alla maglia.

La sosta deve servire per tornare a pieno regime e a dare delle ‘bacchettate’ a chi pensa ad altro. Il primo obiettivo è la Lazio e se non ci stai dentro non va bene. Certi atteggiamenti, se fossero davvero questi che supponiamo, mi fanno arrabbiare. Non transigo su un calciatore che si risparmia per andare in Nazionale.

Un po’ è anche fisiologico il calo della Lazio. Il Bologna, ad esempio, non ha una rosa esaltante, ma Italiano ha costruito una macchina bella, come era la Lazio mesi fa. Alcuni biancocelesti sono migliorati, altri ad un certo livello hanno dimostrato dei limiti. Forse Baroni, provando ad arrivare alla fine degli obiettivi, non ha più il coraggio di fare le solite rotazioni. Lui secondo me è un ottimo allenatore, ma va anche supportato dalla società e da tutti. Per me è un vincente perché ha sempre raggiunto l’obiettivo ma un conto è il traguardo-salvezza, un conto è competere per le posizioni della Lazio: anche lui si sta formando e per ora l’esame lo ha superato alla grande. Ora non dobbiamo pensare che sia tutto finito”.