Vertice tra il patron della Lazio e il suo allenatore: i temi sul tavolo.
Ieri al tramonto, riporta Il Messaggero, il presidente era a
Formello: non ha parlato con la squadra (già andata via), ma insieme a Fabiani ha incontrato Sarri, dopo le sue frecciate prima e dopo Bergamo. In realtà col diesse c’era già stato giovedì pomeriggio un primo chiarimento. Ma ora ciò che più preoccupa è un altro dato, quello sugli infortuni che sta diventando un bollettino di guerra, penalizzante tanto quanto il blocco del mercato estivo.
Lotito, conclude il quotidiano, ha voluto fare un punto con tutte le componenti per vederci più chiaro. Sarri e la squadra sono disorientati dalle differenze di valutazioni interne e dalla poca comunicazione fra il responsabile Rodia e il dottor Leo. L’ampliamento dello staff medico doveva essere un valore aggiunto, invece sembra aver creato ulteriore caos, tanto da spingere molti giocatori ad andare a curarsi altrove (come previsto dal contratto collettivo, vedi Gigot in Francia). La società chiede lumi sulla preparazione atletica di Losi e gli eccessivi carichi di lavoro, ma da dieci anni gli allenamenti di Sarri si svolgono in questa maniera e,
nel 2016 a Napoli, erano stati addirittura premiati dalla Uefa. Mai c’era si era verificata una simile situazione. Sicuramente può pesare l’età media della Lazio (27,8), la terza della Serie A per calciatori scesi in campo, dopo Inter (27,9) e Napoli (28.3). Ma nemmeno questa può essere l’unica ragione di un calvario. Guai a toccare a Lotito i terreni rizollati a Formello anche se, a sentire Mau, «due campi erano impraticabili per circa dieci giorni e può aver inciso». Nel frattempo c’è convergenza sulle prime uscite (anche Belahyane e Noslin), ieri un primo vertice è stato
fatto.