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Cattani (Farmindustria): “La spesa farmaceutica non è fuori controllo, due priorità al Governo payback e Testo unico”

(Adnkronos) – "Il mio invito al Governo è far si che non ci siano provvedimenti 'testa-coda' come la clausola di salvaguardia, piuttosto che la revisione del prontuario farmaceutico. Perché questo significa anche andare a creare ulteriore rischio di carenze e non vedere l'innovazione atterrare in Italia e in Ue. I primi segnali li abbiamo. Gli Usa si sono accaparrati 400 miliardi in ricerca e sviluppo con i dazi. Quando sentiamo che la spesa farmaceutica è fuori controllo non è vero, c'è la pressione demografica e c'è l'innovazione: dobbiamo agire in modo mirato. Se abbiamo una scheggia impazzita nel sistema che introduce provvedimenti opposti creeremo difficotà anche ai cittadini. L'industria farmacetica è traino nell'export, lavoriamo insieme con velocità su due priorità: sostenere l'innovazione partendo dal payaback che va tolto, e in questo il Governo ha dato un segnale positivo scendendo di 1 punto di perceutale; e poi il Testo unico per la legislazione farmaceutica, un'opportunità di riforma e di riallocazione di risorse". Così Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. 
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Sanità, Schillaci: “Entro l’estate Piano nazionale che manca da 15 anni”

(Adnkronos) – In Italia, dall'accesso ai farmaci innovativi alle liste d'attesa, rimane ancora il divario Nord-Sud. "Ci sono ancora troppi e inaccettabili divari nella possibilità di accesso alle cure dei cittadini e su questo io credo che un ruolo fondamentale lo potrà giocare la tecnologia, l'innovazione che stiamo portando avanti con i fondi del Pnrr, quindi la telemedicina, il teleconsulto e le visite a distanza. Chi vive in zone disagiate non deve avere meno possibilità di chi vive in una grande città. Stiamo dando grande impulso al Piano sanitario nazionale (Psn) – che manca da 15 anni – e sono certo di poterlo chiudere prima dell'estate. E' uno strumento utile per le Regioni, il Governo e i cittadini, per stabilire chi fa che cosa in maniera moderna e adatta alle situazioni che si stanno presentando". Lo ha annunciato il ministro della Salute Orazio Schillaci, nell'intervista rilasciata al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. Per rafforzare la fiducia degli italiani nel Ssn "dobbiamo migliorare il sistema, e penso innanzitutto a quello che viene vissuto dai cittadini come il grave problema del Servizio sanitario nazionale: le lunghe liste d'attesa. Siamo intervenuti, ho avuto oggi un incontro con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, per ribardire – come ha fatto il primo ministro Giorgia Meloni – che ci vuole piena collaborazione con le Regioni per cercare di ridurre questo fenomeno. Lavoreremo insieme e sono sicuro che il prossimo mese l'Agenas potrà rendere pubblici i dati Regione per Regione. Ci stiamo impegnando molto su questo".  Oltre alla lotta alle liste d'attesa, "ci sono altri due aspetti che mi stanno particolarmente a cuore", sottolinea il ministro: "La riforma della medicina territoriale e ospedaliera, anche questa da fare con le Regioni nell'interesse dei cittadini, e poi intervenire sui professionisti sanitari. Dobbiamo avere medici e infermieri motivati e far sì che una medicina in continua evoluzione possa essere arricchita dal contributo fondamentale di chi lavora nel Ssn in maniera moderna e proattiva". Per la finalizzazione della Missione 6 'Salute' del Piano nazionale di ripresa e resilienza "stiamo lavorando con le Regioni, con il ministro Foti, stiamo monitorando la situazione e credo che sia necessario adesso dare un grande scossone e andare avanti con decisione. Le Case di comunità non solo vanno edificate, ma bisogna avere il personale per offrire l'assistenza necessaria. Il rilancio della medicina territoriale con i fondi del Pnrr è un'occasione che non possiamo lasciarci scappare e quello che è venuto meno durante il Covid lo stiamo recuperando. Abbiamo stanziato 250 milioni nel 2024 e 350 milioni nel 2025 per le assunzioni, ma soprattutto credo che sia importante avere il contributo fattivo nelle Case di comunità dei medici di medicina generale. E' un aspetto importante a cui tengo, è una professione da rilavutare puntando sorpattutto sui giovani e senza far venire meno il rapporto fiduciario che c'è sempre stato tra l'assistito e il medico di famiglia". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, nell'intervista rilasciata al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma, rispondendo alla domanda sulla messa a terra del Pnrr Salute in vista della scadenza e se ci sarà un intervento nell'ultimo miglio sulle Regioni in ritardo sulle Case e gli Ospedali di comunità. 
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Bisceglie, cinque indagati per la morte della 12enne schiacciata da un albero

(Adnkronos) –
Cinque persone sono indagate per la morte di Alicia Amoruso, la dodicenne schiacciata a Bisceglie da un albero di pino, a tronco grosso, caduto durante le forti raffiche di vento che spiravano sulla cittadina in provincia di Barletta-Andria-Trani. Si tratta di un atto dovuto in considerazione degli accertamenti tecnici irripetibili programmati, a partire dall'autopsia il cui incarico verrà conferito oggi e alla necessità conseguente di nominare consulenti di parte.  Nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Trani, con l'ipotesi di concorso in omicidio colposo, sono stati iscritti quattro dipendenti del Comune e il rappresentante legale della ditta che si occupa della gestione e manutenzione del verde pubblico. Le indagini si concentrano su azioni o omissioni, sostanzialmente autonome, che possono aver causato l'evento.  
La tragedia è avvenuta in via Veneziano, nei pressi della scuola media 'Monterisi' frequentata dall'alunna. Vicino alla transenna che delimita l'area sottoposta a sequestro penale, già da ieri sono stati lasciati fiori, peluche e striscioni per Alicia in cui tra le altre cose familiari, compagni di classe e semplici cittadini reclamano giustizia, oltre a rendere omaggio alla dodicenne.  
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Doveva essere una chef, invece era una ladra: anziano narcotizzato e derubato

(Adnkronos) –
Su un sito di incontri si era presentata come ‘Francesca’, chef professionista capace di preparare cene di alto livello. E così lo scorso febbraio scorso si era garantito il primo appuntamento in casa di un sessantottenne di Venaria Reale, nel torinese. Il figlio dell’uomo, non riuscendo ad avere contatti con il papà, aveva dato l’allarme. In camera da letto dell’uomo, i sanitari lo avevano trovato narcotizzato e dunque avevano allertato i carabinieri. I militari, dopo aver constatato che il pensionato era stato vittima di una rapina da parte di una donna conosciuta su un sito d’incontri che aveva sottratto un prezioso orologio, documenti e carte di credito, hanno ricostruito approfonditamente le ore antecedenti al primo appuntamento. Il primo impulso alle indagini lo ha dato una pentola di spaghetti che gli investigatori hanno trovato appoggiata sul tavolo della cucina e che, analizzata, ha fatto emergere la presenza di tracce di benzodiazepine, medesimo principio attivo trovato al sessantottenne.  È stata questa correlazione, unita al fatto che la donna si vantava di essere una chef di alta categoria, che ha permesso agli investigatori di definire il modus operandi dell’indagata. La raccolta delle telecamere di videosorveglianza della zona e il tracciamento dei pagamenti effettuati in vari esercizi pubblici hanno, inoltre, accertato la complicità del suo compagno nel mettere a segno il colpo. L’analisi dei sistemi di video-sorveglianza da parte degli investigatori ha oltretutto permesso di smentire la posizione della donna dichiaratasi affetta da una invalidante malattia che l’aveva ridotta in sedie a rotelle avanzando un’istanza di riconoscimento ufficiale di invalidità permanente, le telecamere l’hanno invece ripresa fuggire a piedi con la refurtiva. Le perquisizioni domiciliari hanno rafforzato l'impianto accusatorio contro la coppia, 49 anni lei, 63 lui, residente nell’alessandrino. Durante l’operazione i militari hanno rinvenuto oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi, che il compagno si occupava di reperire, i beni sottratti alla vittima e telefoni fittizi intestati a un prestanome per eludere i controlli. Elemento chiave è risultato un manoscritto contenente un vero e proprio elenco mirato di bersagli. La misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Ivrea, è stata eseguita i giorni scorsi mentre proseguono gli accertamenti per verificare l’ipotesi che i due abbiano agito colpendo altre vittime.  
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Disney taglia mille posti di lavoro, la prima mossa del nuovo Ceo D’Amaro

(Adnkronos) – Il colosso statunitense dell'intrattenimento e dei media Disney ha iniziato a tagliare fino a 1.000 posizioni, in una delle prime mosse significative sotto la guida del nuovo Ceo, Josh D'Amaro. In una nota ottenuta dai media, D'Amaro ha scritto: "Abbiamo assistito a molti cambiamenti negli ultimi anni, sia all'interno dell'azienda che nei nostri settori". Disney "eliminerà ruoli in alcune aree aziendali e ha iniziato a informare i dipendenti interessati", ha affermato. "Negli ultimi mesi, abbiamo esaminato i modi in cui possiamo snellire le nostre operazioni in varie aree dell'azienda per garantire di offrire la creatività e l'innovazione di livello mondiale che i nostri fan apprezzano e si aspettano da Disney", ha scritto D'Amaro nella sua nota.  "Considerato il ritmo rapido dei nostri settori, questo ci impone di valutare costantemente come promuovere una forza lavoro più agile e tecnologicamente avanzata per soddisfare le esigenze di domani", ha concluso. L'amministratore delegato ha osservato che i licenziamenti riflettono una revisione in corso su come gestire le risorse in modo più efficace e reinvestire nell'attività. I licenziamenti avranno ripercussioni a catena negli studi televisivi e cinematografici della Disney, nel colosso sportivo Espn, nella sua unità di prodotti e tecnologia, nelle funzioni aziendali e nel marketing, ha riportato martedì il Los Angeles Times, citando una fonte anonima.  Il report ha rilevato che Disney impiegava circa 230.000 persone alla fine dello scorso anno, il che significa che i tagli interesseranno meno dell'1% della sua forza lavoro globale. Come molti studi di Hollywood, Disney sta cercando di adattarsi ai minori profitti derivanti dallo streaming rispetto a quelli che otteneva in passato dalla televisione tradizionale, nonché al calo degli incassi al botteghino e all'intensa concorrenza delle aziende tecnologiche, secondo il report. 
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Sinner scatenato a Montecarlo, canta ‘We are the Champions’ con Laila

(Adnkronos) –
Jannik Sinner scatenato a Montecarlo. Il tennista azzurro ha vinto, per la prima volta in carriera, il Masters 1000 del Principato battendo Carlos Alcaraz in finale e tornando così numero 1 del mondo. Nelle ore immediatamente successive alla finale, Sinner si è lasciato andare a una festa senza freni, che dalla piscina del circolo di Montecarlo, in cui si è tuffato dopo il match, si è spostata nei locali monegaschi. Virale è diventato infatti un video che ritrae Sinner a tavola in un ristorante di Montecarlo insieme al suo team e accanto alla fidanzata Laila Hasanovic, presente per tutto il torneo sugli spalti del Court Rainier III. L'azzurro ha quindi intonato 'We are the Champions', il noto brano dei Queen diventato un vero e proprio inno dopo ogni trionfo sportivo. Un video diventato virale su X mostra quindi un Sinner inedito cantare sguaiato insieme alla fidanzata e in compagnia del team, della famiglia e degli amici sventolando in area i tovaglioli.  
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Nel 2026 in Italia mancheranno 275mila lavoratori nel settore terziario

(Adnkronos) – Nel 2026 nel terziario italiano mancheranno fino a 275mila lavoratori, destinati a diventare 470mila entro il 2035. Servizi e turismo, da soli, già oggi registrano oltre 200mila posizioni scoperte. Sono le stime dello studio di Confcommercio, realizzato in collaborazione con l’università degli studi Roma tre, diffuse in occasione del forum. ''Il problema -secondo l'associazione- non sarà più solo quantitativo perché bisognerà trovare persone con il profilo giusto: oggi, infatti, il 70% delle posizioni scoperte dipende dalla carenza di candidati e il 30% dalla mancanza di competenze, ma tra 10 anni il gap di competenze salirà fino a quasi il 45%''.  Questo disallineamento tra competenze richieste e disponibili ''crescerà per diplomati e università (fino a oltre il 90% per le lauree triennali e magistrali), mentre gli istituti tecnologici superiori, con un mismatch che resterà molto più contenuto, intorno al 23-25%, si confermano il canale formativo più vicino ai fabbisogni delle imprese'', osserva Confcommercio. ''Aumenteranno anche i rapporti di lavoro fragili con oltre 70mila cessazioni nei primi sei mesi (+45%) e crescita delle dimissioni (+65%) e dei mancati rientri al lavoro (dal 22,8% al 26,9%), mentre l’obsolescenza delle competenze rischia di ridurre la produttività fino al 15%. La carenza di lavoratori nel terziario è un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi''.  ''Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali è possibile 'recuperare' i lavoratori mancanti'', secondo l'associazione. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie. Tra queste, ''rafforzamento degli its, revisione dei percorsi universitari per renderli più coerenti con il mercato, potenziamento dell’orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Sul versante delle imprese: riprogettazione dei ruoli, investimenti nel capitale umano, integrazione dell’intelligenza artificiale, sviluppo di programmi di formazione continua, certificazioni flessibili per contrastare l’obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali''. Nell’ambito delle politiche pubbliche: ''Programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore''. 
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Perché Ilaria Salis ha conservato l’immunità: la decisione del Parlamento Ue sull’Ungheria

(Adnkronos) – "Fumus persecutionis", come lo scomparso segretario del Psi Bettino Craxi. L'eurodeputata di Avs Ilaria Salis ha conservato l'immunità parlamentare, evitando di tornare in carcere in Ungheria dove era stata condotta in Tribunale in manette, catene alle caviglie e al guinzaglio, per la stessa motivazione che spinse la Camera dei Deputati, il 29 aprile del 1993, a respingere quattro delle sei autorizzazioni a procedere inoltrate dalla Procura di Milano nei confronti del leader del Partito Socialista Italiano per vari presunti reati, come corruzione e ricettazione.  La motivazione che ha spinto l'Aula di Strasburgo a 'salvare' l'eurodeputata, con un solo voto di scarto, è contenuta nella decisione del Parlamento Europeo del 7 ottobre 2025, pubblicata oggi e consultata dall'Adnkronos.  Il Parlamento afferma che "sembrerebbe (…), in questo caso, che si possa presupporre la sussistenza del fumus persecutionis, vale a dire 'elementi concreti' dai quali si evince che l'intento alla base del procedimento giudiziario in questione è quello di recare pregiudizio all'attività politica di Ilaria Salis in qualità di deputata al Parlamento Europeo".  Il Parlamento ammette che "i presunti reati e la successiva richiesta di revoca dell'immunità non si riferiscono alle opinioni o ai voti espressi da Ilaria Salis nell'esercizio delle sue funzioni di deputata al Parlamento Europeo", una delle argomentazioni principali di coloro che volevano revocarle l'immunità. E ricorda anche che "l'immunità parlamentare non è un privilegio personale del deputato, ma una garanzia di indipendenza del Parlamento Europeo in quanto istituzione e dei suoi membri". Però sottolinea anche che, "secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, il Parlamento dispone di 'un ampio potere discrezionale in ordine all'orientamento che intende attribuire alla decisione che fa seguito a una domanda di revoca dell'immunità, in considerazione del carattere politico che riveste una tale decisione'". Dunque l'Aula è sovrana, nel decidere sull'immunità dei suoi membri. Il Parlamento Europeo concede che, secondo quanto indicato nella richiesta di revoca dell'immunità inviata dal Tribunale regionale di Budapest-Capitale, Ilaria Salis si è recata in Ungheria per partecipare agli attacchi coordinati" contro i militanti di estrema destra che si erano concentrati nella capitale ungherese per celebrare la cosiddetta Giornata dell'Onore, "e vi ha preso parte il 10 e l'11 febbraio 2023".   Il Parlamento sottolinea però che "sono stati segnalati scontri ed episodi di violenza commessi dalle persone che celebravano il cosiddetto Giorno dell'onore". Tuttavia, nota, "il Tribunale regionale di Budapest-Capitale ha affermato di non essere a conoscenza di alcun atto di violenza commesso da alcun partecipante alla commemorazione del cosiddetto Giorno dell'onore del 2023 che avrebbe portato all'adozione di misure nei loro confronti, ad eccezione di Ilaria Salis e di altri due imputati nella causa".  In altre parole, secondo le autorità giudiziarie ungheresi, solo Salis e due altri militanti di estrema sinistra avrebbero commesso violenze in quei giorni del febbraio 2023, mentre i tanti militanti di estrema destra non avrebbero fatto nulla, cosa che contrasta con le notizie riportate in quei giorni. Pertanto, "nell'esercizio di tale ampio potere discrezionale, il Parlamento ha constatato, nel caso di specie, che Ilaria Salis è stata sottoposta a condizioni e misure detentive dure nel corso del procedimento penale a suo carico".   L'Aula rimarca anche che, "apparentemente, il Tribunale regionale di Budapest-Capitale non è a conoscenza di alcun atto di violenza commesso da alcun altro partecipante, in particolare da coloro che partecipavano alla commemorazione del cosiddetto Giorno dell'onore del 2023, che avrebbe portato all'adozione di misure nei loro confronti".  L'Aula constata che, "pertanto, sembrano esservi dubbi che non è stato possibile dissipare in merito alle informazioni ricevute; che l’obiettivo alla base del procedimento e della conseguente richiesta sembra pertanto essere quello di mettere a tacere Ilaria Salis a causa delle sue opinioni politiche e del suo attivismo di lunga data, in particolare nell'opporsi alla commemorazione neonazista autorizzata ogni anno a Budapest, elementi che sono anche alla base del suo impegno e della sua attività politica in qualità di deputata al Parlamento Europeo".  E quindi, considerando tutti questi elementi, il Parlamento Europeo "decide di non revocare l'immunità di Ilaria Salis". (di Tommaso Gallavotti)
   
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Omicidio-suicidio a Bisceglie, lancia donna dal balcone e poi si butta anche lui

(Adnkronos) – Due persone sono morte oggi mercoledì 15 aprile precipitando dal balcone della loro abitazione in via Vittorio Veneto a Bisceglie in provincia di Barletta-Andria-Trani. Si tratta di una coppia. L'ipotesi è quella di un omicidio-suicidio. L'uomo, 61 anni, avrebbe lanciato la donna di 55 dal balcone, da un'altezza di circa tre metri, e poi si sarebbe lanciato lui stesso. Entrambi sono morti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che indagano sull'episodio.  
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Omicidio Giacomo Bongiorni, fatali pugni e calci sferrati con violenza: cosa dice l’autopsia

(Adnkronos) – La morte di Giacomo Bongiorni è stata causata dalle gravi lesioni riportate durante l’aggressione: pugni e calci sferrati con violenza che hanno provocato traumi risultati fatali. È quanto emerge dai primi esiti dell’autopsia eseguita sul corpo del 47enne, ucciso nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile nel centro di Massa, al termine di un pestaggio compiuto da cinque giovani, di cui tre minorenni. Gli accertamenti medico-legali, come riferisce l’Adnkronos, indicano una emorragia cerebrale molto estesa, compatibile sia con i colpi ricevuti sia con la caduta sull’asfalto. Resta però ancora da chiarire quale sia stato il colpo decisivo o se la morte sia il risultato dell’azione combinata degli aggressori, un punto centrale per l’inchiesta. Il compito di fornire una risposta spetta al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova, che ha eseguito l’autopsia. Per il deposito della consulenza è stato fissato un termine di 30 giorni. Secondo quanto finora ricostruito dagli investigatori dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Massa e dalla Procura per i Minorenni di Genova, l’aggressione si sarebbe sviluppata in più fasi a partire da un banale richiamo rivolto a un gruppo di ragazzi per una bottiglia di vetro rotta in piazza Felice Palma. In pochi istanti la situazione è degenerata: prima il coinvolgimento del cognato della vittima, Gabriele Tognocchi, poi l’intervento dello stesso Bongiorni nel tentativo di difenderlo. Da lì la violenza sarebbe esplosa rapidamente. Bongiorni avrebbe avuto una breve colluttazione con un 17enne, che praticava pugilato, per poi crollare a terra dopo un violento colpo al volto. A quel punto sarebbe stato colpito ancora, con pugni e calci, anche mentre si trovava già a terra e verosimilmente privo di capacità di difendersi. Un’aggressione particolarmente brutale, avvenuta davanti alla compagna, Sara Tognocchi, e al figlio undicenne. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, al vaglio degli investigatori, stanno fornendo elementi cruciali per ricostruire la sequenza dei colpi, che saranno incrociati con i risultati definitivi dell’autopsia. I cinque giovani coinvolti nell’inchiesta sono tutti indagati per omicidio volontario in concorso. Tra questi figurano i due maggiorenni arrestati, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutașu, 19 anni, attualmente in carcere. Con loro anche tre minorenni, tra cui il diciassettenne trasferito in un centro per minori a Genova, per il quale si aggiunge l’accusa di rissa aggravata. Proprio il diciassettenne aveva praticato boxe agonistica fino a circa tre anni fa a Massa, partecipando anche a competizioni. Un elemento che gli inquirenti stanno valutando, in quanto potrebbe avergli fornito competenze tecniche nel colpire. Per domani, giovedì 16 aprile, è fissata, presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, l’udienza di convalida del fermo nei confronti del minorenne sottoposto a misura cautelare. Le difese, intanto, si concentrano sulla fase iniziale della zuffa e sulla possibilità di una ricostruzione alternativa dei fatti. Gli interrogatori di garanzia e l’analisi completa delle prove saranno determinanti per chiarire il ruolo di ciascun indagato. Intanto, ieri sera, martedì 14 aprile, almeno 5mila persone sono scese in piazza a Massa per la fiaccolata dedicata a Giacomo Bongiorni, promossa dal sindaco Francesco Persiani e dal vescovo Mario Vaccari. I cittadini si sono stretti attorno alla famiglia del 47enne, in un corteo che ha unito l’intera comunità in un’unica, commossa testimonianza di vicinanza. In testa alla fiaccolata c’era la madre di Giacomo, mentre il corteo si è mosso lentamente tra silenzi interrotti solo da applausi spontanei e momenti di forte emozione. Accanto al dolore della famiglia, anche la compagna della vittima, Sara Tognocchi, presente in apertura del corteo, ha ricevuto abbracci e gesti di solidarietà lungo tutto il percorso. Particolarmente toccante il passaggio sul luogo della tragedia, dove parenti e amici hanno deposto fiori e si sono levate parole cariche di commozione, mentre la città si fermava in raccoglimento. Striscioni con messaggi come “Non violenza” e “Giustizia per Giacomo” hanno accompagnato il cammino della fiaccolata, insieme a simboli e ricordi personali che hanno reso omaggio alla sua memoria. Il momento conclusivo ha visto l’intervento del vescovo Vaccari che ha invitato la comunità a un impegno condiviso affinché simili tragedie non si ripetano, sottolineando il valore della partecipazione e della responsabilità collettiva. 
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