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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Con l’Udinese per i tre punti. Su Belahyane vi dico…” – (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Udinese-Lazio, soffermandosi su Belahyane.

“Prima di Parma dissi che vincere in Emilia sarebbe stato determinante, alla luce del match col Napoli del 4 gennaio. Anche oggi bisogna vincere, gara più difficile anche perché l’Udinese viene dalla brutta sconfitta di Firenze”.

“Ripeto, partita molto difficile ma la Lazio già dall’inizio dovrà mettere pressione ai friulani. Sarei stato curioso di vedere Noslin e Castellanos insieme, oltre a Belahyane a centrocampo. Giocando a tre non avremmo soluzioni in panchina, penso soprattutto a Vecino che potrebbe non tenere per l’intera gara”.

“L’Udinese ha una squadra molta fisica, tu devi rispondere a livello tecnico e credo che Belahyane da questo punto di vista sia molto interessante. A Verona ha dimostrato di avere qualche qualità, ovviamente paga a livello fisico. Dipende da quanti centrocampisti schiererà Sarri, poi all’interno della stessa gara ci sono partite diverse. Per esempio, penso a Zaccagni mezzala e magari Tavares alzato a sinistra. Farcomeni? Farlo giocare in emergenza gli levi delle responsabilità. Se sei convocato in serie A vuol dire che puoi scendere in campo, a prescindere dall’emergenza o meno”.

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RASSEGNA STAMPA

Castellanos e un 2025 da salvare: con l’Udinese per infrangere un tabù

Un gol con l’Udinese per rilanciare la propria stagione e quella della Lazio. Rispettivamente con un occhio al prossimo Mondiale e alla qualificazione in Europa per i capitolini. La gara odierna per Castellanos ha un significato particolare, come spiega oggi Il Corriere dello Sport.

In quest’anno solare il centravanti di Sarri è fermo a quota 7 reti: 5 nella seconda metà tra campionato e coppe, solo due nell’annata corrente. Numeri quasi impietosi rispetto al 2024, quando i sigilli erano stati 13, non un’eccellenza ma quasi il doppio rispetto al 2025.

Castellanos in questi 12 mesi ha sicuramente pagato i diversi infortuni muscolari. Fattore che ha inciso, come è giusto ribadire che l’erede di Immobile, a differenza di Ciro, per segnare non ha potuto contare su un centrcampo qualitativo, come quello con Luis Alberto e Milinkovic, né su esterni come Felipe Anderson.

Il Taty, inoltre, non ha preso parte ad alcun gol nelle ultime 5 recite in Serie A, mentre nelle prime 5 gare di questo campionato aveva timbrato due volte e fornito tre assist. Contro l’Udinese, inoltre, i numeri della punta, sono decisamente insufficienti.

In 210 minuti in Serie A, non ha né segnato né fornito assist. Peggio nel nostro campionato ha fatto solo contro la Juventus, 259 giri di lancette a digiuno, anche se la Vecchia Signora venne punita due anni fa in Coppa Italia. All’Olimpico il sudamericano segnò una doppietta in faccia a Bremer, anche se poi la Lazio venne eliminata.