Tudor e Kamada, un feeling nato immediatamente a Formello. Nella conferenza stampa pre Inter-Lazio, il tecnico croato è tornato a parlare del centrocampista giapponese: “Con lui parlo poco, non per colpa della lingua. Con lui parlo poco perché fa sempre le cose giuste. Come i bambini a casa: qualcuno è sempre bravo e buono e quindi ci si dedica più agli altri… È un ragazzo che è come una macchina, in senso positivo. Non sbaglia niente, ha un cervello pazzesco collegato al talento calcistico. Può giocare dietro, avanti, mezzala, trequartista, ruba palla. Lo stimo, è una bella scoperta per me”.
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Tudor, altra carezza a Kamada: “E’ una macchina, con lui parlo poco perché…”