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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinelli: “Lodevole quanto fatto dalla Lazio in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘SVB’

“La squadra si è ritrovata nel momento di maggior difficoltà, considerando anche gli infortuni. Si sa che le vittorie poi alzano pure l’autostima. La squadra sta dando anche più del solito. A Bologna la Lazio ha sfruttato gli episodi. Non so quanto queste vittorie potranno servire per il futuro, nell’immediato non cambiano ma migliorano la classifica; tutto sommato credo che la Lazio vada giudicata alla fine, tenendo in considerazione l’intero percorso. Sicuramente buona iniezione di autostima quella arrivata domenica.

Lodevole quello che è stato fatto dalla squadra in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri è stata quella di isolare un po’ lo spogliatoio dalle polemiche e dai contrasti esterni, cambiando anche un po’ la sua mentalità di gioco.

I tre risultati consecutivi buoni sono accettabili anche dal punto di vista delle prestazioni. Fatico a capire magari perché c’è stata un’altalena e non si è trovata prima una soluzione. Comunque bravi a non cercare alibi, vista la situazione esterna”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli: “Lazio, è un punto di non ritorno. Tifoso in ostaggio, solo un passaggio di mano cambierebbe la situazione” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘NMM’

“Mi sorprendo di chi si sorprende di come stanno andando le cose alla Lazio. E’ una stagione nata male per le note vicende e devo dire che mi ha un po’ deluso anche Sarri che ha accettato una situazione che in passato non lo apparteneva. Ho visto un uomo sconsolato, quasi pronto alla resa. Non è stata solo la questione del mercato non fatto, ma anche la condizioni personale di alcuni giocatori costretti a restare o impossibilitati a rinnovare. E’ il destino di una stagione senza obiettivi e da vivere nell’anonimato. Chissà poi cosa potrà accadere in futuro. Nulla, credo, dal punto di vista societario, al di là della sommossa popolare. Sta subentrando anche l’abitudine ad una squadra che non può garantire la possibilità di raggiungere obiettivi sportivi di rilievo. Un piattume così non l’ho mai vissuto, anche Calleri si arrese cedendo la mano. In questo caso non c’è ne la voglia di cedere la mano, ne la consapevolezza di poter continuare a essere competitivi.

Alcuni successi del passato hanno un po’ frenato un possibile cambiamento. Se questa situazione si fosse verificata negli anni precedenti le cose sarebbero potute cambiare prima. Siamo arrivati ad un tale punto di non ritorno che l’unica vera soluzione per un cambiamento possa essere quello di una svolta societaria. E’ normale che il tifoso della Lazio si senta intrappolato in questa situazione. E’ ostaggio di chi detiene la società, solo Lotito o chi Lotito oltre 20 anni fa l’ha messo può cambiare questa situazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Pinelli: “Non vorrei che la Lazio per Sarri sia un ripiego. Pista Palladino da non sottovalutare…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’epilogo della stagione della Lazio è stato coerente con le scelte di inizio stagione. Sono arrivati giocatori da club inferiori che non potevano fornirti garanzie di salto di qualità. Dopo 8 anni sei fuori dall’Europa con tanti rimpianti visto che sei passato anche dalla possibilità di un’Europa importante. Ero rimasto molto sorpreso dalla prima parte della stagione, era un’illusione prima della resa dei conti.

Il futuro? Questo campionato ha sfatato molti luoghi comuni, non è detto che poterti concentrare solo sul campionato è sinonimo di una grande stagione. Sono sorpreso dalla notizia di un possibile ritorno di Sarri. Se dovesse arrivare a Roma non capisco come si potrebbe passare da tutto quello che è accaduto con il club in passato ad una situazione migliore. Non capisco con quali argomenti, il club biancoceleste potrebbe convincere Sarri della bontà dal progetto. La Lazio, per lui, potrebbe essere un ripiego e questo non me lo auguro. Che venga fatto un matrimonio su basi solide e sulla convinzione dell’allenatore toscano. Al di là di Sarri, credo che non possa essere sottovalutata la pista Palladino. Penso che abbia una squadra dietro che ha porto alle sue dimissioni a Firenze. Rispetto alla minestra riscaldata di Sarri o Gattuso, lo preferisco.

Probabilmente tra Baroni e la società ci sono stati degli attriti sulla gestione dei nuovi arrivi. Immagino sia stato l’argomento principale al quale si sono aggiunti anche i risultati. La separazione credo sia la somma di queste cose”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Scudetto 2000, Patania ricorda: “ll titolo ‘Grazie Lazio’ nacque dallo scandalo di Parma-Juventus…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo lo scudetto del 2000, l’allora direttore del Corriere dello Sport, Mario Sconcerti, decise di aumentare le pagine dedicate quotidianamente dedicate alla Lazio. Ricordo l’abbraccio in redazione dopo il gol di Calori, ricordo i servizi che abbiamo fatto per i festeggiamenti di quella serata. Sconcerti fece un titolo che venne contestato, ‘Grazie Lazio’, ma soprattutto dopo il gol di Cannavaro annullato del Parma contro la Juventus fece una campagna mediatica feroce a difesa della Lazio. Lo definì uno ‘scandalo’, parlò di un calcio che perse credibilità, parlò di complici che non avrebbero dovuto far passare quelle bugie. Chiese soprattutto giustizia e si augurò che qualcosa potesse accadere per ripristinare la verità. Venne aperta un’inchiesta con la Juventus che si indignò. Attaccò il sistema di difendere solo se stesso, scrisse che il calcio italiano avrebbe dovuto difendersi da mediocri con il fischietto. Dopo la partita di Perugia era emozionato, quel ‘Grazie’ era di gratitudine alla Lazio per aver salvato la credibilità del calcio”.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Pinelli: “La Lazio di Baroni paga un mercato estivo non all’altezza. Il tecnico ha fatto il massimo” – (AUDIO)

Il giornalista di Mediaset, Pietro Pinelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosi, nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, per parlare di Lazio e del momento vissuto dal tecnico, Marco Baroni.

“Il momento attuale della Lazio? Alla fine tutto torna, anche se a un certo punto fai sogni in grande. Qualcuno addirittura pensava a lottare per lo scudetto. Stiamo tornando alle previsioni di inizio stagione, un mercato non all’altezza di un club prestigioso. I giocatori presi non sono di grande calibro. Il campionato italiano è mediocre, basti pensare alla Juve che con 15 pareggi è in zona Champions”.

“Do grande merito a Baroni per il lavoro fatto. Successo dovuta alla vecchia guardia, tolti qualche sprazzo di Dia e Tavares. Penso alla rivalutazione di Rovella e soprattutto di Isaksen. Quest’ultimo addirittura era in concorrenza con Tchaouna”.

“Critiche a Baroni? Lui ha fatto grandissime cose a livello tecnico e per lo spogliatoio. Ripeto, il mercato fatto non faceva sognare alte posizioni. In Europa League fatto un ottimo lavoro anche se c’erano tante variabili. Poi un sorteggio fortunato ma con il Viktoria Plzen abbiamo capito che tutte le gare vanno affrontate con la giusta concentrazione”.

Pinelli: “Per la Champions ecco la mia favorita”

“Se la Lazio di Baroni arrivasse in semifinale di Europa League sarebbe un risultato importante anche se negli annali poi resta il nome di chi vince. Già la semifinale resta un traguardo assolutamente prestigioso. Ripeto, poi conta chi vince come dimostrò il secondo posto di Zeman alla Lazio a 15 punti dalla prima”.

“Lotta Champions? La Juve paga un momento difficile ma credo che se avessero voluto mandare via Thiago Motta l’avrebbero già fatto. Non credo quindi all’esonero del tecnico bianconero. La favorita per il quarto posto Champions al momento mi sembra il Bologna di Vincenzo Italiano. La Lazio di Baroni è in corsa ma ovviamente per i biancocelesti ora si fa dura”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pinelli: “Vietato pensare di portare Milinkovic a scadenza. Mondiale può aiutare…” (AUDIO)

Pietro Pinelli (Mediaset) a ‘QUELLI CHE…’

“Se Milinkovic rinnoverà il contratto lo farà con una clausola rescissoria. Allo stato attuale la cifra che vuole Lotito, 100 milioni di euro, è fuori mercato, ma da questa sera grazie alla vetrina del Mondiale magari le cose potrebbero cambiare. A lui è sempre mancata la grande ribalta internazionale, il Qatar potrebbe essere funzionale per attirare più club. In questo momento la cosa più importante è di non pensare di poterlo portare a scadenza di contratto”.

Luis Alberto

“Vuole il Siviglia, è risaputo. Il rapporto con Sarri è ai minimi termini. Lotito chiede una cifra importante, credo che in qualche modo una soluzione intermedia debba essere trovata. Vanno evitati malesseri interni che possano condizionare il percorso“.

Mercato gennaio

“La politica del presidente Lotito non credo che cambierà, anzi è proprio quando le sue squadre vanno bene che difficilmente interviene a gennaio. Potrebbe entrare qualcosa in caso di cessioni, ma non ci saranno rivoluzioni particolari”.