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Aviaria, in Lombardia primo caso umano di A H9N2 rilevato in Europa

(Adnkronos) – In Lombardia il primo caso umano di influenza aviaria H9N2 rilevato in Europa. La Regione ha infatti identificato un caso di infezione da virus influenzale A(H9N2) di origine animale (aviaria) a bassa patogenicità in una persona fragile con malattie concomitanti proveniente da un Paese extraeuropeo dove ha contratto l'infezione, comunica il ministero della Salute in una nota. Il paziente è attualmente ricoverato. "Si tratta del primo caso umano di influenza aviaria H9N2 rilevato in Europa", spiega il ministero. Sulla base delle informazioni scientifiche ad oggi disponibili, spiega il ministero della Salute, il contagio avviene tramite esposizione diretta al pollame infetto o ad ambienti o materiali contaminati. I casi umani sono caratterizzati da malattia lieve e non è stata mai riportata trasmissione da persona a persona.  Dopo la rilevazione del caso, tutte le verifiche previste per questo tipo di infezioni "sono state tempestivamente effettuate e i contatti del caso sono stati individuati, nell’ambito delle ordinarie attività di prevenzione e sorveglianza", riferisce il ministero della Salute, spiegando che è stato "immediatamente attivato il coordinamento con la Regione Lombardia, l'Istituto superiore di sanità (Iss) e il gruppo degli esperti di laboratorio di riferimento nazionale" garantendo "il raccordo e l'aggiornamento degli organismi internazionali competenti". Attualmente, evidenzia il ministero, "non si rilevano criticità e la situazione è costantemente monitorata". "Grazie alla rete di sorveglianza epidemiologica attiva sul territorio regionale, è stato identificato in un paziente proveniente dall'estero il primo caso europeo di influenza aviaria di sottotipo H9. Il paziente è attualmente ricoverato in isolamento all'ospedale San Gerardo di Monza. Oltre al trattamento per l'infezione virale, l’equipe medica sta gestendo altre patologie concomitanti di cui il soggetto soffre", dichiara l'assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. La Regione, si legge in una nota, ha immediatamente attivato le procedure di coordinamento con il ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità (Iss) "per garantire il massimo rigore nella gestione del caso e nel monitoraggio dei contatti".  L’indagine epidemiologica, spiega Bertolaso, "è stata condotta tempestivamente da Ats Brianza, mentre le analisi molecolari che hanno permesso l'esatta individuazione del virus sono state eseguite dall'università Statale di Milano e confermate dal Centro regionale Malattie infettive (composto dalla Direzione generale Welfare – Unità operativa Prevenzione di Regione Lombardia, Asst Fatebenefratelli-Sacco e San Matteo di Pavia) e dall'Iss", Istituto superiore di sanità.  Il caso in Lombardia "è un evento che richiede attenzione, senza però allarmismo. I casi di trasmissione all'uomo di influenza aviaria, pur rari, sono monitorati da anni e rientrano nei sistemi di sorveglianza già attivi. È fondamentale rafforzare il tracciamento epidemiologico e mantenere alta la vigilanza soprattutto nei contesti a rischio, come gli allevamenti", dichiara in una nota il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università degli Studi di Milano, past president di Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) e vice presidente di Samaritan International.  "Per ora – spiega – non ci sono evidenze di trasmissione sostenuta tra esseri umani, ma questi episodi sono un campanello d'allarme sull'evoluzione dei virus influenzali. La collaborazione tra sanità pubblica, veterinaria e istituzioni è la chiave per prevenire eventuali criticità". 
—salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Dita Von Teese: “Il burlesque oggi è potere, non solo seduzione”

(Adnkronos) – Due date, una esaurita e l’altra in via di chiusura, segnano il ritorno in Italia di Dita Von Teese. Il 27 aprile al Teatro Arcimboldi (sold out) e il 30 aprile al Teatro Brancaccio arrivano nel pieno di una nuova fase del percorso della regina del burlesque mondiale, costruita attorno a ‘Nocturnelle’, uno spettacolo che integra striptease classico e illusionismo, ispirato ai maghi del XIX secolo. In oltre trent’anni di carriera, Von Teese ha ridefinito il burlesque trasformandolo in un linguaggio scenico riconoscibile e codificato, tra estetica vintage, costruzione visiva e una precisione performativa da rasentare la perfezione. Dalle tournée internazionali alle residency a Las Vegas, fino alle incursioni tra cinema, videoclip e progetti editoriali, il suo lavoro ha contribuito a spostare il genere verso una dimensione più strutturata e autoriale. Dopo ‘Glamonatrix’, tour globale sviluppato nell’arco di cinque anni e considerato il più grande spettacolo burlesque itinerante, la nuova produzione dell'artista 53enne punta su una dimensione ancora più stratificata tra magia teatrale, glamour e costumi couture di altissimo livello. Nel corso della sua carriera, e in parte anche per questo show, Von Teese ha collaborato con designer come Jean Paul Gaultier, Elie Saab, Alexis Mabille e Jenny Packham, oltre al corsettiere Mr. Pearl, mentre le calzature, tra i suoi tratti distintivi, sono da sempre firmate dal suo amico Christian Louboutin. Il risultato? Una produzione strabiliante, che pur mantenendo il formato varietà continua a mettere al centro empowerment femminile e inclusione. In occasione del ritorno nel nostro Paese, l’AdnKronos ha scambiato quattro chiacchiere con Dita Von Teese. 
‘Nocturnelle’ unisce striptease e illusionismo. Cosa ti ha attratto della magia del XIX secolo e come hai tradotto quell’immaginario sul palco?
 “Vivo vicino a un posto chiamato Magic Castle e ho molti amici che sono maghi, quindi ci ho pensato per molto tempo e sono stata incoraggiata da alcuni di questi amici maghi. Credo che fosse giunto il momento di conoscere e imparare molto su questo mondo della magia. Adoro i vecchi poster di magia vintage di circa 100 anni fa ed è affascinante l’idea di come le persone abbiano inventato questo tipo di intrattenimento e i modi è stato nel tempo utilizzato. Molti di questi trucchi, è interessante, sono basati sulle stesse cose che vengono fatte da decenni e decenni. Quindi trovo affascinante il fatto che si evolvano, ovviamente, e che le persone mettano il proprio tocco personale, proprio come ho fatto io nello spettacolo, ma che al tempo stesso siano così tanto radicati nella storia”. 
Hai descritto questo come il tuo spettacolo più ambizioso finora realizzato. In che modo alza davvero l’asticella rispetto al precedente ‘Glamonatrix’?
 “Credo che si tratti sempre di evolversi e penso che io cerchi sempre di scegliere un tema per lo show, ma senza trasformarlo in una vera e propria trama, perché mi piace il formato del varietà. Quindi segue lo stesso schema del varietà. Però penso sempre: cosa porterò sul palco del burlesque che non è mai stato fatto prima? Sento quasi che sia un mio dovere, come qualcuno che è in prima linea in questo movimento. Penso sempre a cosa verrà dopo e a cosa posso fare di diverso, per me e per questo tipo di intrattenimento”. 
Nel tuo lavoro il confine tra performance e arte visiva è spesso sfumato. Pensi che il burlesque abbia ormai raggiunto uno status di arte ‘alta’ nel panorama culturale?
 “Credo che abbia sicuramente avuto una grande rinascita, cosa che non mi aspettavo quando ho iniziato. Sono sorpresa e felice di vedere quanto sia cresciuto e quanto si sia evoluto rispetto a quello che era, anche nei suoi giorni d’oro. Sono amica da anni di diversi performer di burlesque che si esibivano negli anni ’40 e ’50, e sono amica del figlio di Gypsy Rosalie (storica performer burlesque americana, ndr). È molto chiaro, parlando con loro e studiando la storia, che abbiamo fatto evolvere il burlesque in qualcosa di molto diverso. Ne sono molto orgogliosa. Un tempo era una forma di intrattenimento mainstream negli Stati Uniti, cosa che oggi sembra quasi impossibile. Oggi è cambiato, non è più solo intrattenimento sexy rivolto agli uomini. C’è un senso di empowerment: le persone trovano una sorta di libertà nell’esprimere il proprio lato giocoso, erotico e sensuale, e nel cambiare la percezione di cosa possa essere lo striptease”. 
I tuoi spettacoli celebrano la diversità dei corpi e delle identità. Pensi che il burlesque abbia anche una responsabilità nel creare uno spazio più inclusivo, soprattutto oggi?
 "Quando ho iniziato a produrre i miei spettacoli ed ero conosciuta per inclusività e diversità, queste non erano ancora parole di moda e non lo facevo per senso di responsabilità. Lo facevo perché gli artisti che amavo guardare erano diversi da me e volevo includerli nei miei show, così che il pubblico potesse cambiare idea in un istante. Vedere qualcuno e pensare ‘cosa farà?’ e poi restare stupiti. Volevo mostrare qualcosa di diverso da ciò che ci si aspetta, per esempio da un posto come il Crazy Horse di Parigi, che amo e dove sono stata la prima guest star. Non penso sia una responsabilità. Io scelgo i migliori performer di burlesque al mondo e basta. E naturalmente questo porta a una grande diversità, perché non voglio uno show pieno di pin-up tutte uguali: sarebbe noioso, qualcosa già visto negli anni ’40 e ’50. Non sarebbe interessante avere un cast fatto solo di persone come me". 
I costumi sono iconici quanto le performance. Quanto è importante la couture nei tuoi show e cosa vedremo questa volta sul palco?
 "Storicamente è sempre stata importante. Se si pensa a Gypsy Rosalie era sempre vestita da couturier. Per me è fondamentale creare un mix tra fantasia e spettacolo, qualcosa di quasi ultraterreno. Mi affascina tutto ciò che è raffinato e che non si vede nella vita reale. Questa volta tutte le scarpe sono di Christian Louboutin, tutte su misura. Alexis Mabille ha realizzato alcuni costumi. C’è un corsetto di Mr. Pearl, il maestro della corsetteria, che ha lavorato con Jean-Paul Gaultier, Christian Lacroix, Alexander McQueen, Mugler. Jenny Packham ha creato abiti ricamati, Catherine D’Lish – mia collaboratrice storica – ha realizzato altri pezzi. Indosso anche un abito originale di Erté: poco prima di morire disegnò costumi per uno show chiamato ‘Stardust’ e io ne ho acquistati due all’asta. Uno appare nello spettacolo ed è molto iconico: è lo stesso usato anche per una Barbie ispirata a Erté. Molti pensano sia una replica, ma è l’originale del 1989". 
Stai per portare ‘Nocturnelle’ in Italia: cosa ti affascina del pubblico italiano?
 "Ho molti amici in Italia, persone che amo incontrare quando sono lì. Una mia amica vive fuori Roma e cerca di convincermi a trasferirmi nel suo villaggio e ci sto pensando. È un paese bellissimo. Noi americani fantastichiamo sempre sull’Italia, ed è un luogo che ho sempre amato visitare". 
In oltre 30 anni hai costruito un’immagine molto forte. Come è cambiato il rapporto con la tua persona artistica?
 "Credo sia un po’ come per ogni donna, impari a conoscerti meglio. Sono sempre stata abbastanza coerente nel mio stile, ma oggi mi sento più potente, più sicura. È una sicurezza che arriva con il tempo, è un percorso". 
Gli Stati Uniti non sembrano attraversare un momento particolarmente aperto e inclusivo. Come stao vivendo questo momento?
 "Direi che è decisamente una situazione strana nel mondo in questo momento, soprattutto quando si ascolta tutta questa retorica sulla religione. Viene da chiedersi perché ognuno pensi che la propria religione sia l’unica o quella giusta. E' una cosa che non riesco a capire. Però ho la sensazione di vedere questa dinamica un po’ ovunque, anche se negli Stati Uniti è particolarmente evidente. È qualcosa di difficile, che mette a disagio, e per me, che sono così legata alla storia dell’arte del burlesque, è complicato da comprendere. Quando attraversi diverse fasi della vita e osservi il mondo, arrivando a questo punto, dopo i 50 anni, pensi: 'Non avrei mai immaginato che durante la mia vita si sarebbe arrivati a questo, a questa sensazione, a questo tipo di clima politico'. Non mi aspettavo che si potesse regredire in così tanti modi. Allo stesso tempo cerco di ricordare che non riguarda solo gli Stati Uniti, è qualcosa che si sta diffondendo anche in altre parti del mondo". (di Federica Mochi) 
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Tumori, vela e psiconcologia: al via l’edizione 2026 di ‘Pazienti a bordo’

(Adnkronos) – Il mare e la vela diventano il simbolo del viaggio che le pazienti oncologiche si trovano ad affrontare nel corso della malattia: da questa idea nasce 'Pazienti a bordo', progetto promosso da We Will Care, associazione no profit impegnata nel supporto psiconcologico, in collaborazione con la Fondazione Centro velico Caprera. Le evidenze scientifiche più aggiornate sottolineano come stress prolungato e infiammazione incidano nei meccanismi di insorgenza e progressione dei tumori: agire su questi aspetti significa intervenire in modo concreto sul benessere globale della persona. In quest’ottica, anche per il 2026 l’associazione apre una call per individuare 75 pazienti che potranno partecipare a un’esperienza di 7 giorni tra corso di barca a vela, supporto psicoterapeutico di gruppo e contatto con la natura, nello scenario dell’isola di Caprera. L’iniziativa – che si svolgerà in 4 diverse settimane, dal 6 giugno al 19 settembre 2026 – propone un’esperienza intensa che coinvolge pazienti, psicoterapeuti e istruttori di vela, per potenziare le capacità psicofisiche personali e a sviluppare una più profonda consapevolezza di sé. "Ormai è sempre più evidente quanto la dimensione psicologica incida sui percorsi di cura oncologici – spiega Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso il Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo), Università di Milano e direttrice della Divisione di Psiconcologia, presso l’Istituto europeo di oncologia Irccs (Ieo) -. Con questo progetto vogliamo offrire alle pazienti uno spazio protetto ma allo stesso tempo sfidante, in cui poter riattivare competenze e fiducia. La barca a vela diventa un contesto esperienziale potente: obbliga a stare nel presente, a prendere decisioni, a collaborare. Tutti elementi che aiutano le pazienti a uscire da una condizione di passività e a ritrovare un ruolo attivo nel proprio percorso di vita e di cura.” Il progetto prevede lezioni teoriche di navigazione ogni mattina, seguite da sessioni di psicoterapia di gruppo, seguite da lezioni pratiche in mare. Il contatto con la natura sarà centrale: le partecipanti soggiorneranno sull’isola in condizioni essenziali, lontane dal contesto quotidiano, favorendo un’esperienza autentica e immersiva. La call è rivolta a tutte le donne pazienti oncologiche maggiorenni, indipendentemente dal tipo di diagnosi, senza esperienza di barca a vela, in grado di nuotare e che abbiano già concluso eventuali trattamenti chemioterapici (quando previsti). Altri trattamenti in corso non rappresentano un limite alla partecipazione. Anche per il 2026 – informa una nota – il progetto mantiene una forte componente scientifica: "L’edizione 'Pazienti a bordo vela rosa' proposta nel 2025 e co-finanziata dalla Fondazione Prosolidar, ha portato a risultati entusiasmanti: riduzione significativa di ansia e depressione, miglioramento dell’auto-efficacia e del funzionamento relazionale. Un risultato particolarmente interessante, infine, è la riduzione dell’infiammazione sistemica di basso grado a 3 mesi dalla conclusione dell’intervento, sottolineando l’efficacia del progetto sulla promozione del benessere in donne con pregressa diagnosi di tumore – sottolinea Ketti Mazzocco, professore associato presso il Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia dell’Università di Milano (Dipo) e direttore di Unità di Psiconcologia della decisione e promozione della salute, presso lo Ieo. – Il nostro obiettivo è misurare in modo sempre più preciso come esperienze integrate, che combinano psicoterapia, attività fisica e contatto con la natura, possano incidere sui biomarcatori dell’infiammazione. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di intervento integrato, in cui il benessere psicologico non è solo supporto, ma parte necessaria della strategia di cura". 'Pazienti a bordo' è un progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione Centro Velico Caprera, che si occupa dell’ospitalità e di tutta la parte velica del progetto. "Siamo felici di supportare anche quest’anno un’iniziativa che unisce mare, formazione e benessere della persona – commenta Enrico Bertacchi, segretario generale della Fondazione Centro velico Caprera –. Crediamo profondamente nel valore educativo e trasformativo della vela: offrire alle partecipanti questa esperienza significa accompagnarle in un percorso di crescita, condivisione e riscoperta delle proprie risorse". 
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Harry e Meghan umiliati, 33mila firme contro il viaggio in Australia pagato dai contribuenti

(Adnkronos) – Gli australiani non intendono finanziare la prossima visita del principe Harry e di Meghan Markle nel Paese. Una petizione che chiede alla coppia di pagare di tasca propria le spese del viaggio ha già raccolto 33.000 firme. Beyond Australia, un'organizzazione che si batte per i diritti civili, ha lanciato la campagna in vista dell'arrivo della coppia il mese prossimo, esortando i ministri a stabilire un limite invalicabile: nessun centesimo di fondi pubblici sarà utilizzato per le misure di sicurezza, la logistica del viaggio o qualsiasi altra spesa che la visita possa comportare. Ieri sera, la petizione su Change.org, dal titolo esplicito "Nessun finanziamento pubblico o sostegno ufficiale per la visita privata di Harry e Meghan in Australia", aveva raccolto 32.715 firme, e il numero continuava a crescere costantemente.  Il gruppo ha dichiarato: "Le attività sono private e commerciali e devono essere trattate rigorosamente come una visita privata. In un momento in cui gli australiani si trovano ad affrontare notevoli pressioni dovute all'aumento del costo della vita, tra cui l'aumento della spesa alimentare, dei prezzi del carburante, le difficoltà legate ai mutui causate dall'aumento dei tassi di interesse e l'incremento dei costi energetici, le risorse pubbliche devono essere utilizzate in modo responsabile e distribuite equamente, senza trattamenti di favore per individui di alto profilo". La petizione è nata in un clima di confusione, riporta il Daily Mail. Per diverse settimane, sia le autorità federali che quelle statali australiane si sono rifiutate di chiarire chi si sarebbe assunto la responsabilità della sicurezza della coppia durante la loro visita, alimentando le congetture secondo cui i contribuenti australiani avrebbero potuto dover coprire i costi. Successivamente è stato confermato che il viaggio è finanziato privatamente. L'ultima volta che la coppia ha messo piede in Australia risale a sette anni fa, quando arrivarono come membri a pieno titolo della Famiglia Reale. Un team di sicurezza li accompagnò a ogni apparizione pubblica e Kirribilli House, la residenza ufficiale del Governatore Generale a Sydney, che vanta una vista mozzafiato sul porto, fornì loro l'alloggio per tutto il periodo. Ma la petizione non è la sola complicazione che accompagna la visita. Meghan è presentata come l'attrazione principale di quello che è stato pubblicizzato come il "weekend definitivo tra ragazze" in Australia – una vacanza di lusso di tre giorni soprannominata "Meg-stock" – e l'evento ha incontrato una serie di imbarazzanti contrattempi. Il suo evento "Her Best Life Retreat" si svolgerà per tre giorni a partire dal 17 aprile, attirando un pubblico di circa 300 persone, con biglietti esauriti, in un hotel con vista su Coogee Beach. Chi ha acquistato i pacchetti vip si assicurerà posti in prima fila e riceverà una foto di gruppo con Meghan al gala presso l'Hotel InterContinental. La moglie di Harry sarà lo sponsor (non si sa quanto intascheranno lei e il marito) nel weekend da quasi 2.000 euro a biglietto. Secondo quanto riportato, la struttura, che si vanta di inaugurare "una nuova era di eleganza balneare", starebbe correndo contro il tempo per raggiungere i propri elevati standard. La sua principale attrazione, una nuovissima piscina a sfioro con vista panoramica sul Mar di Tasman, sarebbe ancora in costruzione. Anche la spa, il bar e la terrazza esterna per il relax dovrebbero essere completati prima dell'evento. 
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Focolaio Epatite A a Napoli, oltre 70 i ricoverati a marzo al Cotugno

(Adnkronos) – Resta stazionaria la situazione del focolaio di epatite A che si è esteso in Campania. Se all’ospedale Cotugno di Napoli, struttura di riferimento specializzata nelle malattie infettive, si sono contati 73 degenti ricoverati a marzo, con cinque pazienti in pronto soccorso, l’infezione ha prodotto anche poco più di 50 contagiati anche a Caserta (il picco registrato a Sessa Aurunca) e circa 25 nell’area della provincia di Salerno, dove nei giorni scorsi ci sono state restrizioni – tipo a Sala Consilina – sulle mense scolastiche, evitando il consumo di frutta fresca per gli studenti. Ci sono stati una decina di positivi al virus anche ad Avellino, lo stesso numero di contagiati anche a Benevento. Questo è il quadro epidemiologico, mentre i Nas sono ancora in campo per ulteriori campionamenti.   Intanto a Napoli il prefetto, Michele di Bari, ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in accordo con il presidente della Regione Roberto Fico, per affrontare in modo coordinato il tema della diffusione del virus. Alla riunione hanno preso parte forze dell’ordine, Asl e Dipartimento Salute, delineando una strategia basata su monitoraggio, vaccinazioni e controlli capillari. La Regione Campania ha deciso di rafforzare tutte le principali leve della sanità pubblica, con particolare attenzione alla sorveglianza epidemiologica e alla gestione tempestiva dei casi. E’ stato anche avviato un potenziamento della campagna vaccinale e un coordinamento tra le strutture ospedaliere per garantire la disponibilità di posti letto. Sui controlli, c’è una task force nei locali pubblici, nei mercati e lungo la filiera alimentare per contrastare l’abusivismo e garantire standard igienici adeguati. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Buon compleanno Mina, la ‘Tigre di Cremona’ compie 86 anni

(Adnkronos) – "Buon compleanno all’essere alieno più umano che conosca. Buon compleanno, madre adorata". Così, sui social, per prima, la figlia Benedetta Mazzini ha voluto fare oggi gli auguri per l’86esimo compleanno a mamma Mina, la cantante che da quasi mezzo secolo si nasconde agli occhi del pubblico, pur continuando periodicamente a far risuonare la sua leggendaria voce. Voce soltanto da cantante, perché nemmeno nei momenti della perdita di suoi amati e stimati colleghi – come Ornella Vanoni e Gino Paoli, tra le scomparse più recenti – ha espresso parole di cordoglio in pubblico, vivendo il dolore nella maniera più privata possibile, in perfetta sintonia con lo stile di vita che si è scelta quando decise di lasciare per sempre le scene. All'anagrafe Mina Anna Maria Mazzini, soprannominata la 'Tigre di Cremona', ma nata a Busto Arsizio (Varese) il 25 marzo 1940, nel corso della sua carriera, iniziata alla fine degli anni '50, Mina ha interpretato più di 1.500 brani, incluse pietre miliari della canzone italiana come 'Mille bolle blu', 'Tintarella di Luna','Parole, parole, parole', 'Se telefonando', 'Amor mio' e 'Grande grande grande'. Artista sempre moderna ed eclettica, con doti canore straordinarie che l'hanno portata a cantare in diverse lingue, tra cui l'inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco e il giapponese, Mina ha interpretato generi che spaziano dalla canzone napoletana alla musica classica, dalle cover dei Beatles alle sperimentazioni nel jazz.  Non appare in pubblico dall'ultimo concerto dal vivo tenuto il 23 agosto 1978 al teatro tenda 'Bussoladomani' a Lido di Camaiore, nella sua amata Versilia, ma questo ha unicamente contribuito ad alimentarne la leggenda. Solo nel 2001 si è fatta riprendere eccezionalmente negli studi di registrazione della Pdu, la sua etichetta discografica, a Lugano, concedendo al pubblico uno sguardo sul suo processo creativo. Un evento che ha mostrato la padronanza della cantante anche dei più moderni mezzi di comunicazione: un video in streaming che ha registrato un picco di circa 20 milioni di persone connesse, risultando uno dei più seguiti di tutti i tempi in Italia.  Sempre nel 2001, per i meriti artistici, Mina è stata insignita dell'onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana dall'allora presidente Carlo Azeglio Ciampi. Grazie agli oltre 150 milioni di dischi venduti in tutto il mondo è, a pari merito con l’amico di sempre Adriano Celentano, l'artista italiano dal maggior successo commerciale, e in assoluto l'artista femminile italiana con il maggior numero di vendite. Proprio 'Mina Celentano', con due milioni di copie, è il disco più venduto dalla cantante. A oggi, con 72 album in studio, tre album dal vivo, 40 raccolte, 17 Ep, cinque colonne sonore, sei album video e 145 singoli, di cui 24 entrati al numero uno, Mina è anche l'artista che detiene il record di presenze nelle classifiche italiane. Ha ricevuto riconoscimenti da alcuni dei più celebri musicisti internazionali, tra cui Frank Sinatra, che avrebbe voluto vederla esibirsi negli Stati Uniti, ma dove lei non si è mai recata per paura di volare, Michael Jackson e Louis Armstrong. Liza Minnelli l'ha definita "la più grande" e ha confessato che se fosse andata a un suo concerto, sarebbe entrata nel backstage per chiederle un autografo.  Icona non solo della musica ma anche della televisione, Mina è stata protagonista di alcuni dei programmi più celebri della storia della Rai, come 'Canzonissima', 'Teatro 10', 'Senza Rete', figurando in duetti diventati leggendari con Giorgio Gaber, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Totò, Giancarlo Giannini e Lelio Luttazzi, per citarne alcuni. Memorabili lo sketch insieme ad Alberto Sordi a 'Studio Uno' nel 1966 e l’esibizione con Lucio Battisti a 'Teatro 10' del 1972, da molti considerati gli otto minuti che hanno cambiato la musica italiana. Con Raffaella Carrà è stata la protagonista di 'Milleluci', uno dei più belli e seguiti show di varietà del sabato sera della Rai in bianco e nero.  Se avesse voluto, Mina avrebbe potuto intraprendere anche una promettente carriera cinematografica. Federico Fellini le propose di recitare nel 'Satyricon' e 'Il viaggio di G. Mastorna', ma lei non accettò e quest’ultimo non fu mai realizzato, mentre Francis Ford Coppola l’avrebbe voluta come protagonista femminile per 'Il Padrino', nel ruolo che fu poi affidato a Diane Keaton.  Nonostante sia assente dalla scena pubblica ormai da quasi cinquant'anni, Mina ha continuato a essere presente e a influenzare generazioni di nuovi artisti, e non solo, grazie alla produzione, con cadenza più o meno annuale di album, best of, e collaborazioni, sempre alla ricerca di nuovi talenti, come testimonia la recente canzone 'Un briciolo di allegria' (2023), singolo inciso con Blanco, ma anche i suoi ultimi due album, 'Ti amo come un pazzo' del 2023 e 'Gassa d'amante' del 2024. (di Paolo Martini) 
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Gino Paoli, le ceneri del cantautore saranno disperse a Boccadasse

(Adnkronos) – Le ceneri di Gino Paoli saranno disperse sul lungomare di Boccadasse, quartiere genovese molto amato dal cantautore morto a 91 anni. Lo confermano all'Adnkronos fonti vicine alla famiglia dell'artista.  Mentre non ci sono al momento indicazioni sui funerali che potrebbero tenersi in forma strettamente privata, in linea con la massima riservatezza chiesta dalla famiglia nella nota in cui ha annunciato il decesso, avvenuto nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo nella sua casa di Genova, nel quartiere Azzurro, sulle alture tra Nervi e Quinto, che amava molto per la vista sterminata sul mare. Lo stesso mare dove verranno disperse le ceneri dopo la cremazione.  
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Carburanti, prezzo di benzina e diesel in rialzo: gasolio oltre i 2 euro

(Adnkronos) –
Terzo giorno di rialzo per i prezzi dei carburanti, dopo la parentesi del taglio delle accise. Il gasolio torna sopra i due euro al litro, al livello di due settimane fa. Dopo lo scivolone di lunedì, ieri le quotazioni dei prodotti raffinati sono risultate in lieve calo, mentre il Brent è tornato subito abbondantemente al di sopra dei 100 dollari al barile.  Ancora molto variegate le politiche di prezzo tra i vari marchi, in particolare sul diesel: Eni tra 5 e 9 centesimi sotto la concorrenza, mentre il prezzo medio delle “pompe bianche” è uguale a quello delle compagnie. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di 5,4 centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di 6,4 quelli del gasolio. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,738 euro/litro (+14 millesimi, compagnie 1,734, pompe bianche 1,746), diesel self service a 2,022 euro/litro (+35, compagnie 2,022, pompe bianche 2,022). Benzina servito a 1,875 euro/litro (+14, compagnie 1,905, pompe bianche 1,819), diesel servito a 2,156 euro/litro (+36, compagnie 2,189, pompe bianche 2,094). Gpl servito a 0,663 euro/litro (-2, compagnie 0,669, pompe bianche 0,657), metano servito a 1,541 euro/kg (+10, compagnie 1,542, pompe bianche 1,540), Gnl 1,249 euro/kg (+3, compagnie 1,251 euro/kg, pompe bianche 1,248 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,796 euro/litro (servito 2,046), gasolio self service 2,080 euro/litro (servito 2,333), Gpl 0,775 euro/litro, metano 1,548 euro/kg, Gnl 1,295 euro/kg. "Oggi rialzi di gasolio e benzina in tutta Italia, con la benzina che supera 1,8 euro in autostrada e il gasolio che sfiora 2,10 euro, fermandosi a 2,094. Secondo, quindi, i dati Mimit da noi rielaborati, la media regionale del gasolio arriva a 2,04 euro, mentre la benzina è a 1,74. Anche le Marche, che ieri erano l'unica regione a vendere il gasolio sotto i 2 euro, varcano quella soglia", sottolinea l'Unione nazionale consumatori in una nota. "Secondo, quindi, i dati Mimit da noi rielaborati, oggi il gasolio più caro, non considerando le autostrade, si vende a Bolzano con 2,063 euro al litro, al 2° posto la Valle d'Aosta con 2,057, medaglia di bronzo per la Sicilia con 2,051 euro. Il rialzo giornaliero più alto per la Valle d'Aosta e il Friuli Venezia Giulia, dove un pieno di 50 litri costa 1 euro e 30 cent in più di ieri. Per la benzina vince la Basilicata con 1,773 euro al litro, medaglia d'argento per Bolzano con 1,767, poi la Calabria con 1,764 euro. Il rialzo maggiore in Friuli, +0,60 euro a rifornimento. La regione più virtuosa, sia per la benzina che per il gasolio, restano le Marche", conclude l'Unc. 
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Santanchè arriva al ministero, nessuna risposta ai cronisti sulla richiesta di dimissioni

(Adnkronos) – Daniela Santanchè è arrivata al Ministero del Turismo. Come mostra il video di Adnkronos, nessuna risposta dalla ministra ai cronisti che le chiedevano se si sarebbe dimessa, come chiesto in maniera stringente dalla premier Giorgia Meloni 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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La sfida di Santanchè: altro che dimissioni, oggi al lavoro al ministero – GUARDA IL VIDEO

(Adnkronos) – Dopo lo scossone nel governo seguito alla sconfitta del sì al referendum sulla giustizia, questa mattina l’arrivo della ministra Daniela Santanchè al ministero del Turismo. Nonostante l’invito della premier Giorgia Meloni a dimettersi per "sensibilità istituzionale", in linea con la scelta di Delmastro e Bartolozzi, Santanchè ieri ha infatti assicurato che oggi sarà regolarmente al lavoro. Al momento sono quindi confermate le riunioni e gli appuntamenti della giornata. Nessuna risposta ai cronisti che le chiedevano se si sarebbe dimessa (GUARDA IL VIDEO). La presidente del Consiglio ha parlato nella serata di ieri delle dimissioni della ministra, esprimendo "apprezzamento per la scelta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti" e ringraziandoli "per il lavoro svolto con dedizione", la nota di Palazzo Chigi in cui la premier, auspicava "che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo Daniela Santanchè".  "Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla Giustizia – ha spiegato ieri Delmastro in una nota, motivando il passo indietro -. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell'interesse della nazione, ancor prima che per l'affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del Consiglio". Il passo indietro del sottosegretario è arrivato all'indomani dell'esito del risultato referendario e dopo giorni di polemiche per le notizie di stampa sul caso della quota, poi ceduta, in una società intestata alla figlia 18enne di Mauro Caroccia. Caroccia, il cui nome compare nelle carte dell'inchiesta capitolina sul boss Michele Senese, sta scontando una condanna definitiva a quattro anni per intestazione fittizia di beni con l'aggravante mafiosa. Sulla vicenda l'opposizione aveva presentato interrogazioni e chiesto che del caso si occupasse la Commissione parlamentare Antimafia: Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera, aveva annunciato la richiesta, domani nella capigruppo della Camera, di calendarizzare la mozione di revoca degli incarichi a Delmastro, già depositata lo scorso giovedì. Le dimissioni di Delmastro arrivano dopo una riunione che si è tenuta nel pomeriggio di ieri al ministero tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio, lo stesso Delmastro e la capo di gabinetto Bartolozzi. Anche le dimissioni di Bartolozzi arrivano all'indomani del risultato del referendum e dopo le polemiche delle scorse settimane per le parole che la capo di gabinetto aveva pronunciato alla trasmissione 'Il Punto' sull'emittente siciliana Telecolor. "La cosa che i cittadini dovrebbero comprendere è che qui non c'è una guerra tra due clan, politica e magistratura. La riforma è tesa a far recuperare alla magistratura la credibilità che ha purtroppo perso, e lo dico da magistrato", aveva detto Bartolozzi. Del resto, "finché le cose non capitano sulla pelle, voi non avete idea di cosa voglia dire", aveva aggiunto la capo di gabinetto di Carlo Nordio accennando all'inchiesta che la vede indagata a Roma per false comunicazioni al pm, concludendo: "Ecco, Io faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle. Votate sì, ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione". 
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