“Immobile è insostituibile, dovrebbe giocare sempre ma se dovesse esserci un minimo di rischio ricaduta non lo farei mai giocare. Poi è chiaro che dipende dai medici. Anche Lazzari è uno difficilmente sostituibile, ma rischiare di perderli per una gara come quella di domenica mi pare troppo. Se non possiamo permetterci con lo Spezia due seconde linee siamo torniamo indietro”.
“E’ un giorno che non vorrei mai ricordare. La nostra amicizia è durata 50 anni, il nostro legame indissolubile. Quando c’era da battibeccare con qualcuno, non poteva che uscirne vincitore. Il grande dolore è stato vederlo andare via così, all’improvviso. Oggi ci saranno tanti amici di Pino, l’importante è esserci e stare insieme nel ricordo del nostro Capitano”.
“Ho saputo dell’assenza di Immobile questa sera, contro l’Inghilterra. E’ giusto che si riguardi, la sua importanza è capitale. Come suo vice io continuo a vedere Pedro, credo che sia il giocatore più adatto per tecnica ed esperienza. Cancellieri mi piace, ma lo vedo più esterno e deve ancora crescere. L’unico giocatore che non vedo proprio come vice Ciro è Felipe Anderson. Non lo metterei mai centravanti, nonostante le sue qualità tecniche”.
“Con la Cremonese era necessario vincere, era un obbligo, ancor di più dopo la brutta figura fatta in Danimarca. Il 4-0 è stato più merito biancoceleste che demerito della difesa della squadra di Alvini. Credo che i calciatori abbiano capito, hanno chinato un po’ il capo dopo l’insegnamento di coppa. E’ stata una gara presa nelle dovute maniera ed ha vinto e convinto. Speriamo che il famoso germe di cui ha parlato Sarri venga eliminato. Tre gare a settimana sono complicate da gestire, ma riguarda anche tutte le altre squadre. Quello che conta è dare continuità e magari quando succede perdere con modalità diverse rispetto al 5-1 con il Midtjylland“.
“E’ dura commentare la gara di ieri della Lazio contro questa squadra che ha perso nel primo turno contro lo Sturm Graz che ieri ne ha presi sei dal Feyenoord. Ero convinto che questa squadra avesse ormai acquisito una solidità diversa, invece parliamo del peggior score difensivo di questa partenza di Europa League. Non è ammissibile scendere in campo in campo così privi di concentrazione, non è consentito ed ancor di più in competizioni UEFA”.
Le parole di Sarri
“Non avrei detto quello che ha detto Sarri dopo la gara. Parlare di germe nello spogliatoio rischia di creare un effetto sbagliato. Le cose dello spogliatoio non devono mai uscire fuori. Il rischio è che in molti ora ci giochino sopra. Bastava parlare di un atteggiamento superficiale da parte della squadra che ha sottovalutato l’avversario. Non è inutile parlare di questa sconfitta, ma adesso bisogna stare attenti a come si reagisce. Bisogna andare avanti, ma c’è modo e modo di perdere una partita”.
“Rispetto per l’avversario, ma domani la Lazio deve mettere sotto il Midjylland. La squadra di Sarri ha una sua fisionomia, è partita forte anche in Europa, servono ulteriori vittorie. Contro il Feyenoord non c’è stata partita, adesso vediamo fuoricasa come si comporta la squadra. Vediamo domani sera se possiamo vedere lo stesso impatto. Non pensiamo di essere dei fenomeni per la prima uscita, è vietato presumere che tutto sia facile. Andare avanti in Europa non è un particolare, diventa importante anche per continuare a coinvolgere più giocatori. Quando inizi ad avere la consapevolezza di essere una squadra che può vincere in modi diversi, la crescita poi si vede in campo. Ci sono più certezze rispetto ai dettami di Sarri”
“La gara di ieri contro il Verona è stata ostica per la modalità di gioco dei veneti. Non tanto bella dal punto di vista estetico, ma ne siamo venuti fuori bene. La Lazio ha meritato la vittoria, felici anche del ritorno al gol di Immobile. Quando non segna se ne accorgono tutti. Casale? L’ho seguito attentamente, non è velocissimo ma ragiona molto. Mi sembra un buon difensore, è attento. Non mi aspettavo la coppia con Patric. Era lo spagnolo il regista difensivo, è stato bravo. Finalmente c’è stato spazio anche per Marcos Antonio. Devo dire non male dal punto di vista tecnico. E’ agile, si muove molto, certo concede un po’ a livello fisico. Con l’arrivo di Vecino e la gestione di Luis Alberto, mi sembra evidente che il centrocampo sia il valore aggiunto della squadra in questi contesti di alternanze“.
“Non mi aspettavo un Feyenoord così arrendevole, praticamente non c’è stata partita. La Lazio ha strameritato di vincere, poteva farlo anche con uno scarto maggiore. C’è poco da dire, abbiamo iniziato bene il girone, se ripenso al primo tempo poteva finire 5/6 a 0. Ci sta il rilassamento finale, a fronte dell’atteggiamento degli avversari. Gila? Onestamente l’ho confuso con Patric durante la partita. Fisicamente si somigliano, anche se il nuovo acquisto è più alto. Si somigliano anche come giocate, ha fatto una buona partita. Bravo l’arbitro a togliere il rigore (inesistente) e in quel caso, ha recuperato bene sull’avversario. Aspetto con fiducia l’esordio di Casale, sicuramente Sarri ci sta lavorando per fargli apprendere i nuovi dettami”.
“Due punti buttati. Nel calcio sono cambiate tante regole, ma l’unica cosa che non potrà mai cambiare è che chi sbaglia paga. Così è stato per noi ieri, la Lazio doveva chiudere la partita nel primo tempo e anche nel secondo, non ha affondato il colpo. E’ una consuetudine, sono cose che si ripetono nel corso del tempo: le partite bisogna chiuderle quanto prima possibile per non esporsi a rischi. E’ mancata la cattiveria necessaria, forse il 3-1 all’Inter ha allentato un po’ la tensione”.
“Ho visto giocare davvero bene Provedel quando ha incrociato la Lazio. Mi sembra un buon portiere, certo non è un fenomeno come non lo sarà ancora Maximiano. Ci sono anni in cui le cose vanno meglio, di base non credo che tra i due ci sarà una gerarchia già chiara. Sarà il campo a decidere, immagino che inizialmente possa partire dall’inizio il portoghese”.
Notizie e suggestioni
Rispetto alle cose che sento, penso che Vecino, Marcelo e Mertens possano essere colpi importanti. Considero il belga un grande giocatore davvero, al netto di un’età avanzata. Vecino nell’organico di una squadra di alta classifica ci può stare tranquillamente”.
“Ho sempre criticato il mercato della Lazio, ma questa volta lo ritengo buono. Credo che la Lazio sia più forte dello scorso anno, anche nella rosa. Tra Emerson Palmieri ed Udogie forse sceglierei il primo. E’ già giocatore, ha maggiore esperienza, poi sempre dipende dall’adattamento. Dal punto di vista difensivo, il calciatore dell’Udinese va impostato. Dal punto di vista fisico, della velocità e della qualità lo prenderei di corsa.