Insieme hanno giocato e vinto. Insieme potevano anche allenare. Perché Igor Tudor ha pensato anche ad Alessio Tacchinardi per il ruolo di vice. “Ne avevamo parlato per un’occasione che si era creata in estate – ha raccontato Tacchinardi intervenuto a Quelli della Libertà, in onda tutti i giorni dalle 18.30 alle 20 sui 98.100 di Radiosei -. Poi però per la Lazio lui ha scelto uno staff di croati e penso sia la scelta giusta. Io penso che Igor schiererà la Lazio da subito con la difesa a tre. Lui è arrivato a certi livelli da allenatore con le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. Non credo abbia senso adattarsi a quelle di Sarri che, fra l’altro, sono opposte alle sue. Non si deve snaturare, non darebbe un bel segnale se lo facesse. Lui deve essere convinto delle proprie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. Se vuole schierare la Lazio con la difesa a 3 è giusto che lo faccia subito. Anche perché, guardando la classifica, direi che i biancocelesti non stavano andando molto bene, quindi cambiare, a maggior ragione, mi sembra saggio. Con Sarri chi soffriva di più era Immobile, che ama attaccare la profondità. Mi ricorda un po’ la situazione di Ibrahimovic a Barcellona, dove era sempre spalle alla porta e faticava ed ha finito per andarsene. Immobile è un giocatore straordinario, vanno esaltate le sue caratteristiche. Poi Ciro non è più il calciatore di qualche anno fa per questioni anagrafiche ma è un giocatore forte”.