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Borges serve dal basso sul match point, Etcheverry ‘offeso’. E Barcellona fischia

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Fischi e tensione a Barcellona. Oggi, martedì 15 aprile, proprio mentre Carlos Alcaraz annunciava il suo ritiro dall'Atp 500 spagnolo permettendo a Jannik Sinner di allungare al numero 1 del ranking, il portoghese Nuno Borges batteva Tomas Etcheverry negli ottavi di finale del torneo catalano. Fin qui, tutto bene, se non fosse che per sigillare il suo successo Borges abbia scelto la maniera meno sportiva possibile, seppur rivelatasi efficace. Sul match point e con il servizio a favore, il portoghese ha scelto di battere dal basso per sorprendere l'avversario, riuscendo effettivamente a firmare un ace. Una scelta non molto in linea con il bon ton che caratterizza il tennis, e che ha infatti provocato la reazione di Etcheverry prima e del pubblico poi. L'argentino ha salutato l'avversario senza nemmeno guardarlo in faccia, visibilmente infastidito, mentre gli spalti di Barcellona hanno iniziato a fischiare, non rispondendo al saluto di Borges.  
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Bari, bambino cade dal settimo piano: è gravissimo

(Adnkronos) – Un bambino di circa 8 anni è caduto dall'alto da un balcone al 6°/7° piano al quartiere San Paolo di Bari. Il piccolo è ricoverato in gravissime condizioni in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. 
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Alcaraz si ritira da Barcellona, Sinner allunga al numero 1. Come cambia ranking

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Carlos Alcaraz si ritira da Barcellona per infortunio e Sinner allunga nel ranking Atp. Oggi, mercoledì 15 aprile, il tennista spagnolo ha annunciato il suo forfait alla vigilia degli ottavi di finale dell'Atp 500 catalano a causa di un problema fisico accusato nel primo turno contro il finlandese Virtanen.  "E' complicato sedermi qui oggi e annunciare che non potrò proseguire il torneo", ha detto Alcaraz in conferenza stampa, "Nel match di ieri ho sentito un dolore al polso, che è aumentato gradualmente. Non credevo sarebbe diventata una situazione grave, ma è un infortunio più serio del previsto". Come cambia quindi il ranking Atp dopo il forfait di Alcaraz?  Il forfait di Alcaraz permette a Sinner di scongiurare il controsorpasso dello spagnolo e allungare al primo posto del ranking Atp. Alcaraz avrebbe infatti avuto l'occasione di tornare immediatamente numero 1 del mondo, dopo essere stato sorpassato in vetta con la vittoria dell'azzurro nella finale di Montecarlo, qualora avesse vinto a Barcellona, andando a soli 10 punti di vantaggio su Sinner. Ora che ha abbandonato il torneo agli ottavi invece, Alcaraz si ritrova a perdere punti. Lo spagnolo infatti aveva raggiunto la finale lo scorso anno, risultato che oggi gli fa perdere 280 punti, scivolando a quota 12.960 contro i 13.350 di Sinner, che è sicuro di rimanere numero 1 almeno fino ai prossimi Internazionali d'Italia.  
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Uno spray nasale ferma l’invecchiamento del cervello, lo studio

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Uno spray nasale testato sui modelli animali potrebbe invertire l'invecchiamento del cervello con sole 2 dosi, riducendo drasticamente l'infiammazione cerebrale, ripristinando le centrali energetiche cellulari del cervello e migliorando così significativamente la memoria. Un processo di ringiovanimento che agirebbe nel giro di poche settimane per durare mesi. E' il risultato dello studio condotto dai ricercatori della Texas A&M University (Naresh K. Vashisht College of Medicine) negli Stati Uniti. Lo spray contiene minuscole particelle biologiche note come vescicole extracellulari (Ev), che agiscono come veicoli di consegna con a bordo un potente carico genetico, i microRna. Le sostanze aggirano lo scudo protettivo del cervello e viaggiano direttamente nel tessuto cerebrale, dove vengono assorbite. Arrivati a destinazione nelle cellule immunitarie residenti nel cervello, i microRna 'spengono' i sistemi noti per essere responsabili dell'infiammazione cronica nel cervello che invecchia.  Per spiegare il senso di questo processo, gli scienziati invitano a immaginare il cervello come un motore ad alte prestazioni: nel corso dei decenni questo motore non solo si usura, ma inizia anche a surriscaldarsi. Piccoli 'focolai' di infiammazione covano nelle profondità del centro della memoria, creando una persistente nebbia mentale (brain fog) che rende più difficile pensare, formare nuovi ricordi o persino adattarsi a nuovi ambienti, aumentando al contempo il rischio di disturbi come il morbo di Alzheimer. Questo processo a lenta combustione viene chiamato neuroinfiammazione. E per decenni si è pensato che fosse il prezzo inevitabile dell'invecchiamento. Ma il nuovo studio, pubblicato sul 'Journal of Extracellular Vesicles', suggerisce che l'ondata infiammatoria potrebbe essere reversibile. Il team guidato da Ashok Shetty, distinguished professor dell'ateneo e associate director dell'Istituto di medicina rigenerativa, insieme ai ricercatori senior Madhu Leelavathi Narayana e Maheedhar Kodali, ha sviluppato lo spray nasale e ha verificato che a livello cellulare il trattamento ha ricaricato i mitocondri neuronali, ovvero le centrali energetiche che si trovano all'interno delle cellule cerebrali. La terapia ha dissipato la nebbia mentale e ha anche migliorato fisicamente la capacità del cervello di elaborare e immagazzinare informazioni. "Stiamo ridando vitalità ai neuroni riducendo lo stress ossidativo e riattivando i mitocondri del cervello", evidenzia Narayana. Nei modelli trattati, i test comportamentali hanno confermato i risultati biologici, mostrando notevoli miglioramenti non solo nel riconoscimento di oggetti familiari, ma anche nell'individuazione di nuovi oggetti e di cambiamenti nell'ambiente circostante, in netto contrasto con il gruppo di controllo. "Le malattie legate all'invecchiamento cerebrale, come la demenza, rappresentano un grave problema di salute a livello mondiale – sottolinea Shetty – Quello che stiamo dimostrando è che l'invecchiamento cerebrale può essere invertito, aiutando le persone a mantenere la mente lucida, a rimanere socialmente attive e a non subire il declino cognitivo legato all'età". Lo studio suggerisce un'ampia applicabilità dello spray. I risultati del trattamento, illustra Shetty, "sono stati coerenti e simili in entrambi i sessi". La modalità di somministrazione "è uno degli aspetti più interessanti del nostro approccio", commenta Kodali. "La somministrazione intranasale ci permette di raggiungere e trattare il cervello direttamente, senza ricorrere a procedure invasive". Quanto agli effetti, quella che si osserva è "l'attivazione dei sistemi di riparazione del cervello, che guariscono l'infiammazione e si rigenerano", suggerisce Shetty. Sono ovviamente necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati, ma Shetty e il suo team hanno già depositato un brevetto negli Stati Uniti per la terapia. Il lavoro è stato portato avanti con il sostegno del National Institute on Aging (Nia).  
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Dà fuoco a un gatto e lo cucina, orrore a La Spezia

(Adnkronos) – Orrore in provincia di La Spezia, dove un uomo di nazionalità nigeriana avrebbe ucciso e dato fuoco a un gatto per mangiarlo. È successo questo pomeriggio al parco di Crociata a Sarzana. A commentare l'episodio è l'assessore alla Sicurezza Stefano Torri, che su Facebook scrive: "Quanto accaduto oggi pomeriggio nel parco di Crociata è un atto atroce che non può e non deve trovare spazio in una società civile. Un immigrato di origini nigeriane, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, è stato sorpreso dalle forze dell'ordine mentre compiva un gesto di una crudeltà inaudita ai danni di un povero gatto (dopo avergli tolto la vita lo ha cucinato per mangiarlo). Grazie al pronto intervento dei carabinieri e della polizia, ai quali va il nostro ringraziamento, il soggetto è stato fermato".  "Come amministrazione ,- prosegue – siamo pronti a ribadirlo con forza: non permetteremo a nessuno di venire nel nostro territorio per importare usi e costumi malati e barbari. Chi viene ospitato nel nostro Paese ha il dovere di rispettare le nostre leggi e la nostra sensibilità verso gli animali. Non tolleriamo che la nostra terra venga trasformata in un teatro di inciviltà da chi non ha alcun rispetto per le regole del vivere civile. Stiamo lavorando duramente per restituire il parco di Crociata ai cittadini, perfezionando la procedura del bando indetto per una gestione che porti finalmente aggregazione positiva, ordine, luce e legalità in questa zona".  "La nostra posizione è chiara e non ammette repliche – prosegue Torri -: Massima severità: Auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso con il massimo della severità prevista per i reati contro gli animali. Presidio del territorio: Non tolleriamo zone franche. Chi pensa di poter agire al di fuori delle regole e del rispetto umano e animale in questa città ha sbagliato indirizzo. Repressione e controllo: Non possiamo prevedere i gesti folli di certi soggetti, ma abbiamo il dovere e la ferma volontà di intervenire, reprimere e punire chiunque mini la sicurezza e il decoro urbano. Prima la sicurezza. Prima la legalità". 
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Mps, vince Lovaglio: Delfin e Banco Bpm determinanti per il ribaltone di Siena

(Adnkronos) – Colpo di scena all’assemblea di Monte dei Paschi di Siena, dove nel giro di poche ore si è consumato un ribaltone inatteso che ha ridefinito gli equilibri ai vertici dell’istituto. A segnare simbolicamente il momento decisivo è stato il coro “Lovaglio, Lovaglio”, esploso al termine di una giornata iniziata con previsioni ben diverse. Fino alla mattinata, gli scenari indicavano un possibile successo della lista del consiglio di amministrazione, accreditata di superare il 30%. Ma già intorno all’ora di pranzo qualcosa cambia: nei corridoi prende corpo l’ipotesi di un sostegno determinante da parte di Delfin a Luigi Lovaglio. Un'ipotesi che – stando a quanto apprende AdnKronos – sarebbe iniziata a circolare già da ieri sera tra qualche addetto ai lavori. Un appoggio tutt’altro che marginale, considerando il peso del primo azionista, pari al 17,5%. Rimaneva poi l’incognita Banco Bpm. Anche in questo caso, la scelta finale si è orientata verso la continuità, con il voto a favore di Lovaglio. Una convergenza che si è rivelata decisiva nel ribaltare i rapporti di forza.  L’affluenza si è attestata al 64,1% del capitale, segnale della rilevanza strategica dell’appuntamento. Determinanti quindi i voti di Delfin (17,5%) e Banco Bpm (3,7%), che hanno consentito alla lista del socio Plt Holding di imporsi con il 49,95%. La lista del Cda si è fermata al 38,79%, mentre Assogestioni ha raccolto il 6,94%. I fondi – stando a quanto apprende AdnKronos – hanno almeno in parte seguito le indicazioni dei proxy advisor, con la candidatura di Fabrizio Palermo amministratore delegato: la lista del Cda, senza il decisivo appoggio di Delfin, avrebbe infatti prevalso. Ma non è bastato. Dopo una sospensione di circa 30 minuti per verifiche tecniche, è arrivato il verdetto finale: Luigi Lovaglio tornerà nel consiglio di amministrazione di Mps.  Con la vittoria della lista Plt Holding, il nuovo Cda di Mps sarà composto da 15 membri. Otto consiglieri provengono dalla lista vincente: Cesare Bisoni, Luigi Lovaglio, Flavia Mazzarella, Livia Amidani Aliberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini e Paola Leoni Borali. Sei membri arrivano dalla lista del precedente consiglio: Nicola Maione, Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli e Antonella Centra. Completa il board Paola De Martini, espressione di Assogestioni. Il nuovo board, secondo quanto si apprende, potrebbe riunirsi già domani.   "Sarà un Cda molto qualificato e credo che sarà molto utile e interessante: potremo imparare anche cose nuove lavorando insieme a loro". Lovaglio ha chiarito poi il senso della sua battaglia, respingendo l’idea di una rivalsa personale: “Non avrei trovato lo stimolo se avessi avuto un desiderio di rivincita. Ho un solo grande obiettivo: implementare un progetto innovativo che crei valore”.  Il banchiere ha sottolineato come la sua scelta sia stata guidata da senso di responsabilità e dalla volontà di mantenere gli impegni presi con gli azionisti. Lovaglio ha inoltre espresso riconoscenza verso gli investitori e ha ribadito la determinazione a proseguire nel percorso di rilancio della banca: “Questa fiducia aggiunge ancora più determinazione. Non vedo l’ora di ricominciare”.  Tra i temi strategici in campo che il nuovo Ad dovrà esaminare resta anche la posizione su Generali, definita da Lovaglio come “nice to have”, confermando una linea già espressa in passato anche in contesti internazionali come incontri con Morgan Stanley. Lovaglio non vede l'ora, spiega, di mettersi al lavoro e ricominciare da dove aveva lasciato. (dall'inviato Andrea Persili)  
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Italia e ripescaggio ai Mondiali, Iran spegne le speranze? Il ct: “Ci saremo”

(Adnkronos) – L'Iran spegne le speranze di ripescaggio dell'Italia per i prossimi Mondiali? Dopo la sconfitta nella finale degli spareggi europei contro la Bosnia, la Nazionale era pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando proprio sul forfait della Nazionale iraniana, la cui partecipazione era considerata sempre più in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo. La Fifa stava valutando l'idea di un super playoff intercontinentale a quattro squadre, ma le parole del ct dell'Iran lasciano pensare che alla fine la sua Nazionale possa partecipare ai Mondiali americani.  A intervenire sulla questione, e forse a mettere la parola fine sulle speranze dell'Italia, ci ha pensato il ct dell'Iran Amir Ghalenoei: "Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo", ha detto all'agenzia tedesca Dpa.  Va comunque ricordato che la decisione finale spetta al governo iraniano, che in passato aveva espresso il netto rifiuto a giocare negli Stati Uniti, mentre si era detto disponibile a partecipare al torneo qualore le partite del suo girone fossero state spostate in Messico, condizione che finora sembra aver trovato il secco no della Fifa. Molto, comunque, dipenderà dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente.  Cosa succederebbe invece se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.  L'ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti. Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima. L'ipotesi acquista maggior corpo perché può contare su un precedente recente. Nella prima edizione del nuovissimo (e ricchissimo) Mondiale per Club, giocato la scorsa estate proprio negli Stati Uniti, l'esclusione dei messicani del Leon a causa della multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club America, squadra messicana con il ranking più alto, e Los Angeles Fc, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League. L'organizzazione di un playoff simile (nel giro di poco tempo) da parte della Fifa rende dunque possibile l'ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l'Italia.  Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria. Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.  Al momento però è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto, come già detto, dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. Una decisione in ogni caso non potrebbe arrivare a ridosso del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno.  
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Agricoltura, Mammuccini (FederBio): “Cresce del 130% l’uso di agrofarmaci per il biocontrollo”

(Adnkronos) – "La presentazione di questo manifesto, nato dalla collaborazione tra Federbio e Agrofarma, ha degli obiettivi molto importanti. Investire per allargare i prodotti del biocontrollo. Si tratta di agrofarmaci basati su principi attivi di origine naturale, che sono fondamentali per l'agricoltura biologica. Ma non solo. Negli ultimi dieci anni, proprio secondo i dati dell'Osservatorio Agrofarma, gli agrofarmaci di sintesi chimica si sono ridotti del 18%, mentre l'utilizzo di agrofarmaci per il biocontrollo è aumentato di oltre il 130%. Questo significa che sono prodotti efficaci e che non vengono utilizzati solo nell'agricoltura biologica, che non può utilizzare altro tipo di fitofarmaci, ma sono utilizzati anche dal resto dell'agricoltura". Sono le parole di Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, intervenendo oggi a Roma durante la presentazione del Manifesto per il Biocontrollo nato dalla collaborazione tra Agrofarma, Associazione di settore di Federchimica che rappresenta le imprese degli agrofarmaci, e FederBio, Federazione che riunisce le organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica. "Ci sono delle emergenze – prosegue Mammuccini – la crisi climatica, nuovi patogeni che aggrediscono le colture, che hanno bisogno di prodotti diversificati e in questo senso avere più possibilità più alternative è fondamentale. Poi c'è un altro aspetto importante: con le crisi geopolitiche che si susseguono una dietro l'altra, i prodotti derivanti dalle fonti fossili diventano sempre più difficili da approvvigionare, aumentano e creano impatto negativo sull'agricoltura".  "Il biocontrollo si basa su sostanze di origine naturali, più facilmente reperibili e quindi molto più resilienti. In grado di assicurare prodotti adatti all'agricoltura e di garantire sicurezza alimentare ai cittadini", conclude. 
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Al Tg1 le immagini in esclusiva del presunto killer del personal trainer a Foggia

(Adnkronos) – Il video del presunto killer di Dino Carta, il personal trainer 42enne ucciso lunedì sera a Foggia, mentre portava a spasso il cane, è stato trasmesso in esclusiva nell'edizione delle 20 del Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci. L'uomo, incappuciato, è stato ripreso da una telecamera di video sicurezza e lo si vede in sella ad una bicicletta da passeggio. Il volto dell'uomo non è riconoscibile e lo si vede prima di sparire dall'inquadratura. Alle 21.58 del 13 aprile i colpi di pistola. C'è anche l'audio di un altro filmato di videosorveglianza, mandato in onda dalla trasmissione 'Ore 14'. Potrebbe essere la vittima, faccia a faccia con il killer. Anche qui si sentono distintamente gli spari. Questa telecamera registra anche una presunta voce femminile, sulla quale sono in corso verifiche. I carabinieri stanno acquisendo altre immagini di sicurezza dalle abitazioni per ricostruire gli spostamenti della persona in bici che avrebbe imboccato strade contromano. 
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Ismea: “Ok ddl passo importante sui temi centrali come tracciabilità e trasparenza”

(Adnkronos) – “L’approvazione da parte del Parlamento del Ddl sulla tutela agroalimentare rappresenta un passo importante su temi centrali come tracciabilita’ e trasparenza, a vantaggio delle filiere che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy, di cui oggi si celebra la giornata. Tale risultato renderà più agevole anche per l’Istituto l’adempimento dei compiti istituzionali nei quali siamo quotidianamente impegnati’". Ad affermarlo in una nota congiunta sono il presidente di Ismea Livio Proietti e il direttore generale Sergio Marchi. 
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