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‘SVB’ – Dott. Capua: “Lo stop al 20′ di Cancellieri sorprende e un po’ allarma. La preparazione in altura…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘SVB’

“Il fatto che Cancellieri si sia fermato dopo 20’ mi dà pensiero. Si fa sempre un riscaldamento importante prima della gara, utile per iniziare la prestazione, quindi lo stop così presto mi sorprende o forse un po’ mi allarma. Ora c’è da vedere l’esito degli esami che farà oggi, ma quando c’è un problema muscolare non si può rischiare e credo quindi che non sarà a disposizione domenica.

Nove infortuni muscolari dall’inizio della preparazione? Sento gli attacchi che si fanno allo staff per la preparazione atletica, io sinceramente non sono nelle condizioni di fare valutazioni del genere; parliamo di professionisti importanti e di persone che sanno fare bene il loro lavoro, le variabili possono essere tante, partendo dal terreno, aggiungendone una sull’altra potrebbero tutte insieme portare agli stop. Il fatto che siano tanti gli infortuni ci fa pensare, da medico non me la sento di colpevolizzare nessuno, perché parliamo di persone preparate. 

La preparazione fatta non in altura, secondo il mio punto di vista, avrebbe fatto bene. Lì il corpo si prepara a tutto ciò che verrà dopo. Se dovessi fare una valutazione io, la preparazione in altura la preferirei. Tutto quello che fa il nostro corpo viene memorizzato, il muscolo che lavora con altre temperature lavora meglio”.

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‘SVB’ – Dott. Lovati: “Situazione preoccupante. Campi e preparazione, ecco cosa incide maggiormente sugli infortuni” (AUDIO)

STEFANO LOVATI in collegamento a ‘SVB’

“Infermeria? Situazione leggermente preoccupante; dopo lo stop del Taty il tecnico é in difficoltà per quanto riguarda il reparto avanzato. La situazione di Formello non la posso sapere direttamente perché non sono sul campo ma tutti questi infortuni sono da ricercare in una serie di motivazioni; le problematiche in questi casi sono multifattoriali, con tanti varianti e variabili che possono essere il campo, la preparazione, la stanchezza dei giocatori che dallo scorso anno hanno giocato quasi sempre, eccezion fatta per la pausa estiva.

Terreno? Sicuramente incide. Ci sono dei campi particolarmente morbidi che portano a problematiche di tipo tendineo, mentre quelli duri portano a problematiche legate alla fibre muscolari. Quando c’ero io a Formello, dal 2008 al 2016, anche noi avevamo avuto problemi quando hanno rizollato il terreno; c’erano due campi, uno più morbido ed uno più duro, per un periodo ci siamo spostati dove i calciatori si sentivano più a loro agio ed effettivamente abbiamo avuto meno problematiche.

La preparazione? Più che il tasso di umidità, c’è da pensare alle temperature. Non m sembra però che in questo periodo faccia particolarmente caldo, anzi mi sembra ci siano le temperature ideale per allenarsi. Preparazione? Magari sono cambiati dei metodi. Tuttavia, anche l’aspetto emotivo conta: c’è correlazione tra le alterazioni emotive e le fibre muscolari; quando si ha una tensione, magari ai giocatori si è chiesto maggiore impegno e quindi stress, il muscolo risponde in maniera diversa.

Su Rovella non so nello specifico quali terapie si stiano facendo, quella conservativa se risponde nel giro di 20-30 giorni bene, altrimenti si passa allo step successivo, l’intervento. Il fastidio può tornare, servono lavori profondi e continuativi, ed i giocatori devono avere anche dei giorni per rifiatare.

Dia? Gli interventi chirurgici alla caviglia sono di nicchia, se ne fanno pochi. Generalmente la caviglia si cura in maniera conservativa. Va capita la natura specifica del problema.

Vecino? L’ultima parola spetta al giocatore, ma è anche vero che alcuni vanno sopra al problema e risolvono anche facendo dell’attività fisica. Io avevo dei giocatori, come Ledesma o Biglia, che ho visto giocare in condizioni precarie, con delle distorsioni alla caviglia o piccole lesioni muscolari; Biava aveva un crociato rotto, aveva delle sensazioni di instabilità ma compensava con fattori muscolari. Se lo staff medico è sicuro che da un punto di vista strumentale non c’è nessuna problematica, andrebbe forzato un po’ il calciatore a tornare in campo, prendendosi qualche rischio ma comunque non puoi neanche obbligarlo, nonostante le tempistiche si stiano decisamente allungando

Zaccagni? Forzare troppo sulle lesioni è un errore. C’è da vedere come risponde il ragazzo e le fibre muscolari. Muscolarmente ognuno risponde alla propria maniera. Un mesetto, 20-25 giorni di stop, per un adduttore generalmente è sufficiente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prima i test poi la preparazione: il programma di Formello e la lista dei convocati

Giovedì i test, da lunedì il ritiro: ecco il piano dei biancocelesti per iniziare a preparare la nuova stagione.

L’attesa è terminata: giovedì torna la Lazio. Sarri interverrà in conferenza stampa, mentre i calciatori inizieranno le visite d’idoneità di rito.

Come riporta il Corriere dello Sport, dalle 8 alle 15 toccherà ai giocatori, venerdì poi a Sarri e allo staff. È invece in fase di definizione il programma quotidiano del ritiro che partirà lunedì 14: si attende la conferma sugli orari degli allenamenti (intorno alle 9 quello mattutino, tra le 18.30 e le 19 quello serale).

Intanto, si legge, si sta ultimando la lista dei convocati: dovrebbe comprendere tutti i tesserati dell’anno scorso (tranne Tchaouna) più Basic, Cancellieri e Cataldi. Non sono previsti Fares e Kamenovic, gli esuberi esclusi. Il gruppo dovrebbe essere composto inizialmente da 23 giocatori, saranno 4 i portieri (Provedel, Mandas, Furlanetto e Renzetti). L’idea di base è scendere a 20 giocatori di movimento.

Il ritiro si chiuderà il 26 luglio. A Formello saranno previste le prime amichevoli “minori”, un paio anche contro la Primavera, prima dell’esordio contro l’Avellino nel test di Frosinone previsto il 26 luglio. A seguire le amichevoli internazionali: Fenerbahçe e Galatasaray il 30 e il 2 agosto, il Burnley il 9 agosto in Inghilterra, l’Olympiakos il 16 agosto a Rieti. Poi il debutto a Como in campionato.