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SPECIALE 14 MAGGIO – Manzini: “Quello scudetto è stato l’apice. E il mio abbraccio con Cragnotti…” (AUDIO)

MAURIZIO MANZINI a 25 anni dal secondo scudetto della Lazio ai microfoni di Radiosei lo storico team manager biancoceleste:

“Il 14 maggio del 2000 non è una data casuale ma una data che segna l’ennesimo trionfo della Prima Squadra della Capitale. Io ho sempre creduto nei miracoli, per chi pratica una disciplina sportiva bisogna sempre puntare il più in alto possibile e nel calcio questo è lo scudetto, non posso che collocarlo all’apice.

L’abbiamo vinto forse per le personalità che c’erano nello spogliatoio e proprio per questo non ne abbiamo vinti 5/6.

Incontro Cragnotti-Lotito?? Mi ha colpito moltissimo ma soprattutto mi ha colpito l’abbraccio che ho potuto scambiare con Cragnotti: in un istante mi è passato davanti il film di una vita da laziale”.

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26 MAGG10 – Manzini: “L’attesa più dura della mia vita. Le lacrime al fischio finale mi emozionano ancora oggi” (AUDIO)

Maurizio Manzini, storico team manager della Lazio, in collegamento a Radiosei: “L’attesa più dura della mia vita. Le lacrime al fischio finale mi emozionano ancora oggi”

Il ricordo più vivo

“Ancora oggi mi emoziono al ricordo della grande gioia. Ricordo il senso d’orgoglio, qualcosa che non appassirà mai nella mia mente. Le mie emozioni furono espresse al meglio da quella foto che venne pubblicata il giorno dopo, con Ledesma. L’avvicinamento? I minuti duravano 24 ore l’uno. Più ci avvicinavamo più saliva l’ansia. Sapevamo che l’avversario era forte, ma siamo riusciti a vincerla. Devo ringraziarvi, mi avete dato l’occasione per ricordare a tutti che l’Aquila è Roma. Rinunciai ad una vice presidenza mondiale per la Lazio. Quando mi chiedono ancora, ‘come hai fatto?’. Ebbene io rispondo: ‘se non sei laziale, non puoi capire’. Quando riesci a fare della tua passione un lavoro, non puoi chiedere altro”.

“Io non sono antiromanista, ma vi assicuro che l’attesa del 26 maggio è stata la più dura di tutta la mia via. Più di finali anche più importanti a livello internazionale. E’ stato un momento unico. Le lacrime al fischio finale? Non me ne vergogno. L’emozione era enorme, un unico grande immenso abbraccio al fischio finale. Anche adesso mi sembra di riviverla, in ogni sfumatura”.

Dario Cadeddu

26/05/2023