Grave lutto nel mondo del giornalismo sportivo. All’età di 74 anni scompare Mario Sconcerti, una delle più prestigiose e note firme italiane, attualmente al Corriere della Sera, ma con lunghi e importanti trascorsi anche a Repubblica e al Corriere dello Sport.
“I tifosi della Lazio secondo me devono essere contenti degli innesti fatti che hanno indubbiamente rinforzato la squadra. C’è da vedere come si ambienterà Marcos Antonio e come renderà Cancellieri. C’è anche da vedere il prosieguo della campagna acquisti non solo della Lazio, ma anche delle altre, perché non si gioca da soli.
Secondo me se dovesse partire Milinkovic, non accadrà gli ultimi giorni di mercato. Anche se è presto per fare valutazioni sul mercato, vedendo il chiaro indebolimento del Napoli e l’immobilismo della Roma, la Lazio indubbiamente ha fatto dei passi avanti grazie al mercato e gli artefici sono Sarri e Lotito. Sarri per le sue capacità di costruire la squadra, Lotito perché contrariamente a ciò che si crede sa rinnovarsi e cambiare. Più passa il tempo e più questa Lazio mi sembra assomigliare al Napoli di Sarri. E la distanza con quelle davanti si assottiglia”.
Mario Sconcerti: “Assurdo che la Lazio Primavera sia da tempo in B”
“Il problema tra Lulic e Tare non può stare più di tanto sulle pagine dei giornali. Sono cose che capitano a tutti e sono cose di calcio.
La Lazio indubbiamente non si è mai evoluta come le altre squadre ed è ancora di proprietà di una famiglia e ha una catena di comando corta. Ma chi l’ha detto che questa sia una cosa sbagliata?
Lotito è un signore molto particolare che ha tenuto la Lazio dove – tranne Cragnotti – nessuno è riuscito a tenerla. A volte fa affari e a volte li perde. Non dimentichiamo che la Lazio è finita sopra la Roma e questo è stato “venduto” male. Non bisogna essere perennemente pessimisti, così come è sbagliato entusiasmarsi di poco.
Lotito indubbiamente non ha empatia con i laziali, ma anche i laziali non sono empatici con lui anche se secondo me qualcosa gli debbano. E’ vero che Lotito debba essere più generoso coi laziali, ma anche i laziali devono essere più generosi con Lotito.
Secondo me la direzione che ha preso il calcio porterà Lotito prima o poi a cedere la società a qualche fondo o investitore. La valutazione sarà più o meno quella della Roma (circa 300mln di euro n.d.r.) a cui aggiungere il valore dei diritti dello stadio da edificare (circa 150mln di euro n.d.r.).
La cosa che davvero mi sembra assurda della Lazio è che la Primavera sia ormai da anni stabilmente in serie B e che il settore giovanile sia malridotto.
Per quanto riguarda il mercato, la Lazio deve essere ricostruita a partire dalla difesa. Ma sono fiducioso”.
“La Lazio è una splendida squadra ormai esaurita. La rosa attuale non è migliorabile e dunque va cambiata. O resti con questi giocatori e continui a fare gli stessi risultati, o la ricostruisci con intelligenza.
Adesso Sarri è riuscito a entrare dentro la squadra e dentro la città, dunque è tempo di dargli giocatori nuovi.
Sarri si trova bene a Roma e alla Lazio e viene ascoltato dalla squadra. E’ evidente che i nuovi giocatori dovranno essere presi ascoltando Sarri perché gli servono calciatori adatti al suo gioco. Niente di trascendentale, ma va ascoltato. A questo punto o la Lazio si fida di Sarri e lo segue, oppure lo deve lasciar andare via.
Deve essere sempre la società a fare mercato e la società è Lotito. Non Tare. E dunque per far andare d’accordo Tare e Sarri, si faccia a Sarri un contratto lungo, di respiro. Affinché il suo ruolo in società sia più forte e faccia capire a Tare che bisogna andare d’accordo.