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Cagliari, donna precipita da terzo piano e muore: non si esclude l’omicidio

(Adnkronos) – Una donna è morta nel Cagliaritano dopo un volo dal terzo piano. La vittima, 66enne rumena, è stata trovata nel cortile da un pensionato 87enne che la ospitava in casa. È stato lui a dare l’allarme e i carabinieri lo stanno interrogando per scoprire cosa sia successo. Non si esclude nessuna ipotesi ed è stata disposta l’autopsia sul corpo della donna per fare chiarezza sulla tragedia. 
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Assegno unico aprile 2026, quando sarà pagato: la data

(Adnkronos) –
Si avvicina la data del pagamento dell'Assegno unico e universale per i figli a carico per quanto riguarda aprile. Sostegno economico per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni), è corrisposto in base alla corrispondente fascia Isee.  L'importo è corrisposto con decorrenza retroattiva con tutti gli arretrati, anche a coloro che al momento della presentazione della domanda non siano in possesso di Isee, ma per i quali l’Isee sia successivamente attestato entro il 30 giugno. L'assegno unico per i figli a carico, poiché è una misura universale, può essere richiesto anche in assenza di Isee o con Isee superiore alla soglia di 45.939,56 euro. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.  Il pagamento per il mese di aprile, come da nota dell'Inps, sarà accreditato tra lunedì 20 e martedì 21.  
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Burundi, misteriosa malattia fa 5 morti: Oms indaga

(Adnkronos) – Le autorità sanitarie del Burundi, insieme all'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), stanno conducendo indagini per identificare l'eziologia di una misteriosa malattia che ha provocato 5 morti e 35 contagiati nel distretto di Mpanda, situato nella regione settentrionale del Paese. Le analisi di laboratorio hanno escluso la presenza di infezioni da virus Ebola e Marburg, febbre della Rift Valley, febbre gialla e febbre emorragica di Crimea-Congo. Un allarme relativo a questa malattia non diagnosticata è stato registrato il 31 marzo 2026, interessando prevalentemente membri dello stesso nucleo familiare e i loro contatti stretti.  La sintomatologia osservata include febbre, vomito, diarrea, ematuria, affaticamento e dolore addominale. Alcuni casi di elevata gravità hanno manifestato anche ittero e anemia. "Sebbene sia rassicurante che le analisi preliminari siano negative per queste gravi infezioni, ulteriori indagini sono in corso per determinare la causa della malattia", ha affermato la dottoressa Lydwine Badarahana, ministro della Salute del Burundi, si legge nella nota dell'Oms. "Tutte le misure necessarie sono in atto per salvaguardare la salute pubblica e prevenire la potenziale diffusione dell'infezione", ha aggiunto. Una squadra congiunta di esperti, composta da personale del centro operativo di emergenza per la salute pubblica nazionale e del laboratorio di riferimento nazionale, è stata dispiegata sul campo per fornire supporto alle indagini in corso. L'Oms sta collaborando con il Ministero della Salute per potenziare la sorveglianza epidemiologica, le indagini sul campo, l'assistenza clinica, la diagnostica di laboratorio e le strategie di prevenzione e controllo delle infezioni, offrendo al contempo supporto logistico per le operazioni critiche. L'Organizzazione ha altresì facilitato l'invio di campioni al National Institute of Biomedical Research nella vicina Repubblica democratica del Congo per ulteriori analisi.  
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Cuba, ‘El Cangrejo’ e ‘El Tuerto’: la nuova generazione Castro che negozia con Trump

(Adnkronos) – "Il futuro dell'isola dipende da questa famiglia, è una monarchia". Così il giornalista cubano in esilio, Abraham Jimenez Enoa, sintetizza con il Wall Street Journal come l'offensiva di Donald Trump contro "il regime fallito" di Cuba che il presidente afferma di voler far cadere in realtà abbia invece rinsaldato la presa del potere da parte della famiglia Castro, con una nuova generazione che, nel nome del patriarca 94enne Raul, il fratello del lider maximo Fidel, sta gestendo i negoziati con l'amministrazione Trump.  Già da tempo si parla del ruolo di Raul Rodriguez Castro, Raulito, il nipote preferito di nonno Raul, detto anche 'El cangrejo', il granchio, perchè nato con una piccola deformazione alla mano, ma ora emerge che anche il padre, Alejandro Castro Espin, sta portando avanti il dialogo con gli americani, a conferma dell'imprescindibile importanza che i Castro continuano ad avere per il futuro dell'isola.  Tanto che, rivela il Wsj, come possibile successore di Miguel Diaz-Canel – l'attuale presidente cubano, il primo non appartenente alla famiglia Castro, che dovrebbe dimettersi in caso di un eventuale accordo con gli americani – viene indicato il nipote di Angela Castro, la sorella di Fidel e Raul, Oscar Perez-Oliva Fraga, vice premier e ministro del Commercio Estero che a dicembre è stato eletto all'Assemblea Nazionale cubana, prerequisito per la presidenza.  
Dietro la generazione più giovane rimane comunque la presenza di Raul, che ha guidato la rivoluzione insieme a Fidel che gli ha poi ceduto la presidenza nel 2008, per i gravi problemi di salute che portarono alla morte del lider maximo cubano nel 2016. Due anni dopo, Raul ha lasciato la presidenza a Diaz-Canel, manendo comunque fino al 2021 il ruolo di segretario del Partito Comunista.  "Raul simbolizza e incarna l'intero arco della rivoluzione, sin dall'inizio", spiega Brian Latell, ex analista della Cina che ha scritto un libro sui fratelli Castro, sottolineando come ora appaia raramente in pubblico, e nelle rare occasioni sempre con il nipote Raulito al fianco. Come è successo a gennaio, in occasione dei funerali dei 32 militari cubani uccisi nel raid con cui le Forze Speciali Usa hanno catturato, il 4 gennaio, il leader venezualano Nicolas Maduro a Caracas.  Qualche settimana dopo, Rodriguez Castro è stato mandato al vertice della nazioni caraibiche a St. Kitts dove, rivelano fonti del giornale americano, ha avuto il primo incontro con il segretario di Stato, Marco Rubio. Raulito ha la fiducia totale del nonno, con il quale è praticamente cresciuto, ricevendo un fucile come regalo di compleanno dei 15 anni, per poi passare all'accademia militare ed entrare nell'unità preposta alla protezione del nonno, nonostante la laurea in Finanza all'università dell'Avana.  Un ex funzionario Usa racconta che 10 anni fa gli fu presentato Rodriguez Castro da un funzionario dell'intelligence cubana come il futuro della famiglia Castro. Anche se quando era più giovane, Raulito, che ora ha 41 anni, non ha mancato di mostrarsi in atteggiamenti poco in linea con i valori rivoluzionari, in video che lo mostravano a bordo di yatch, o in una discoteca in cui balla con indosso una maglietta dei New York Yankees, con scritto il suo soprannome 'Cangrejo". Ultimamente, ha assunto però uno stile di vita più discreto e piuttosto che a feste lo si può vedere a cena con diplomatici europei che lo considerano un importante 'player' a Cuba, racconta un uomo d'affari americano.  Viene considerato, invece, un 'falco' allineato sui valori rivoluzionari, Alejandro, l'unico figlio di Raul e padre di Raulito, un generale soprannominato 'El Tuerto', il Guercio, da quando ha perso un occhio durante una missile in Angola. Autore del libro sugli Usa intitolato "L'impero del terrore", in realtà Alejandro non è al primo negoziato con Washington, dal momento che fu lui il capo negoziatore dei colloqui segreti che portarono l'amministrazione Obama a ristabilire a sorpresa piene relazioni diplomatiche con Cuba nel 2015.   "Alejandro crede con forza nella rivoluzione, è veramente un ortodosso", racconta Ricardo Zuniga, ex funzionario dell'amministrazione Obama che, nel corso di 18 mesi, incontrò decine di volte Castro Espin in Canada per chiudere l'accordo che, soprattutto dopo la storica visita di Obama nel marzo del 2016, segnò una svolta tra Washington e l'Avana, una normalizzazione dei rapporti che però conobbe una totale battuta d'arresto dopo la vittoria elettorale di Trump quello stesso anno.  Castro Espin cercò comunque di aprire un canale di dialogo con la nuova amministrazione, mostrandosi "non ideologico, molto pragmatico e desideroso di cooperare per l'interesse reciproco", racconta Craig Deare, che fu brevemente alla guida del desk America Latina della Casa Bianca di Trump che non fu però interessata a continuare sulla strada dell'apertura avviata da Obama. Castro Espin allora scomparve dalla scena politica, dove ora è ritornato, ancora una volta per negoziare con gli americani.  
Infine, c'è la recente, improvvisa ascesa politica di Perez-Oliva, 55enne ingegnere che prima della sua promozione a vice premier fino a due anni fa aveva una posizione manageriale di medio livello nel porto di Mariel. Il mese scorso Perez-Oliva è finito sotto i riflettori internazionali, concendendo un'intervista ad un'emittente americana durante la quale ha annunciato misure per favorire maggiori investimenti degli esuli cubani, anche quelli che vivono negli Usa, nell'isola, lanciando il messaggio che "Cuba è aperta per business".  Il vice premier è figlio del generale Luis Rodriguez Lopez-Calleja che fino alla sua morte nel 2022 ha guidato il Gaesa, un poco trasparente conglomerato di società, gestite appunto dai militari, che controllano i settori più redditizi dell'economia cubana, secondo alcuni oltre il 40% dell'intera economia. "I Castro controllano Gaesa e Gaesa è il centro del potere a Cuba, è il frutto del patto che Castro fece con i militari", afferma Alejandro de la Fuente, a capo del programma di studi cubani di Harvard, riferendosi al fatto che fu Raul Castro, allora ministro della Difesa, negli anni '90 a creare la società dopo il crollo dell'Unione Sovietica.  
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Champions, oggi Bayern-Real: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – Torna in campo la Champions League. Oggi, mercoledì 15 aprile, il Bayern Monaco ospita il Real Madrid all'Allianz Arena nella sfida di ritorno dei quarti. I bavaresi arrivano dal successo in trasferta per 2-1 nella gara d'andata (reti di Luis Diaz e Harry Kane per i bavaresi e Mbappé per gli spagnoli), risultato che obbliga i Blancos di Arbeloa a una partita all'attacco per cercare la rimonta in terra tedesca. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere il match in tv e streaming. Ecco le probabili formazioni di Bayern-Real, in campo alle 21: 
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Upamecano, Tah, Stanisic; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry, Luis Diaz; Kane. All. Kompany 
Real Madrid (4-3-3): Lunin; Alexander-Arnold, Rudiger, Eder Militao, Fran Garcia; Valverde, Camavinga, Bellingham; Arda Guler, Mbappé, Vinicius. All. Arbeloa La partita dei quarti di Champions tra Bayern e Real sarà trasmessa in diretta e in esclusiva da Amazon Prime Video. 
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Ex banda della Magliana Pernasetti torna in carcere, chi è ‘Er Palletta’

(Adnkronos) – C'è un ex elemento di spicco della Banda della Magliana fra le 13 persone arrestate oggi a Roma. Si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, che, secondo l’accusa, procurava decine di chili di droga, fra hashish e cocaina, per l'organizzazione di narcotrafficanti che è stata sgominata. Tenendo sotto osservazione Pernasetti, detto 'Er Palletta' e i suoi legami con gruppo di narcotrafficanti di San Basilio con a capo Rosario Morando, esponente della famiglia di 'ndrangheta di Platì, gli investigatori sono arrivati a un ristorante di Testaccio, frequentato quasi quotidianamente dall’ex esponente della Banda della Magliana, scoprendo i vertici di un'organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti attiva nel quartiere Trullo della Capitale.  A capo del gruppo, secondo quanto riportato nell’ordinanza del gip, c'era Manuel Severa, “che gestiva la compravendita della droga mentre Pernasetti aveva il ruolo di intermediario per l'acquisto e il rifornimento, svolgendo la funzione di broker e sfruttando la sua vasta rete di conoscenza nel settore del narcotraffico, in cui godeva della fiducia e rispetto, conquistati nel corso degli anni”.  Pernasetti, che avrebbe fornito all'organizzazione oltre 10 chili di hashish, ha una lunga storia criminale: entrato fin dalla giovane età, si unì alle batterie dedite alle rapine che gravitavano attorno alla figura del boss Enrico De Pedis, detto Renatino, di cui divenne in breve tempo uomo di fiducia e braccio armato. Nel 1977 entrò a far parte del nucleo storico della Banda della Magliana, apportando nuovi canali di approvvigionamento alle sostanze stupefacenti che consentirono di soddisfare le esigenze di conservazione del mercato acquisito e di ulteriori ampliamenti delle loro attività. Pernasetti, in particolare, insieme a De Pedis e altri sodali della Banda, controllava le attività criminali dei quartieri capitolini di Trastevere, Testaccio, Torpignattara e Centocelle.  L'uomo, oggi 75enne, ha una lunga lista di condanne alle spalle. Nel febbraio del 1998, infatti, dopo le dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la 'Banda', la Prima Corte D'Assise di Appello di Roma lo condannò all'ergastolo: sospettato di sette omicidi, viene riportato nell’ordinanza, venne poi condannato in primo grado a quattro ergastoli; per tre di questi assolto in Appello. Nell'ottobre 2000, con sentenza emessa dalla Corte di Assise di Roma, divenuta irrevocabile nel 2002, Pernasetti è stato ritenuto colpevole di omicidio in concorso (commesso a Roma il 24 novembre 1981), di associazione per delinquere, violazione della legge sugli stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, ma non venne riconosciuto il reato di associazione mafiosa per l’intera Banda della Magliana, e fu condannato a 30 anni di reclusione.  Nell'ottobre 2002, dopo varie vicissitudini, Pernasetti si consegnò alla giustizia presentandosi al carcere di Prato e nel 2011, il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, riconoscendogli la buona condotta e la non più sussistente pericolosità sociale, gli concesse la semilibertà consentendogli un graduale reinserimento sociale. Ed è proprio in seguito a questo beneficio che l'ex della 'Banda' ha iniziato a lavorare di giorno nel ristorante nel quartiere di Testaccio, all’epoca di proprietà di suo fratello. Pernasetti fu poi definitivamente scarcerato nel giugno 2016, beneficiando anche dell'indulto emanato nel 2006. 
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Roma, maxi blitz: 13 arresti, c’è nche ex banda Magliana Pernasetti

(Adnkronos) – Maxi blitz dei carabinieri oggi a Roma. Sono 13 le persone arrestate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. Tra gli arrestati, torna in carcere, uno dei più importanti esponenti della Banda della Magliana: a quanto si apprende si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, noto come 'Er Palletta'.  Secondo la ricostruzione dei carabinieri, grazie alla sua vicinanza con alcuni esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, avrebbe favorito l’attività di approvvigionamento di droga che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.  In particolare, come emerso dalle indagini, grazie all’antico rapporto esistente con il vertice del clan Senese, risalente ai primi anni ’80, una volta tornato in libertà, il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare, dal clan di origini napoletane, a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80’ e 90’ aveva imperato. Secondo gli investigatori, privilegiato luogo di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie, era il ristorante di famiglia a Testaccio dove lo stesso ha lavorato per anni come cuoco. In aggiunta alle contestazioni relative al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana è accusato di aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico per farsi consegnare una cifra di 8mila euro come corrispettivo di una pregressa vendita di sostanze stupefacenti e poiché tali minacce non andavano a buon fine, è accusato di aver ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, è stato colpito da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso.  In base alle indagini dei carabinieri, a capo dell’organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe però un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, già arrestato dagli stessi carabinieri, poiché accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi. 
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Stasera tutto è possibile, oggi l’ultima puntata: gli ospiti e le anticipazioni

(Adnkronos) –
Ultima puntata di 'Stasera tutto è possibile' stasera, mercoledì 15 aprile, alle 21.20 su Rai 2. Il tema dell’ultima puntata sarà 'Mai dire mai' e vedrà come ospiti: Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Peppe Iodice, Angelo Pintus, Rocío Muñoz Morales, Ema Stokholma e Ilenia Pastorelli. Non mancheranno, poi, le imitazioni iconiche di Vincenzo De Lucia eClaudio Lauretta nei panni, rispettivamente, di Maria De Filippi e Gerry Scotti. La regola sarà sempre la stessa: divertirsi in tutti i giochi che verranno proposti, tra cui: 'Segui il labiale', 'Rubagallina' e 'Dalla A alla Z', con un’inaspettata riappacificazione in presenza di 'Colabrodo', storico antagonista di Paolantoni. Immancabile, infine, 'La Stanza Inclinata' in una versione completamente inedita, in cui, per la prima volta, si ribalteranno a sorpresa prospettive e dinamiche del conduttore. Presenti, come sempre, il dj Claudio Cannizzaro e il Panda, mascotte del programma. 
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Vinitaly, Serluca, “Unire Vinitaly e America’s Cup è un un risultato importante per la promozione del territorio’

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Vinitaly, Maraio: “Il Turismo enogastronomico è una leva strategica, investiamo su identità e territori”

(Adnkronos) – “La filiera del turismo enogastronomico rappresenta una leva strategica di sviluppo importante per la nostra regione”. Così l’assessore al Turismo della Regione Campania, Vincenzo Maraio, alla cinquantottesima edizione di Vinitaly, a Verona. “La Campania si caratterizza come unicum straordinario, fascia costiera conosciuta al mondo e flussi turistici consolidati, ma anche aree interne ricche di attrattori culturali, turistici e soprattutto di prodotti enogastronomici”, sottolinea Maraio. “Mettere insieme questo sistema significa investire su un settore che ha grandi potenzialità economiche e per il futuro della nostra regione, noi su questo stiamo investendo” conclude l’assessore al turismo. 
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