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Massimo Bagnato chi è, il comico arrestato per stalking

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Massimo Bagnato è stato arrestato con l'accusa di stalking ai danni della sua ex compagna. Il comico, famoso per le sue apparizioni in programmi come 'Zelig' e 'Quelli che il calcio', stando a quando riportato da Repubblica e Messaggero è stato fermato nella zona della Balduina, sotto l'appartamento della donna.  Massimo Bagnato è nato a Roma nel 1972. La sua comicità è considerata nonsense, capace di rovesciare il cliché del comico moderno. È conosciuto principalmente per il ‘tormentone del braccio’. Durante le sue apparizioni televisive e nei suoi spettacoli in teatro, infatti, spazia tra monologhi e richieste che coinvolgono lo spettatore, a cui è richiesto di alzare il braccio quando viene chiamato in causa. Massimo Bagnato comincia il suo percorso da comico nei primi anni duemila. Dal 2008 partecipa a Quelli che il calcio su Rai 2 e nel 2009 conduce insieme a Thais Wiggers ‘Seratona’. Ma il vero successo arriva con la partecipazione a Zelig. Prima, nel 2009 debutta a Zalig Off, e nel gennaio 2010 entra a far parte del cast di Zelig, con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.  Negli ultimi anni è stato anche da Bar Stella con Stefano De Martino, al Festivallo di Nino Frassica. Nel 2024 è anche stato tra i protagonisti di Tale e Quale Show e nel 2025 ha partecipato a Lol 5. Parallelamente ha costruito la sua carriera come artista teatrale, con i suoi show in giro per tutta l’Italia. Secondo quanto ricostruito, lunedì scorso i carabinieri della stazione Medaglie d’Oro hanno ricevuto una telefonata con la richiesta di aiuto da parte di una donna che diceva di “aver incontrato l’ex mentre rientrava nel suo appartamento alla Balduina” si legge. Sul posto i militari trovano Massimo Bagnato che “inizia a inveire nei confronti dei carabinieri e della donna ‘in maniera minacciosa’. Viene ammanettato e sbotta: ‘Guarda cosa mi hai fatto, cosa mi hai combinato’ urla all’ex fidanzata mentre indica i polsi legati. Poi viene caricato in auto e portato negli uffici, dove i toni restano accesi”. Il comico in aula si è difeso “ammettendo di averla aspettata in alcune occasioni sotto casa o fuori dalla palestra – scrive il Messaggero- che di solito la ex frequenta, ma sempre con educazione e solo per chiedere spiegazioni sulla rottura del loro rapporto. Una tesi che dovrà convincere il giudice nel processo che comincerà a breve”. 
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Mourinho, ‘consiglio’ all’Italia: “Nazionale? Andrei con Malagò e Allegri”

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José Mourinho non ha dubbi: "Roma è stato il posto più bello della mia carriera". Il tecnico portoghese, che in Italia ha allenato l'Inter e la Roma, si è raccontato in un'intervista al quotidiano Il Giornale, ripercorrendo il suo passato: "Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio. Quando abbiamo vinto la Conference, la festa è stata pazzesca. Nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così".   Lo Special One, arrivato a Milano per la presentazione dello spot pubblicitario di Prima Assicurazioni, ha detto poi la sua sul momento del calcio italiano: "Qualcuno mi ha chiesto se allenerei la vostra Nazionale: la mia risposta è che non avete bisogno di un allenatore straniero. Avete Allegri, Conte e ne potrei citare altri. Molte persone si chiedono come il Portogallo, che ha 10 milioni di abitanti, riesca ad andare ai Mondiali e ad avere tanti giocatori così bravi che finiscono nelle migliori squadre in Europa. Venite a vedere come vengono organizzati i tornei giovanili, quali sono le condizioni dentro quelle squadre. Basta questo per capire. E, magari, copiare". Parlando poi a Sportmediaset, ha aggiunto un paio di endorsement: "Quello di Malagò è un nome forte, a me piacerebbe tanto perché penso che con l'esperienza che ha può cambiare qualcosa. Io andrei con M&M, Malagò e Max Allegri".  
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Biennale Arte, ispettori del MiC alla Fondazione per accertamenti su padiglione russo

(Adnkronos) – In arrivo un'ispezione a Ca' Giustinian, sede della Biennale di Venezia, in relazione all'allestimento del padiglione russo alla imminente Biennale Arte 2026, la cui vernice si terrà dal 5 all'8 maggio. Il Ministero della Cultura, secondo quanto risulta all'Adnkronos, avrebbe disposto l’invio di ispettori nella sede della Fondazione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco per verifiche e approfondimenti legati alla gestione dell’edizione 2026 dell’Esposizione Internazionale d’Arte e in particolare alle autorizzazioni concesse alla Federazione Russa in relazione all'organizzazione del padiglione di proprietà ai Giardini.  I funzionari del MiC dovrebbero acquisire nuovi documenti relativi alla riapertura del padiglione russo, da settimane al centro di polemiche nazionali e internazionali. Già nelle scorse settimane la Biennale aveva inviato copia della corrispondenza intrattenuta con le autorità di Mosca al Mic, senza che fossero emerse irregolarità nel rispetto del regime sanzionatorio che vige nei confronti della Russia dopo l'aggressione all'Ucraina. Secondo quanto si apprende, i nuovi controlli sarebbero legati alle polemiche seguite all’esclusione di Russia e Israele dai premi che la giuria internazionale assegnerà il 9 maggio, e alla necessità di completare l'acquisizione dei documenti ricevuti in precedenza dal MiC. Nei giorni il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha annunciato che diserterà la cerimonia inaugurale della Biennale Arte, proprio in segno di protesta contro la presenza russa. Una decisione che ha ulteriormente accentuato la tensione attorno a uno degli eventi artistici più importanti al mondo. Già a marzo il ministero della Cultura aveva chiesto alla Biennale tutta la documentazione sulla partecipazione russa, inclusa la corrispondenza, per verificarne la compatibilità con le sanzioni. Da quelle carte sono stati ricostruiti i contatti operativi per la riapertura del padiglione russo, che la Fondazione ha definito normali interlocuzioni procedurali. Il ministero ha già acquisito le comunicazioni interne tra il presidente Buttafuoco, il direttore generale Andrea Del Mercato e la commissaria del padiglione russo Anastasia Karneeva, che mostrerebbero come il ritorno della Russia fosse stato pianificato già a partire dall’estate 2025. Tra i passaggi, una mail del novembre scorso in cui Karneeva segnalava difficoltà nel rilascio dei visti per il curatore Petr Musoev e chiedeva assistenza per ottenere una lettera d’invito ufficiale. La Russia avrebbe confermato la propria partecipazione già all’inizio dell’anno, presentando il progetto espositivo intitolato 'The tree is rooted in the sky'. I materiali per il catalogo sarebbero stati completati entro febbraio. Uno degli aspetti più delicati emersi riguarda il tentativo di conciliare la partecipazione russa con il rispetto delle sanzioni europee. Le comunicazioni farebbero riferimento a una strategia condivisa per evitare violazioni normative, pur consentendo la presenza del padiglione all’interno della manifestazione. Secondo quanto riportato, il padiglione russo sarà infatti accessibile solo durante i giorni di pre-apertura della Biennale Arte (6–8 maggio), mentre dal giorno successivo rimarrà chiuso al pubblico. Le performance saranno comunque documentate e rese visibili attraverso contenuti video proiettati all’esterno dell’edificio. Una soluzione di compromesso che, però, non ha placato le polemiche. A livello europeo, la vicenda si inserisce in un contesto già fortemente segnato dal conflitto in Ucraina e dalle relative sanzioni contro Mosca. Nei giorni scorsi, l’Unione Europea ha annunciato il possibile ritiro di circa 2 milioni di euro di finanziamenti destinati alla Biennale di Venezia per progetti legati al mondo del cinema, in segno di protesta per la partecipazione russa. Parallelamente, la giuria internazionale della Biennale Arte ha adottato una posizione inedita, escludendo dalla corsa al Leone d’Oro e al Leone d’Argento i Paesi i cui leader sono accusati dalla Corte penale internazionale di crimini contro l’umanità, quindi Russia e Israele. Di fronte alle accuse, la Fondazione ha sempre difeso il proprio operato, ribadendo di aver agito “nel pieno rispetto delle regole e delle normative vigenti”. La Biennale ha sottolineato che ogni decisione relativa ai padiglioni nazionali è stata presa dopo “attente valutazioni giuridiche e istituzionali”, senza alcuna intenzione di aggirare le sanzioni internazionali. 
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Angioedema ereditario, Aifa estende uso lanadelumab dai 2 anni di età

(Adnkronos) – L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato il rimborso per lanadelumab nella prevenzione di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (Hae) nei pazienti pediatrici a partire dai 2 anni di età. L’approvazione rappresenta un traguardo importante per la gestione di una patologia rara, complessa e potenzialmente fatale, che esordisce spesso già in età pediatrica e ha un impatto significativo sulla qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie. L'angioedema ereditario – informa Takeda in una nota – è una malattia genetica rara caratterizzata da attacchi ricorrenti e imprevedibili di edema che possono interessare la cute, il tratto gastrointestinale e le vie aeree superiori. In caso di coinvolgimento laringeo, gli episodi possono essere potenzialmente fatali. La malattia è spesso sottodiagnosticata e la sua gestione clinica risulta particolarmente complessa nei pazienti più giovani. L'estensione dell’indicazione di lanadelumab in ambito pediatrico si basa su evidenze cliniche robuste, in particolare sui risultati dello studio di fase 3 Spring (SHP643301), condotto in pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e 12 anni. I dati hanno mostrato una riduzione del tasso di attacchi pari al 94,8% rispetto al basale, con il 76,2% dei pazienti liberi da attacchi durante il periodo di trattamento, e un profilo di sicurezza favorevole, coerente con quello osservato negli adulti e negli adolescenti. "Questa estensione dell'indicazione pediatrica – afferma Alessandra Fionda, Medical & Regulatory Head di Takeda Italia – rappresenta per noi un importante traguardo e ribadisce il nostro impegno per fornire ai pazienti italiani percorsi di cura sempre più personalizzati e opzioni terapeutiche basate su robuste evidenze cliniche, che permettano una migliore gestione della patologia". L'approvazione della rimborsabilità consente di rendere disponibile anche per i pazienti pediatrici una strategia di prevenzione continuativa, con l'obiettivo di ridurre il carico di malattia, limitare l’imprevedibilità degli attacchi e favorire una quotidianità più stabile, sottolinea l'azienda. "L'angioedema ereditario è una malattia genetica rara che nella maggior parte dei casi si trasmette da uno dei genitori, anche se in circa il 20% dei pazienti insorge spontaneamente, rendendo più complessa la diagnosi", spiega Mauro Cancian, presidente associazione Itaca, Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema, e direttore Uosd di Allergologia azienda ospedale università di Padova. "Esordisce generalmente già in età pediatrica – continua – e si manifesta con rigonfiamenti improvvisi e ricorrenti, molto dolorosi, che possono compromettere in modo significativo la vita quotidiana; il coinvolgimento delle vie aeree rappresenta inoltre una vera emergenza medica per il rischio di soffocamento. L'obiettivo terapeutico oggi è consentire ai pazienti, anche ai più giovani, una vita piena, con un impatto concreto anche sulla qualità di vita delle loro famiglie, che ogni giorno convivono con l'incertezza, l'ansia e il peso della gestione della malattia. Questo importante passo avanti consentirà, anche ai pazienti più giovani, una vita il più possibile libera dagli attacchi e dalla paura degli stessi". "Le persone con malattie rare come l'angioedema ereditario affrontano spesso ostacoli importanti: diagnosi tardive, percorsi frammentati e accesso non sempre uniforme alle soluzioni disponibili – evidenzia Claudia Russo Caia, Patient, Value & Access Head di Takeda Italia – Lavorare per rimuovere queste barriere significa creare valore e favorire un accesso equo alle risposte sviluppate per bisogni clinici altamente specifici". L'estensione dell'indicazione di lanadelumab – si legge nella nota – si inserisce nel più ampio impegno di Takeda nel campo delle malattie rare, dove la collaborazione con istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti è fondamentale per migliorare la presa in carico e ridurre i ritardi diagnostici. "Nelle malattie rare non si parla solo di clinica, ma anche di come affrontare al meglio la vita quotidiana – conclude Laura Nocerino, Rare Business Unit Head di Takeda Italia – E' qui che emerge il bisogno essenziale a cui, come Takeda, cerchiamo di rispondere: offrire soluzioni mirate che permettano alle persone affette e alle loro famiglie di guardare al futuro con maggiore fiducia e sicurezza". Con questa estensione – conclude l'azienda – Aifa contribuisce a colmare un importante gap terapeutico nella popolazione pediatrica con angioedema ereditario, aprendo nuove prospettive per una gestione precoce, continuativa e personalizzata della patologia. 
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Istat: ad aprile cala fiducia consumatori e imprese

(Adnkronos) – Ad aprile sia il clima di fiducia dei consumatori sia l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sono stimati in diminuzione (da 92,6 a 90,8 e da 97,3 a 95,2 rispettivamente). Lo comunica l'Istat. Tra i consumatori, l'istituto di statistica evidenzia un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese: il clima economico si riduce da 88,1 a 82,7, il clima futuro scende da 85,3 a 82,5, quello personale cala da 94,2 a 93,8 e il clima corrente diminuisce da 98,0 a 96,9. Con riferimento alle imprese, la flessione risulta più marcata nei servizi di mercato e nelle costruzioni. In particolare, il clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato scende da 102,6 a 99,1 e quello delle costruzioni flette da 103,6 a 100,9; nella manifattura l’indicatore di fiducia diminuisce da 88,7 a 87,9, mentre migliora nel commercio al dettaglio (l’indice sale da 100,5 a 100,8).  Quanto alle componenti degli indici di fiducia, spiega ancora l'Istat, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione e le scorte sono giudicate invariate. Nelle costruzioni sia i giudizi su ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione subiscono un calo. Nei servizi di mercato si evidenzia un diffuso peggioramento di tutte le componenti. Il deterioramento dell’indice del comparto è influenzato, principalmente, dalla caduta nel settore del turismo. Nel commercio al dettaglio, l’aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite in presenza di una diminuzione delle relative attese e di una stabilità delle scorte di magazzino. A livello di circuito distributivo, l’indice scende nella distribuzione tradizionale mentre nella grande distribuzione si registra un aumento. "Ad aprile 2026 si registra una flessione diffusa del clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese. In particolare, tutte le componenti dell’indicatore di fiducia dei consumatori si deteriorano ad eccezione dei giudizi sul bilancio familiare e delle opinioni sul risparmio. Quanto alle imprese, il calo della fiducia interessa in misura più marcata i servizi di mercato, in particolare il turismo, e le costruzioni; in controtendenza solo il commercio al dettaglio, dove la fiducia cresce nella grande distribuzione", scrive l'Istat. Capitolo retribuzioni. La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-marzo 2026 è cresciuta del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, comunica l'Istat. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, a marzo 2026, aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 2,4% rispetto a marzo 2025; l’aumento tendenziale è stato più marcato per i lavoratori della pubblica amministrazione (+3,2%) rispetto a quello dei dipendenti dell’industria e dei servizi privati (+2,3% entrambi). I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono: energia e petroli (+7,7%), estrazione di minerali (+7,4%) e servizio smaltimento rifiuti (+5,7%). L’incremento è invece nullo per le farmacie private. Alla fine di marzo 2026, per l’insieme dei settori economici, i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 46 e riguardano circa 9 milioni di dipendenti, che corrispondono al 68,8% del totale. Tale percentuale è la sintesi di una quota pari all’87,9% nel settore privato e a zero nella pubblica amministrazione, che ha tutti i contratti scaduti.  Nel corso del primo trimestre 2026 sono stati recepiti 7 contratti: 5 nel settore industriale, 1 nei servizi privati e 1 nella pubblica amministrazione relativo al triennio 2022-2024. A fine marzo 2026, prosegue l'istituto di statistica, i contratti in attesa di rinnovo sono 29 e coinvolgono circa 4,1 milioni di dipendenti, di cui 1,2 milioni nel settore privato e 2,8 nella pubblica amministrazione. Tra marzo 2025 e marzo 2026, il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto è passato da 23,1 a 14,9 mesi; per il totale dei dipendenti da 10,9 a 4,7 mesi. Alla fine di marzo, nel settore privato, grazie agli accordi recepiti nel corso dei primi tre mesi dell’anno, la quota di dipendenti con il contratto scaduto si è ulteriormente ridotta scendendo a poco più di uno su dieci, spiega l'Istat. La crescita tendenziale delle retribuzioni contrattuali, in diffuso rallentamento, per il terzo trimestre consecutivo è inferiore al tre per cento, rimanendo ancora superiore all’inflazione. La dinamica a livello settoriale, dice inoltre l'istituto di statistica, è più favorevole per la pubblica amministrazione, seguita da quella dei servizi privati e dell’industria. A marzo l'Istat stima, per l’interscambio commerciale con i Paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, lievemente più ampio per le importazioni (+3,5%) rispetto alle esportazioni (+3,1%). L’aumento su base mensile dell’export si deve principalmente alle maggiori vendite di energia (+76,1%) e beni di consumo non durevoli (+4,3%); aumentano anche le esportazioni di beni strumentali (+1,7%). Dal lato dell’import, a esclusione di beni di consumo non durevoli (-8,4%), si rilevano incrementi congiunturali diffusi, i più marcati per energia (+16,5%) e beni strumentali (+8,4%). Su base annua, l’export cresce del 4,5% (era +2,8% a febbraio 2026). La crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 si deve all’aumento delle vendite di energia (+25,6%), beni intermedi (+22,8%) e beni di consumo non durevoli (+1,9%). L’import registra un incremento tendenziale più ampio (+7,8%), cui contribuiscono soprattutto i maggiori acquisti di beni strumentali (+16,4%) e beni intermedi (+13,0%). 
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Italia e Svizzera, un’allenza per la ricerca

(Adnkronos) – Su invito della Console Generale d’Italia a Ginevra Nicoletta Piccirillo, la comunità delle ricercatrici e dei ricercatori italiani si è riunita presso la sede di Bracco Suisse a Plan-les-Ouates per celebrare la nona Giornata della ricerca italiana nel mondo (Grim). La Grim ha luogo ogni anno in questo periodo per ricordare la nascita il 22 aprile della professoressa Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986 e prima donna italiana a ottenere tale riconoscimento in ambito scientifico. All’evento hanno partecipato una sessantina di specialisti che hanno condiviso le loro esperienze ed esplorato nuove opportunità di cooperazione. Il programma ha messo l’accento sull’innovazione nelle scienze della salute.  Nel suo intervento la Console Generale d’Italia a Ginevra Nicoletta Piccirillo ha sottolineato il valore della Giornata della ricerca italiana come momento di celebrazione e di meritata visibilità alle ricercatrici e ai ricercatori italiani all’estero: ''Lo facciamo quest’anno in un luogo emblematico del valore della ricerca italiana. Bracco Imaging costituisce un’ eccellenza a livello mondiale nella ricerca in ambito medico scientifico e lo stabilimento che ci ospita è il fior all’occhiello della ricerca italiana in Svizzera. La formazione ricevuta in Italia continua a rappresentare un solido punto di partenza per percorsi di successo anche a livello internazionale, come testimonia la solida e ampia comunità di ricercatrici e ricercatori italiani nella Svizzera francese''. 
Diana Bracco, presidente e Ceo del Gruppo Bracco, ha ricordato in un videomessaggio il ruolo fondamentale dell’alleanza fra Svizzera e Italia nella ricerca : ''La Svizzera ha un’importanza strategica per il Gruppo Bracco. Qui siamo presenti da quasi 40 anni: prima con il Centro Ricerche poi, dal 1997, con questo sito di Plan-les-Ouates, uno dei nostri maggiori stabilimenti produttivi. Proprio la prossimità delle unità di R&D e della produzione, che di recente abbiamo ampliato secondo criteri di efficienza e di qualità con un investimento di oltre 80 milioni di euro, è un fattore essenziale del successo di Bracco in questo straordinario Paese. Una scelta in linea con la visione strategica del nostro Gruppo che ha sempre puntato sulla ricerca, cercando territori fertili e avanzati nel campo dell’innovazione. Il distretto high-tech di Plan-les-Ouates alle porte della città è un ecosistema all’avanguardia che interpreta perfettamente questa nostra vocazione, e nelle istituzioni italiane e svizzere abbiamo sempre trovato degli interlocutori straordinari per lavorare in modo sinergico''.  Nella sua relazione ''Dal laboratorio al paziente: la storia di un vaso che può cambiare la vita» la professoressa Lucia Mazzolai, esperta in medicina vascolare al Chuv di Losanna, ha rilevato l’importanza della collaborazione bilaterale nelle scienze della salute: «Il trattamento del linfedema, ad esempio, sta vivendo una nuova fase di sviluppo: dall’approccio focalizzato sulla gestione dei sintomi si sta passando al recupero della funzione. In questo percorso, il confronto con la ricerca italiana rappresenta un fattore chiave per consolidare e accelerare i progressi raggiunti''. L’evento si è concluso con l’intervento di Fulvio Renoldi Bracco, Vicepresidente e Ceo di Bracco Imaging, che ha messo l’accento sull’importanza dell’innovazione a favore dei pazienti: ''L'innovazione assume un ruolo decisivo solo quando risponde a reali esigenze cliniche e migliora la qualità di vita dei pazienti. Non è solo una questione tecnologica, ma è il risultato di un impegno umano guidato da curiosità, rigore e capacità di muoversi fra discipline e istituzioni diverse per ottenere risultati significativi e soluzioni efficaci. In questo contesto Bracco è fiera di essere all’avanguardia nella diagnostica per immagini a sostegno di medici, ricercatori e del sistema sanitario con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone. Il sito di Ginevra è un centro di eccellenza globale con soluzioni già adottate nella pratica clinica quotidiana per oltre due milioni di pazienti all’anno e una pipeline solida che traccia la via per la prossima generazione di prodotti innovativi''. 
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Prima Assicurazioni, José Mourinho protagonista della nuova campagna multipiattaforma ‘Tu, Prima’

(Adnkronos) – Prima Assicurazioni, la insurtech che ha rivoluzionato il mercato assicurativo italiano attraverso la tecnologia, lancia la nuova campagna pubblicitaria multipiattaforma 'Tu, Prima', un progetto di comunicazione che rafforza il posizionamento del brand mettendo il cliente al centro, in modo ancora più diretto e distintivo.  Sulla scia del successo delle precedenti campagne, Prima evolve il proprio concept creativo che ribalta le convenzioni del testimonial advertising: anche una figura iconica e carismatica come José Mourinho, nuovo volto del brand, deve “mettersi in fila” e diventare cliente per essere al primo posto. Al centro della narrazione della campagna da taglio cinematografico, firmata da Tbwa Italia, c’è proprio questo paradosso: per Prima, infatti, i clienti vengono sempre prima di tutto. Persino dello 'Special one'. Lo spot principale -declinato in 4 storie diverse per i formati Tv, radio e digital- segue Mourinho in un percorso divertente e autoironico: abituato a essere sempre il numero uno, scopre improvvisamente che per Prima 'Luca viene prima' o 'Lucia viene prima', ogni cliente 'viene prima' di lui, entrando in crisi e ripetendo come un mantra 'José prima'. Solo diventando cliente Prima, Mourinho ritrova il suo posto: un ribaltamento narrativo che traduce in modo semplice e potente la promessa del brand. "La conferma del claim 'Tu, Prima' sintetizza il posizionamento: un messaggio diretto, personale e universale, che rafforza la promessa di centralità del cliente e avvicina ancora una volta Prima alle persone -commenta Fabia Bernacchi, chief communication and brand officer di Prima Assicurazioni-. Questa campagna segna un ulteriore passo avanti nella costruzione del brand. Abbiamo lavorato con un testimonial unico e carismatico su un’idea semplice ma fortissima, capace di vivere su tutti i canali e di essere riconoscibile e coerente in ogni formato". "Il mio ruolo di allenatore -racconta con ironia José Mourinho- mi ha permesso di essere sempre al centro della scena. Proprio per questo mi è piaciuta l’idea della campagna: ribaltare le regole con intelligenza e ironia e mettermi in gioco. Alla fine, ho accettato la sfida: per Prima viene sempre prima il cliente. È un’idea che ho trovato di grande impatto. E quindi sì… José prima, ma solo dopo essere diventato cliente". Il lancio della campagna arriva dopo un anno di forte crescita per Prima Assicurazioni. Nel 2025 la società ha registrato premi in crescita del 39% a oltre 1,8 miliardi di euro, superando 5 milioni di clienti attivi -con una quota sul mercato italiano motor del 12%- e rafforzando la propria presenza internazionale grazie all’ingresso nel Gruppo Axa e a una profittabilità in ulteriore significativo miglioramento. La strategia omnicanale -che integra digitale e rete fisica con oltre 1.600 agenzie- continua a rappresentare uno dei principali driver di crescita, insieme a un’offerta competitiva e a un’esperienza cliente sempre più semplice e veloce. "Per noi -dichiara George Ottathycal, ceo di Prima Assicurazioni- è fantastico presentare il nuovo spot con lo 'Special one' come testimonial: una collaborazione che racconta perfettamente il nostro posizionamento. Lavoriamo con grande impegno per essere a nostro modo degli 'special one' nel settore assicurativo. Ciò che ci rende speciali è la capacità di coniugare un servizio clienti eccellente, sia attraverso la nostra rete di agenti sia online, e prezzi molto competitivi. Dieci anni fa, quando siamo entrati nel mercato, in pochi credevano fosse possibile, ma oggi, con i nostri oltre 5M di clienti, abbiamo un grande segno tangibile del valore della nostra offerta". 'Tu, Prima' sarà pianificata principalmente su Tv e radio, con un approccio data-driven volto a massimizzare copertura e performance. La campagna si svilupperà in un ecosistema integrato che include spot video da 30", 15" e 6", contenuti radio, materiali social e digital, progettati per garantire coerenza e frequenza su tutti i touchpoint. Il progetto creativo è stato sviluppato per adattarsi a diversi formati e contesti, mantenendo coerenza narrativa e forte riconoscibilità, con un linguaggio capace di unire intrattenimento e messaggio di brand. 
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Caso Minetti, da Procura generale di Milano verifiche su sentenza di adozione in Uruguay e assenza indagini su di lei all’estero

(Adnkronos) – Nuove verifiche della Procura generale di Milano su Nicole Minetti, l'ex consigliera regionale graziata dal Presidente della Repubblica, dopo la richiesta del Quirinale avanzata alla luce di notizie di stampa che, se confermate, minerebbero i fondamenti alla base della grazia concessa per "motivi umanitari". Minetti era stata condannata per favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby bis e peculato nel processo sui rimborsi della Regione Lombardia. La Procura, alla quale era stata fornita la sentenza uruguaiana di adozione poi recepita da un tribunale italiano, sta acquisendo "alla fonte" il verdetto per "verificarne la veridicità". L'accertamento, si apprende da fonti qualificate, fa parte degli approfontdimenti richiesti in merito alla grazia concessa a Minetti e ancorata all'adozione di un minore straniero con problemi di salute.  La Procura prima di esprimere il parere positivo (non vincolante) sulla grazia a Minetti, aveva già verificato l'assenza di indagini sull'ex consigliera regionale al di fuori dell'Italia. "Dalle verifiche fatte non risultano procedimenti a suo carico" in Uruguay spiega una fonte, "ora sarà l'Interpol a verificare se in qualche cassetto di qualche sperduto commissariato spunterà qualcosa". Gli inquirenti erano a conoscenza sia dei suoi spostamenti in Uruguay, dove si è verificata l'adozione che ha contribuito alla grazia, sia negli Stati Uniti dove il bambino ha subito un delicato intervento chirurgico, mentre risulterebbe sconosciuta la sua presunta presenza a delle feste in Spagna. "Faremo altre verificare, come ci viene chiesto". Ieri, la stessa Minetti ha ribadito "di non essere mai stata indagata, né di aver mai ricevuto comunicazioni di indagini a mio carico, né in Uruguay né in Spagna". 
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Mondiali, nuove regole per i cartellini: l’annuncio della Fifa

(Adnkronos) – Cambiano le regole del calcio per i prossimi Mondiali in Canada, Messico e Stati Uniti. In linea con il nuovo format a 48 squadre (con un turno a eliminazione diretta in più), il Consiglio della Fifa ha confermato una modifica al regolamento relativamente ai cartellini. La motivazione alla base della decisione? Semplice. Con più partite nel torneo, il massimo organismo del calcio ha cercato di limitare il rischio di squalifiche per somma di ammonizioni dei giocatori. Una sorta di tutela per i calciatori, ma anche per lo show, per evitare il 'pericolo' di non vedere in campo i campioni nelle partite più importanti. Insomma, una scelta strategica con un obiettivo preciso.  Ma come funzionerà dunque adesso? Intanto, ogni ammonizione ricevuta durante i gironi verrà eliminata prima dei sedicesimi di finale. Stessa cosa dopo i quarti di finale, per far sì che nessuno debba saltare la finale del Mondiale per un giallo in semifinale (a meno che non ci sia espulsione diretta). 
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Giornata dell’asma, spirometrie gratuite per i bimbi in oltre 55 centri

(Adnkronos) – Intercettare precocemente l'asma e mantenerla sotto controllo nel tempo è la vera sfida nella gestione della malattia respiratoria cronica più diffusa in età pediatrica, che colpisce circa 1 bambino su 10 nei Paesi occidentali. In occasione della Giornata mondiale dell'asma 2026, promossa dalla Global Initiative for Asthma (Gina) e che si celebra il 5 maggio, la Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri) rinnova anche quest'anno il proprio impegno con un'iniziativa concreta rivolta alle famiglie: nel mese di maggio, oltre 55 centri specializzati su tutto il territorio nazionale offriranno spirometrie gratuite per bambini e adolescenti, organizzate in giornate dedicate secondo le disponibilità dei singoli centri. L'opportunità – spiega la Simri in una nota – è importante non solo per individuare precocemente eventuali problemi respiratori, ma anche per fare chiarezza su sintomi spesso sottovalutati. Tosse persistente, respiro sibilante, fiato corto durante il gioco o l'attività fisica: segnali che vengono ancora troppo spesso considerati 'normali' o passeggeri, ritardando la diagnosi e l'avvio di un percorso di cura adeguato.  "Oggi sappiamo che l'asma può essere controllata nella maggior parte dei casi, ma questo richiede una diagnosi precoce e una gestione continuativa – afferma Stefania La Grutta, presidente Simri – Il rischio è duplice: da un lato non riconoscere la malattia, dall'altro non seguirla nel tempo, interrompendo o utilizzando in modo non corretto le terapie". Proprio l'aderenza alla terapia rappresenta uno degli aspetti più critici: anche in presenza di farmaci efficaci, la discontinuità nei trattamenti può compromettere il controllo della malattia e favorire la comparsa di riacutizzazioni. In questo contesto, anche le nuove tecnologie possono offrire un supporto utile. "Una recente revisione sistematica condotta dalla Simri, che ha analizzato decine di studi internazionali – illustra Raffaella Nenna, consigliere della società scientifica – evidenzia come strumenti digitali come App, sistemi di monitoraggio e telemedicina possano migliorare l'aderenza alle terapie fino al 20%, aiutando bambini e famiglie a seguire con maggiore continuità le cure e a riconoscere precocemente eventuali segnali di peggioramento. Si tratta di strumenti promettenti che, tuttavia, non sostituiscono il ruolo centrale dello specialista, fondamentale per la diagnosi, la definizione del piano terapeutico e il monitoraggio nel tempo". La spirometria resta il primo passo fondamentale, rimarca la Simri. E' un esame semplice, non invasivo – sottolineano gli esperti – che permette di valutare in modo oggettivo la funzionalità respiratoria e di impostare un percorso di cura adeguato. Ma altrettanto importante è accompagnare le famiglie nel tempo, per garantire un buon controllo dell'asma.  L'obiettivo dell'iniziativa è aiutare i bambini a respirare meglio ogni giorno, riducendo sintomi e limitazioni nella vita quotidiana, a scuola e nello sport. Tutte le attività proposte da Simri per la Giornata mondiale dell'asma 2026 – conclude la nota – sono state realizzate in collaborazione con FederAsma e Allergie (federazione che raccoglie le associazioni dei pazienti asmatici), con l'associazione Alama Aps, con l'associazione Respiriamo Insieme e con la Sip (Società italiana di pediatria). La lista dei centri aderenti è disponibile sul sito Simri. 
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