Il responsabile news di RDS, Gianluca Teodori, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai” parlando dello stallo in casa Lazio, con i ricavi in discesa.
“Diciamo che la speranza è l’ultima a morire, sperando che prima poi questo stallo possa finire. Sensazioni su qualcosa che cambi la storia? Ripeto, parliamo di speranze. E’ tutto indecifrabile. Leggiamo di comunicati per cos eche non servono, qualcuno ne ha contato 71. Magari nel silenzio qualcuno sta lavorando anche se tutto dovrebbe svolgersi in poco tempo, cambiando le tante cose che non vanno”.
“Penso anche al mercato. Se non fai un mercato importante a gennaio potresti avere altre conseguenze sulla sessione estiva. Lo sponsor doveva arrivare a novembre. Sul Flaminio, oltre a plastici e disegni, il Campidoglio sta aspettando”.
“La Lazio deve assolutamente aumentare i ricavi. Ho sentito parlare di Nasdaq, ma una società con la situazione attuale della Lazio che sbarca a fare in quel mercato? Non ho aspettative. Le vie più semplici, aumenti ci capitale o farsi affiancare da un socio, vedi Atalanta, non vengono percorse. Aspettiamo e vediamo, parliamo di speranza. La Lazio non aumenta i ricavi, è questo il nodo che poi ricade sul valore tecnico della squadra”.
Foto Daniele Badolato / LaPresse
18 08 2013 Roma
Sport
Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
Nella foto : Claudio Lotito
Photo Daniele Badolato LaPresse
18 08 2013 Roma
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Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
In the picture : Claudio Lotito
GIANLUCA TEODORI (Caporedattore RDS e Radio Serie A) a ‘SVB’ su gestione Lotito e stagione Lazio
“Ho incrociato Sarri a Ryadh e ho avuto la percezione di una persona che probabilmente aveva perso le motivazioni. E il perché forse va cercato nel ritiro precampionato.
Tudor mi sembra un tecnico dal pensiero molto chiare e dalla personalità molto spiccata, ma si è trovato in una situazione complessa. Del resto anche le sue scelte poco chiare e cambiate da partita a partita, danno l’impressione di un cantiere aperto. Ho l’impressione che la squadra abbia perso entusiasmo e questo ricade sulle spalle di chi mette la formazione in campo.
Forse andava scelto un traghettatore fino a giugno, ma al di là di questo non capisco fare a Tudor un anno e mezzo di contratto. Che significato ha? Se credi in un progetto, gli fai due anni di contratto. Non ha senso iniziare la nuova stagione ad agosto con un allenatore in scadenza. Ecco perché era meglio un traghettatore e in estate pensare a un altro allenatore. Si erano fatti i nomi di Palladino, di Gilardino…
Anche in altre squadre ci sono fine prestiti, giocatori che vanno via, ma evidentemente la situazione è gestita meglio.
Anche la gestione del finale di stagione che richiederebbe polso, mi sembra che trovi una squadra già al mare. Se il primo comunicato dopo la sconfitta al derby è quello dei biglietti in vendita per Lazio-Salernitana, vuol dire che non si è avuta reazione. L’ambiente è da rianimare.
Da quanti anni aspettiamo una comunicazione chiara dalla Lazio di Lotito che ci spieghi gli obiettivi.
Un minimo di orizzonte va disegnato. Non si può andare in ritiro senza dirigenti e poi arriva Lotito e fa il proclama dicendo che il mercato lo fa lui. Il presidente ha dimostrato in questa stagione di non seguirla o di non riuscire a seguirla la Lazio. Io ad esempio ho due incarichi quest’anno e faccio fatica a fare bene tutto. Se lui è in Senato o in Commissione non può seguire contemporaneamente una squadra di A. Fare il presidente di A non è facile, ma nemmeno obbligatorio. Ecco a cosa servono gli staff. La differenza tra la Lazio e i grandi club la sto toccando in questi giorni: con la Lazio non c’è interlocuzione, da altre parti ti danno 20 nominativi. Non è un modello di gestione casareccio, rimediato e autarchico che ti può portare lontano. Va bene per una stagione, ma poi le caselle vanno riempite. Altrimenti Inter e Milan sarebbero pazzi a dotarsi di struttura. La differenza sotto questo profilo è abissale. Perché la Serie A è questa. Poi se dobbiamo sperare nel ritorno di Tare, però…”
“Creare un conflitto ora con i tifosi non è stata una cosa utile. Le sensazioni per la partita contro il Milan sembrano buone e la conferenza di Sarri mi ha tranquillizzato.
C’è da dire che il Milan è l’unica squadra che assieme al Napoli ci ha dato solo grattacapi. Alla Lazio potrebbe andar bene anche un punto perché a parte la Juve, ci sono tre partite abbordabili.
La lotta per un posto in Europa league comprende anche l’Atalanta, non la si può dare del tutto fuori. La vittoria contro il Verona dimostra che ci credono ancora.
La situazione della difesa della Lazio tra problemi di età e scadenze, è seria. Sto alla finestra e sono curioso di vedere come verranno risolti i problemi. Il reparto è da rifondare, ma da rifondare con giocatori titolari”.