Categorie
Adnkronos News

Glaucoma, oculista: “Estate e primavera le stagioni più difficili’

(Adnkronos) – In Italia vivono 500mila pazienti colpiti da glaucoma, ma si calcola vi siano almeno altrettante persone che non sanno di avere la patologia. Quindi oltre 1 milione di persone soffre di una malattia oculare cronica-progressiva che, se non viene trattata, può portare a danni permanenti al nervo ottico e alla perdita della vista. E la primavera e l'estate sono le stagioni più difficili, tanto che alcuni pazienti non riescono, nelle ore centrali della giornata, a tenere aperti gli occhi in un ambiente esterno. "E' tutta colpa della fotofobia, uno dei sintomi più temuti e frequenti – spiega Luciano Quaranta, professore, direttore e fondatore del Centro oculistico italiano – Chi ne soffre, a causa del glaucoma, sente un forte senso di fastidio verso la luce naturale e artificiale, difficoltà nei passaggi luce/buio e costanti abbagliamenti visivi. Per questo si rende assolutamente necessario l'utilizzo di lenti foto protettive, schermi solari o di capelli con apposite visiere. Sono piccoli accorgimenti che possono però fare la differenza nella vita di tutti i giorni".  "Il glaucoma – ricorda lo specialista – è causato da un aumento della pressione intraoculare interna dell'occhio che danneggia le fibre del nervo ottico. E' una patologia a carattere sociale, con un'incidenza estremamente elevata soprattutto tra gli over 60. Risulta totalmente asintomatica fino agli stadi più avanzati e quindi è molto difficile ottenere una diagnosi precoce. Per individuarla è sufficiente una visita oculistica completa che deve includere anche la misurazione della pressione oculare e l'esame del campo visivo. E' così possibile identificare la malattia nelle sue fasi iniziali e avviare subito il trattamento più adatto. Non si può invece svolgere una prevenzione primaria, anche se esistono alcuni fattori di rischio modificabili, tra cui l'eccessivo peso corporeo e il fumo di sigaretta", sottolinea Quaranta.  "Dal glaucoma non si può guarire – precisa – tuttavia esistono cure che possono rallentarne il decorso, evitando al paziente disabilità visive gravi. La terapia medica consiste nella somministrazione di colliri in grado di ridurre la pressione intraoculare elevata. E' in grande crescita anche l'utilizzo dei laser come trattamento primario, che sono stati inseriti nelle più importanti linee guida internazionali. Infine vi è il trattamento chirurgico, che è sempre più precoce grazie al ricorso di tecnologie mini-invasive o scarsamente-invasive". La chirurgia, approfondisce l'esperto, "negli ultimi anni ha subito grandi modifiche e l'innovazione ha portato all’utilizzo di mini-stent da inserire all'interno dell’occhio. Sono tipologie di cure molto sicure, estremamente efficaci e che possono essere eseguite in associazione all'intervento per la cataratta. Con la chirurgia combinata 'cataratta-glaucoma' – descrive Quaranta – si ottengono ottimi risultati sia per quanto riguarda la riduzione della pressione oculare che i miglioramenti nelle capacità di vista del paziente. Tra le terapie più invasive vanno segnalati i nuovi impianti drenanti, anche regolabili dall'esterno, e che sfruttano meccanismi di filtrazione posteriore dell'umore acqueo. Queste tecniche garantiscono buoni risultati anche nei casi più difficili e soprattutto sono utili a quei pazienti che hanno già subito, con scarsi risultati, diverse operazioni chirurgiche".  Il paziente con glaucoma "è asintomatico – conclude lo specialista – non percepisce la malattia e quindi non sente dolore. Gli interventi chirurgici modificano la struttura oculare, riducono la pressione e quasi sempre nei primi mesi post-intervento vengono segnalati sensazione di fastidio e altri piccoli disturbi. Dobbiamo educare i nostri assistiti e spiegare l'importanza di intervenire su una malattia cronica e che può avere gravi conseguenze. Comprendere le opzioni di terapia del glaucoma è il primo passo per proteggere la vista a lungo termine". 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D’Antona confermata presidente

(Adnkronos) – Una nuova squadra alla guida di Europa Donna Italia, il movimento che dal 1994 tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno. Confermata la presidenza di Rosanna D'Antona, che sarà affiancata dalla neo vicepresidente Alessandra Carra, da 11 consiglieri e 3 probiviri. I nuovi membri – informa una nota – sono tutti rappresentanti dell'associazionismo, della comunità medico-scientifica, della cultura, della comunicazione e dell'imprenditoria. Il Consiglio di amministrazione sarà affiancato da 4 comitati. Il primo è il comitato per le politiche regionali, composto dalle associazioni-delegate regionali di Europa Donna Italia, il secondo è il comitato tecnico scientifico, il terzo e il quarto, in via di composizione, saranno il comitato per le politiche istituzionali e il comitato per la comunicazione. Le nomine sono l'esito delle votazioni svolte nel corso dell'assemblea elettiva del movimento, che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano.  "Sono molto orgogliosa di questa squadra – dichiara la presidente D'Antona – Sarà una governance preziosa per raggiungere nuovi traguardi per la qualità della cura e della vita delle pazienti. Il volontariato negli ultimi anni ha cambiato volto, oggi viene chiamato ad essere sempre più competente e professionale. Abbiamo imparato a fare bene il nostro lavoro di volontarie nei luoghi di cura, a fianco delle pazienti, ma sempre di più le associazioni si configurano anche come soggetto politico ed economico, oltre che sociale. Siamo diventate un interlocutore autorevole del sistema sanitario, la nostra presenza ai tavoli istituzionali è sempre più strutturata". Lo confermano anche i dati della ricerca Iqvia Survey Patient Voice 2026, presentata in anteprima da Isabella Cecchini e Paola Vezzola, del dipartimento di ricerche e centro studi Iqvia. I risultati evidenziano un'evoluzione delle associazioni di pazienti, confermando il loro ruolo istituzionale sempre più strategico nel sistema salute, per garantire politiche sanitarie più eque e aderenti ai bisogni reali delle persone. Di fatto, la collaborazione con le istituzioni è parte delle attività di quasi la metà (46%) delle associazioni, che riferisce di partecipare a commissioni parlamentari o tavoli ministeriali a livello nazionale. Ancora più forte è l'attività di advocacy a livello regionale: circa il 70% delle associazioni di pazienti partecipa a tavoli tecnici, reti civiche e tavoli consultivi di confronto con le istituzioni locali. Nell'ambito dell’attività di advocacy, le priorità future includono equità di accesso alle cure (66%), miglioramento dei percorsi pazienti/Pdta (65%) e avanzamenti nella diagnosi precoce (56%). Parallelamente all'advocacy, restano priorità centrali delle associazioni pazienti l'attività di divulgazione e informazione (indicata come attività prioritaria dal 71% delle associazioni nel 2026, in aumento rispetto al 55% nel 2025), e attività di supporto per pazienti e caregiver (area indicata prioritaria per il 59% delle associazioni). E' una fotografia in cui Europa Donna si riconosce pienamente, come portatore di interesse delle pazienti con tumore al seno.  "Gli obiettivi futuri – sottolinea D'Antona – riguardano il rafforzamento delle attività di advocacy per garantire un equo accesso alle cure innovative, per Breast Unit organizzate uniformemente in tutte le regioni d'Italia, sia nella prevenzione sia nella cura, e per la sicurezza del lavoro anche dopo una diagnosi di tumore. Sono traguardi ambiziosi, ma necessari, per i quali è fondamentale che le associazioni siano unite e facciano rete".  Ad accendere riflessioni e dialoghi sul ruolo storico e contemporaneo delle donne nella cura l'intervento di Daniela Minerva, autrice del libro 'Medicina femminile plurale' (Bollati Boringhieri, 2026). "Attraverso i secoli le donne sono state portatrici di cura e innovazione. Fin dalla preistoria – osserva l'autrice – le donne curano, accudiscono, si ingegnano per trovare rimedi: accadeva nelle grotte, poi nei villaggi, nelle case, al di fuori delle accademie e delle università. Si è costruito così, nel tempo, un sapere corale, che oggi ritroviamo nelle associazioni. Qui le donne informano, supportano, danno voce ai bisogni di pazienti e caregiver e la portano ai decisori: la loro voce ora contribuisce a orientare le politiche sanitarie, ricordandoci che la sanità è profondamente influenzata dalla prospettiva femminile". Le nuove consigliere di Europa Donna Italia sono: Gabriella Berardi (direttrice del Polo Biblio-Museale di Foggia); Rosa Blasi (direttrice generale della European School of Oncology); Paola Boldrini (già vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato); Concita De Gregorio (giornalista e scrittrice); Rossana De Palma (medico già responsabile dell'Area Qualità delle cure, reti cliniche e percorsi presso la direzione generale Sanità della Regione Emilia Romagna); Alexia Giugni (Head of Client Coverage Emea presso Dws International GmbH); Giovanna Maggioni (presidente di Audioutdoor); Alessandra Minghetti (dirigente di Intesa Sanpaolo); Loredana Pau (vicepresidente uscente di Europa Donna Italia e coordinatrice della rete associativa); Antonella Moreo (medico specialista in cardiologia) e Corrado Tinterri (chirurgo senologo e docente universitario). 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Sereni (Pd): “Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg”

(Adnkronos) – "Le liste d'attesa sono la punta dell'iceberg di un problema strutturale del Servizio sanitario nazionale: noi abbiamo un Ssn straordinariamente bello e importante, che ci è stato regalato da una donna straordinaria come Tina Anselmi, ma sta scricchiolando il pilastro dell'universalismo". Questo sta succedendo "non sulla malattia grave, ma su tutto il resto, che però è la vita quotidiana di tanti cittadini, di tante famiglie". Ne è convinta Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. Se un paziente è "un codice rosso – ha spiegato Sereni – è pienamente preso in carico dal Ssn. Con una malattia grave, che può essere oncologica o neurodegenerativa", il cittadino, "che sia un disoccupato o un imprenditore, ha delle cure gratuite. Ma prima di arrivare al codice rosso, sul resto – sulla generalità dei bisogni di salute, le cronicità, la prevenzione e l'esigenza di non fare ammalare troppe persone per poter anche usare meglio le risorse – c'è invece una forte disuguaglianza crescente di tipo sociale e territoriale".  "Penso che le liste d'attesa le dobbiamo affrontare partendo da questo – ha evidenziato l'esponente dem – perché altrimenti più aggiungiamo servizi e prestazioni, più quelle liste d'attesa si allungano. Poi, certamente, bisogna avere la trasparenza e sapere esattamente che cosa sta succedendo nelle regioni. Però le liste d'attesa non le possiamo affrontare se non affrontiamo i nodi strutturali. E per noi i nodi strutturali sono chiari: il primo è il definanziamento. Stiamo definanziando. Non l'ha fatto solo la destra, l'hanno fatto anche i Governi che noi abbiamo sostenuto, lo dico per onestà intellettuale. Però siamo ritornati ad un trend di definanziamento della sanità pubblica sul Pil e questo non va bene, bisogna invertire la tendenza. Mi sarebbe piaciuto che in questa legislatura si creasse un'alleanza trasversale per dire che dopo il Covid quel trend non si poteva riprendere. E invece non è successo. E' successo che siamo scesi al 6,1% sul Pil e che tendenzialmente andremo sotto il 6%. Mi sembra un dato negativo".  La seconda priorità, ha continuato Sereni, "è il personale. Noi abbiamo bisogno di fare un grande investimento su tutte le professioni sanitarie e di mettere molte più risorse umane nel servizio sanitario pubblico, perché altrimenti le strutture pubbliche rischiano di avere una competizione impropria rispetto al privato. E, ancora, per la cronicità e la prevenzione c'è bisogno di più sanità di prossimità. Abbiamo ereditato dalla precedente legislatura il Dm 77, lo stiamo attuando? Non ne sono sicura, perché vedo che stiamo faticando ad usare i soldi del Pnrr, vedo il rischio di tante inaugurazioni di muri. Noi invece abbiamo bisogno di una piccola grande rivoluzione sulla medicina territoriale e dobbiamo far diventare quella nuova architettura, insieme ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, alle farmacie dei servizi, il fulcro di una nuova idea della salute. Altrimenti quello che non si risolve sul territorio va a finire negli ospedali e nei pronto soccorso facendoci spendere di più. Poi dobbiamo fare un grande investimento sull'innovazione". E, invece, "anche sulla digitalizzazione forse i soldi del Pnrr potevano dare esiti migliori. Infine l'intelligenza artificiale, che non deve servire per fare diagnosi, ma per aiutare i professionisti ad affrontare con meno burocrazia e più velocità dei problemi anche nuovi che i bisogni di salute ci propongono".  
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Anteprima d’estate, lo stile della bella stagione va in scena a Fieramilano

(Adnkronos) – Si rinnova dal 29 maggio al 2 giugno 2026 a Fieramilano Rho l’appuntamento con Anteprima d’estate, l’evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera, che anticipa l’arrivo della bella stagione con cinque giorni dedicati alle eccellenze artigianali, alla creatività e al piacere di stare insieme. Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi, distribuiti su 4 padiglioni (1-3 e 2-4 a pochi passi dalle fermate di metropolitana e treni di Fieramilano Rho), Anteprima d’estate si conferma un’esperienza immersiva che valorizza l’incontro diretto con gli artigiani, il valore dei territori e le tradizioni più autentiche, in un’atmosfera di festa che attende l’estate. La nuova creatività nata dalla collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design e sviluppata nell’ambito di un contest ha coinvolto giovani talenti dei corsi di illustrazione e graphic design. Il visual selezionato, intitolato “Gita in fiera”, è firmato dalla ventisettenne milanese Marta Cancellieri, alumna IED Milano, diplomata nel 2025 in Illustrazione e Animazione. L’artwork interpreta Anteprima d’estate come una gita leggera e condivisa, un vero e proprio anticipo di vacanza. Al centro della scena, una famiglia in visita alla fiera diventa simbolo di accoglienza, convivialità e scoperta: attorno a essa prendono forma oggetti, colori e suggestioni che richiamano le diverse culture del mondo e la ricchezza dell’artigianato contemporaneo. Il tratto illustrato, fresco e luminoso, restituisce un’atmosfera solare, capace di evocare tempo libero, creatività e piacere di stare insieme, trasformando la fiera in un luogo da vivere prima ancora che da visitare. «Anteprima d’estate è l’espressione più leggera e conviviale della nostra visione: un momento dedicato all’incontro, alla creatività e al piacere di stare insieme, nel segno dell’artigianato e delle culture del mondo» commenta Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi S.p.A. «Per questo abbiamo rinnovato con convinzione la collaborazione con IED, riconoscendo nel talento dei giovani una chiave autentica per interpretare il presente. È un linguaggio visivo che parla di persone, di relazioni, di meraviglia e di scoperta, gli stessi valori che da sempre guidano il nostro impegno nel promuovere l’artigianato come espressione genuina di umanità, territorio e saper fare. Investire nei giovani talenti significa investire nel futuro di questa visione». L’offerta di Anteprima d’estate è una vetrina di creatività. L’esperienza proposta ai visitatori è un percorso tra tessuti e abiti leggeri, gioielli ispirati alla natura, creazioni artistiche luminose, soluzioni di design per la casa e l’outdoor, accessori per il viaggio e il tempo libero, fino al mondo del gusto, con eccellenze regionali italiane e specialità gastronomiche internazionali. A completare l’esperienza, spazi dedicati al relax e un palinsesto di eventi e spettacoli che attraversano le culture del mondo, pensati per offrire un momento di evasione e convivialità. Anteprima d’estate è aperta tutti i giorni dal 29 maggio al 2 giugno 2026 dalle 10 alle 22:30 a Fieramilano Rho. L’accesso è gratuito con pass già scaricabile su artigianoinfiera.it. I principali mezzi di trasporto per raggiungere la manifestazione sono la linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), le linee regionali e del passante ferroviario di Trenord e l’Alta Velocità con Italo, mentre per chi si sposta in auto la disponibilità totale di parcheggi sarà di oltre 10.000 posti auto. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci”

(Adnkronos) – "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l'esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".  
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità”

(Adnkronos) – "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Famiglia nel bosco, “cresce disagio psicologico bimbi”: nuova relazione a Tribunale minorenni

(Adnkronos) –
"Cresce il disagio psicologico dei bimbi". Una relazione tecnica, di 9 pagine, depositata martedì 14 aprile al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che ha cambiato presidente che ora è Nicoletta Orlandi, sul caso della famiglia Trevallion, i cui figli – Utopia Rose, Bluebell e Galorian – sono stati allontanati lo scorso novembre e collocati in un istituto a Vasto (Chieti). Il documento, firmato dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicoterapeuta Martina Aiello, consulenti di parte dei genitori, della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli, analizza gli effetti del trasferimento sulla vita quotidiana dei minori.  Secondo i consulenti, l’inserimento in casa-famiglia avrebbe prodotto una “discontinuità profonda e repentina” nelle abitudini dei bambini. Prima dell’allontanamento, si legge nella relazione, il contesto familiare era caratterizzato da routine stabili e coerenti, ritenute adeguate ai bisogni evolutivi. Dopo il collocamento, invece, sarebbero emersi cambiamenti significativi in diversi ambiti: alimentazione, sonno, educazione, attività ricreative e relazioni sociali. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il regime alimentare. I bimbi sarebbero passati da una dieta definita equilibrata e personalizzata, "a base di verdure, legumi, frutta, porridge e frutta secca, priva di carne e latticini", a un’alimentazione standardizzata, con introduzione di prodotti industriali e zuccheri raffinati. La relazione segnala che tali cambiamenti avrebbero generato disorientamento e, in alcuni momenti emotivamente intensi, comportamenti definiti “compulsivi”.  Gli alimenti a cui i piccoli erano abituati "vengono attualmente ricercati in modo marcato e talora compulsivo, soprattutto in concomitanza di momenti di maggiore intensità emotiva (in particolare durante e dopo le videochiamate con la madre), configurandosi come una possibile modalità compensazione di stati di malessere affettivo e di tensione interna".  Criticità emergono anche sul piano del riposo. I ritmi sonno-veglia, in precedenza regolari, risultano alterati. I consulenti evidenziano difficoltà nell’addormentamento, risvegli notturni frequenti e contenuti ansiosi. "A ciò si aggiunge l'introduzione della visione della televisione nelle ore serali, pratica totalmente assente nella precedente organizzazione familiare, che ha contribuito a una significativa difficoltà nella fase di addormentamento". Elementi che, in ambito clinico, vengono considerati "indicatori di sofferenza psicologica e di una possibile difficoltà di adattamento al nuovo contesto".  Nel documento si sottolinea inoltre il passaggio "da uno stile educativo familiare basato sul dialogo e sulla comprensione delle regole a un modello fondato su meccanismi di rinforzo e punizione". Un cambiamento che, secondo i consulenti, avrebbe generato nei minori confusione e incertezza, incidendo sulla capacità di interiorizzare le norme e sviluppare autonomia critica. Anche le modalità ludico-ricreative risultano profondamente modificate. In famiglia i bambini erano abituati ad "attività all’aperto, al contatto diretto con la natura e alla relazione con gli animali, elementi di riconosciuta importanza per uno sviluppo emotivo, relazionale e cognitivo equilibrato. I bambini erano coinvolti in attività quotidiane che stimolavano autonomie pratiche e responsabilità condivise: la gestione delle routine, la collaborazione domestica, la cura degli spazi esterni e degli animali". Nella struttura, invece, "si registra un maggiore utilizzo di dispositivi elettronici e contenuti audiovisivi, con una riduzione del gioco attivo". Sul piano relazionale, la relazione evidenzia una perdita dei legami precedenti e un inserimento in un contesto ritenuto poco omogeneo per età e bisogni. I minori vivrebbero in ambienti chiusi e rumorosi, con una rete sociale differente da quella originaria. Secondo i consulenti, non emergerebbero miglioramenti sul fronte della socializzazione, uno degli aspetti che avevano motivato l’intervento. La parte centrale della relazione riguarda le conseguenze sullo sviluppo psicologico. La rottura delle abitudini familiari viene descritta come un fattore che incide su regolazione emotiva, senso di appartenenza e costruzione dell’identità. I bambini, secondo l’analisi, rischierebbero di vivere uno “sradicamento affettivo”, con possibili sentimenti di confusione e lealtà divisa tra famiglia d’origine e nuovo contesto. Nelle conclusioni, i consulenti parlano di una “condizione di sofferenza psicologica significativa e progressiva” e mettono in guardia dal rischio che il disagio si stabilizzi nel tempo. Da qui la richiesta di un intervento urgente: il ripristino del nucleo familiare di origine, ritenuto necessario per ristabilire continuità affettiva e prevenire conseguenze più gravi sullo sviluppo dei minori". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

AdSP Mtcs protagonista al Seatrade Cruise Global di Miami, Civitavecchia verso nuovo record 2026

(Adnkronos) – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale protagonista al Seatrade Cruise Global di Miami, in programma fino a giovedì, principale appuntamento mondiale del settore crocieristico. La delegazione dell’AdSP Mtcs è guidata dal Presidente Raffaele Latrofa e dal dirigente della promozione e marketing Malcolm Morini. I porti di Roma e del Lazio sono presenti all’interno dello stand CruiseItaly coordinato da Assoporti. Obiettivo della missione è promuovere il network Civitavecchia–Fiumicino–Gaeta, rafforzando il posizionamento competitivo del sistema portuale del Lazio nel panorama internazionale e consolidando i rapporti con le principali compagnie crocieristiche mondiali. La partecipazione al Seatrade si inserisce in un contesto di forte crescita del settore, come confermato dalle previsioni diffuse proprio al Seatrade da Cemar Agency Network, che stimano per il 2026 oltre 15 milioni di crocieristi in Italia. In questo scenario, Civitavecchia si conferma primo porto crocieristico nazionale e al vertice del Mediterraneo, con 3,78 milioni di passeggeri previsti, nuovo record assoluto, rafforzando il proprio ruolo di hub strategico del Mediterraneo e porta d’accesso privilegiata a Roma. In particolare, per Civitavecchia l’obiettivo è consolidare ulteriormente la presenza delle principali compagnie crocieristiche, incrementando al tempo stesso gli accosti di armatori che finora hanno toccato in misura minore il porto di Roma e promuovendo ulteriori territori nel Lazio, oltre alla Capitale. Per Fiumicino, invece, l’attenzione è rivolta alla promozione del secondo step progettuale dedicato alle crociere, con l’obiettivo di attrarre investitori privati interessati allo sviluppo del nuovo scalo commerciale pubblico. Per Gaeta, infine, si punta a rafforzare il posizionamento nel segmento delle crociere di lusso, favorendo l’arrivo di navi di dimensioni più contenute e ad alto valore aggiunto.  Tra i temi centrali della missione a Miami figura il progetto dell’hub formativo per il settore crocieristico, fortemente voluto dal Presidente Latrofa e già presentato alle principali compagnie internazionali, riscuotendo immediato interesse. L’iniziativa è finalizzata alla creazione di una rete di formazione specializzata, all’incremento dell’occupazione locale qualificata e alla risposta alle esigenze professionali del comparto. “Essere protagonisti al Seatrade Cruise Global significa rappresentare al meglio il sistema portuale del Lazio in un contesto internazionale strategico. I numeri previsti per il 2026 confermano la centralità di Civitavecchia e la solidità del nostro modello di sviluppo”, ha dichiarato il Presidente dell’Adsp Mtcs, Raffaele Latrofa. “Il nostro obiettivo è arrivare a 4 milioni di passeggeri entro i prossimi tre anni. Ma ancora più importante è accompagnare questa crescita con servizi di qualità, valore aggiunto e nuova occupazione, generando benefici concreti per il sistema Italia e per il territorio. In questa direzione si inserisce il progetto dell’hub formativo, che rappresenta uno strumento strategico per formare professionalità adeguate alle esigenze del settore e rafforzare il legame tra porti e sviluppo economico”. La presenza al Seatrade di Miami rappresenta un ulteriore passo nel percorso di consolidamento internazionale dell’Adsp Mtcs, con l’obiettivo di trasformare i numeri record attesi anche per il 2026 in sviluppo stabile e duraturo per il territorio. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Credito, Dr. Finanza apre in Italia

(Adnkronos) – Aiutare le famiglie nella scelta del mutuo più adatto alla propria situazione, attraverso decisioni economiche chiare e consapevoli. È con questo obiettivo che Dr. Finanza, fintech portoghese specializzata in benessere finanziario e intermediazione del credito, debutta ufficialmente sul mercato italiano. L’azienda opererà nel nostro Paese focalizzandosi sull’intermediazione dei mutui e sul miglioramento dell’educazione finanziaria dei consumatori, attraverso un servizio scrupoloso, indipendente e personalizzato per ogni famiglia. Il suo modello integra consulenza esperta, tecnologia ed educazione finanziaria.   La fintech vanta oltre dieci anni di esperienza maturata in Portogallo, dove rappresenta una realtà affermata che si avvale di più di 300 specialisti che, solo nel 2025 hanno gestito oltre 200.000 richieste e più di 100.000 pratiche finanziarie, tra cui crediti, assicurazioni e operazioni immobiliari.   Per i prossimi anni, la roadmap di Dr. Finanza per l’Italia prevede la costruzione di una solida struttura operativa, la definizione di alleanze con attori chiave del settore e la divulgazione di contenuti e strumenti di educazione finanziaria, ambito in cui l’azienda è già un punto di riferimento in Portogallo.   Gli obiettivi per il nostro Paese nel 2030 sono un fatturato di 10 milioni di euro e la gestione di 80.000 clienti per la mediazione di 4.000 mutui, ma anche il lancio dell’Academy, istituzione volta a offrire formazione certificata in finanza personale ad aziende, privati e anche ai bambini. Per il 2027, Dr. Finanza punta all’ampliamento dell’offerta con assicurazioni e prodotti di risparmio e investimento, anche grazie all’apertura delle prime filiali fisiche.     Dalla società si sottolinea che Dr. Finanza guida il cliente lungo un percorso ''strutturato, chiaro e trasparente, adottando un metodo che richiama quello medico-specialistico: si parte da una fase di analisi preliminare, si prosegue con una valutazione approfondita della situazione finanziaria, fino ad arrivare alla definizione della soluzione più adeguata e alla sua concreta attuazione. Ogni passaggio è finalizzato a comprendere bisogni, obiettivi e sostenibilità, così da individuare il mutuo più coerente con il profilo del cliente''.    I consulenti di Dr. Finanza non si limitano a presentare proposte, ma spiegano nel dettaglio condizioni, costi, rischi e impatti nel lungo periodo. Si occupano della negoziazione diretta con gli istituti di credito e affiancano il cliente fino alla sottoscrizione. Le piattaforme proprietarie di analisi e selezione di Dr. Finanza permettono inoltre di filtrare e confrontare le opzioni disponibili, individuando con precisione le soluzioni di mutuo più adatte a ciascun caso.   Il co-CEO Nuno Leal sottolinea il valore del modello ibrido che caratterizza Dr. Finanza: “Il nostro lavoro è semplice, ma profondo: trasformare la complessità finanziaria in chiarezza, affinché le famiglie possano compiere una scelta nella piena consapevolezza. Abbiamo sviluppato e testato un modello che funziona, in grado di generare risultati reali”.     Antonio Biffi, Country Manager per l’Italia, spiega qual è il contributo che la fintech intende portare all’ecosistema italiano: “Il nostro ruolo è ben definito: non siamo un istituto di credito, né un comparatore. Siamo altamente specializzati in intermediazione del credito e ci presentiamo al mercato italiano con un duplice obiettivo: diventare partner strategici degli istituti di credito, ma anche diffondere la cultura finanziaria, affinché ogni persona possa affrontare l’attivazione di un mutuo con adeguata competenza e consapevolezza. Non vendiamo prodotti: consigliamo le persone e le assistiamo affinché diventino clienti preparati, qualificati e pronti a realizzare transazioni.”   Il mercato italiano dei mutui sta attraversando una fase di rinnovata espansione dopo il picco dei tassi registrato nel 2023, che aveva portato il costo medio dei nuovi mutui prima casa al 4,42%.  Il progressivo calo del costo del credito nel biennio 2024–2025 – con un tasso medio sceso al 3,37% a dicembre 2025 – ha riattivato la domanda e riportato le famiglie in una vera e propria “shopping mode”, caratterizzata da maggiore ricerca, confronto delle offerte e richiesta di consulenza.  Nel 2024 le nuove erogazioni per l’acquisto dell’abitazione hanno superato i 44 miliardi di euro, valore in crescita rispetto ai 41 miliardi del 2023, mentre, nel 2026, il mercato immobiliare si prepara a superare i 170 miliardi di euro di fatturato (+8,4%), con compravendite di quasi 800.000 unità.   In questo scenario, segnato da una forte preferenza per la stabilità – oltre il 90% delle nuove erogazioni è a tasso fisso – e da un ruolo sempre più centrale delle reti di intermediazione, che oggi governano circa il 37% del mercato, emerge con forza la necessità di modelli capaci di coniugare trasparenza, comparazione e accompagnamento qualificato.    Una condizione di mercato confermata anche dall’indagine condotta dall’istituto di ricerche di mercato Lexis Ricerche per Dr. Finanza nei primi due mesi del 2026, su un campione mirato di 2.300 italiani che hanno acceso un mutuo tra il 2020 e il 2025, o intendono farlo entro il 2027. I risultati della ricerca evidenziano come il percorso di scelta del mutuo sia percepito come complesso: tra le principali difficoltà emergono non solo quelle di tipo economico, ma anche cognitive e burocratiche: la comprensione di termini e condizioni (30%), la raccolta della documentazione necessaria (20%) e il confronto tra le diverse offerte disponibili (22%).  Allo stesso tempo, il processo decisionale si basa su un ecosistema informativo articolato – banche (61%), amici e conoscenti (34%) e siti di comparazione (24%) – e su un modello sempre più “ibrido”, in cui il 68% dei consumatori combina strumenti digitali per orientarsi e confrontare le opzioni con il supporto diretto di un consulente nelle fasi decisive.   Il bisogno di supporto e chiarezza si fa ancora più evidente guardando ai giovani tra i 18 e i 35 anni. Il 47% dei giovani percepisce le condizioni contrattuali come difficili da leggere e comprendere. Non è, quindi, una questione di disinteresse, ma di un linguaggio ritenuto ancora lontano e difficile da comprendere da soli. A questo si aggiunge un peso emotivo reale, con l’85% che prova almeno qualche forma di ansia legata al mutuo. Ed è proprio qui che emerge il bisogno più autentico: l’85% di loro dimostra una maggiore propensione a colmare questo gap e a dedicare del tempo nella formazione finanziaria se questo portasse a scelte più consapevoli.   Tra le donne, invece, la familiarità con i termini tecnici è inferiore rispetto agli uomini, con il 24% che dichiara una buona comprensione contro il 40% maschile. Le donne, però, risultano le più propense a formarsi: il 50% dedicherebbe del tempo all’educazione finanziaria sul mutuo. Le donne chiedono supporto umano con più forza (61%) e lo fanno da una prospettiva orientata al controllo e alla sicurezza: non è un caso che l’80% affermi di avere bisogno di controllo sulle situazioni che la riguardano, che il 78% viva la casa prima di tutto come una fonte di stabilità e che il 60% ritenga essenziale costruire un fondo di emergenza prima di accendere un mutuo.  Anche alla luce di questi dati, evidenziano dalla soceità, si manifesta la necessità di un approccio in cui il cliente è al centro, con i suoi dubbi, il suo bisogno di formazione e la sua necessità di essere guidato da un professionista di cui potersi fidare. Ecco, quindi, che la scelta del mutuo non si compie più solo guardando ai tassi, ma alla capacità di un’istituzione di intercettare la domanda, accompagnare il cliente nel processo decisionale e garantire trasparenza e affidabilità.  È per rispondere a queste esigenze che Dr. Finanza debutta in Italia, offrendo un modello phygital integrato che unisce tecnologia, consulenza personalizzata e presidio dell’intero percorso decisionale, dalla simulazione alla delibera.      
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Concertone 1 maggio a Roma, ci sarà anche Riccardo Cocciante

(Adnkronos) –
Ci sarà anche Riccardo Cocciante sul palco del concertone dell'1 maggio a Roma. Comincia a prendere forma la lineup dell’edizione 2026 del Concerto del primo maggio nella Capitale – promossa da Cgil, Cisl e Uil e organizzata da iCompany – dedicata al tema 'Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale'.  Dopo l’annuncio di Litfiba, nella storica formazione degli anni ’80 con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, Emma Nolde e La Niña, torna sul palco di Piazza San Giovanni in Laterano uno dei più grandi protagonisti della musica internazionale: Riccardo Cocciante. Quattro anni fa era salito sul palco con i protagonisti della sua opera popolare Notre dame de Paris, attualmente in tour in tutta Italia. Recentemente ha pubblicato 'Ho vent'anni con te', dodici brani inediti, custoditi nel tempo, frutto di prestigiose collaborazioni autoriali di lunga data.  Anche quest’anno il Concertone mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo. 'Il domani è ancora nostro' è infatti il focus scelto dalla direzione artistica guidata da Massimo Bonelli per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità. Un mosaico sonoro e generazionale che il primo maggio di Roma, anno dopo anno, interpreta con un’identità riconoscibile e coerente, valorizzando la qualità delle proposte, l’attenzione ai linguaggi del presente e la capacità di intercettare i temi più urgenti della società contemporanea. L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio 2 e in onda su RaiPlay e Rai Italia. È intanto in corso 1MNext, il contest dedicato alla ricerca di nuovi artisti, organizzato da iCompany, che ogni anno porta sul palco del Concertone i 3 vincitori. Sono stati annunciati i 12 artisti che passano in finale: Bambina, cantautrice di origine calabrese, Biancamare, cantautrice di Erice (Trapani), Cainero, cantautrice di Terracina (Lazio), Cristiana Verardo, cantautrice pugliese, Daiana Lou, duo nato a Roma formato da Daiana e Luca, Giovami, cantautore di Santeramo in Colle (Bari), Ilaria Kappler, cantautrice di Napoli, Giovedì, band di Roma, Macadamia, band di Roma, Montegro, cantautore di Lanciano (Chieti), Tufo, cantautore di Verbicaro (Cosenza) e Vaeva, band della Brianza. I 3 vincitori che si esibiranno al Concertone saranno annunciati domani, giovedì 16 aprile. Rai Radio2, la radio ufficiale del Primo Maggio e di 1MNext, seguirà il Primo Maggio in diretta radiofonica dal pomeriggio a tarda notte con interviste a caldo agli artisti dal backstage di Piazza San Giovanni. Realizzerà inoltre contenuti extra per le pagine social del canale e trasmetterà anche in visual radio sul canale 202. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)