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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Con l’Udinese per i tre punti. Su Belahyane vi dico…” – (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Udinese-Lazio, soffermandosi su Belahyane.

“Prima di Parma dissi che vincere in Emilia sarebbe stato determinante, alla luce del match col Napoli del 4 gennaio. Anche oggi bisogna vincere, gara più difficile anche perché l’Udinese viene dalla brutta sconfitta di Firenze”.

“Ripeto, partita molto difficile ma la Lazio già dall’inizio dovrà mettere pressione ai friulani. Sarei stato curioso di vedere Noslin e Castellanos insieme, oltre a Belahyane a centrocampo. Giocando a tre non avremmo soluzioni in panchina, penso soprattutto a Vecino che potrebbe non tenere per l’intera gara”.

“L’Udinese ha una squadra molta fisica, tu devi rispondere a livello tecnico e credo che Belahyane da questo punto di vista sia molto interessante. A Verona ha dimostrato di avere qualche qualità, ovviamente paga a livello fisico. Dipende da quanti centrocampisti schiererà Sarri, poi all’interno della stessa gara ci sono partite diverse. Per esempio, penso a Zaccagni mezzala e magari Tavares alzato a sinistra. Farcomeni? Farlo giocare in emergenza gli levi delle responsabilità. Se sei convocato in serie A vuol dire che puoi scendere in campo, a prescindere dall’emergenza o meno”.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Pinelli: “La Lazio di Baroni paga un mercato estivo non all’altezza. Il tecnico ha fatto il massimo” – (AUDIO)

Il giornalista di Mediaset, Pietro Pinelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosi, nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, per parlare di Lazio e del momento vissuto dal tecnico, Marco Baroni.

“Il momento attuale della Lazio? Alla fine tutto torna, anche se a un certo punto fai sogni in grande. Qualcuno addirittura pensava a lottare per lo scudetto. Stiamo tornando alle previsioni di inizio stagione, un mercato non all’altezza di un club prestigioso. I giocatori presi non sono di grande calibro. Il campionato italiano è mediocre, basti pensare alla Juve che con 15 pareggi è in zona Champions”.

“Do grande merito a Baroni per il lavoro fatto. Successo dovuta alla vecchia guardia, tolti qualche sprazzo di Dia e Tavares. Penso alla rivalutazione di Rovella e soprattutto di Isaksen. Quest’ultimo addirittura era in concorrenza con Tchaouna”.

“Critiche a Baroni? Lui ha fatto grandissime cose a livello tecnico e per lo spogliatoio. Ripeto, il mercato fatto non faceva sognare alte posizioni. In Europa League fatto un ottimo lavoro anche se c’erano tante variabili. Poi un sorteggio fortunato ma con il Viktoria Plzen abbiamo capito che tutte le gare vanno affrontate con la giusta concentrazione”.

Pinelli: “Per la Champions ecco la mia favorita”

“Se la Lazio di Baroni arrivasse in semifinale di Europa League sarebbe un risultato importante anche se negli annali poi resta il nome di chi vince. Già la semifinale resta un traguardo assolutamente prestigioso. Ripeto, poi conta chi vince come dimostrò il secondo posto di Zeman alla Lazio a 15 punti dalla prima”.

“Lotta Champions? La Juve paga un momento difficile ma credo che se avessero voluto mandare via Thiago Motta l’avrebbero già fatto. Non credo quindi all’esonero del tecnico bianconero. La favorita per il quarto posto Champions al momento mi sembra il Bologna di Vincenzo Italiano. La Lazio di Baroni è in corsa ma ovviamente per i biancocelesti ora si fa dura”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Lazio mancata in tutto, conseguenza di una gara vissuta come una seccatura. Parole di Sarri…” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a “QUELLI CHE…”

“Già a Roma segnali di una gara vissuta come una seccatura”

La Lazio è mancata in tutti i quattro fattori principali. In primis l’approccio, poi atteggiamento in campo per tutta la gara. In termini di lettura tattica, Inzaghi legge sempre bene le scelte di Sarri. Infine le prestazioni individuali a livello tecnico e di spirito. Certo, quella di Salerno resta la macchia principale ma la Lazio il 17 dicembre per 40 minuti aveva messo in difficoltà l’Inter prima dell’errore di Marusic”.

“Tutta la spedizione è stata vissuta nel modo peggiore, percepita come una seccatura dalla squadra. Le dichiarazioni di Sarri dopo Lazio-Lecce vanno in questo senso. Tu da tecnico puoi fare tutte le battaglie che vuoi, ma al gruppo di giocatori devi trasmettere altro, personalità. Inzaghi di contro, in queste gare, sa essere un motivatore eccezionale”.

Cardone: “Lotito e Fabiani tenevano al match”

“Parliamo di segnali che Sarri ha voluto dare all’esterno, ma Lotito e Fabiani tenevano molto a questa gara. Io vedendo la gara ho avuto la sensazione di un match vissuto dai giocatori con fastidio. Non ho visto la cosiddetta ‘bava alla bocca’, anche questi segnali già li percepivo a Roma. Sarri in passato parlò di germe riferendosi ai blackout che saltuariamente contagiano la squadra determinando cali di tensione che ti fanno crollare”.

“L’Inter non si è fermata: ha provato a fare tanti gol ma fortunatamente non ci è riuscita. La Lazio in passato dopo questi blackout ha saputo riprendersi. Io credo che un messaggio in tal senso a Formello arriverà, dispiace che contro il Napoli non ci saranno Curva Nord e Distinti, anche se per i distinti dal ricorso potrebbe esserci una buona notizia”.   

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Lazio, ora serve la conferma col Cagliari. Zaccagni può rientrare prima” (AUDIO)

Giulio Cardone, firma storica della Lazio di Repubblica, è intervenuto stamattina in “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”.

Secondo il cronista, col Celtic i biancocelesti hanno dato una buona dimostrazione. “Venivamo dalla gara di Salerno sportivamente drammatica con segnali pessimi. Il Celtic ha creato problemi anche all’Atletico Madrid, non è mai facile. Ci sono cose da sistemare e col Cagliari serve una controprova concreta”, spiega.

Il giornalista non vede molte chance in futuro per un maggior utilizzo di Daichi Kamada. “Si fa fatica ad inserirlo. Lui è un trequartista che deve diventare una mezzala. I giocatori con personalità ci riescono, va detto che i giapponesi, di solito, fanno fatica ad integrarsi subito, a fare gruppo. L’ex Eintracht Francoforte disse che se la squadra girava, lui dava il meglio. Penso a Salerno dove magari Milinkovic avrebbe prodotto la giocata che sbloccava la gara, Kamada non ci è riuscito, anche se va sottolineato un contesto di rendimento insufficiente”.  

Cardone ha poi fatto il punto sulla situazione di Zaccagni, fermo per un fastidio all’anca, rimediato nel match con gli scozzesi. “Sugli infortunati dobbiamo ancora capire. Zaccagni potrebbe rientrare prima ma vediamo che succede oggi in allenamento. Va detto che gli avversari ormai chiudono il suo ingresso verso l’interno del campo, ora le mezzali destre avversarie raddoppiano sempre l’ex Hellas Verona. Anche per questo, noi giornalisti umilmente chiediamo a Sarri di trovare alcune alternative tattiche”, ha concluso.

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ESCLUSIVE

Ernesto Calisti a “QUELLI CHE…”: “Prendiamo troppi gol: uno dei centrali deve spezzare la linea” (AUDIO)

L’ex terzino della Lazio, Ernesto Calisti, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”. Il ragazzo cresciuto nel vivaio biancoceleste si è espresso così sulla prestazione della Lazio a Bologna.

“Il primo tempo bellissimo per intensità e qualità, distanze tra i reparti. Però non hai avuto palle gol e nelle poche dovevi esser cinico, indirizzare la gara come col Sassuolo. Quello che noto è che la Lazio accompagna poco le sue trame, non attacchiamo mai l’area. Lo abbiamo visto fare con Vecino che in qualche modo imita Milinkovic Savic. Vedo solo due calciatori in area, su questo devi lavorare tantissimo”, ha specificato.

Le note dolenti riguardano anche il reparto difensivo. “Prendiamo troppi gol. Non deve essere sempre il centrocampista a staccarsi sulla punta o su chi si inserisce, ma uno dei due centrali deve spezzare la linea. Ieri con Zirkzee nella ripresa è successo troppe volte che nessuno lo andasse a prendere”.

L’ex esterno di Verona e Fiorentina si è espresso anche sui singoli. “Anderson è stato tra i pochi nel primo tempo a saltare l’uomo, poi a volte a causa dei ripiegamenti è poco lucido davanti alla porta. Certamente è resistente, ma alla lunga senti la fatica. Poi se nessuno attacca l’area lui può perdere il tempo del passaggio, ma io non lo toglierei mai. Lo ripeto, non riusciamo a essere cattivi sotto porta, devi fare male”

Chiusura su Castellanos. “Mi piace, fastidioso, fa salire la squadra ma è chiaro che non sia un grandissimo goleador. Anche lui avrebbe bisogno di altri compagni in area. Lo scorso anno la riempivamo con quattro, cinque elementi. Si creano tante occasioni potenziali, ma nessuna palla gol pulita”, ha concluso.