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Famiglia nel bosco, La Russa oggi riceve i genitori Catherine e Nathan in Senato

(Adnkronos) – Nella giornata di oggi, mercoledì 25 marzo, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, riceverà a Palazzo Giustiniani, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori dei tre bambini allontanati dalle autorità dal padre e dalla madre, con cui vivevano in un casolare in Abruzzo. L'incontro, a carattere privato, è previsto intorno alle 12.30.  Un ricorso in 37 pagine, depositato meno di una settimana fa alla Corte d'Appello dell'Aquila ha raccontato i contorni di una vicenda delicata e controversa, quella dei tre bimbi della 'famiglia nel bosco' di Palmoli, in provincia di Chieti, allontanati dai genitori e collocati in comunità dal novembre precedente. Il ricorso, contro l'ultimo provvedimento del tribunale per i minorenni dell'Aquila, che aveva stabilito il trasferimento dei minori dalla struttura di Vasto, dove si trovavano, e l'allontanamento della madre dai piccoli, parlava, infatti, di "una lettura distorta dei fatti" e di un sistema che avrebbe progressivamente isolato la figura materna.  Al centro dell'impugnazione, presentata dai legali dei coniugi Trevallion-Birmingham, c'era soprattutto lei, la madre, descritta dalla difesa come bersaglio di un "pregiudizio sistematico". Per cui, scrivevano i suoi legali, "ogni azione della donna veniva letta con la certezza della colpevolezza, nella impossibilità oggettiva di difesa".  
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Maltempo, svolta in arrivo: freddo e venti di burrasca sul Nord Italia

(Adnkronos) – Torna il maltempo oggi, mercoledì 25 marzo, sul Nord Italia. E' in arrivo una perturbazione che proviene dall’Europa settentrionale. Il dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso per oggi un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.   L'avviso prevede dal pomeriggio di oggi venti di burrasca dai quadranti settentrionali su Valle d'Aosta e Piemonte in particolare nelle valli e adiacenti zone di pianura. Piogge sparse, generalmente deboli, sono previste inizialmente sulla provincia Massa-Carrara, per estendersi, a partire dal pomeriggio di oggi nelle province di Lucca e Pistoia. In tarda serata e nelle ore notturne le precipitazioni interesseranno anche le zone interne centro-settentrionali della Toscana con calo della quota neve da 1500 a 600-800 metri.  Ma sarà il forte vento, soprattutto, a caratterizzare la giornata di oggi, con vento di libeccio in rinforzo dal pomeriggio e raffiche fino a 80-100 km/h su Arcipelago a nord di Capraia e localmente anche sulla costa pisana-livornese e i crinali appenninici. Per questo la sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un’allerta con codice giallo per vento forte che interesserà, in particolare, la Romagna toscana e il bacino del Reno, con durata dalle ore 13 fino alla mezzanotte di oggi.  L'aria artica sull'Italia porterà il freddo prima sull'Italia del Nord, poi, al Centro e al Sud con una forte instabilità. Sono attesi temporali e rovesci con vento forte e le temperature che scenderanno bruscamente di 10-12 gradi.  
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Gf Vip, Lucarelli difende Mussolini: il confronto inaspettato

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Alla fine è successo: Selvaggia Lucarelli ha difeso Alessandra Mussolini. Nella puntata del Grande Fratello andata in onda oggi, martedì 24 marzo, si è acceso un confronto tra Mussolini e Adriana Volpe, al centro di tensioni maturate nei giorni precedenti. A innescare la polemica, le lamentele di Adriana Volpe per i risvegli mattutini della coinquilina, per l'assunzione di un farmaco, che finirebbero per disturbare tutta la camera.  Durante il faccia a faccia in diretta, il dibattito si è fatto rovente. Volpe ha consigliato a Mussolini di chiedere al Grande Fratello un oggetto che abbia incorportato la vibrazione, da mettere sotto il cuscino, così da non disturbare l'intera stanza. A intervenire è stata Selvaggia Lucarelli che ha preso posizione a favore di Alessandra Mussolini, sorprendendo tutti.  L'opinionista non ha apprezzato il comportamento di Volpe e l'ha rimproverata per aver rivolto alla rivale battute poco carine. Lucarelli infatti si è concentrata su una frase pronunciata da Adriana Volpe, sottolinenando come certe espressioni richiamino stereotipi sessisti: "Hai detto 'forse avresti bisogno del vibratore', una battuta che mi aspetto dal peggior maschio becero sessista, non da te. Sono battute che lasciano intendere che le donne siano in balia di umori ormonali. Non conosco la vita sessuale di Alessandra Mussolini ma…". "Inesistente", ha replicato la Vip, tra gli applausi e le risate del pubblico, ringranziando Lucarelli per il sostegno.  
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Meloni: “Auspico che anche Santanchè si dimetta”

(Adnkronos) – La presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, auspica le dimissioni del ministro del Turismo, Daniela Santanchè, e esprime "apprezzamento per la scelta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione", si legge in una nota di Palazzo Chigi. La premier, come si legge nella nota, "auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo Daniela Santanchè". 
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Trump: “Iran ha mandato un regalo, vuole accordo”. Teheran smentisce negoziati

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Donald Trump riceve un misterioso 'regalo' dall'Iran, si sbilancia sulla fine della guerra e scommette sull'esito positivo di colloqui che Teheran continua a smentire. Il conflitto prosegue e rischia di allargarsi: dietro le quinte si intensifica il pressing dell'Arabia Saudita sugli Stati Uniti per proseguire l'operazione. Riad, come gli Emirati, potrebbe addirittura entrare direttamente in guerra con una decisione che dilaterebbe la crisi in Medio Oriente con ulteriori effetti sulla stabilità della regione e sul mercato del petrolio già pesantemente condizionato dal blocco dello Stretto di Hormuz, la via del greggio paralizzata da settimane.  "Stiamo parlando con le persone giuste, stiamo negoziando", dice Trump affermando che le trattative coinvolgono il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato, Marco Rubio. "L'Iran vuole un accordo a tutti i costi. Chi non lo vorrebbe al posto dell'Iran? Non potranno avere armi nucleari, hanno accettato. Hanno fatto qualcosa di straordinario: ci hanno fatto un regalo che è arrivato, di enorme valore. Non dirò cos'è, non riguarda il nucleare. Riguarda petrolio e gas, riguarda lo Stretto di Hormuz: questo mi dice che stiamo trattando con le persone giuste", dice Trump proponendo la sua versione del quadro. La svolta annunciata dal presidente degli Stati Uniti, con il rinvio dei raid contro le centrali elettriche, in realtà non si concretizza. Teheran denuncia raid contro impianti di gas, non c'è discontinuità reale rispetto al copione seguito dal 28 febbraio, quando la guerra è iniziata. Secondo lo scenario delineato dai media americani, si potrebbe virare verso un'ulteriore escalation. Nello scacchiere comincia a pesare sempre di più il ruolo dell'Arabia Saudita, a giudicare dalle informazioni in possesso del New York Times.  
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman starebbe spingendo Trump a proseguire la guerra definendola una "opportunità storica" per ridisegnare gli equilibri in Medio Oriente. Riad, afferma il quotidiano sulla base di informazioni fornite da funzionari americani, considera Teheran "una minaccia di lungo periodo che deve essere affrontata in modo risolutivo", anche fino a un possibile rovesciamento del regime. Il principe saudita avrebbe esortato Washington a non fermarsi, sostenendo che un'offensiva incompiuta lascerebbe un Iran più aggressivo e pericoloso per i Paesi del Golfo. Bin Salman, con una linea opposta a quella illustrata da Trump negli ultimi giorni, si sarebbe espresso a favore di attacchi contro le infrastrutture energetiche del regime, al fine d'indebolirlo ulteriormente. Gli analisti citati dal quotidiano sottolineano però una differenza di approccio: mentre Israele potrebbe considerare un successo un Iran indebolito e paralizzato da tensioni interne, l’Arabia Saudita vede in un eventuale collasso dello Stato iraniano una minaccia diretta alla propria sicurezza. Riad ha tuttavia smentito ufficialmente questa ricostruzione, ribadendo di sostenere "una soluzione pacifica del conflitto" e sottolineando che la priorità resta "difendere il Paese dagli attacchi iraniani".  
Riad, secondo il Wall Street Journal, non si limita a svolgere il ruolo di 'suggeritore'. Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti si avvicinano a grandi passi verso un coinvolgimento diretto nel conflitto dopo i ripetuti attacchi contro infrastrutture energetiche e centri urbani del Golfo. Il regno saudita, evidenzia il quotidiano, ha deciso di consentire alle forze statunitensi l'uso delle proprie basi, un segnale di cambio di postura rispetto alla linea iniziale di non partecipazione. Bin Salman, oltre ad andare in pressing su Trump. sarebbe ora determinato a ristabilire la deterrenza e vicino alla decisione di unirsi alle operazioni militari. "La pazienza dell'Arabia Saudita di fronte agli attacchi iraniani non è illimitata", ha dichiarato il ministro degli Esteri Faisal bin Farhan. Parallelamente, gli Emirati stanno aumentando la pressione su Teheran anche sul piano economico, prendendo di mira asset e interessi iraniani e valutando un possibile coinvolgimento militare, mentre si oppongono privatamente a un cessate il fuoco che lasci intatta parte della capacità militare iraniana.  La repubblica islamica rischia di ritrovarsi contro una coalizione in una guerra che appare lontana dall'epilogo. "C'è un contatto tra Stati Uniti e Iran, avviato da Washington negli ultimi giorni, ma niente che abbia raggiunto il livello di negoziati pieni", dice una fonte iraniana descrivendo alla Cnn il tipo di contatto in corso tra Washington e Teheran e precisando che "messaggi sono ricevuti attraverso diversi intermediari per valutare se un accordo per mettere fine alla guerra possa essere raggiunto". "Le proposte che si stanno valutando sono mirate non solo ad ottenere il cessate il fuoco, ma un accordo concreto che metta fine al conflitto tra gli Stati Uniti e l'Iran" aggiungono le fonti senza entrare nei dettagli. "L'Iran è pronto a provvedere ogni garanzia necessaria che non svilupperà armi nucleari ma ha il diritto dell'uso di una tecnologia nucleare pacifica", affermano le fonti, ribadendo che ogni proposta deve includere la fine delle sanzioni contro la repubblica islamica. 
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Trump fa insider trading con la guerra in Iran? I dati legano gli annunci ai movimenti su petrolio e azioni

(Adnkronos) – Era già successo con gli annunci e le retromarce sui dazi, ora lo schema si ripete con la 'tregua' in Iran e il petrolio. Il rapporto di Donald Trump con i mercati finanziari è da sempre border line con l'insider trading. Con le sue mosse sbandierate su Truth a segnare momenti propizi per comprare o vendere e incassare milioni di dollari. Ma veramente il presidente degli Stati Uniti favorisce la speculazione finanziaria? La domanda sarebbe incredibile se solo una serie di indizi non somigliassero sempre più da vicino a delle prove.  La comunità finanziaria globale era rimasta sbalordita dal candore dell'affermazione, "questo è il momento giusto per comprare", che aveva accompagnato l'annuncio di uno stop ai dazi precedentemente imposti a tutto il mondo. Eravamo a metà aprile 2025, e quelle parole accostate all'effettivo rialzo delle quotazioni che ne seguirono, alimentarono la richiesta dei Democratici americani di indagare a fondo per capire se la corrispondenza fra causa ed effetto fosse documentabile.  Quasi un anno dopo, il Financial Times torna alla stessa denuncia, circostanziata. Questa volta nel mirino finisce l'annuncio, sempre via Truth, di una presunta tregua e di altrettanto presunti negoziati avanzati con Teheran per arrivare a un accordo che possa essere un primo passo verso la fine della guerra in Medio Oriente. E' evidente che si tratti di una notizia market (e price) sensitive, come si definiscono le indiscrezioni che hanno la forza di far schizzare o deprimere i corsi azionari. In questo caso, con un effetto diretto sulle quotazioni del petrolio, l'annuncio del presidente americano è di quelli particolarmente sensibili. Per questo il quotidiano economico britannico è andato a verificare. Bene, anzi malissimo, tra le 6:49 e le 6:50 ora di New York, quindici minuti prima dell'annuncio del presidente, sono stati scambiati 6.200 contratti futures sul Brent e sul West Texas Intermediate per un valore di 580 milioni di dollari.  Questi movimenti sono insoliti per l'orario, per il volume e per la precisione chirurgica con cui sono stati piazzati. Perché l’annuncio di Trump alle 07:04 ha innescato un flusso di vendite sul petrolio che ne ha fatto scendere rapidamente il prezzo, incidendo ovviamente anche sul rialzo dei mercati azionari. Muovendo tantissimo denaro che è passato rapidamente da una mano all'altra.  Sembra paradossale, se non addirittura distopico, arrivare all'equazione che lega causa ed effetto. La Casa Bianca ovviamente respinge formalmente ogni accusa ma il fatto, accertato, che passino enormi somme di denaro di mano in corrispondenza dei tira e molla di Trump fa del presidente americano una potenziale, gigantesca, fonte di informazioni riservate per fare insider trading. (Di Fabio Insenga)   
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Governo, Delmastro si dimette da sottosegretario alla Giustizia

(Adnkronos) – Delmastro si dimette da sottosegretario alla Giustizia 
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Svelata la prima immagine di Hogwarts dalla nuova serie di ‘Harry Potter’

(Adnkronos) – Hbo ha diffuso una nuova immagine ufficiale della nuova serie di 'Harry Potter', offrendo ai fan un primo sguardo alla Hogwarts che farà da sfondo al reboot televisivo dell’universo creato da J.K. Rowling. Lo scatto, pubblicato sull’account Instagram ufficiale della produzione, preannuncia il lancio del primo trailer previsto per domani e mostra Harry – interpretato dal giovane Dominic McLaughlin – di spalle mentre si avvicina al campo da Quidditch, avvolto in un mantello rosso e oro con il suo cognome e il numero 7 da giocatore. Davanti a lui, un gruppo di studenti sta entrando nell’arena, decorata con le bandiere di Grifondoro e Tassorosso. A firmare l’aspetto visivo della scuola è Mara LePere-Schloop, production designer già nota per 'Intervista con il vampiro' e 'Pachinko'. La serie è attualmente in produzione ai Warner Bros. Studios Leavesden, nel Regno Unito, gli stessi dove furono girati i film originali. Il cast riunisce volti giovani e interpreti di grande esperienza: oltre a McLaughlin nei panni di Harry, ci sono Alastair Stout nel ruolo di Ron Weasley, Arabella Stanton in quello di Hermione Granger, John Lithgow nel ruolo di Albus Dumbledore, Janet McTeer in quello di Minerva McGonagall, Paapa Essiedu nei panni di Severus Piton e Nick Frost in quelli di Rubeus Hagrid. La nuova trasposizione televisiva è guidata dalla showrunner Francesca Gardiner e dal regista Mark Mylod. Tra i produttori esecutivi figurano J.K. Rowling, Neil Blair, Ruth Kenley-Letts per Brontë Film and Tv e David Heyman, storico produttore della saga cinematografica. La serie seguirà il percorso del giovane Harry mentre scopre di essere un mago, lascia la famiglia 'babbana' e approda a Hogwarts, dove stringerà amicizia con Ron e Hermione e affronterà la minaccia di Lord Voldemort. Un ritorno alle origini che promette di riportare sullo schermo, in forma seriale, l’intero arco narrativo dei romanzi.  
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Referendum, Onorato: “Chiaro avviso ad accelerare nella costruzione della coalizione progressista. Primarie? Ci saremo con nostro candidato”

(Adnkronos) – "Serve accelerare, il voto del referendum è un avviso chiaro". Per Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi a Roma e promotore di Progetto Civico Italia, è arrivato il momento di stringere nella costruzione della coalizione progressista. "Noi amministratori locali siamo in campo per riempire un vuoto, con concretezza e radicamento sui territori".   Progetto Civico Italia è già presente in 14 regioni, ha ottenuto un buon riscontro alla prima prova elettorale. "Per la prima volta ci siamo presentati a Pescara con il nostro simbolo e abbiamo preso il 13,1%". E ci sarà se si faranno le primarie. "Metteremo in campo un candidato che saprà interpretare al meglio il forte bisogno di cambiamento che il Paese chiede". Quanto al rapporto con Casa Riformista e Iv, Ruffini e Primavera di Spadafora, "arriverà il momento della sintesi", dice all'Adnkronos Onorato che sulla legge elettorale rilanciata oggi dal centrodestra, tiene a puntualizzare: "Se la proposta rimarrà questa, raccoglieremo le firme nelle piazze per reintrodurre le preferenze: il Pd e il M5s con tutte le forze progressiste facciano questa battaglia insieme a noi".  Assessore Onorato, il No ha vinto, ma la coalizione progressista è ancora da definire. Progetto civico Italia ne farà parte? E' ora di aprire un tavolo? "Stiamo creando dal basso una nuova forza politica civica, riformista e popolare che arricchirà la coalizione di centrosinistra. Noi amministratori locali siamo in campo per riempire un vuoto, con concretezza e radicamento sui territori, perché l’offerta politica del nostro schieramento oggi è incompleta: c’è una domanda a cui i partiti attuali e tradizionali rispondono solo in parte. Noi vogliamo dare centralità ai giovani, parlare di temi che negli anni la sinistra ha lasciato alla destra e recuperare i milioni di persone progressiste che si sono rifugiate nell’astensionismo. Serve accelerare, il voto del referendum è un avviso chiaro". Ci sono anche altri movimenti al centro da Ruffini a Primavera di Spadafora e poi Casa Riformista con Renzi. Ognuno per sé o vi presenterete come un unico soggetto, la famosa 'gamba moderata'? "La definizione moderata non mi appassiona, comunque tutti quelli che lavorano nella nostra stessa direzione sono preziosi. Arriverà il momento della sintesi". Ieri Conte ha aperto alle primarie, Schlein ha ribadito di essere disponibile. Voi ci sareste con un vostro candidato? Lei si candiderebbe? O un altro civico? "Metteremo in campo -dice Onorato- un candidato che saprà interpretare al meglio il forte bisogno di cambiamento che il Paese chiede. Proporremo un programma concreto in grado di dare una visione dell’Italia da qui a 20 anni ma anche di intervenire immediatamente sulla quotidianità delle persone".  Come sta andando Progetto Civico Italia? "Per la prima volta ci siamo presentati a Pescara con il nostro simbolo e abbiamo preso il 13,1% con oltre 100 amministratori che ci hanno scelto. E la settimana prima, a Teramo, la lista che appoggiavamo ha ottenuto il 16%. Proprio mentre a Napoli, con il sindaco Gaetano Manfredi, abbiamo ufficializzato davanti a oltre 500 amministratori il coordinamento regionale della Campania, il 14° che abbiamo costituito in pochi mesi. Ed entro 60 giorni completeremo tutte le regioni. I numeri sono impressionanti: su Roma abbiamo oltre 60 comitati già aperti, con più di 500 iscritti, e puntiamo ad avere un comitato in ogni quartiere. Questa crescita certifica quanto le persone, le famiglie e i lavoratori abbiano bisogno di una forza politica che affronti le loro esigenze concrete, che parli dei problemi quotidiani e che soprattutto sia abituata a risolverli. Ciò che facciamo noi amministratori ogni giorno”. La prossima tappa? "Ci vedremo il 30 marzo a Casalecchio di Reno per presentare il coordinamento regionale dell’Emilia Romagna. Sarà composto da cinquantaquattro liste civiche e abbiamo coperto tutte le provincie della regione. Ci accompagna un entusiasmo straordinario".  Che ne pensa della nuova legge elettorale proposta dal governo? "E' l'ennesima promessa mancata del Governo Meloni. E' sbagliata perché va nella direzione opposta alla necessità di riavvicinare le persone alla politica. Noi immaginiamo una legge elettorale che faccia scegliere direttamente ai cittadini i propri rappresentanti in Parlamento. Per farlo, ci sono solo due vie: con le preferenze o con collegi elettorali piccoli. Se la proposta rimarrà questa, raccoglieremo le firme nelle piazze per reintrodurre le preferenze: il Pd e il M5s con tutte le forze progressiste facciano questa battaglia insieme a noi. Una volta c'erano i deputati e i senatori del territorio che ascoltavano l'umore, evitavano che le imprese chiudessero sui territori, lottavano in Parlamento e nelle finanziarie per riportare investimenti pubblici sulle proprie zone. Da anni però si è perso questo rapporto tra parlamentari e cittadini". 
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Poste-Tim, Lasco: “Nostra strategia non cambia, continueremo a investire sulle persone”

(Adnkronos) – “La nostra strategia è una e unica: investire sulle nostre persone. Con Del Fante, in ogni occasione, ringraziamo i nostri colleghi: se oggi siamo arrivati a questo è anche e soprattutto grazie a loro, alla capacità, alla motivazione che hanno sempre dimostrato in questi anni di fare squadra, di fare sistema e di portare i risultati”. Lo sottolinea il direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, in un’intervista rilasciata al Tg Poste. “Continueremo a investire sulle persone. In questi anni abbiamo assunto circa 40mila persone, un ricambio generazionale importantissimo. Abbiamo portato in casa tantissimi giovani, su 40 mila il 60% sono under 30, si è molto alzato il livello di scolarizzazione con circa il 30% di laureati, l’età media si è abbassata da 51 a 47 anni e oggi il 54% dei nostri dipendenti è donna”, precisa Lasco.  “Le nostre risorse hanno capito l’investimento che stiamo facendo sulle persone e c’è stata una grande risposta. Stiamo investendo tanto sulla formazione e sul mondo welfare”, sottolinea. “Al Fondo Sanitario Integrativo hanno aderito tutti i 120 mila colleghi e in 50 mila hanno aderito al nostro progetto welfare. Quando l’operazione con Tim verrà a compimento l’integrazione sarà naturale”, spiega Lasco. “Continueremo il nostro processo di investimento sulle persone, daremo il benvenuto ai colleghi di Tim con grande motivazione e cultura professionale. Non faremo altro che continuare sulla nostra strada di fare grandi risultati e di fare grande Poste Italiane”, conclude. 
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