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Tumori ginecologici-mammari, problemi di sessualità per 40% pazienti ma solo 7% chiede aiuto

(Adnkronos) – In Italia ogni anno più di 71mila donne vengono colpite da un tumore della mammella o ginecologico. Più del 40% delle pazienti vorrebbe ricevere assistenza e cura per risolvere i problemi sessuali secondari alla diagnosi e ai trattamenti oncologici. Tuttavia, solo il 7% ha effettivamente richiesto un'assistenza specifica consultando gli specialisti. L'oncologia medica necessita di nuove competenze integrate per migliorare la gestione complessiva delle pazienti. Serve una nuova visione che unisca l'innovazione clinica a una maggiore attenzione alla qualità di vita e all'ascolto dei bisogni fisici, psicologici e sociali delle donne. Per favorire un confronto sull'evoluzione delle cure, si svolge a Solomeo (Perugia) il convegno nazionale 'Mi amo ancora, la donna e i tumori femminili', 'Io con il mio Io, io nella società'. L'evento si apre oggi e vede riuniti in terra umbra per 2 giorni oltre 60 specialisti provenienti da tutta Italia.  "Ogni singolo caso di tumore determina profondi e difficili cambiamenti nella vita di tutti i giorni – sottolinea Alessandra Fabi, membro del direttivo nazionale di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e responsabile scientifico del convegno di Solomeo – Trattiamo da molti anni il tema della qualità di vita della donna affetta da tumore, ma solo da poco tempo si è cominciato a studiare il tema della sessualità e della intimità anche nell’ambito della comunità Lgbtq+. Le attuali probabilità di guarigione sono aumentate e oggi superano il 70% solo per il cancro del seno. Per quelli al collo e al corpo dell'utero si attestano rispettivamente al 58% e al 69%. Per il carcinoma ovarico la percentuale scende al 32%, ma stiamo assistendo ai primi miglioramenti. Vi sono perciò nuove necessità per un numero crescente di pazienti che riescono a vivere, dopo la malattia, ma devono affrontare una sfida emotiva non indifferente".  "Le donne incontrano maggiori difficoltà e non sempre le équipe mediche si occupano della loro salute sessuale – prosegue Amalia Vetromile, responsabile progetto Sex and Cancer® – Numerose ricerche scientifiche dimostrano come vi sia una probabilità significativamente inferiore, rispetto agli uomini, di ottenere un'adeguata assistenza. I motivi di queste differenze sono soprattutto di natura culturale e talvolta il sesso – soprattutto al femminile – è ancora un tabù. E' importante sensibilizzare i clinici a non sottovalutare un tema complesso, ma importante, come la sessualità. Inoltre, le terapie disponibili per la sindrome urogenitale nelle pazienti oncologiche – a differenza dei farmaci per la disfunzione erettile negli uomini – sono quasi tutte a pagamento e non erogate dal Ssn: quindi un diritto negato e una evidente discriminazione".  "La sconfitta definitiva di un tumore avviene se vi è davvero una cura a 360 gradi della donna e di tutti i suoi bisogni – aggiunge Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso il Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo) dell'università Statale di Milano e direttrice della Divisione di Psiconcologia dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) – La gestione delle problematiche legate al sesso e alla sessualità deve essere multidisciplinare e vedere il coinvolgimento non solo dell'oncologo, ma anche dello psiconcologo, del ginecologo ed eventualmente anche del sessuologo. Strettamente collegata al sesso è anche l'immagine del corpo femminile che può risultare danneggiata dalla malattia e dalle terapie".  "Il dialogo tra malata e medico è fondamentale per la gestione dei principali tumori femminili – evidenzia Cristina Cenci, antropologa e fondatrice di Digital narrative medicine – L'ansia e la depressione, che quasi sempre accompagnano il cancro, vengono affrontate da sempre più pazienti anche attraverso la medicina narrativa. 'Narrare' la malattia e quindi anche le proprie emozioni, paure o speranza, ma anche le risorse soggettive favorisce una migliore gestione dello stress causato dalla neoplasia. Anche il sesso e la sessualità possono essere esposti dalle pazienti e non devono più essere considerati come dei tabu". Rimarca Fabi: "Da un punto di vista strettamente clinico e terapeutico sono oggi disponibili nuovi strumenti per gestire alcune problematiche inerenti la sessualità, come per esempio la somministrazione di estrogeni a basse dosi a livello locale senza che vi siano interferenze con i trattamenti anti-tumorali e con il rischio di recidiva. Come oncologi medici perciò dobbiamo rafforzare il nostro impegno affinché sia sdoganato per sempre il tema sesso-cancro".  Solomeo 2026 tratterà un nuovo tema, quello dell'oncologia all'interno delle carceri femminili. Circa 3mila donne in Italia – conclude la nota – vivono all'interno delle carceri, dove lo screening e la sensibilizzazione alla prevenzione non arrivano, ma le iniziative da parte delle associazioni e progettualità socio-sanitarie (Komen, Aiom) si stanno adoperando per permettere alle donne carcerate una prevenzione contro l'insorgenza di un cancro della mammella e della cervice uterina. 
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Grande Fratello Vip, oggi nuovo appuntamento: chi sarà il primo finalista?

(Adnkronos) – Stasera, venerdì 17 aprile, nuovo appuntamento con 'Grande Fratello Vip', condotto da Ilary Blasi. Al suo fianco, in studio, le opinioniste Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli.  Stasera ci sarà un colpo di scena riguardo al televoto. I concorrenti, infatti, scopriranno che non ci sarà un eliminato ma la proclamazione del primo finalista. Una tra Alessandra Mussolini, Adriana Volpe, Antonella Elia e Lucia Ilardo farà il primo passo verso la vittoria.  L’alleanza in Casa è finita: tra Alessandra Mussolini, Antonella Elia e Adriana Volpe è di nuovo scontro aperto. Tutti gli altri concorrenti si sono divisi a supporto delle tre concorrenti. Ma questa sera tutti dovranno decidere da che parte stare. E le loro scelte avranno importanti conseguenze. Spazio a Nicolò Brigante. Il concorrente sta vivendo un percorso complicato all'interno della casa, tanto da riflettere sulla scelta di rimanere o andare via dalla Casa. La madre e la sorella entreranno stasera nel momento della decisione cruciale. 
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Allarme truffe tra i vip, soldi rubati e identità false: da Laura Efrikian a Eva Henger, i casi

(Adnkronos) –
Allarme truffe tra i vip. Laura Efrikian ospite oggi a La volta buona ha raccontato di essere stata vittima di una truffa da parte di un uomo che si è finto suo nipote Jacopo, figlio di Marco Morandi. Il malvivente l'avrebbe contattata usando la voce modificata simile a quella del nipote, chiedendole urgentemente dei soldi.  Presa dal panico e convinta che ci fosse un serio problema, Efrikian ha consegnato a un ragazzo, che si è presentato a casa sua, circa 5 mila euro, convinta che quei soldi fossero poi serviti al figlio Marco: "Io non ho ragionato con il cervello, sono andata in tilt. Io ero convinta che ci fosse un problema con mio figlio", ha raccontato l'attrice nel salotto di Caterina Balivo.  Ma non è questa l'unica tipa di truffa che si aggira online. Esistono anche casi in cui i truffatori si spacciano per personaggi famosi, instaurando prima un rapporto con le vittime per poi richiedere ingenti somme di denaro. Alcune persone hanno raccontato di essere stati ingannati da finti vip come Brad Pitt o Umberto Tozzi. In questo ultimo caso la vittima sarebbe stata truffata per un valore di 17 mila euro dopo aver scambiato messaggi per circa un anno con il finto cantautore di 'Ti amo'. Alla fine, il malvivente le avrebbe chiesto denaro per "salvargli la carriera".  In studio presente anche Rosanna Banfi che ha raccontato un episodio simile accaduto al padre Lino Banfi, diventato oggetto di una truffa online. In questo caso, i truffatori avevano creato un video con l'intelligenza artificiale usando l'immagine dell'attore per promuovere sui social una crema miracolosa.  Un'altra truffa raccontata in studio riguarda una persona che si è finta Eva Henger per oltre due anni sottraendo alla vittima circa 12 mila euro: "È stato raggirato con la scusa di problemi economici", ha raccontato l'attrice in studio.   
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Iran riapre lo Stretto di Hormuz: “Via libera a tutte le navi”

(Adnkronos) –
L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, petroliere comprese, fino alla fine della tregua con gli Stati Uniti. Il cessate il fuoco dura fino al 21 aprile. "In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall'Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell'Iran", annuncia il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. L'annuncio viene accolto con entusiasmo da Donald Trump. "L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto d'Iran è completamente aperto e pronto per" la ripresa del "traffico", scrive il presidente degli Stati Uniti sul social Truth. L'annuncio arriva mentre filtrano indiscrezioni sul piano in discussione per porre fine alla guerra. Sul tavolo, l'ipotesi secondo cui Washington sbloccherebbe beni iraniani per 20 miliardi di dollari. In cambio, riferisce Axios, Teheran cederebbe agli Usa in particolare le proprie scorte di uranio arricchito al 60%: si tratta di 440 chili di materiale che, con ulteriori step relativamente semplici, arriverebbe alla soglia del 90% necessaria per l'impiego in ambito militare.  Nelle ultime ore, Trump ha fatto riferimento a "notevoli progressi" nel dialogo tra i due paesi e ha prospettato un nuovo round di negoziati nel weekend. Secondo Axios, i colloqui potrebbero andare in scena a Islamabad, in Pakistan, nella giornata di domenica, quando è prevista la scadenza formale dell'attuale tregua. 
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Sostenibilità, al L’Oréal For The Future Day l’impegno per una bellezza responsabile e inclusiva

(Adnkronos) – Si è svolta oggi presso l’Università Iulm di Milano la nuova edizione del “L’Oréal For The Future Day”, l’evento annuale di riferimento per L’Oréal Italia dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale. La giornata ha riunito collaboratori, media, Ong, istituzioni, clienti, fornitori, partner, studenti e innovatori per fare il punto sui traguardi raggiunti dal Gruppo e tracciare la roadmap verso l’obiettivo Net Zero entro il 2050. Il programma "L’Oréal For The Future", lanciato nel 2020, affronta le sfide planetarie attraverso quattro pilastri fondamentali: clima, natura, circolarità e comunità, con obiettivi basati su criteri scientifici (Science Based Targets) e risultati tangibili. Come azienda leader nel settore del beauty, L’Oréal ha misurato l'impatto della propria catena del valore sull'economia italiana: un fatturato generato di 3,9 miliardi di euro e 20.950 posti di lavoro . A questo si aggiunge un forte impegno sociale: 1,2 milioni di euro investiti annualmente in iniziative che, solo nel 2025, hanno supportato oltre 40.000 persone. "Come azienda leader nel settore della bellezza in Italia, sentiamo forte la responsabilità di guidare il cambiamento. Il programma 'L'Oréal for the Future' non è per noi un semplice impegno ambientale, ma il cuore della nostra strategia d'impresa – ha affermato Ninell Sobiecka, presidente e ad di L'Oréal Italia -. Da oltre 25 anni percorriamo questa strada, consapevoli che oggi più che mai serve il coraggio di osare con l’innovazione e con progetti ambiziosi e che dobbiamo prenderci cura del pianeta e delle nostre comunità. Agire uniti con tutta la nostra filiera è l'unico modo per costruire un futuro della bellezza che sia non solo eccellente, ma profondamente sostenibile".  L'innovazione è il motore della trasformazione dei materiali e dei prodotti. L’Oréal Italia sta potenziando il mercato del refill e la standardizzazione dei materiali per massimizzare la circolarità, intervenendo anche sull’efficienza dei materiali promozionali (Posm) a punto vendita. "Il futuro della bellezza si ridisegna insieme ai nostri partner strategici – ha sottolineato Simone Targetti Ferri, Sustainability Director di L’Oréal Italia -. Lavoriamo fianco a fianco con i clienti per incrementare le quote dei prodotti ricaricabili e per educare il consumatore a nuove abitudini di consumo. Innovare significa anche efficientare i materiali a punto vendita e ridurre i resi, rendendo ogni attivazione promozionale un veicolo di consapevolezza ambientale, specialmente in vista di appuntamenti chiave come la Milano Beauty Week". L’evento ha visto la partecipazione del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che in un videomessaggio ha evidenziato: "La sfida della sostenibilità richiede un impegno corale tra istituzioni, imprese e cittadini. Il lavoro che il Ministero porta avanti ogni giorno per la tutela degli ecosistemi e la promozione dell’economia circolare ha bisogno di un sostegno convinto. In un contesto nel quale chi acquista è sempre più interessato a conoscere l’impegno sui temi ambientali e sociali delle aziende, iniziative come quella di L’Oréal vanno nella direzione giusta e ci ricordano che le nostre azioni possono fare la differenza".  All'incontro sono intervenuti inoltre Elena Grandi, assessore all'Ambiente e al Verde del Comune di Milano, Alessandro Cantoni, presidente della VI Commissione Ambiente di Regione Lombardia, e la Rettrice della Iulm Valentina Garavaglia, confermando l'importanza del dialogo tra impresa, università e territorio. I traguardi di L’Oréal For The Future raggiunti nel 2025 sono stati diversi. Su lato energia, 100% di energia rinnovabile per tutti i siti gestiti e negozi diretti nel mondo. Il 56% dell'acqua utilizzata nelle fabbriche è riciclata o riutilizzata (lo stabilimento di Settimo Torinese è waterloop factory dal 2018); : Il 44% dei materiali proviene da fonti riciclate o bio-based; riduzione del 37% di plastica vergine rispetto al 2019. Infine, oltre 109.000 persone appartenenti a comunità svantaggiate hanno trovato impiego grazie ai programmi di Inclusive Sourcing. Gli obiettivi al 2030 puntano alla riduzione delle emissioni assolute Scope 1, 2 e 3 (rispettivamente del 57% e 28% rispetto al 2019), l'utilizzo al 100% di acqua riciclata nelle fabbriche e 90% di materiali bio-based approvvigionati in modo sostenibile, una riduzione del 50% dell'uso di plastica vergine per il packaging e avere 100% dei fornitori strategici che garantirà un salario dignitoso (Living Wage) ai propri dipendenti. 
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Cure domiciliari onco-ematologiche, Ail riceve 100mila euro da campagna Tigotà

(Adnkronos) – Centomila euro per sostenere le cure domiciliari di Ail in tutta Italia: è il risultato concreto dell’iniziativa solidale che vede insieme Tigotà e l'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma. Alla cerimonia di consegna sono intervenuti Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail e Marco Scattolin, responsabile marketing Tigotà. Da metà ottobre a metà gennaio – informa una nota – in oltre 750 punti vendita Tigotà, è stato possibile acquistare l’agenda 2026, ideata e realizzata dal Gruppo Gottardo, per sostenere le cure domiciliari Ail nel nostro Paese. Per ogni agenda venduta Tigotà ha devoluto 1 euro all’Associazione. La consegna è avvenuta presso la sede della sezione Ail Ferrara (Arcispedale Sant’Anna di Ferrara – Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara) alla presenza di Gian Marco Duo, presidente sezione Ail Ferrara, e di Antonio Cuneo, direttore Uo di Ematologia – Aou Arcispedale Sant'Anna di Ferrara. Migliorare la qualità di vita del malato e delle loro famiglie è un obiettivo prioritario di Ail. Il servizio di cure domiciliari, per adulti e bambini – riprota una nota – ha l’obiettivo di evitare il ricovero in ospedale a tutti i pazienti che possono essere curati nella propria casa. Sin dalla prima diagnosi della malattia i pazienti onco-ematologici e i caregiver intraprendono un difficile percorso durante il quale il benessere e la qualità della loro vita sono messi a dura prova. Per questo Ail supporta, in sinergia con il Ssn, un servizio fondamentale per facilitare la continuità terapeutica tra centro ematologico e casa: le cure domiciliari. Le cure a domicilio migliorano concretamente la qualità di vita dei pazienti, evitano le difficoltà di spostamento verso gli ospedali e favoriscono la vicinanza ai familiari. Sono 34 le sezioni provinciali AIL che erogano il servizio per adulti e 6 che erogano il servizio di cure domiciliari pediatriche; con 2.326 persone seguite ogni anno, di cui 1.948 adulti e 378 bambini, per un totale di 24.005 accessi per adulti e 3.607 accessi pediatrici effettuati. "La diagnosi di un tumore del sangue ha spesso un impatto molto difficile sulla vita del paziente e di chi gli sta vicino – afferma Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail – Oltre allo sconvolgimento emotivo, il paziente deve anche affrontare una serie di difficoltà pratiche, che si aggiungono allo stress per le cure. Migliorare la qualità di vita dei malati e delle loro famiglie è uno degli obiettivi della nostra Associazione, e lo facciamo ogni giorno da 55 anni, grazie ai nostri 18.000 volontari e alle 83 sezioni territoriali Ail che operano in tutto il Paese. Uno dei servizi Ail in grado di dare risposte concrete a pazienti e caregiver è rappresentato quindi dalle cure domiciliari, che consentono di evitare il ricovero in ospedale a tutti i pazienti che possono essere curati nella propria casa. Tigotà, grazie al progetto dedicato all’agenda 2026, conferma la sua vicinanza ad Ail e siamo molto lieti di poter dare ulteriore impulso alla nostra attività anche grazie a questa importante iniziativa solidale". "Desideriamo esprimere la più sincera gratitudine a tutti i nostri clienti – dichiara Marco Scattolin, responsabile Marketing Tigotà – Grazie alla loro partecipazione e sensibilità, siamo riusciti a raggiungere un obiettivo importante. Insieme, ancora una volta, abbiamo fatto la differenza, donando risorse preziose al progetto cure domiciliari Ail. L’acquisto dell’agenda Tigotà non è stato solo un atto di generosità, ma un vero segno di solidarietà". 
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Dalla strada al palco, oggi nuovo appuntamento: le anticipazioni e gli ospiti

(Adnkronos) –
Dalla strada al Palco special torna stasera, venerdì 17 aprile, alle 21.30 su Rai 1. Un nuovo appuntamento del people show corale che porta in scena artisti di ogni genere, dall’Italia e dal mondo, e trasforma il palco in una piazza.  Un viaggio nel mondo dei performer di strada con le loro storie, il loro talento, la passione e la creatività. A commentare le performance un quartetto d’eccezione di 'passanti importanti': Carlo Conti, Mara Venier, Nino Frassica e Bianca Guaccero. Tra gli ospiti speciali della settimana anche Alex Britti e i Gipsy Kings.  Ad accompagnare gli artisti, la band live diretta dal Maestro Enrico Melozzi, per un racconto musicale che valorizza alcune delle performance. Nel corso della puntata, il pubblico e i 'passanti importanti' scelgono i due migliori performer che accederanno alla finale, per contendersi il titolo di miglior artista di strada d’Italia. I finalisti della prima puntata sono stati Alfio Russo – artista di strada quattordicenne, che ha emozionato il pubblico con la sua incredibile performance al sax – e il Gruppo Lirico Priolo, una famiglia di cantanti lirici venezuelani. 
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Terremoto in provincia Udine oggi, scossa di magnitudo 3.1 tra Verzegnis e Villa Santina

(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata dall'Ingv in provincia di Udine. I comuni più vicini all'epicentro della scossa, avvenuta alle ore 13.24 e a una profondità di 9 km, sono stati quelli di Verzegnis e Villa Santina.  
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Gic, infrastrutture sostenibilità e innovazione al centro delle prime due giornate

(Adnkronos) – Grande successo per la prima giornata del Gic 2026 – giornate italiane del calcestruzzo e degli inerti da costruzione e demolizione in corso presso i padiglioni del Piacenza Expo che, si conferma appuntamento di riferimento a livello europeo per la filiera del calcestruzzo. La manifestazione, organizzata da Mediapoint & Exhibitions di Fabio Potestà e in programma fino al 18 aprile, sta registrando una partecipazione eccezionale di aziende qualificate, professionisti e operatori del settore, grazie ai 330 espositori, oltre 64 dei quali esteri, e a spazi espositivi in espansione -oltre 9.300 i metri quadri occupati- che posizionano sempre più il Gic come piattaforma privilegiata per il confronto tecnologico, il networking e le opportunità di business, rispondendo alla crescente domanda di eventi altamente specializzati. Lo conferma Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, che aggiunge: “Il Gic si conferma non solo una vetrina delle migliori soluzioni per la filiera, ma anche un osservatorio privilegiato per comprenderne le dinamiche tecnologiche, economiche e normative. Le infrastrutture costituiscono un pilastro essenziale dello sviluppo industriale ed economico del nostro Paese: per sostenere la competitività del sistema produttivo, anche all’estero, l’Italia necessita di infrastrutture moderne ed efficienti – dalle strade ai ponti, dai porti agli aeroporti – e opere strategiche, come la nuova diga foranea di Genova, confermando la centralità del calcestruzzo nei processi di crescita e modernizzazione”. Un’occasione di incontro tra imprese, operatori e istituzioni, che favorisce anche la creazione di relazioni fondamentali per lo sviluppo del tessuto produttivo locale. Lo dichiara Matteo Bongiorni, vicesindaco di Piacenza, che precisa come “creare occasioni di incontro tra imprese, operatori e fornitori genera economia reale e favorisce la promozione del tessuto produttivo locale”, sottolineando il ruolo chiave degli eventi di respiro internazionale come fattore propulsivo di sviluppo per relazioni e indotto della città. La prima giornata di giovedì 16 aprile, inoltre, ha acceso il dibattito sulle prospettive future del settore, ponendo al centro temi strategici come l’evoluzione delle infrastrutture, la transizione energetica e l’innovazione nei cantieri. Tra gli appuntamenti in lista, massimo focus sul convegno ‘Le frontiere del calcestruzzo 7.0: dalle infrastrutture storiche ai data center’ che ha approfondito il ruolo del calcestruzzo tra tutela del patrimonio esistente e nuove esigenze funzionali e tecnologiche. A margine del dibattito, Giuseppe Ruggiu, presidente di Atecap, associazione patrocinante al Gic, ha precisato come “il settore sta vivendo un passaggio dalla logica della prescrizione a quella della prestazione, in cui sostenibilità e durabilità diventano elementi centrali della qualità dell’opera”, richiamando così l’importanza di un approccio che consideri l’intero ciclo di vita delle costruzioni.  Grande partecipazione e attenzione hanno riscosso anche i convegni ‘Dall’off road all’off grid: il ruolo dell’idrogeno nei cantieri del futuro’ che ha affrontato i temi della transizione energetica, della connettività dei mezzi e della cybersecurity, e ‘Il cantiere virtuoso: pratiche di gestione e nuove soluzioni per l'evoluzione del costruire’ che ha messo al centro digitalizzazione, organizzazione dei processi, sicurezza e gestione operativa. Grande entusiasmo, infine, per la cerimonia degli Icta-Italian concrete technology awards svoltasi in serata: giunti alla 6ª edizione, hanno premiato 30 tra aziende, progetti e personalità che si sono distinte per innovazione tecnologica, visione strategica e capacità di contribuire concretamente allo sviluppo della filiera. La premiazione ha rappresentato un momento di celebrazione e di networking tra i protagonisti di un settore in forte evoluzione. Il premio Opere di fondazione di edifici e strutture è stato assegnato a Guidolin Srl, mentre il premio Impresa di pavimentazioni dell’anno è andato a Recodi Technology Srl. Il riconoscimento come Produttore di calcestruzzo preconfezionato dell’anno è stato conferito a Concrete Italia. Per Produttore di prefabbricati e manufatti in calcestruzzo dell’anno, il premio è andato a Pellizzari Building. Il riconoscimento per la Rivendita di materiali edili dell’anno è stato assegnato ad AZ Tech srl.  Per la categoria Innovazione di prodotto: macchine, attrezzature e impianti per il calcestruzzo, sono state premiate Euromecc Srl e Peikko Italia srl (prefabbricazione), Getech srl (trattamento inerti), Husqvarna Italia spa e Somero Enterprises (pavimentazioni continue e massetti), Chimica Edile srl e Master Builders Solutions Italia spa (additivi), Monachino Technology (manufatti). Il premio Innovazione in ambito operativo e della sicurezza per gli operatori è andato a Boat Lift e RM srl. Esakex srl ha vinto il premio Innovazione in ambito informatico e digitale. Il Green award è stato conferito a BeNewtral srl e Dmat srl. Lunga la lista dei premi alla carriera: Lady Award a Valeria Campioni; costruttore – distributore di macchine, attrezzature e impianti a Marc Martinez, Daniele Attanasio e Nereo Parisotto. Imprese di pavimentazioni e posa massetti a Carlo Criscuolo ed Enzo Parietti. Imprese di produzione calcestruzzo e inerti a Roberto Troli; imprese di prefabbricazione e produzione di manufatti in calcestruzzo ad Alberto Truzzi. Infine, il premio produttore – distributore di materiali e additivi è andato a Lucia Pasquini. A contribuire al successo della manifestazione, -patrocinata da Federbeton, Assobeton, Atecap, Anepla, Conpaviper, Nadeco, Finco, Assimp, Bibm, Ermco, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Anas- anche i molteplici momenti di festa e socialità del ‘Gis by night’, l’evento serale che ha offerto agli espositori e ai loro clienti un’opportunità di networking in un’atmosfera conviviale, arricchita da proposte eno-gastronomiche di eccellenza. 
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Napoli, rapina in banca con 25 ostaggi: investigatori ricostruiscono via di fuga e arrivo dei banditi

(Adnkronos) – Rapina show in una banca al centro di Napoli: investigatori al lavoro per ricostruire la via di fuga e le modalità di accesso dei rapinatori. Già da ieri pomeriggio, i carabinieri del comando provinciale di Napoli sono al lavoro, insieme anche al personale dell'azienda ABC (Acqua Bene Comune) per provare a ricostruire la via di fuga della "banda del buco", entrata in azione intorno a mezzogiorno nella filiale della banca Credit Agricole di Piazzale Medaglie d'Oro al Vomero. Una rapina a mano armata, con 25 ostaggi tra clienti e personale bancario, che ha permesso ai banditi di svuotare decine di cassette presenti all'interno della filiale.  Alcuni rapinatori sarebbero giunti con un'auto sul posto, mentre alcuni complici sarebbero entrati da un buco praticato nel pavimento. Non è ancora chiaro quante persone abbiano partecipato al colpo, ma i rapinatori sarebbero più di tre, secondo il racconto dei testimoni. Accanto all'ispezione delle fogne, gli investigatori hanno già acquisito una serie di filmati delle telecamere presenti all'interno della banca e nell'area attorno alla filiale del Credit Agricole, per provare a ricostruire sia la via di fuga che il momento dell'arrivo sul posto.  
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