(Adnkronos) – I Guardiani della Rivoluzione diffondono un video, non verificato in maniera indipendente, che documenterebbe l'azione con cui l'Iran ha colpito un F-15 degli Stati Uniti. E' il primo caccia americano colpito dall'Iran nella guerra iniziata il 28 febbraio. Il jet è riuscito ad atterrare in una base degli Stati Uniti in Medio Oriente, il pilota è sostanzialmente illeso.
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(Adnkronos) – È ufficiale: Amadeus è il quarto giudice del serale di 'Amici 25'. La conferma arriva dai canali social del programma con un video messaggio in cui il conduttore svela il mistero dietro gli indizi e accetta l'iconica maglia dorata. La venticinquesima edizione del talent show prenderà il via sabato 21 marzo in prima serata su Canale 5. Nel video, Amadeus ha spiegato il significato dei simboli che hanno alimentato il toto-nomi: "SpongeBob era il cartone animato preferito di mio figlio quando era piccolo. Quando ho fatto i cinque Festival di Sanremo mi ha regalato questo pupazzo come portafortuna". Sul cavallo ha aggiunto: "Sono cresciuto insieme ai cavalli, fanno parte della mia famiglia". Infine, lo zaino che "c'è sempre, perché ho paura di dimenticarmi qualcosa, è il mio kit di sopravvivenza". Nel filmato è poi intervenuta Maria De Filippi, consegnandogli la felpa da giudice: "Anche tu non sei allievo ma giudice". "La metto nello zaino – ha scherzato Amadeus – 'Amici' fa parte delle cose importanti e quindi va conservata nel mio zaino. Sono felice".
Il conduttore si unisce così a una giuria che quest'anno diventa a quattro, affiancando Gigi D'Alessio, Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario. Nel cast della serata anche Alessandro Cattelan in un ruolo tutto da scoprire. La direzione artistica è affidata per il sesto anno consecutivo al coreografo internazionale Stéphane Jarny. Il programma, ideato e condotto da Maria De Filippi, è prodotto da Fascino Pgt per Mediaset, con produttore esecutivo Paola Di Gesu e regia di Andrea Vicario. A sfidarsi saranno 17 allievi, divisi in tre squadre. Il team capitanato da Anna Pettinelli ed Emanuel Lo sarà composto dai cantanti Gard, Opi e Valentina e dai ballerini Alessio e Kiara. La squadra guidata dal duo formato da Alessandra Celentano e Rudy Zerbi vedrà in gara i cantanti Caterina, Elena, Plasma e Riccardo ei ballerini Antonio, Emiliano e Nicola. Infine, nel gruppo di Lorella Cuccarini e Veronica Peparini ci saranno i cantanti Angie, Lorenzo e Michele e i ballerini Alex e Simone. La prima puntata vedrà inoltre la partecipazione del duo comico Pio e Amedeo, mentre la super ospite musicale sarà Annalisa, che presenterà il suo nuovo singolo 'Canzone estiva'.
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(Adnkronos) – La collaborazione tra Svizzera e Italia in ambito di migrazione, per potenziare gli sforzi compiuti finora dall’Italia nella gestione di complessi flussi migratori, si arricchisce di un nuovo capitolo: nel pomeriggio di oggi, l’Ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, si è recato in visita presso il centro di accoglienza per minori di Sicignano degli Aburni (Salerno), accompagnato da Marco Notarbartolo, Senior Community-Based Protection Associate di Unhcr e da un rappresentante della prefettura. Il centro di Sicignano degli Alburni accoglie attualmente 25 minori stranieri non accompagnati, prevalentemente di età compresa tra 16 e 17 anni, che risiedono nella struttura da un minimo di 8 ad un massimo di 18 mesi. Le nazionalità principali sono Egitto e Bangladesh, mentre altri ragazzi provengono da Tunisia e Guinea. È una delle 34 strutture di accoglienza finora coinvolte nel progetto Rafforzare i Servizi di Accoglienza e Protezione per Minori Non Accompagnati in Italia (Enhancing Reception and Protection Services for Unaccompanied Children in Italy), promosso dal Ministero dell’Interno italiano, dalla Segreteria di Stato della migrazione della Svizzera (Sem) e dall’Unhcr, l’Agenzia Onu per i Rifugiati. Nel corso della visita, l’Ambasciatore Balzaretti ha incontrato i minori presenti e gli operatori del centro, per parlare dei bisogni e delle istanze dei ragazzi accolti. Un momento di dialogo, che rientra nell’iniziativa 'In Cammino con la Svizzera' che porterà l’Ambasciatore, entro il 2027, nelle venti regioni italiane, per rafforzare il dialogo e il rapporto di vicinanza tra la Svizzera e l’Italia. In ricordo di ogni viaggio, l’Ambasciatore donerà ad un’istituzione locale una panchina, prodotta in Svizzera con materiali riciclati, che rimarrà alla comunità come luogo di scambio, di dialogo e d’informazione. “La migrazione è un fenomeno globale che interessa tutti gli Stati europei. L’anno scorso ho visitato un centro di accoglienza a Como; anche oggi – dopo aver parlato sia con il team che i giovani – posso dirlo: sono colpito dal lavoro che i nostri partner fanno con le autorità e con i responsabili dei centri che accompagnano gli adolescenti che arrivano da soli e li sostengono nel trovare e seguire la propria strada. Con il secondo contributo svizzero sosteniamo questo progetto, che mira a rafforzare le strutture di assistenza ai minori stranieri non accompagnati in tutta Italia, dal nord al sud. Anche il personale ne beneficia molto, perché si scambiano esperienze e buone pratiche tra le diverse regioni. I mediatori culturali hanno un ruolo molto importante: lavorano a stretto contatto con i giovani per creare un clima di fiducia. Ed è proprio questa fiducia che permette di costruire insieme un futuro comune” ha dichiarato l’ambasciatore Balzaretti. “I minori che arrivano in Italia da soli hanno affrontato viaggi lunghi e difficili e hanno bisogno, prima di tutto, di un luogo sicuro in cui possano essere ascoltati, sostenuti e accompagnati nella costruzione del loro futuro. Rafforzare la qualità dell’accoglienza e sostenere il personale che lavora ogni giorno nei centri è essenziale per garantire che ogni bambino riceva l’attenzione e la protezione di cui ha bisogno. La collaborazione tra le istituzioni italiane, la Svizzera e l’Unhcr rappresenta un passo importante per offrire risposte sempre più efficaci, nel pieno rispetto del superiore interesse del minore”, ha dichiarato Anna Leer, vicerappresentante dell’Unhcr per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino. Il progetto Rafforzare i Servizi di Accoglienza e Protezione per Minori Non Accompagnati in Italia (Enhancing Reception and Protection Services for Unaccompanied Children in Italy), avviato nell’ottobre 2024, nasce per supportare gli sforzi delle autorità italiane nell’individuare i bisogni e nello sviluppare percorsi individuali di inclusione e protezione. Nel 2025, gli arrivi di minori stranieri non accompagnati sono stati 12.177, pari a circa il 18% degli arrivi complessivi via mare. Un numero in crescita rispetto al 2024, quando erano il 13%. Ad oggi, in Italia vivono circa 16.000 minori stranieri non accompagnati. Molti di loro restano nel Paese per anni, affrontando percorsi complessi di integrazione, istruzione, tutela legale e sostegno psicologico. Il progetto mira a rafforzare il sistema di accoglienza loro dedicato; ad oggi la sfida fondamentale, nell’ottica del superiore interesse del minore, resta quella di rafforzare ed incrementare gli interventi di supporto individualizzato, per rispondere in maniera sempre più efficace al rischio che i ragazzi cadano nelle reti criminali, finendo vittime di abuso e sfruttamento. Le attività di progetto si articolano su quattro pilastri principali: Rafforzamento del coordinamento istituzionale: migliorare il lavoro congiunto tra livelli nazionale e locale, in coerenza con le priorità del Governo italiano e con le altre attività di supporto già in corso. Interventi diretti nei centri di accoglienza: operare in regioni strategiche come Lombardia, Puglia, Basilicata e Campania, dove mancavano interventi specializzati di agenzie internazionali e Ong, garantendo un sostegno concreto ai minori. Attraverso Save the Children, partner operativo di Unhcr, vengono offerti supporto psicosociale; informazione sui diritti e sulle prospettive future; attività ricreative per favorire il benessere emotivo e promuovere inclusione e senso di normalità. La presenza quotidiana degli operatori permette anche di ottenere preziose informazioni sulle esigenze dei giovani e quindi di individuare gli ambiti in cui è possibile migliorare il sistema di protezione e accoglienza. Formazione e supporto al personale dei centri: sviluppare le competenze degli operatori dei centri di prima accoglienza per rafforzare la qualità dell’assistenza offerta ai minori. E infine individuazione dei bisogni dei minori: rimettere al centro i bisogni dei minori, all’interno dei centri, con l’obiettivo di supportare le autorità italiane nell’identificazione delle aree da potenziare.
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(Adnkronos) – Riduzione dell'emoglobina glicata (HbA1c) e perdita di peso superiori rispetto al placebo. Sono questi, in sintesi, i risultati diffusi oggi da Eli Lilly and Company relativi allo studio Transcend-T2D-1, un trial clinico di fase 3 che valuta l'efficacia e la sicurezza di retatrutide, triplo agonista dei recettori ormonali di Gip, Glp-1 e glucagone first-in-class in fase sperimentale, come terapia aggiuntiva a dieta ed esercizio fisico in pazienti con diabete di tipo 2. Lo studio – informa l'azienda in una nota – ha arruolato adulti con controllo glicemico inadeguato con sola dieta ed esercizio fisico, e una durata media del diabete di 2,5 anni. Retatrutide ha raggiunto l'endpoint primario e tutti gli endpoint secondari chiave, dimostrando una riduzione dell'HbA1c e una perdita di peso superiori rispetto al placebo, a 40 settimane, utilizzando sia la stima di efficacia sia la stima del regime di trattamento. Per l'endpoint primario, i partecipanti in trattamento hanno ottenuto riduzioni medie dell'HbA1c fino al 2,0%, secondo la stima di efficacia. Per un endpoint secondario chiave, i partecipanti in trattamento con retatrutide hanno perso in media fino a 16,6 kg (16,8%), secondo la stima di efficacia. La perdita di peso è continuata fino al termine del periodo di trattamento. "I risultati dello studio confermano il potenziale del triplo agonista retatrutide nel trattamento del diabete di tipo 2 – afferma Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Italy Hub di Eli Lilly – raggiungendo obiettivi significativi sia nel controllo dell'emoglobina glicata sia nella perdita di peso. Questa molecola potrebbe offrire alla comunità scientifica e ai pazienti una nuova opzione terapeutica in grado di rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti di chi convive con una malattia cronica complessa, rafforzando il nostro impegno nel proseguire con determinazione verso soluzioni sempre più efficaci e personalizzate". Il trattamento – riferisce l'azienda – ha inoltre mostrato miglioramenti clinicamente significativi rispetto al basale nei principali fattori di rischio cardiovascolare, tra cui il colesterolo non-Hdl, i trigliceridi e la pressione arteriosa sistolica. In linea con gli eventi avversi osservati nei trial clinici per altre terapie a base di incretine, gli eventi avversi più comuni tra i partecipanti trattati con retatrutide (4 mg, 9 mg, 12 mg) sono stati: nausea (16,4%, 19,5%, 26,5% rispettivamente, vs. 3,7% con placebo), diarrea (18,7%, 26,3%, 22,8% rispettivamente, vs. 4,5% con placebo) e vomito (15,7%, 15,0%, 17,6% rispettivamente, vs. 2,2% con placebo), verificatisi principalmente durante la fase di aumento progressivo della dose. L’incidenza di disestesia si è verificata nel 4,5%, 2,3% e 4,4% (rispettivamente 4 mg, 9 mg e 12 mg) dei pazienti trattati con retatrutide, rispetto allo 0% con placebo. Gli episodi di disestesia erano generalmente lievi e la maggior parte si è risolta nel corso del trattamento. I tassi di interruzione dovuti a eventi avversi sono stati del 2,2%, 4,5% e 5,1% rispettivamente con retatrutide 4 mg, 9 mg e 12 mg, rispetto allo 0% con placebo. I risultati dettagliati dello studio Transcend-T2D-1 saranno presentati alle American Diabetes Association Scientific Sessions di giugno e pubblicati su un peer-reviewed journal. Ulteriori risultati del programma di trial clinici su retatrutide sono attesi nel corso del prossimo anno.
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(Adnkronos) – Un bonus da 115 euro contro il caro bollette. Arrivato il via libera da Arera, che ha definito le modalità operative per l’erogazione del contributo straordinario previsto dal dl Bollette. Il contributo riguarda i clienti domestici titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026, data di entrata in vigore del decreto stesso. I destinatari del provvedimento non dovranno presentare alcuna domanda; il contributo, infatti, sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico. Il contributo – spiega Arera – sarà riconosciuto direttamente in bolletta, nella prima fattura utile successiva all’adozione del presente provvedimento, con evidenza separata rispetto alle altre voci. L’erogazione avviene a cura del fornitore o dell'esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore. Qualora dalla medesima bolletta risulti un credito a favore del cliente, questo sarà contabilizzato nelle bollette successive. In caso di interruzione della fornitura, il credito sarà corrisposto secondo le modalità previste dalla deliberazione 63/2021/R/com. Arera ricorda inoltre che il contributo straordinario è cumulabile con altri sconti, quindi va ad aggiungersi alle riduzioni già previste per i beneficiari del bonus sociale elettrico. Con successivo provvedimento, l’Autorità definirà le modalità di erogazione del contributo volontario previsto dall'articolo 1, comma 2 del medesimo decreto-legge, destinato ai nuclei familiari non titolari del bonus sociale con Isee annuale non superiore a 25.000 euro.
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(Adnkronos) –
Sale a 27 il numero totale di casi segnalati – 15 confermati in laboratorio e 12 sotto indagine – in relazione al focolaio di meningite nel Kent, Inghilterra, zona a Sud-est di Londra. E' quanto riporta l'ultimo aggiornamento dell'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) che fa riferimento ai dati disponibili al 18 marzo. L'agenzia continua a indagare sull'epidemia che ha fatto registrare anche 2 morti, una studentessa 18enne dell'ultimo anno delle superiori e uno studente 21enne dell'università del Kent. Agli allievi dell'ateneo e a chiunque abbia frequentato tra il 5 e il 7 marzo il locale di Canterbury 'Club Chemistry' (ipotizzato come possibile epicentro del contagio) continua a essere somministrata la terapia antibiotica preventiva, spiega l'Ukhsa. Lo stesso si sta facendo con i contatti stretti di persone con diagnosi confermata o sospetta di meningite meningococcica. Attualmente, spiega l'agenzia, sono stati confermati casi tra gli studenti di 4 scuole nel Kent, nonché tra gli studenti di un istituto di istruzione superiore di Londra, il cui collegamento con il focolaio è confermato. E anche un'altra università della città, la Canterbury Christ Church University, ha riferito di avere un caso di meningite, uno studente che si trovava nel locale. E' stato anche introdotto un programma di vaccinazione mirato contro il meningococco B (confermato in un primo gruppo di casi) per una protezione a lungo termine. La vaccinazione è già iniziata per gli studenti e il personale che vivono o lavorano nelle residenze del campus di Canterbury dell'università del Kent, per un totale di circa 5mila studenti, e verrà ampliata secondo necessità, assicura l'Ukhsa, man mano che si valuteranno eventuali rischi per altri gruppi di popolazione. Finora, riporta il 'Guardian', sono state somministrate 600 dosi di vaccino contro la meningite B nel campus e sono state distribuite agli studenti oltre 6.500 dosi precauzionali di antibiotici. L'epidemia ha colpito gli esperti per la dinamica che ha consentito di raggiungere dimensioni così ampie, per quello che è stato definito il focolaio a più rapida crescita mai visto. "Ciò che è particolarmente inaspettato in questo caso è l'elevato numero di casi, tutti originati da quello che sembra essere un singolo evento – ha osservato a 'Bbc Breakfast' Robin May, responsabile scientifico dell'Ukhsa – Ci sono due possibili ragioni per questo. Una possibilità è che dipenda dai comportamenti individuali. L'altra è che i batteri stessi si siano evoluti per essere più efficaci nella trasmissione". Due dosi del vaccino contro la meningite B, spiega in una dichiarazione Trish Mannes, vicedirettrice regionale dell'Ukhsa per il sud-est dell'Inghilterra, "contribuiscono a proteggere le persone dalla malattia meningococcica di tipo B. E' importante sapere che questo vaccino non protegge da tutti i ceppi di meningococco, né da tutte le infezioni che possono causare la meningite. Inoltre, non impedisce la trasmissione e la diffusione del batterio nella comunità. E' quindi di fondamentale importanza che le persone siano consapevoli dei segni e dei sintomi della malattia meningococcica invasiva e che si rivolgano immediatamente a un medico se loro stesse o qualcuno che conoscono sviluppa questi segni e sintomi".
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Il primo jet degli Stati Uniti colpito dall'Iran nella guerra in corso dal 28 febbraio. Un F-35 è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza in una base degli Usa in Medio Oriente dopo essere stato colpito – secondo le informazioni fornite alla Cnn da due fonti – dal fuoco iraniano. Il capitano Tim Hawkins, un portavoce dell'US Central Command, ha dichiarato che il jet di quinta generazione "era in volo per una missione di combattimento sull'Iran" quando è stato costretto alla manovra di atterraggio. Il caccia ha toccato terra senza ulteriori problemi, sull'episodio è stata aperta un'inchiesta. "L'aereo è atterrato in sicurezza, il pilota è in condizioni stabili", ha detto Hawkins. Il jet, come evidenziano i media americani, è il primo aereo colpito dall'Iran dall'inizio del conflitto. Anche Israele schiera gli F-15, aerei che costano circa 100 milioni di dollari ciascuno. L'Iran ha annunciato in passato l'abbattimento di un F-15 americano. I Pasdaran, nella prima settimans di guerra, hanno rivendicato di aver abbattuto un caccia nel sudovest del paese e la notizia viene diffusa con enfasi dai media di Teheran. L'agenzia Tasnim, in particolare, ha affermato che i Guardiani della rivoluzione hanno utilizzato sistemi di difesa aerospaziale per colpire un F-15 Strike Eagle. L'US Central Command ha smentito categoricamente: "I rumors sui social relativi all'abbattimento di un F-15E in Iran sono prive di fondamento e non vere".
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(Adnkronos) – Intelligenza artificiale e tecnologie avanzate al servizio della sicurezza della rete autostradale. È questo il focus dell’esercitazione operativa promossa da Autostrade dello Stato e Concessioni Autostradali Venete – Cav per sperimentare sul campo nuovi sistemi digitali dedicati alla prevenzione e alla gestione delle emergenze nelle gallerie. Nel corso della mattinata è stato simulato un incendio in galleria sull’A4 Passante di Mestre, con attività dimostrative presso il sottopasso San Silvestro e l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando di Venezia Mestre. Una prova operativa che ha consentito di testare un sistema basato su algoritmi di intelligenza artificiale in grado di individuare tempestivamente i segnali di incendio, come la presenza di fumo, e attivare procedure di intervento più rapide ed efficaci, supportate anche da tecnologie robotiche per le operazioni di emergenza. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di innovazione tecnologica avviato da Autostrade dello Stato – in collaborazione con il Polo Strategico Nazionale – attraverso Strive, la piattaforma dedicata allo sviluppo e alla sperimentazione di progetti innovativi per la gestione delle infrastrutture autostradali. L’obiettivo è rendere la rete sempre più sicura, smart e innovativa grazie all’impiego integrato di sensori avanzati, sistemi di monitoraggio digitale e analisi dei dati in tempo reale per infrastrutture come ponti, viadotti e gallerie. Tecnologie come droni, robot e sistemi di ispezione digitali, integrati con l’intelligenza artificiale, consentono infatti controlli più rapidi e accurati e rafforzano la capacità di prevenzione e gestione del rischio, migliorando la sicurezza per gli utenti della strada e l’efficacia degli interventi dei soccorritori. "Il Veneto si conferma laboratorio d’avanguardia nell’innovazione infrastrutturale. Questa sperimentazione dimostra come l’intelligenza artificiale sia un alleato concreto per innalzare gli standard di sicurezza sulla nostra rete: integrare tecnologie predittive e sistemi robotici significa accorciare i tempi di reazione e, soprattutto, tutelare la vita di chi viaggia e degli operatori del soccorso. La sinergia tra CAV, braccio operativo della Regione, Autostrade dello Stato e Vigili del Fuoco rappresenta il modello vincente per trasformare le nostre arterie in infrastrutture sempre più smart, resilienti e interconnesse”, ha evidenziato Marco Zecchinato, Assessore alla Cooperazione Interregionale – Governo del Territorio – Infrastrutture – Enti Locali e Riordino Territoriale della Regione Veneto. “I Vigili del fuoco sono sempre disponibili per testare e verificare sistemi e tecnologie che possano aiutare nelle attività di soccorso così da migliorare e rendere più rapido il loro intervento”, ha detto Cristina D’Angelo, Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco delle Regioni Veneto e Trentino-Alto Adige. “Autostrade dello Stato scende in campo con l’innovazione al servizio e sicurezza viaggiano di pari passo. La nostra sfida è rendere la rete autostradale più intelligente, innovativa, efficiente e sicura. La tecnologia e l’IA permettono di anticipare eventuali criticità e di intervenire tempestivamente, diventando uno strumento concreto per proteggere gli utenti che viaggiano, gli addetti ai lavori e i soccorritori e chi lavora sulle infrastrutture”, ha dichiarato Vito Cozzoli, Amministratore Delegato di Autostrade dello Stato. “Siamo lieti di aver organizzato questo evento, che mette in primo piano la sicurezza e l’innovazione sulle nostre infrastrutture. Testare nuove tecnologie ci aiuta a intervenire più velocemente e a rendere la rete autostradale più sicura”, ha sottolineato Maria Rosaria Anna Campitelli, Amministratore Delegato di Concessioni Autostradali Venete.
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(Adnkronos) – "Questa è la nona edizione di 'Wired health', un evento ormai consolidato per il mondo delle start up, della ricerca, del biotech, delle istituzioni sanitarie e accademiche nel mondo della medicina e della salute in generale". Così Luca Zorloni, direttore Wired Italia, introducendo l'edizione 2026 di 'Wired health – Beyond', l'evento patrocinato da Comune di Milano e Assolombarda, dedicato ai modi con cui l'innovazione sta trasformando medicina, salute e sistemi sanitari. "Abbiamo scelto il sottotitolo 'Beyond' – prosegue – perché riteniamo che oggi, alla luce della questione demografica, delle trasformazioni geopolitiche e della sfida tecnologica, sia necessario ripensare i confini e le geografie di tutto ciò che comporta e può contribuire a una buona salute. L'abbiamo fatto parlando di neuroscienze con il San Raffaele e con tante start up che ci hanno portato dei progetti di grande visione, ma anche con Bracco che ha mostrato come le tecniche diagnostiche, come la radiografia, possano essere applicate in un campo diverso, ovvero quello dell'arte. Tutto ciò – conclude – ci dimostra come le scienze abbiano dei fondamentali tecnologici enormi che oggi, con la sfida dell'Ai, da un lato, e del supercalcolo dall'altro possono portare a un grande progresso e a un avanzamento per il nostro Servizio sanitario nazionale".
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(Adnkronos) – "Fondazione Bracco supporta da sempre progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la diagnostica per immagine. L'unione di tutte le sue tecniche, come radiografia, infrarossi, ultravioletti, permette di studiare un'opera d'arte senza manipolarla e senza fare prelievi, bensì andando oltre, interagendo con tutti i suoi strati per misurare le risposte in termini di pigmenti, di disegno preparatorio e di supporto". Così Isabella Castiglioni, direttrice Ricerca, sviluppo e innovazione del Cdi – Centro diagnostico italiano e professore di Fisica applicata all'università degli studi di Milano-Bicocca, commenta il progetto di Fondazione Bracco 'Art from Inside', a Milano in occasione dell'edizione 2026 di 'Wired health – Beyond', appuntamento patrocinato da Comune di Milano e Assolombarda dedicato ai modi con cui l'innovazione sta trasformando medicina, salute e sistemi sanitari. Il sottotitolo della nona edizione dell’evento – 'Beyond', cioè oltre – è particolarmente in linea con il lavoro portato avanti dal team di Fondazione Bracco e Cdi. "Il Centro diagnostico italiano – prosegue Castiglioni – ha partecipato ad alcuni di questi progetti con una strumentazione all'avanguardia. Le radiografie e le Tac ad altissima risoluzione e di ultima generazione ci hanno consentito di studiare le opere con algoritmi e metodi di acquisizione particolari. Ad esempio, abbiamo studiato la Dama del Pollaiolo con un algoritmo ideato per il polmone che ci ha permesso di portare alla luce le gallerie scavate dagli insetti nel supporto ligneo. Questa scoperta ha dato delle informazioni molto importanti ai restauratori. Molte di queste opere sono ritratti – precisa – e la cura con cui le abbiamo studiate è la stessa che mettiamo con i nostri pazienti. Basti pensare che solo sdraiandole sul lettino di una Tac si può studiare il loro 'volto nascosto', i materiali e gli strumenti usati, con la stessa accuratezza e appropriatezza che impieghiamo tutti i giorni".
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