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Nuovo incarico per Rocchi? Lotito lo vuole come osservatore

Le Lazio non vuole perdere Tommaso Rocchi. L’ex centravanti ha iniziato la sua carriera da allenatore nel settore giovanile biancoceleste ottenendo buoni risultati anche alla guida dell’Under 18. L’ex numero nove sperava nel grande salto e di diventare il nuovo mister della Primavera, ed è rimasto male che la scelta sia ricaduta su Stefano Sanderra. Ha pensato all’addio ma Lotito lo considera come un figlio e non ha intenzione di farselo scappare. Dopo un incontro, avvenuto la scorsa settimana, avrebbe proposto un nuovo ruolo a Rocchi che potrebbe accettare l’incarico da osservatore: giudicherebbe i calciatori a livello nazionale e internazionale, si farebbe affidamento sulla sua competenza. Nei prossimi giorni verrà definito il tutto e ci saranno nuovi colloqui. Fabiani è il responsabile della Primavera e della Lazio Women, Enrico Lotito il direttore generale, mentre Bianchessi si occuperà dall’Under 18 in giù. Rocchi deve ancora accettare, ma la proposta c’è.

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Immobile-Romagnoli sul podio delle emozioni. Rodaggio M. Antonio, Gila velocista

Sul podio delle emozioni sono saliti Romagnoli e Immobile. L’uno a difesa dei gol dell’altro. Alessio, alfiere nei secoli fedele, debuttando con l’amata Lazio ha vissuto i 45 minuti più belli e lunghi della sua vita e poco importa che fosse un’amichevole. Ogni partita lo farà carburare dopo un anno di tormenti per la pubalgia e lo coinvolgerà sempre più. Ciro, con la sua cifra di colpi (suo l’1-0 su rigore), meriterebbe una premiazione a partita. E’ atto dovuto partire da loro per rivivere il 3-1 sulla Triestina, una partita per due Lazio. Sarri, nel primo test realistico, coniugando tradizione e rivoluzione, tecnica e forza fisica, è partito con la formazione-tipo chiarendo molte gerarchie: Patric-Romagnoli coppia centrale davanti a Maximiano. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra (poi sostituito da Radu), è l’unico posto senza titolarità. Mau ha offerto la regia a Marcos Antonio, i suoi pretoriani erano Milinkovic e Luis Alberto. Felipe Anderson e Zaccagni le punte affilate ai fianchi di Ciro.

L’analisi

Immobile, pressatore d’attacco, ha provocato l’azione e s’è preso il rigore del vantaggio, segnato riscattando l’errore col Dekani. Ha fatto tutto lui recuperando un pallone come piace a Sarri, servendolo a Felipe che l’ha girato a Milinkovic. Sergej ha spalancato l’area, Ciro è stato atterrato da Sarzi. Il raddoppio gliel’ha negato Ghislandi sulla linea, allo scadere del primo tempo. Mau non è mai andato in bestia, ha seguito in silenzio, masticando la solita cicca, ha chiesto solo più velocità. La flemma s’è rispecchiata in campo, la Lazio è stata ordinata, poco imprevedibile. C’erano idee di gioco, non ancora sprizzi. Tre alibi a conforto: il caldo inconsueto per Auronzo, il campo con troppe zolle e la Triestina di Bonatti (allenatore futurista fin dai tempi della Primavera laziale). I laziali, in 1.100, sono esplosi al gol di Immobile e sono riesplosi poco dopo quando Romagnoli s’è esibito in un tackle scivolato all’altezza del centrocampo, sotto la tribunetta, evitando una ripartenza. Intervento rude replicato a fine primo tempo. Maximiano, quasi ingiudicabile, non ha mai corso rischi. La Triestina, appena allenata, alla prima amichevole, imbottita di 6 acquisti, non s’è mai spinta oltre la trequarti. A centrocampo ha giostrato Marcos Antonio, spaesato in partenza, quando s’è perso un paio di palloni. Poi sempre più dentro al gioco. Ha cercato di tenere corta la squadra, di indurla al palleggio di prima, chiedeva il pallone, s’è impegnato nel pressing. Ha sbagliato qualche tempo in fase di non possesso, fisicamente soffrirà per via di altezza ed esilità, ma è battagliero. Ha sempre reagito agli scontri, ha strappato applausi quando ha schermato De Luca e s’è lanciato sul rimpallo. Piace a Sarri, oggi è una recluta, tecnicamente incarna l’idea sarriana. Milinkovic non è ancora al top, domina con la presenza. Luis Alberto ha preso un colpo ad inizio partita, l’ha limitato. Ciro s’è lamentato per il trattamento della Triestina, feroce nelle pressioni, nei corpo a corpo, se l’è presa con Sabbione (scintille anche con Milinkovic). Mini-ressa prima dell’intervallo.

Il secondo tempo

Sarri ha confermato solo Maximiano e Milinkovic nel secondo tempo, poi sostituiti da Adamonis e Bertini. C’è stata più fluidità. Mau ha lanciato la coppia centrale Gila-Casale, i terzini erano Marusic e Radu. Gila ha confermato d’essere un centrale-velocista, buoni alcuni recuperi in progressione. Casale s’è macchiato di un errore in costruzione. Cataldi era in regia, l’altra mezzala era Basic. Il tridentino era Romero-Cancellieri-Pedro. Prima del raddoppio di un operoso Basic (servito da un’imbucata di Cancellieri) c’è stata una traversa ciclonica di Marusic. Un gioiello di Gomez su punizione ha riaperto la partita (beffato Adamonis). Un gioiello di Bertini, tiro a giro, ha fissato il 3-1. Gol disegnati. Corriere dello Sport

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Provedel, la strategia di Lotito. Altro contatto con Vecino

Ha detto allo Spezia che avrebbe firmato il rinnovo, se non fosse arrivata la Lazio, l’occasione della sua vita. Ivan Provedel vuole andare via. Soprattutto dopo la chiamata di Sarri, pronto a farlo duellare con Maximiano per la titolarità. Il portiere portoghese lo convince ancora a metà, sia per il palleggio da dietro (ieri uno in stile Strakosha) sia per la poca padronanza della lingua. Provedel invece era nella lista di Sarri già da gennaio per il dopo Reina. Lotito è sparito da giorni con lo Spezia, è una strategia: vuole spaventare i liguri (anche con i piani b Terracciano e Silvestri) e costringerli a cedere all’offerta di 4,5 milioni, tanti per un estremo difensore in scadenza. Il presidente vuole soddisfare Maurizio anche stavolta, poi si fermerà:

Ivan Ilic arriverà soltanto in caso di cessione di Luis Alberto al Siviglia. Deve accontentarsi dello svincolato Matias Vecino (altro contatto dopo quello di due giorni fa), se vuole un altro centrocampista. Smentite su Petagna, come sull’ex Emanuele Valeri della Cremonese per la fascia sinistra. Se dovesse uscire Hysaj, il sogno Emerson Palmieri potrebbe tornare di moda.

Al momento il rincalzo è Radu («Questo è il mio ultimo anno»), il titolare Marusic lì ha scoperto una nuova vita: «A destra, a sinistra, decide il mister, a me non cambia nulla. Il prossimo anno voglio segnare di più, ma la Lazio si è rinforzata. E presto Luka Romero vi sorprenderà». Ieri sera la cena ufficiale della squadra al ristorante Antiqua: Romagnoli canta la “Canzone del sole”, Basic “Con te partirò”. Poi Sarri si concede agli autografi, Milinkovic tira dritto all’uscita.

Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

AURONZO Lazio-Triestina 3-1: Immobile (si) sblocca dal dischetto, ancora Basic e Bertini. Debutto Romagnoli. Prima volta per la mediana tutta qualità

LAZIO-TRIESTINA 3-1

Marcatori: 25’ Immobile (rig.), 62’ Basic, 65’ Gomez, 82’ Bertini

LAZIO (4-3-3) – Maximiano (62’ Adamonis); Lazzari (46′ Marusic), Patric (46′ Gila), Romagnoli (46′ Casale), Hysaj (46′ Radu); Milinkovic (62’ Bertini), Marcos Antonio (46′ Cataldi), Luis Alberto (46′ Basic); Felipe Anderson (46′ Romero), Immobile (46′ Cancellieri), Zaccagni (46′ Pedro).

A disp.: Adamonis, Alia, Furlanetto, Kamenović, Acerbi, Akpa Akpro, Kiyine, Bertini, Moro. All. Maurizio Sarri.

TRIESTINA (4-4-2) – Mastrantonio; Ghislandi, Riccardi, Sabbione, Sarzi Puttini; Furlan, Crimi, Ala-Myllymäki, Rocchetti; Adorante, G. De Luca.

A disp.: Martínez, A. De Luca, Galliani, Procaccio, Giannò, Meti, Iacovoni, Gómez, Butti, Pellacani, Bezziccheri, Tiesse, , Baldi, Coppola, Groaz. All.: Andrea Bonatti

Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira (Pordenone)

Assistenti: Ferrari – Licari

PRIMO TEMPO

Al 25’ Ciro Immobile trasforma dal dischetto. Sblocca la gara e archivia l’errore su rigore con il Dekani. In precedenza da segnalare solo un tentativo dalla distanza di Luis Alberto

40’ Il primo tempo scorre senza emozioni: da segnalare nel corso della prima frazione applausi per i nuovi Romagnoli e Marcos Antonio: il primo si è distinto per una bella chiusura a campo aperto; il brasiliano per aver mostrato anche una buona predisposizione all’interdizione.

45’ Lazio-Triestina 1-0 (25’ Immobile rig.)

Esordio per Romagnoli e prima volta -insieme- per Milinkovic; M. Antonio e Luis Alberto. Gara che non decolla, i ritmi restano bassi e la manovra farraginosa. Al 25’ la sblocca Immobile: si guadagna il rigore e lo sigla. Sempre Immobile che – allo scadere – ha l’opportunità di raddoppiare, ma trova l’opposizione del portiere Triestino. Si va al riposo sull’1-0

SECONDO TEMPO

47’ Parte forte una Lazio rinnovata per 9/11. Marusic protagonista (da terzino destro): sinistro dalla distanza dopo essersi accentrato, pallone sulla traversa

60’ Bolide di Milinkovic da fuori area, pallone non lontano dalla traversa.

62’ Raddoppio del “solito” Toma Basic. Azione innescata da Romero, controllo e sponda di Cancellieri per l’incursione del croato che con il mancino ha chiuso alle spalle del portiere. Lazio-Triestina 2-0.

65’ Accorcia la Triestina con Gomez. Direttamente da calcio di punizione. Sorpreso Adamonis. Lazio-Triestina 2-1

82’ Tris Lazio con il giovane Bertini. Tutto nasce dagli sviluppi di un piazzato, il centrocampista inventa un destro a giro molto bello che trova l’angolo. Lazio-Triestina 3-1

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Lotito d’Auronzo: “Una grande Lazio e Milinkovic non è in vendita… ma gli abbonamenti?”. Enrico diventa Dg

Ecco Lotito in ritiro. Ieri pomeriggio la passerella all’allenamento, poi il discorso al gruppo: «Abbiamo costruito una grande Lazio, ora tocca a voi fare il resto». Mai il presidente (dopodomani festeggerà 18 anni dal suo sbarco nel 2004) aveva speso così tanto, oltre 50 milioni, i tifosi lo ringraziano: «Ma voi gli abbonamenti quando li fate? La Roma sta a 36mila, noi a 8500 – ripete mentre firma autografi allo Zandegiacomo – e Milinkovic non è in vendita sul mercato». C’è piuttosto il secondo portiere in arrivo. Terracciano e Silvestri rimangono sul taccuino, ma Sarri insiste per Provedel, che per fortuna è complice della Lazio: ieri non è sceso fra i pali con lo Spezia nel test contro il Bochum perché non riesce ad essere più concentrato. È in pressing sui liguri per “liberarlo” ai 4,5 milioni offerti dal club capitolino, con cui il 28enne ha già un accordo per 5 anni a circa un milione di euro. Sarri vorrebbe pure Ilic a centrocampo, Lotito ribadisce solo in caso d’addio a Luis Alberto. C’è stato un contatto con Vecino, senza cessioni sarebbe l’unico colpo low cost.

ROCCHI VERSO L’ADDIO

Escluso dal patron l’acquisto dell’ex Emanuele Valeri (Cremonese) come terzino sinistro. Poco importa abbia messo il like suo figlio Enrico. A proposito, ecco il nuovo ruolo: sarà il direttore generale dell’intero settore giovanile, lavorerà con Fabiani e Bianchessi nella Women e nella Primavera a Formello. La scelta di Sandurra come nuovo tecnico spinge Tommaso Rocchi lontano dalla Lazio. Il ds Tare invece sembra intenzionato a rispettare il suo contratto in scadenza fra un anno, nonostante Lotito lo abbia marginato ad occuparsi solo delle uscite al momento: Muriqi al Maiorca (smentito l’accordo a 7,5 milioni) è l’occasione per il primo riscatto. Sondaggio della Samp per Escalante, un altro esubero rientrato. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

AURONZO GIORNO 11 – Kamenovic: “Sono migliorato grazie a Sarri, voglio restare e giocare di più”

Dimitrije Kamenovic (oggi 22 anni) ha parlato ai mircofoni del canale ufficiale biancoceleste.

Il primo anno è stato difficile. Non conoscevo nessuno. Con il Verona è stato bellissimo. È stato un momento difficile da descrivere. Tutti i nuovi arrivati sono bravi. Uno che mi piace in particolare è Marcos Antonio, è amico di Felipe. Anche i difensori sono bravi. Siamo un gruppo che può raggiungere tutti gli obiettivi. Abbiamo obiettivi più grandi rispetto allo scorso anno”.

SARRI E PROSPETTIVE

Sono migliorato con il mister e lo staff. Non posso dire nulla. Mi sento più forte. So tutto quello che il mister vuole. Quest’anno è un nuovo Dimitrije. Il mister mi ha insegnato molto sulla postura e sulla linea difensiva da tenere compatta. Voglio giocare di più e restare più anni possibili. È la mia seconda casa qui. Questo è il mio obiettivo”.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 11 – MATTINA: Romagnoli oltre la pubalgia: presenza confermata. M. Antonio ancora con Basic e Sergej

AURONZO DI CADORE – Prima parte della preparazione al rush finale. Sei giorni ed altre due amichevoli (domani con la Triestina) per mandare in archivio il quindicesimo anno sotto le Tre Cime di Lavaredo. Archiviato il pomeriggio di riposo di ieri, il gruppo di Sarri, riprende la sua liturgia tecnico-tattica. Intensità, la ricerca del movimento perpetuo, la costruzione del gioco codificata nel suo palleggio, ma immediata, i meccanismi delle due fasi scannerizzate per reparti.

Difesa, Romagnoli c’è

E’ così anche questa mattinata che si apre con la consueta didattica dedicata ai difensori. Sarri insiste sui movimenti sincronizzati di due linee a quattro e la buona conferma riguarda Alessio Romagnoli. Regolarmente in gruppo, anche oggi come ieri, sia per il lavoro atletico che per quello di campo. “Ha una leggera pubalgia“, aveva svelato ieri in sala stampa Patric (in campo nonostante i fastidi al ginocchio). Un vecchio problema che si trascina dai tempi del Milan. Una situazione da gestire, monitorare che nel frattempo non gli sta precludendo il regolare svolgimento della sua preparazione (domani possibile esordio). E proprio al fianco di Patric nelle ultime esercitazioni. Queste le difese provate, con Gila ed il rientrante Kamenovic nel terzo gruppo. Lo spagnolo guadagnerà una posizione quando partirà Acerbi:

  • Hisay; Casale, Acerbi e Radu
  • Lazzari, Patric, Romagnoli e Marusic
  • Ruggeri, Gila, Kamenovic, Marinacci

Centrocampisti ed attaccanti

Gli altri due reparti iniziato la giornata in palestra. Lavoro atletico ed aerobico, cambi di direzione, potenziamento, skip per poi prendere il posto dei difensori in un secondo momento. Cancellieri continua a studiare da prima punta di movimento. A fine ritiro Sarri definirà il suo pensiero che inacidirà anche sulle strategie di mercato. Per adesso c’è soddisfazione, sta maturando la convinzione che possa rivelarsi più idoneo di Felipe in quel ruolo, potrebbe chiudere un occhio nella speranza di interventi in altri settori (terzino sinistro e un altro centrocampista).

Marcos Antonio continua a fare incetta di nozioni da regista

Il brasiliano è in aperta concorrenza con Cataldi con caratteristiche di rapidità e qualità che il tecnico toscano ha bisogno di far coesistere con gli interni. Da questo punto di vista Basic, più di Luis Alberto, gli garantirebbe quella struttura fisica che avrebbe la funzione di compensare ed equilibrare il reparto. Ed infatti anche oggi (come ieri e come nel test con il Dekani), l’ex Shakhtar si è mosso come vertice basso con Milinkovic ed il croato:

  • Milinkovic, Marcos Antonio, Basic, Felipe Anderson, Cancellieri e Pedro.
  • Kiyine (Akpa), Cataldi, Luis Alberto, Romero, Immobile, Zaccagni.

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Lazio, dopo Auronzo altro ritiro: ecco possibili date e luogo

La Lazio continua la preparazione ad Auronzo, in Veneto rimarrà sino al 22 luglio. Un giorno prima l’amichevole che chiuderà la prima parte della preparazione contro il Primorje. Poi tutti a Roma per qualche giorno di riposo e il 26 luglio altra partenza destinazione Germania. Sarri e i suoi faranno base in una località al confine con l’Austria per svolgere un mini ritiro. E altri test amichevoli ci sono in programma. Il 27 luglio affronterà il Genoa in amichevole a Kossen, nel distretto di Kitzbuhel, in Tirolo. Il 30 luglio, non più il 31, giocherà contro la nazionale del Qatar. Altro ritorno a Roma: tutti a Formello per preparare Lazio-Bologna in programma il 14 agosto.

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Che fine hanno fatto i cartonati? I tifosi hanno pagato per averli ma non li hanno mai ricevuti

A caccia di risposte. I tifosi della Lazio aspettano un chiarimento da parte della società. Durante il lockdown del 2020 il club biancoceleste lanciò l’iniziativa “Tu Non Sarai Mai Sola”, sviluppata a sostegno della Croce Rossa Italiana, per non lasciare vuoto l’Olimpico. Molti tifosi (fra i quali diversi vip come Anna Falchi) hanno creato le proprie sagome usate per riempire lo stadio. Si trattava di cartonati (che costavano 39,90 euro l’uno) a grandezza naturale che il club aveva promesso di consegnare al termine del campionato 2019-20 a chi avesse aderito all’iniziativa. Sulla sagoma, inoltre, ci sarebbe dovuto essere l’autografo di Lulic (che però se ne è andato). Passati due anni i tifosi non hanno ancora ricevuto i cartonati, motivo per il quale nelle ultime ore molte persone si stanno attivando sui social per avere spiegazioni. Sono mail di protesta, in attesa di risposte. Dopo due anni di attesa.

Il Giornale

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Provedel non si sblocca, ma Sarri vuole solo lui

L’operazione Provedel sembrava avviatissima ma ora è bloccata. Lo Spezia deve sostituirlo e manca ancora l’accordo economico per la cessione. Ci sarebbe stato un sondaggio con la Fiorentina per Terracciano, ma si sarebbe trattato di una semplice telefonata. Sarri vuole solo Provedel e il portiere dello Spezia ha già raggiunto un accordo con Lotito. Pronto un contratto da 1,2 milioni di euro per cinque anni. Ivan chiuderebbe la prima fase del mercato. La seconda dipenderebbe dalle cessioni che consentirebbero a Lotito di reinvestire su un terzino sinistro. Sarri reclama un mancino. Il sogno sarebbe Emerson Palmieri, rientrato al Chelsea dopo l’esperienza in Ligue 1 al Lione, scadenza 2024. Si parla molto di Emanuele Valeri, 23 anni, scuola Lazio, terzino sinistro della Cremonese, in scadenza di contratto nel 2023. Un completamento sarebbe possibile soltanto se la Lazio lavorasse bene in uscita e venisse ceduto Hysaj, preso l’estate scorsa e con un ingaggio pesante sino al 2025. Corriere dello Sport