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ESCLUSIVE

Ernesto Calisti a “QUELLI CHE…”: “Prendiamo troppi gol: uno dei centrali deve spezzare la linea” (AUDIO)

L’ex terzino della Lazio, Ernesto Calisti, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”. Il ragazzo cresciuto nel vivaio biancoceleste si è espresso così sulla prestazione della Lazio a Bologna.

“Il primo tempo bellissimo per intensità e qualità, distanze tra i reparti. Però non hai avuto palle gol e nelle poche dovevi esser cinico, indirizzare la gara come col Sassuolo. Quello che noto è che la Lazio accompagna poco le sue trame, non attacchiamo mai l’area. Lo abbiamo visto fare con Vecino che in qualche modo imita Milinkovic Savic. Vedo solo due calciatori in area, su questo devi lavorare tantissimo”, ha specificato.

Le note dolenti riguardano anche il reparto difensivo. “Prendiamo troppi gol. Non deve essere sempre il centrocampista a staccarsi sulla punta o su chi si inserisce, ma uno dei due centrali deve spezzare la linea. Ieri con Zirkzee nella ripresa è successo troppe volte che nessuno lo andasse a prendere”.

L’ex esterno di Verona e Fiorentina si è espresso anche sui singoli. “Anderson è stato tra i pochi nel primo tempo a saltare l’uomo, poi a volte a causa dei ripiegamenti è poco lucido davanti alla porta. Certamente è resistente, ma alla lunga senti la fatica. Poi se nessuno attacca l’area lui può perdere il tempo del passaggio, ma io non lo toglierei mai. Lo ripeto, non riusciamo a essere cattivi sotto porta, devi fare male”

Chiusura su Castellanos. “Mi piace, fastidioso, fa salire la squadra ma è chiaro che non sia un grandissimo goleador. Anche lui avrebbe bisogno di altri compagni in area. Lo scorso anno la riempivamo con quattro, cinque elementi. Si creano tante occasioni potenziali, ma nessuna palla gol pulita”, ha concluso.

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STATISTICHE

La Lazio non cresce: il cratere rispetto a un anno fa

Che cosa sta succedendo alla Lazio? Ovvio che la sconfitta di Bologna non dipenda da una sola causa, le componenti negative sono tante.

Martedì sera all’Olimpico e poi in campionato sarà la volta del derby, una settimana che potrebbe dare verdetti definitivi, almeno per quanto riguarda la corsa europea. Ovviamente i numeri non spiegano tutto, ma basta osservare la classifica dopo 11 giornate dello scorso campionato per cercare di abbozzare un’analisi.

Nella stagione 2022-2023, dopo 11 turni in punti in classifica erano 24, frutto di 7 successi, trec pareggi e un solo ko. Da evidenziare il gap nelle reti segnate e in quelle incassate. Immobile&Co 12 mesi fa avevano già realizzato 23 gol, +10 rispetto alle marcature nel campionato in corso.

Passando alla difesa, le reti incassate erano 5, determinando una differenza reti di +8. In questa serie A, Provedel è stato bucato già 13 volte, differenza reti pari a zero. Ovvero, in 11 gare la Lazio ha preso 8 gol in più, con una media di 0,72 reti in più per match.

Il gol preso da Ferguson al Dall’Ara arriva con una squadra larga, l’unico a seguire i dettami di Sarri è Guendouzi che esce in pressing su Calafiori, tutti gli altri si trovano nella terra di nessuno.

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INFERMERIA

Infermeria, allarme Marusic: in dubbio per il Feyenoord

Adam Marusic è uscito al 48′ di Bologna-Lazio, un cambio che ha sorpreso tutti per la tempistica. Perché non farlo uscire nell’intervallo?

La risposta l’ha data Maurizio Sarri in conferenza stampa, spiegando il motivo della sostituzione. “Marusic ha un taglio sul tendine d’Achille, è molto gonfio. Ha provato a rientrare ma non ce la poteva fare. Martedì ci sarà? Non ne ho idea. Aspetteremo il responso”, ha spiegato il tecnico biancoceleste, lasciando più di un dubbio sull’eventuale utilizzo del montenegrino martedì sera contro il Feyenoord in Champions League.

Durante l’intervallo del match perso al Dall’Ara infatti, a scaldarsi erano stati sia Hysaj sia Pellegrini, una volta maturato lo svantaggio, Sarri ha preferito inserire l’ex romanista e non l’albanese. Su Marusic quindi valutazioni in corso, anche considerando che la prossima sfida di campionato sarà il derby.