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Corpo di Pamela Genini profanato e decapitato, la mamma: “Non posso andare avanti senza seppellirla”

(Adnkronos) – "Stiamo vivendo un incubo continuo, è un dramma sopra l’altro. Non so come fare ad andare avanti senza poter seppellire mia figlia". Lo ha dichiarato a 'Dentro la notizia' Una, la mamma di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa a Milano lo scorso 15 ottobre dall'ex Gianluca Soncin, dopo la macabra scoperta lunedì scorso nel cimitero di Strozza (Bergamo): la bara della giovane donna aperta, con il corpo profanato e la testa sparita. "È un dolore che non lascia vivere me e i miei familiari. Vi prego, aiutatemi a ritrovarla perché non possiamo più andare avanti così, non ce la facciamo più", dice Una, con la speranza "che si accelerino le indagini e trovino mia figlia, perché noi non viviamo più, non abbiamo più la forza di aspettare. Il nostro desiderio più grande, in questa Settimana Santa prima della Pasqua, è che queste persone abbiano un risveglio di coscienza e aiutino a ritrovarla. Che Dio li perdoni nella loro ignoranza. L’unica mia speranza è che spunti fuori qualcosa, che qualcuno parli o veda qualcosa. Spero che la persona che ha fatto questo gesto terribile possa pentirsi, anche se non so se lo potrà fare".   Il cadavere di Pamela Genini è stato trafugato dal cimitero di Strozza, il paese della Bergamasca, dove la donna era nata e cresciuta. Secondo le indiscrezioni arrivate alla redazione del programma 'Dentro la Notizia', l'episodio risale a una settimana fa quando il feretro, custodito nel cimitero di Strozza, doveva essere trasferito dal loculo alla cappella di famiglia. E' allora che il corpo sarebbe stato trafugato e decapitato. La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per vilipendio di cadavere e furto. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Zogno e del comando provinciale di Bergamo.  
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Comprehensive Cancer Center del Gemelli: numeri record e nuovi orizzonti per l’oncologia italiana

(Adnkronos) – Il Comprehensive Cancer Center (Ccc) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma si conferma una realtà solida e in costante crescita nel panorama oncologico italiano, con oltre 64mila pazienti curati nel 2025 – in aumento del 6-7% – circa 1 paziente su 5 proveniente da fuori Lazio. Sono 737.228 le prestazioni ambulatoriali erogate. Oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit. Sono alcuni dei dati presentati oggi al Gemelli alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “Si tratta di risultati straordinari, frutto del grande lavoro e della capacità clinica e scientifica del Gemelli. Era mio dovere, ma è stato anche un piacere, essere qui oggi per ringraziare tutta la comunità del Policlinico e sottolineare quanta voglia c'è di collaborare e continuare a crescere insieme – ha detto il presidente Rocca – Il Gemelli offre un importante servizio pubblico, che va tutelato e protetto. È un presidio sanitario essenziale del territorio”. Ad aprire i lavori il presidente della Fondazione Policlinico Gemelli Daniele Franco e il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli.  “Con la progettazione e l’apertura di questo Centro nel 2019 – afferma Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs – abbiamo voluto creare una ‘Casa che Cura’ (l’acronimo Ccc può essere declinato anche in questo modo), un luogo dove la tecnologia più avanzata si unisce alle migliori competenze professionali e convive con il calore umano e la bellezza dell'ambiente. L’esempio più emblematico è la nostra Radioterapia a cui si ispirano le linee che guidano la progettazione dei nuovi reparti e ambulatori che prenderanno vita progressivamente nel corso del nuovo Piano Industriale 2026-2029. Umanizzazione è la nostra parola chiave – prosegue il Dg Piacentini – Vogliamo curare e prenderci cura di ognuna delle oltre 60.000 persone che si affidano a noi ogni anno. Questo nello spirito più autentico che caratterizza il nostro Policlinico fin dalla sua Fondazione: una struttura sanitaria cattolica, no profit che vuole garantire le migliori cure a tutti. Il nostro impegno ogni giorno è quello di essere parte integrante della rete sanitaria della Regione Lazio, che ringrazio, e assicurare ad ogni paziente le migliori cure possibili, coniugando competenza professionale, eccellenza tecnologica e umanità”. “Questa giornata – dichiara il professor Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center (Ccc) presentando i risultati dell’attività e le prospettive future del centro – rappresenta innanzitutto l’occasione per ringraziare un grande gruppo di professionisti che operano all’interno del Policlinico Gemelli con dedizione e passione per le persone con patologie oncologiche. È anche un momento importante per condividere con il mondo esterno e con le associazioni dei pazienti, che ci sostengono costantemente, il lavoro svolto e i risultati raggiunti”.  "I risultati del Comprehensive Cancer Center dell'Irccs Gemelli raccontano una trasformazione reale: stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali come il glioblastoma – sottolinea il professor Antonio Gasbarrini, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs – Grazie alle terapie innovative e a un’intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3 offriamo ai pazienti un accesso sempre più precoce al futuro della medicina. Questa evoluzione riguarda anche l’onco-ematologia, dove le terapie cellulari avanzate come le Car-T stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, pur richiedendo elevata competenza nella gestione dei rischi e delle tossicità. Il nostro impegno è trasformare la conoscenza in cura: dove ieri c’erano limiti, oggi apriamo possibilità concrete di vita". Il bilancio presentato prende come riferimento i dati del 2025, che rappresentano al tempo stesso un consuntivo dell’attività svolta negli ultimi anni e la base da cui partire per sviluppare nuove progettualità. I numeri confermano un trend di crescita costante: i volumi di attività registrano infatti un incremento medio annuo del 6-7%, in linea con l’andamento osservato già a partire dagli anni precedenti alla pandemia. La crescita riguarda in maniera omogenea tutti i settori dell’attività oncologica del centro. "Si tratta di uno sviluppo globale – spiega Tortora – che nasce dall’interazione tra le diverse componenti sanitarie e tecnico-amministrative. È una caratteristica che riflette la natura profondamente multidisciplinare del nostro centro". Uno degli elementi distintivi del Ccc del Gemelli è rappresentato dall’intensa attività dei 24 gruppi interdisciplinari oncologici (Tumor Board), che si riuniscono una o anche due volte a settimana. Questo modello organizzativo consente di discutere collegialmente i casi clinici e garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più personalizzati e appropriati.  Alla qualità dell’assistenza si affianca una forte vocazione scientifica. L’attività clinica procede infatti in stretta sinergia con la ricerca, come dimostrano l’elevata produzione scientifica, i numerosi progetti finanziati attraverso bandi nazionali e internazionali e l’intensa attività di sperimentazione clinica. “Attualmente – ricorda il professor Tortora – sono oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit, un dato che testimonia l’eccellenza della ricerca condotta presso il centro. L’oncologia rappresenta inoltre una delle sei aree tematiche strategiche della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs”.   Nel complesso, dunque, il Comprehensive Cancer Center del Gemelli si configura oggi come una delle principali realtà oncologiche del Paese, con una forte capacità di attrazione anche oltre i confini regionali: il 22,4% dei pazienti assistiti proviene infatti da fuori Regione, sia dal Nord sia dal Sud Italia. Nel 2025 sono stati 64.435 i pazienti oncologici assistiti nelle diverse aree del Ccc, pari a oltre il 60% dell’intera attività del Policlinico Gemelli. Tra i principali indicatori di attività: 55.713 terapie antitumorali infusionali effettuate; 21.515 ricoveri oncologici; 19.458 interventi chirurgici oncologici; 4.238 pazienti trattati con radioterapia; 737.228 prestazioni ambulatoriali erogate; 18.720 primi colloqui e valutazioni psico-oncologiche “Assistere un numero così elevato di persone – conclude Tortora – rappresenta una sfida organizzativa continua. Il nostro impegno è quello di coniugare sempre più efficienza, innovazione e umanizzazione delle cure, mantenendo il paziente e i suoi bisogni al centro di ogni percorso assistenziale”. 
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Università Vanvitelli, ca Comune di Capua nuovi spazi per le attività sportive degli studenti

(Adnkronos) – Nuovi spazi per le attività sportive degli studenti della Vanvitelli. Oggi, il Comune di Capua ha proceduto alla consegna del 'Centro Polisportivo Plesso A e B ed annessa costruenda piscina', sito in via Martiri di Nassiriya (Rione Macello), all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trova. L’atto era stato redatto dal Dipartimento di Economia che ha sede nella stessa città di Capua. Alla cerimonia di consegna hanno preso parte il rettore Giovanni Francesco Nicoletti, il delegato all’edilizia professore Gianfranco De Matteis, il sindaco di Capua Adolfo Villani e l’architetto Raffaella Esposito, responsabile del settore patrimonio del Comune. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio pubblico, finalizzato all’ottimizzazione degli spazi e alla promozione delle attività sportive universitarie. “Questa consegna – ha detto il tettore della Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – rappresenta un passaggio strategico per il nostro ateneo e per l’intero territorio. L’obiettivo è realizzare una vera e propria cittadella universitaria dello sport, capace di integrare formazione, benessere e inclusione. Ringrazio il Comune di Capua per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile questo importante risultato, destinato a generare benefici concreti per studenti e comunità locale.” Il progetto congiunto tra Comune di Capua e Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli mira infatti alla creazione di un polo sportivo universitario di rilevanza provinciale, la cui gestione sarà affidata al Cus di Caserta, rafforzando il ruolo dell’Ateneo come motore di sviluppo culturale e sociale del territorio. 
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Bollette luce, aumenti in arrivo per i vulnerabili. Consumatori: “+45 euro all’anno, una Caporetto”

(Adnkronos) – Aumenti in arrivo per le bollette della luce. Nel secondo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà dell’8,1%. L’aggiornamento riguarda unicamente i 3 milioni circa di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela. Lo comunica Arera. L’incertezza sulla durata del conflitto in Medioriente ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali con una ricaduta diretta sulle bollette di energia elettrica, in cui l’aumento della spesa per la materia energia è solo parzialmente compensato da una riduzione del 2,2% del prezzo di dispacciamento (PD). Attualmente rimane ancora invariata la componente degli oneri di sistema, grazie ad una gestione ottimizzata della liquidità attualmente disponibile. Inoltre, in attuazione del DL Bollette, l’Autorità ha previsto una riduzione dell’aliquota applicata all’energia prelevata della componente tariffaria Asos per gli utenti non domestici (non energivori).  La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà a 589,34 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, in aumento del 4,5% rispetto ai 563,76 euro registrati nel periodo precedente (1° luglio 2024 – 30 giugno 2025). Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori parla di "Caporetto. Per le famiglie già in difficoltà si tratta di una stangata insostenibile, frutto certo di speculazioni internazionali intollerabili ma anche di un Governo che se ne è lavato le mani, non azzerando gli oneri di sistema come avevamo chiesto di fare per attutire la scoppola. E giovedì è attesa una seconda mazzata, quella del gas". Secondo lo studio dell'Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all'anno e ha una potenza impegnata pari a 3 kW, il +8,1% significa spendere 45 euro in più su base annua (+45,40 euro). La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal 1 aprile 2026 al 31 marzo 2027, nell'ipotesi di prezzi costanti) sale così, per i vulnerabili, a 605 euro, che sommati ai 1208 euro dell'utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano una batosta pari a 1813 euro. Se il prezzo della luce sale oggi dell'8,1%, rispetto ai tempi pre-crisi dell'aprile 2021, in base alla serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è ora superiore del 36,6%, mentre rispetto all'aprile del 2024, dopo quindi l'eliminazione di tutti gli sconti di Draghi, è superiore del 39,3%. “Con le nuove tariffe decise oggi da Arera la bolletta media della luce per gli utenti vulnerabili salirà dal 1° aprile a quota 605 euro annui (a prezzi costanti e con un consumo da 2.000 kWh), con una maggiore spesa da +46 euro su base annua rispetto ai prezzi del primo trimestre. Considerando anche le forniture di gas (1.208 euro annui), la bolletta energetica totale per un utente vulnerabile sale a complessivi 1.813 euro”, commenta in una nota il Codacons. “Come purtroppo previsto dal Codacons la crisi in Medio Oriente si è riversata sulle tariffe energetiche praticate ai consumatori, portando ad una sensibile impennata delle bollette: rispetto allo stesso periodo del 2021, le tariffe della luce del II trimestre risultano più care addirittura del +49%, pari ad un aggravio di spesa da +200 euro ad utenza”, spiega il Codacons. “A fronte di questi dati, è evidente come il decreto bollette varato dal governo non sia in grado di intervenire sulla situazione attuale né di calmierare l’impatto negativo della guerra in Medio Oriente sulle bollette degli italiani”, conclude. 
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Argentina, 15enne spara in una scuola: morto uno studente, 8 i feriti

(Adnkronos) – Un 15enne ha aperto il fuoco in una scuola in Argentina uccidendo uno studente e ferendo 8 persone. I fatti, hanno spiegato fonti governative locali, sono avvenuti nella città di San Cristobal, nell'Argentina centrale.  Il sospetto assalitore è stato arrestato. Al momento sono ignoti i motivi per cui ha aperto il fuoco in una scuola. Secondo media locali, la vittima sarebbe un 13enne. Sui social arrivano intanto le prime immagini dello studente armato all'interno dell'edificio.   
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Pizzaballa, concesso accesso al Santo Sepolcro. Polizia: “Cerimonie Pasqua solo simboliche”

(Adnkronos) – La polizia israeliana, dopo aver impedito al cardinale Pierbattista Pizzaballa e a padre Francesco Ielpo di raggiungere il Santo Sepolcro durante la Domenica delle Palme nella Città Vecchia di Gerusalemme, ha autorizzato oggi le cerimonie pasquali solo in forma “simbolica e limitata” per motivi di sicurezza legati all’Operazione ‘Roaring Lion’. La polizia israeliana in un post su X spiega che a seguito di "un proficuo incontro" con il cardinale Pizzaballa, è stato "definito un quadro reciproco per le prossime cerimonie pasquali". A causa della complessa realtà di sicurezza dell’Operazione 'Roaring Lion', sono quindi autorizzate cerimonie nella sola "forma simbolica e limitata", inclusa quella del "Santo Fuoco". "Questo coordinamentio assicura che la libertà di culto sia mantenuta accanto al nostro dovere comune e primario: la protezione della vita umana", afferma ancora la polizia israeliana, ricordando che "nelle ultime settimane, missili e detriti iraniani hanno colpito la Città Vecchia. Queste restrizioni salvavita sono una risposta diretta a un pericolo reale e presente per tutti i fedeli". Nella tarda serata di ieri, era stato lo stesso primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu su X ad annunciare di aver "dato istruzioni alle autorità competenti affinché al cardinale Pierbattista Pizzaballa sia concesso pieno e immediato accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme".  Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia della Terra Santa confermano che "le questioni riguardanti la Settimana Santa e le celebrazioni di Pasqua presso la Chiesa del Santo Sepolcro sono state affrontate e risolte in coordinamento con le autorità competenti. In accordo con la polizia israeliana, l'accesso per i rappresentanti delle Chiese è stato assicurato al fine di condurre le liturgie e le cerimonie e per preservare le antiche tradizioni pasquali presso la Chiesa del Santo Sepolcro". "Naturalmente, e alla luce dell'attuale stato di guerra, le restrizioni esistenti sui raduni pubblici rimangono in vigore per il momento – sottolinea in una nota il Patriarcato di Gerusalemme – Di conseguenza, le Chiese garantiranno che le liturgie e le preghiere siano trasmesse in diretta ai fedeli in Terra Santa e in tutto il mondo. Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a sua eccellenza Isaac Herzog, presidente dello Stato di Israele, per la sua pronta attenzione e il suo prezioso intervento. Estendiamo anche il nostro apprezzamento ai capi di Stato e ai funzionari che hanno agito rapidamente per trasmettere le loro ferme posizioni, molti dei quali hanno contattato personalmente per esprimere la loro vicinanza e il loro sostegno. Desideriamo sottolineare che la fede religiosa costituisce un valore umano supremo, condiviso da tutte le religioni, ebrei, cristiani, musulmani, drusi e altri. Soprattutto in tempi di difficoltà e conflitto, come quelli attualmente sopportati, salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso".  
L’ambasciatore di Israele in Italia è stato convocato oggi alla Farnesina, a Roma, per chiarire quanto accaduto ieri. "Il Governo italiano ritiene assolutamente comprensibili e totalmente condivisibili le ragioni e le modalità di protesta che il cardinale Pizzaballa ha ritenuto di adottare; non ritiene che ulteriori commenti da parte di funzionari possano aiutare a far progredire il confronto", si legge in una nota diffusa dalla Farnesina dopo l'incontro tra Jonathan Peled, e la vice-segretaria generale e direttrice generale per gli Affari Politici, Cecilia Piccioni. Nel corso dell'incontro, precisa la nota, è stato fatto un punto aggiornato, dopo le nuove disposizioni date dal primo ministro, Benjamin Netanyahu. All'Ambasciatore israeliano è stato sottolineato come l’Italia richieda di rispettare l’esercizio della libertà religiosa, considerando tutti i credenti che in Gerusalemme vedono la culla della propria fede. E' stato altresì chiesto alle autorità israeliane di tutelare la presenza delle comunità cristiane a Gerusalemme e in Cisgiordania, comunità che svolgono un’importante azione di mediazione e promozione di dialogo e tolleranza. L’Italia è storicamente impegnata per la tutela e promozione della libertà di religione e di credo, anche in quanto paese di tutela dello status quo dei Luoghi Santi.  
Ieri lo stesso cardinale Pizzaballa ha parlato di "fraintendimenti", definendo la "situazione molto complicata". "Non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che questo sia accaduto” ha detto in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. "È vero che la polizia – spiega il cardinale Pizzaballa – aveva detto che gli ordini del comando interno avevano impedito qualsiasi genere di aggregazione nei luoghi, dove non c'è un rifugio però noi non avevamo chiesto nulla di pubblico, solo una breve e piccola cerimonia privata per salvare l'idea della celebrazione nel Santo Sepolcro”. “Non ci sono stati scontri, – sottolinea ancora – tutto è stato fatto in maniera molto educata. Non voglio forzare la mano, vogliamo usare questa situazione per vedere di chiarire meglio nei prossimi giorni cosa fare nel rispetto della sicurezza di tutti ma anche nel rispetto del diritto alla preghiera”.  Secondo le autorità israeliane il provvedimento si sarebbe reso necessario per esigenze di sicurezza visti i continui attacchi missilistici compiuti dall'Iran. Negli ultimi giorni, sono caduti frammenti di missili nelle vicinanze della Città Vecchia rendendo necessaria la chiusura temporanea dei luoghi sacri a tutte le confessioni religiose. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha espresso rammarico per quanto accaduto, parlando di un "incidente", legato al contesto di forte tensione e ribadendo l'impegno dello Stato di Israele a garantire la libertà religiosa. Le autorità hanno, inoltre, fatto sapere di essere al lavoro per consentire nei prossimi giorni un accesso regolato ai luoghi santi. Negli ultimi giorni, hanno spiegato dall'ufficio di Netanyahu, "l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme" tanto che "in un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro".  Il caso ha avuto vasta eco a livello internazionale. "La decisione della polizia israeliana di impedire al patriarca latino di Gerusalemme di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro la Domenica delle Palme costituisce una violazione della libertà religiosa e delle consolidate tutele che regolano i luoghi sacri", ha scritto su X l'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Kaja Kallas. "La libertà di culto a Gerusalemme deve essere pienamente garantita, senza eccezioni, a tutte le fedi", ha aggiunto Kallas, precisando che "il carattere multireligioso di Gerusalemme deve essere tutelato". Un divieto di difficile comprensione anche per l'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee. Si tratta, ha detto, di "una sfortunata forzatura che sta già avendo importanti ripercussioni in tutto il mondo". Dal momento che tutti i luoghi santi della Città Vecchia sono chiusi per motivi di sicurezza, legati ai raduni di massa, sottolinea, il provvedimento nei confronti dei rappresentanti della Chiesa cattolica appare sproporzionato. Le linee guida del Comando del fronte interno limitano gli assembramenti a un massimo di 50 persone e, secondo l'ambasciatore, i quattro rappresentanti della Chiesa cattolica rientravano ampiamente in tale soglia. 
Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato la decisione, parlando di una preoccupante violazione dello status dei luoghi santi e ribadendo la necessità di garantire il libero esercizio del culto per tutte le religioni. Per il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, si è verificato "un attacco ingiustificato alla libertà religiosa". "Il governo spagnolo condanna questo attacco ingiustificato alla libertà religiosa e chiede a Israele di rispettare la diversità di credo e il diritto internazionale. Perché senza tolleranza è impossibile convivere", ha scritto Sanchez su X, parlando di decisione presa "senza ragioni né motivi" e sottolineando la necessità di garantire il libero esercizio del culto e il rispetto delle diverse confessioni religiose.  
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Cielo apocalittico in Australia, il ciclone Narelle tinge tutto rosso sangue: le immagini sono virali

(Adnkronos) – Un cielo rosso intenso, quasi apocalittico, ha trasformato il paesaggio dell’Australia Occidentale in uno scenario surreale, mentre il Ciclone Narelle si avvicinava alla costa. Le immagini, diventate virali, hanno fatto rapidamente il giro del mondo, conquistando le prime pagine di testate internazionali. Nella zona di Shark Bay, a circa 500 km da Exmouth, dove il ciclone ha toccato terra, i residenti si sono trovati immersi in una luce rossa inquietante. "Il cielo diventava sempre più arancione, poi improvvisamente era rosso ovunque", ha raccontato una residente. L’aria era densa di polvere: "Si sentiva in bocca, tra i denti, persino negli occhi". Secondo gli esperti del Bureau of Meteorology, il fenomeno è il risultato di una combinazione molto rara di fattori meteorologici e fisici legati al passaggio del Ciclone Narelle. Tutto è nato da una tempesta di polvere ricca di ferro sollevata dai venti violenti della tempesta. Le raffiche hanno infatti sollevato enormi quantità di terreno proveniente da aree desertiche come il Pilbara, noto per i suoi suoli rossastri ricchi di ossidi di ferro. Ma non basta la polvere a spiegare il fenomeno. Ci sono stati tre elementi chiave: 1. Venti estremi del ciclone: Il ciclone ha generato raffiche molto intense che hanno “strappato” il suolo secco, sollevando nell’aria milioni di particelle di polvere fine. 2. Terreno ricco di ossidi di ferro: la tipica terra rossa australiana contiene ferro ossidato (ruggine naturale), che conferisce alla polvere quel colore rosso intenso. Quando viene dispersa nell’atmosfera, colora letteralmente il cielo. 3. Effetto ottico della luce (scattering): le particelle di polvere, molto più grandi delle molecole d’aria, modificano il modo in cui la luce solare si diffonde. Questo processo (noto come scattering di Mie) filtra le lunghezze d’onda più corte (blu) e lascia prevalere i colori caldi come rosso e arancione, rendendo il cielo molto più scuro e uniforme. A rendere tutto ancora più spettacolare ha contribuito anche la copertura nuvolosa del ciclone, che ha attenuato la luce diretta del sole e amplificato l’effetto “apocalittico”, diffondendo il colore rosso in modo omogeneo su tutto il paesaggio.  Eventi simili possono verificarsi in regioni aride durante tempeste di sabbia, ma in questo caso la coincidenza tra vento estremo, suolo ricco di ferro e condizioni atmosferiche particolari ha creato uno degli esempi più spettacolari mai osservati. Se Shark Bay ha evitato il peggio, il Ciclone Narelle ha lasciato una scia di distruzione altrove. A Exmouth i tetti sono stati scoperchiati, il porto turistico gravemente danneggiato e l'aeroporto quasi distrutto. Anche rifugi considerati sicuri hanno subito danni, mentre nell’area di Carnarvon agricoltori e allevatori contano perdite pesantissime, con raccolti distrutti fino all’80%.  Le foto del cielo rosso hanno attirato l’attenzione globale, rilanciate da testate come CNN e The New York Times, diventando simbolo della potenza e dell’imprevedibilità degli eventi meteo estremi. Le autorità locali hanno già avviato le operazioni di pulizia e annunciato aiuti economici per le famiglie colpite. Intanto, il fenomeno del cielo rosso resta uno degli eventi più spettacolari e inquietanti degli ultimi anni, destinato a restare impresso nella memoria di chi lo ha vissuto. 
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Moige a Torino presenta ‘Be Active’, progetto contro la violenza di genere che coinvolge scuole, piazze e supporto legale

(Adnkronos) – Oggi presso la Sala Viglione di Palazzo Lascaris a Torino, il Moige ha partecipato alla tavola rotonda con gli esperti della prevenzione, consapevolezza, e responsabilità maschile. L'incontro ha visto al centro 'La Trappola Di Venere', un’iniziativa culturale dedicata alla prevenzione della violenza di genere realizzata dall’Associazione 'La Città delle Donne APS' in collaborazione con Gianluca Mech. A differenza degli approcci tradizionali, si legge in una nota, il progetto punta i riflettori sull’universo maschile e sui segnali psicologici e comportamentali che precedono le condotte violente, offrendo uno strumento prezioso per intercettare il fenomeno.  In questo scenario, il Moige ha inserito il tassello operativo con il progetto 'Be Active', volto a trasformare la consapevolezza in interventi concreti sul territorio. Il progetto finanziato dal Dipartimento per le pari opportunità, nasce dalla consapevolezza che la lotta alla violenza non può limitarsi alla gestione dell'emergenza, ma deve trasformarsi in una sfida culturale quotidiana. Il cuore dell'intervento parte dalle scuole, dove il Moige attiverà webinar e percorsi e-learning per docenti e studenti. Attraverso la peer education, oltre 100 'ragazzi ambasciatori' saranno formati per supportare i propri coetanei, supportati dalla diffusione di 17.000 booklet informativi. L'obiettivo è scardinare i modelli culturali errati sin dall'adolescenza, promuovendo una cultura del rispetto e della cittadinanza attiva.   Oltre alla prevenzione, 'Be Active' offre protezione immediata: il progetto garantisce infatti servizi di primo counselling psicologico, gruppi di mutuo-aiuto e assistenza legale gratuita per le donne e le famiglie. Parallelamente, l’unità mobile del Moige toccherà le principali piazze italiane per tre grandi Open Day di informazione, mentre campagne media nazionali, con il volto dell’attrice Sarah Maestri, porteranno il messaggio di sensibilizzazione su TV e radio. “La prevenzione è arma per scardinare la cultura della violenza prima che questa si trasformi in tragedia. Con 'La Trappola di Venere' abbiamo voluto analizzare i segnali precursori, quei meccanismi psicologici che spesso passano inosservati. Portare questo messaggio nelle scuole è fondamentale per educare i ragazzi a riconoscere queste 'trappole' psicologiche", dichiara Gianluca Mech.  “Siamo orgogliosi di presentare 'Be Active' in sinergia con un progetto di alto valore come 'La Trappola di Venere'. La violenza di genere è una piaga che si combatte solo se diventiamo tutti attori del cambiamento. Con questa iniziativa non vogliamo solo offrire un porto sicuro a chi è già vittima, attraverso il supporto legale e psicologico, ma vogliamo entrare nelle scuole per dare alle nuove generazioni gli strumenti critici per riconoscere e disinnescare quelle trappole psicologiche che precedono l'abuso. Educare oggi significa salvare vite domani", dichiara Antonio Affinita, direttore generale del Moige. Il percorso di 'Be Active' proseguirà nei prossimi mesi con la creazione di una 'Carta dei Servizi per le donne' in collaborazione con i Comuni e con cicli di alta formazione dedicati ad avvocati e psicologi, per garantire una rete di assistenza territoriale sempre più qualificata e presente. 
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Confindustria Nautica: “Mit accoglie nostre richieste per concessioni porti”

(Adnkronos) – Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con la nota diramata a firma del Direttore Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità, Donato Liguori, ha indicato le linee per un’applicazione uniforme del quadro normativo in materia di concessioni demaniali marittime, “evitando prassi interpretative idonee, di fatto, ad alterarne l’impianto”.  In particolare il Mit interviene sul ruolo della misura del canone nell’ambito dei procedimenti di affidamento delle concessioni demaniali marittime nell’ambito delle Autorità di Sistema Portuale, rilevando come il quadro regolatorio (art. 37 cod. nav. E D.P.R. n. 509/1997) non gli assegna un ruolo preponderante, diversamente “valorizza una serie di elementi per misurare la proficua utilizzazione del bene demaniale, al fine di determinare il migliore uso possibile per perseguire tutti gli interessi pubblici in gioco, quali, tra gli altri: la qualità degli impianti, dei manufatti e delle strutture da asservire alla concessione; l’offerta di servizi; l’esperienza tecnica e professionale dell'offerente”.  Ciò si spiega, si legge nella nota, “con l’intenzione del legislatore di inserire questa valutazione nell’ambito dell’esercizio delle funzioni di governo del territorio e amministrazione del demanio marittimo. L’utilizzo del canone quale criterio preponderante produrrebbe il rischio di effetti distorsivi e potenzialmente speculativi, oltre che non assicurare la proficua valorizzazione del bene del demanio marittimo, fine ultimo di ogni procedura selettiva”.  “E’ un primo passo che viene incontro alle nostre richieste e di cui ringrazio il Mit” – commenta il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti – “che esclude che dopo la presentazione di un piano economico finanziario per la realizzazione dell’opera portuale, che evidentemente ingloba il valore del canone, si possa procedere a rialzi nella scelta dell’affidatario. Tuttavia chiediamo che le Regioni si conformino a questo primo orientamento e che sia confermata l’esclusione del canone dai criteri di gara”. 
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Roma: il 12 aprile la terza edizione della camminata solidale in memoria di Alessandro Parini

(Adnkronos) – Dopo la grande partecipazione del 2024 e del 2025, Roma si prepara ad accogliere la terza edizione di Cammina con Ale, la camminata benefica nata per ricordare Alessandro Parini e sostenere progetti educativi e sociali per giovani e studenti. L’appuntamento è per domenica 12 aprile alle 10.00 a Villa Pamphilj. A tre anni dalla scomparsa di Alessandro Parini, giovane avvocato romano vittima di un attentato a Tel Aviv il 7 aprile 2023, l’Associazione continua a trasformare il suo ricordo in iniziative concrete, promuovendo istruzione, formazione e opportunità di crescita per studenti e giovani, in Italia e all’estero. L’edizione del 2025 ha riunito oltre 600 partecipanti tra familiari, amici, colleghi e cittadini. Camminando tra i viali di Villa Pamphilj e indossando le t-shirt gialle dell’iniziativa, i partecipanti hanno ripercorso il tragitto che Alessandro era solito scegliere per allenarsi nei fine settimana. I fondi raccolti hanno contribuito alla realizzazione di un’aula multifunzionale per bambini di strada e alla ristrutturazione di una mensa scolastica a Recife, in Brasile, oltre al finanziamento di borse di studio destinate a studenti meritevoli. “Per noi questa giornata non è soltanto un momento di commemorazione. È l’occasione per trasformare il dolore in un impegno concreto e continuare a portare avanti i valori e i sogni di Alessandro, fatti di attenzione agli altri, curiosità verso il mondo e desiderio di lasciare un segno positivo”, ha dichiarato Enzo Parini, padre di Alessandro e presidente dell’Associazione. Il programma del 12 aprile prevede: ore 10.00 Apertura dell’evento e presentazione dei progetti 2026: aggiornamento sulle attività dell’Associazione e delle prossime iniziative, ore 10.15 Camminata benefica non competitiva: percorsi accessibili da 2, 4 e 8 km, aperti a tutti, ore 12 Punto ristoro e intrattenimento: un’occasione per ritrovarsi, condividere esperienze e conoscere meglio i destinatari dell’impegno. Evento sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Municipio XII Roma. L’Associazione Alessandro Parini, riconosciuta ed iscritta agli Enti del Terzo Settore, si dedica a offrire opportunità di crescita a bambini e giovani in situazioni difficili, attraverso progetti legati all’istruzione e all’inclusione sociale. Nata per onorare la memoria di Alessandro Parini, giovane avvocato romano la cui vita è stata tragicamente interrotta da un attentato a Tel Aviv il 7 aprile 2023, l’Associazione, promossa da familiari, amici e colleghi, si propone di trasformare il ricordo in azioni concrete, creando opportunità di crescita e formazione per le nuove generazioni. Per ulteriori informazioni sull’evento e sull’Associazione: www.alessandroparini.org. 
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