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Sanità, Gksd e Gruppo San Donato: accordo per gestione ospedale Heliopolis al Cairo

(Adnkronos) – Nell’ambito dell’impegno per rafforzare la cooperazione sanitaria tra la Repubblica Araba d’Egitto e la Repubblica Italiana è stato firmato un accordo tra Gksd, Gruppo San Donato e Ministero della Salute egiziano per lo sviluppo e la gestione del New Heliopolis Hospital al Cairo.  L’intesa, sottoscritta ieri in occasione dell’Egypt Energy Show (Egypes) tenutosi nella capitale egiziana sotto il patrocinio del presidente Abdel Fattah Al-Sisi, prevede la gestione della struttura per 15 anni a partire dal 2027, una volta completata la costruzione. Il nuovo ospedale, primo della National Health Insurance Organization, sarà un centro ad alta specializzazione con 433 posti letto, dotato di Cancer Center, Heart Center, reparti di neurochirurgia, area pediatrica e materno-infantile e centro per il trapianto di organi, e servirà un bacino stimato di circa un milione di persone. A firmare sono stati Kamel Ghribi, presidente del gruppo Gksd e vicepresidente del Gruppo San Donato, e Ahmed Mostafa, presidente dell’Organizzazione per l’assicurazione sanitaria dell’Egitto. La cerimonia si è svolta alla presenza del ministro della Salute egiziano Khaled Abdel Ghaffar e del ministro del Petrolio Karim Badawi. Presente anche Michael Damianos, ministro dell’Energia di Cipro. Ghribi ha espresso apprezzamento per la crescita dell’Egitto, sottolineando come l’accordo rappresenti un punto di partenza per rafforzare la cooperazione sanitaria tra i due Paesi e offrire servizi medici sempre più avanzati ai cittadini egiziani. 
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Italia fuori dai Mondiali, il ripescaggio è un pesce d’aprile

(Adnkronos) – Puntuale, dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di calcio, ecco il 'sogno ripescaggio' che oggi, complice la data, somiglia più a un pesce d'aprile. La Nazionale, battuta dalla Bosnia nel playoff, non parteciperà alla World Cup 2026 in programma in Usa, Messico e Canada. Dopo il verdetto del campo, come già accaduto in passato, ecco però le teorie relative ad un miracoloso recupero della Nazionale. Spoiler: non succederà nemmeno questa volta. Il 'sogno' del ripescaggio è legato in questo caso all'eventuale mancata partecipazione dell'Iran ai prossimi Mondiali, a causa della guerra contro Stati Uniti e Israele. La selezione asiatica dovrebbe giocare due volte a Los Angeles contro la Nuova Zelanda e e il Belgio, poi a Seattle contro l'Egitto. "L'Iran sarà alla Coppa del Mondo e le partite si svolgeranno dove previsto", ha tagliato corto Gianni Infantino, presidente della Fifa. Cosa succederebbe se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". Si illude chi ipotizza che la posizione nel ranking, con il 12esimo posto, possa agevolare gli azzurri. L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale. 
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Indagine su famiglia Caroccia, oggi interrogatori in procura. La difesa: “Delmastro unico a tendere una mano”

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Interrogatorio oggi a Roma per Mauro e Miriam Caroccia, indagati per riciclaggio e intestazione fittizia di beni nel caso della società 'Le 5 Forchette', di cui l'ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro ha detenuto quote azionarie, poi cedute. La difesa, rappresentata dall’avvocato Fabrizio Gallo, respinge ogni accusa di legami con la criminalità organizzata e con il clan Senese, sostenendo che i fondi siano tracciabili e riconducibili a Delmastro. “Diremo ai magistrati che non c’è un centesimo della criminalità organizzata nella società ‘Le 5 Forchette’, non c’entra nulla la famiglia Caroccia, non c’entra nulla la famiglia Senese. I soldi sono stati messi da Delmastro: questo lo chiariremo perché è tutto tracciato”, ha detto l'avvocato, spiegando che l'ex sottosegretario alla giustizia "andava alla Bisteccheria a mangiare con gli uomini della scorta, era un cliente, ed è stato l'unico a tendere una mano a Mauro Caroccia a cui nel 2019 era stato bruciato il ristorante: nonostante abbia chiesto aiuto a tutti, è stato abbandonato e ha subito ulteriori aggressioni e incendi. E’ una vittima della criminalità organizzata”. Secondo l’accusa, i Caroccia avrebbero "trasferito e reinvestito" nella società "proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese". Questa mattina Mauro Caroccia, che sta scontando una pena definitiva a quattro anni di carcere per reati di stampo mafioso, e la figlia Miriam, azionista della Srl compariranno davanti ai pm della Dda per l’interrogatorio. "Chiederò ai magistrati di dirci dove stanno i flussi di denaro della famiglia Senese – ha detto il penalista – perché se ci fossero stati credo che il mio assistito non sarebbe stato in questa condizione, lui non riusciva a portare da mangiare ai figli”. L’apertura della società ‘Le 5 Forchette’ con la figlia Miriam “è stata una scelta per sentirsi più tranquillo: una parte della criminalità che lo vessava si è allontanata perché vedeva Delmastro frequentare il locale con la scorta, auto dello Stato. Pensava – ha spiegato – di cambiare vita”. “Nel capitale sociale complessivo della Srl di diecimila euro, sono stati versati 2.500 euro, di cui la quota di Miriam Caroccia è 1.250. Se noi muoviamo tutta la criminalità di Roma per questa cifra siamo messi male. Davanti al notaio di Biella lei c’era e sapeva di essere amministratore unico”, ha spiegato Gallo. 
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Fallimento Italia, il flop Mondiali arriva alla Camera: “Gravina si dimetta”

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Il fallimento dell'Italia, fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva, arriva alla Camera dei deputati e la politica entra in campo. In apertura di seduta il deputato di Fratelli d'Italia Salvatore Caiata ha chiesto un'informativa del ministro dello Sport, Andrea Abodi, chiedendo le dimissioni del presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo la sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia. "Non credo che con questo tipo di interventi assolviamo la nostra funzione e anche il futuro del nostro calcio", ha replicato Marco Grimaldi di Avs. Dalla richiesta di Caiata si è dissociato Mauro Berruto, del Pd, chiedendo che l'informativa di Abodi riguardi le ragioni che hanno portato all'eliminazione dell'Italia e non le dimissioni di Gravina.  "In seguito alla nuova e grave sconfitta della Nazionale italiana di calcio e la conseguente mancata qualificazione alla Coppa del Mondo – per la terza edizione di fila – chiederò l'audizione, dati i poteri di vigilanza del Parlamento, in Commissione Sport alla Camera, del Presidente della Figc Gabriele Gravina per capire i motivi di una simile disfatta", dice il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone. "L'ultima volta che l’Italia ha partecipato alla fase finale è stato nel 2014: praticamente due generazioni di ragazzi italiani non hanno mai visto la propria nazionale giocare ai mondiali", conclude Mollicone. 
Il passo indietro del presidente federale è stato chiesto subito dalla Lega: "Ancora eliminati. Niente Mondiale per l’Italia: è una vergogna inaccettabile. Il calcio italiano è da rifondare, partendo dalle dimissioni di Gabriele Gravina". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha analizzato la situazione con un post su X: "Non andiamo ai mondiali. Abbiamo tifato, abbiamo sperato, abbiamo inveito contro un paio di decisioni arbitrali discutibili, ci siamo persino stupiti che incredibilmente abbiano mandato il più giovane a tirare il PRIMO rigore (lo ha deciso Gattuso o forse un Bonucci presuntuoso?)", scrive riferendosi alla scelta di far calciare il rigore a Pio Esposito. "Ma a ripensarci bene, in cuor nostro lo temevamo o meglio lo sapevamo. Ridire adesso come la pensiamo – e non da oggi – sarebbe inutile più che ingeneroso. Ma a tutto c’è un limite", chiosa La Russa. 
Il numero 1 della Figc ha parlato a caldo ieri sera, escludendo l'ipotesi di dimissioni immediate."Faremo riflessioni approfondite, c'è una sede deputata che è il Consiglio federale", ha detto Gravina, rinnovando la fiducia al ct Rino Gattuso. "Devo fare i complimenti a Rino Gattuso, è un grande allenatore. Ho chiesto a lui e a Gigi Buffon di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi", ha detto il presidente federale in conferenza stampa. "Ci sono valutazioni da fare. Per quanto riguarda la parte politica c'è una sede deputata che è il Consiglio federale che ho chiesto di convocare per settimana prossima. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni, sono abituato negli ultimi tempi, ma le valutazioni spettano al consiglio e le faremo all'interno del consiglio", ha affermato ancora. "La politica si prodiga chiedendo le dimissioni, ma io chiedo un provvedimento per sostenere la crescita del calcio italiano. Siamo in crisi, la responsabilità oggettiva è mia perché rappresento la federazione. Ma ci sono riflessioni che non devono intaccare il lavoro e la dignità di chi in questi mesi ha profuso energie". 
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Addio a Gianfranco Caliendo, storica voce del Giardino dei Semplici

(Adnkronos) – A 70 anni è morto Gianfranco Caliendo, frontman, voce solista, chitarrista, autore e anima creativa de Il Giardino dei Semplici, uno dei gruppi simbolo della musica leggera italiana della cosidetta generazione Beat. Sui social un messaggio carico di emozione del figlio Tiziano: "Ciao, papà. Ti aspetta il concerto più bello. Sarà meraviglioso. Sarà perfetto. Il palco è tuo. E ci sarà un pubblico infinito ad applaudirti. Tu, per me, rivivrai ogni volta che ascolteremo la tua voce e la tua musica. Ti voglio bene, Capellone".  Caliendo è morto a Napoli all’età di 70 anni e i funerali si terranno oggi, 1 aprile, alle ore 17:00, nella chiesa di Sant'Antonio di Fuorigrotta.   Con 14 album, oltre 2.000 concerti e 4 milioni di copie vendute, Il Giardino dei Semplici ha mescolato la melodia italiana con molteplici influenze musicali e accompagnato generazioni di ascoltatori e di fan con successi come 'M’innamorai', 'Tu, ca nun chiagne', 'Vai', 'Miele', 'Concerto in La Minore', 'Silvie', '…E amiamoci'.  Il gruppo musicale Il Giardino dei Semplici fu fondata nel 1974 a Napoli da Caliendo insieme al batterista Gianni Averardi, a cui poi si unirono Andrea Arcella e Luciano Liguori. Il progetto prese forma grazie anche al sostegno dei produttori Giancarlo Bigazzi e Totò Savio, che portarono il gruppo al debutto discografico con 'M’innamorai' nel 1975. Il brano segnò l’immediata affermazione della band, consolidata nello stesso anno dal successo di 'Tu, ca nun chiagne', che raggiunse il disco d’oro. Da quel momento per il Giardino dei Semplici , specialisti negli impasti vocali e nelle sonorità mediterranee, si aprì un lungo periodo di successi e grandi soddisfazioni.  Protagonista del periodo d’oro del gruppo, a cavallo tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta, Caliendo guidò la formazione anche attraverso momenti difficili, come il grave incidente stradale del 1977 poco prima della partecipazione al Festival di Sanremo con 'Miele'. Nonostante l’infortunio, la band salì comunque sul palco del teatro Ariston, confermandosi tra le realtà più amate dal pubblico. Autore prolifico, Caliendo fu determinante nell’evoluzione stilistica del gruppo, dalla stagione pop di successo fino alle sperimentazioni legate al cosiddetto Neapolitan Power, mantenendo sempre una forte impronta melodica e romantica. Negli anni Ottanta e Novanta continuò a firmare gran parte dei brani del repertorio, contribuendo alla longevità artistica della band. Nel 2012 lasciò il Giardino dei Semplici dopo quasi quarant’anni di attività per intraprendere una carriera solista, durante la quale continuò a reinterpretare i successi storici e a pubblicare nuovi lavori. Tra questi anche l’autobiografia 'Memorie di un capellone. Luci ed ombre di un successo anni '70'(Iacobelli editore, 2021), in cui ripercorre la sua lunga esperienza musicale.  Nato a Firenze nel 1956, era nipote del musicista napoletano Eduardo Caliendo, con il quale intraprese gli studi nel capoluogo campano. Gianfranco Caliendo era un giovanissimo 'capellone' quando nel 1969 con un gruppo di amici del quartiere, a metà tra il Vomero e Arenella, dette forma al suo primo gruppo musicale, Gli Stars 69. Negli anni successivi il 'complesso' cambiò denominazione in I Diapason e iniziarono ad esibirsi ogni sabato al circolo del Banco di Napoli e al Cantaestate, un festival itinerante nei posti più belli della Campania. Nel 1973 creò ancora un nuovo gruppo, i Gung, che divennero il complesso ufficiale del Queen Elizabeth, all’epoca la discoteca più grande di Napoli. Fino all’incontro decisivo del 1974 con Gianni Averardi, che lo coinvose nel progetto che caratterizzerà tutta la sua carriera artistica: Il Giardino dei Semplici. In seguito ha composto e prodotto per altri musicisti, fondato uno studio di registrazione, un’etichetta discografica e una scuola di musica: l’Accademia Caliendo, dove insegnava canto moderno.(di Paolo Martini) 
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Maltempo Molise, uomo si salva dalla piena aggrappandosi a un albero: il video del salvataggio

(Adnkronos) – Momenti di paura a Termoli, dove a causa del maltempo che ha investito il Molise un uomo è stato travolto dalla piena del Sinarca mentre si trovava a bordo della sua auto. Riuscito a mettersi in salvo aggrappandosi a un albero, l'uomo è rimastobloccato al centro della corrente in condizioni estremamente pericolose. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco dei comandi di Campobasso e Isernia, con squadre specializzate nel rischio acquatico e dotate di gommoni e attrezzature per scenari alluvionali. Le operazioni di ricerca e recupero, rese difficili dal buio e dalla forza dell’acqua, si sono protratte per diverse ore. 
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Fondazione Fiera Milano, avviata la Milan Ice Fiera Arena pronta da ottobre

(Adnkronos) – Fondazione Fiera Milano ha presentato il progetto per la realizzazione della Milan Ice Fiera Arena, la struttura temporanea destinata a ospitare il palazzetto del ghiaccio da circa 4.000 posti a sedere che sorgerà nel quartiere fieristico di fieramilano, Rho, in prossimità dell’ingresso di Porta Sud. Il progetto è stato illustrato alla presenza della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), partner sportivo dell’iniziativa. Grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro da parte di Fondazione Fiera Milano, interamente autofinanziati, l’intervento consentirà la realizzazione di un impianto in grado di accogliere competizioni di hockey su ghiaccio, para ice hockey, pattinaggio di figura e curling, oltre a corsi di avviamento di short track, eventi e spettacoli on ice. La struttura sarà a disposizione degli atleti per le attività agonistiche, ospiterà corsi di avviamento allo sport per bambini e ragazzi e sarà anche aperta al pubblico.  «Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno riacceso la fiamma della passione per gli sport del ghiaccio e noi non vogliamo che si spenga. Per questo, Fondazione Fiera Milano ha deciso di trasformare l’entusiasmo olimpico in un’opera concreta e di valore, in collaborazione con istituzioni e stakeholder. Durante il periodo olimpico i nostri impianti hanno ospitato circa 180.000 spettatori e ora è tempo di mettere a disposizione una nuova infrastruttura che sarà operativa già dal prossimo ottobre. L’iniziativa rafforza la vocazione polifunzionale del quartiere fieristico, in continuità con gli interventi realizzati in occasione delle Olimpiadi nei padiglioni 13-15 e 22-24. Siamo inoltre particolarmente orgogliosi che qui sorgerà il centro federale degli sport su ghiaccio, a conferma del valore sportivo e strategico dell’iniziativa. In questo percorso, il coinvolgimento di ulteriori partner e sponsor rappresenta un elemento fondamentale. L’arena contribuirà ad accrescere notorietà del quartiere fieristico, rendendolo sempre più attrattivo e vivo anche al di fuori del calendario delle manifestazioni, e avvicinando il grande pubblico, le famiglie e i giovani allo sport e allo spettacolo, anche grazie alla sinergia con Fiera Milano», dichiara Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano. «La realizzazione della Milan Ice Fiera Arena rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo degli sport del ghiaccio in Italia e, in particolare, in un territorio strategico come Milano. Come Federazione siamo impegnati a supportare questo progetto affinché possa diventare un punto di riferimento per l’attività agonistica di alto livello, ma anche e soprattutto per la crescita dei giovani e di tutto il movimento. Strutture moderne e accessibili sono fondamentali per costruire il futuro delle nostre discipline perché permettono di ampliare la base e avvicinare nuovi praticanti. Questa iniziativa, sviluppata in collaborazione con Fondazione Fiera Milano, va esattamente in questa direzione, costituisce un elemento concreto di legacy delle Olimpiadi di Milano Cortina e rappresenta una best practice che auspichiamo possa diventare un modello replicabile anche in altre città italiane» spiega Andrea Gios, Presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.  L’impianto temporaneo sarà operativo per circa tre anni, in attesa della realizzazione del palazzetto del ghiaccio definitivo attualmente allo studio. La realizzazione e il successivo utilizzo della struttura non incideranno in alcun modo sullo svolgimento delle manifestazioni in programma nel quartiere fieristico. La struttura sarà realizzata attraverso una tendostruttura con struttura portante in acciaio zincato e doppio telo in PVC anticondensa, con una superficie della struttura principale pari a 5.130 metri quadrati e una superficie coperta complessiva di 5.710 metri quadrati. L’impianto sarà dotato di un’area riscaldamento pre-gara, di 8 spogliatoi per gli atleti di 42 mq per un totale di 252 mq, oltre a un moderno sistema di trattamento aria e deumidificazione. Sono attualmente in corso le attività necessarie all’iter autorizzativo con il Comune di Rho; al termine di queste prenderanno il via i lavori, con conclusione prevista entro il prossimo ottobre. Gran parte delle strutture utilizzate per la realizzazione dell’impianto del ghiaccio temporaneo potranno essere successivamente riutilizzate all’interno del quartiere fieristico come la tendostruttura, le tribune e gli impianti di condizionamento oppure destinati alla realizzazione del futuro palazzetto del ghiaccio permanente, come il sistema di formazione del ghiaccio. Fondazione Fiera Milano ha già avviato le attività propedeutiche allo sviluppo dell’impianto, per il quale è stato pubblicato un primo bando disponibile nella sezione gare e appalti del sito istituzionale. Sezione gare e appalti Fondazione Fiera Milano: https://www.fondazionefieramilano.it/it/gare-e-appalti/index.html 
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Luna piena rosa in arrivo, ma di che colore sarà davvero il 2 aprile?

(Adnkronos) – In arrivo la Luna piena rosa. L'appuntamento è per giovedì 2 aprile 2026, con il momento di massima luminosità previsto per le 4:11 del mattino. L'evento in ogni caso sarà visibile anche nelle serate di oggi 1 aprile e di domani sera. Ma la Luna cambia davvero colore?
 In realtà la Pink Moon, che non va confusa con la Luna di Fragola' – non è un evento astronomico legato al colore della Luna. Si riferisce alla fioritura primaverile del fiore selvatico noto come Phlox subulata, chiamato anche 'moss pink' e originario del Nord America, secondo l'Old Farmer's Almanac. Il fiore era in piena fioritura intorno al periodo della luna piena di aprile, il che ha portato a chiamarla 'Luna rosa' nelle tradizioni dei nativi americani. Il nome, quindi, non descrive ciò che accade nel cielo, ma ciò che accade sulla Terra. Come per la Strawberry Moon non si tratta di un fenomeno fisico. In genere la Luna appare di colore grigio-marroncino chiaro. Dalla Terra, però, può anche assumere colori diversi. Questo non dipende dalla Luna, ma dal filtro atmosferico che la sua luce deve attraversare prima di raggiungerci. È lo stesso fenomeno che colora i tramonti. Quindi la Luna può assumere un colore che tende al rosa-arancione-rosso ma non ha nulla a che vedere con il nome Pink Moon. Quando la Luna piena sorge poco dopo il tramonto del Sole o tramonta poco prima del sorgere del Sole, cosa che avviene a ogni plenilunio, può trovarsi in un cielo ancora illuminato dal crepuscolo. 
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Migranti, tragedia al largo della Turchia: 18 morti, 21 tratti in salvo

(Adnkronos) – Tragedia al largo delle coste della Turchia. Diciotto migranti che si trovavano a bordo di un gommone sono annegati al largo di Bodrum, nel sudovest della Turchia. Il bilancio è stato confermato dalla Guardia Costiera turca. "Dopo le operazioni di ricerca e soccorso, sono stati tratti in salvo 21 migranti irregolari e recuperati 18 corpi", hanno fatto sapere. 
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Messina, false residenze per ottenere più voti: arrestato sindaco di Forza d’Agrò

(Adnkronos) – Terremoto al Comune di Forza d'Agrò, in provincia di Messina. Arresti domiciliari per il sindaco Bruno Miliadò, un consigliere comunale di Forza d'Agrò, un agente e un ausiliario del traffico della locale Polizia municipale, e il divieto di dimora nel luogo di residenza per un altro consigliere comunale dello stesso Comune. I cinque sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.  Le indagini, che hanno registrato il coinvolgimento anche di altre 67 persone, spiega il procuratore di Messina, Antonio D'Amato, hanno permesso di ipotizzare l'esistenza di un "gruppo criminale dedito a una serie indeterminata di falsi in atto pubblico, consistiti in numerose attestazioni di residenza mendaci, tese a inquinare le elezioni dell'8 e del 9 giugno 2024 per il rinnovo del Consiglio comunale e la carica del sindaco del Comune di forza d'Agrò". 
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