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Mostra Venezia, a Brizé lo Special Award del Premio Film Impresa

(Adnkronos) – E' andato a Stephan Brizé, con 'Un bon petit soldat', lo Special Award del Premio Film Impresa 2026 in Concorso alla 83^ Mostra del Cinema di Venezia. Il Premio, riconosciuto dalla Biennale come premio collaterale ufficiale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha scelto di assegnare il riconoscimento al regista francese "per la sua capacità di portare sul grande schermo una riflessione complessa, sfaccettata e onesta sul lavoro, sulle responsabilità individuali e sulle trasformazioni che attraversano il mondo professionale e la società". Con 'Un bon petit soldat', Brizé torna a interrogarsi sul rapporto tra individuo e sistema economico e produttivo, affrontando un conflitto profondamente contemporaneo e mettendo al centro il difficile equilibrio tra ambizioni professionali, responsabilità individuali, esigenze dell’impresa e vita personale. "Quando realizzo un film non voglio necessariamente dare una visione negativa delle persone o delle relazioni – ha detto Brizé ricevendo il Premio – Quello che cerco di fare è mettere sotto una lente di ingrandimento i punti nei quali qualcosa non funziona, per provare a comprenderne la complessità. Non faccio film per convincere chi è già convinto, ma per cercare di suggerire qualcosa a chi non ha ancora scelto da che parte guardare. Credo che la deregolamentazione del mercato del lavoro, la finanziarizzazione dell’industria, la ricerca sfrenata del profitto e la progressiva riduzione del ruolo dello Stato siano questioni sulle quali dobbiamo riflettere seriamente. Il fatto che questo Premio mi venga conferito da donne e uomini che hanno scelto di porsi queste domande per me è particolarmente significativo. Lo ricevo con grande piacere e con la speranza che insieme possiamo ancora riparare il nostro mondo e la nostra umanità ferita”.  “Stéphane Brizé è forse il regista europeo che più di altri ha saputo esplorare, riflettere e raccontare ciò che accade nelle imprese, sia dal punto di vista degli imprenditori sia da quello degli impiegati e degli operai” ha aggiunto Mario Sesti, direttore artistico del Premio Film Impresa. “Come mondo delle imprese sentiamo l’esigenza di trovare nuovi modi per comunicare i valori della cultura d’impresa – ha detto Giampaolo Letta, presidente del Premio Film Impresa – La grande maggioranza delle aziende italiane è fatta di persone che lavorano ogni giorno e che creano occupazione, ricchezza e sviluppo per il territorio e per il Paese". Letta ha quindi ricordato la crescita del Premio Film Impresa: “All’inizio lo dicevamo quasi sottovoce, oggi possiamo dirlo con maggiore sicurezza: il Premio Film Impresa è diventato un piccolo festival del film d’impresa. Sempre più aziende realizzano contenuti audiovisivi che non sono semplici spot commerciali, ma veri e propri film, capaci di raccontare la propria identità, il lavoro, le persone e il rapporto con il territorio”. Durante la cerimonia è stata annunciata la nuova edizione del Premio Film Impresa 2027, in programma dal 2 al 5 marzo 2027 al Cinema Quattro Fontane di Roma, che come sempre avrà al suo fianco Umana, partner della manifestazione fin dalla prima edizione e curatrice dell’Area Narrativa del Premio. 
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Roma, ansia Manu Koné: infortunio al ginocchio contro il Fenerbahce

(Adnkronos) – L'infortunio di Manu Koné tiene in ansia la Roma. Il centrocampista giallorosso ha accusato un problema fisico durante il match di ieri contro il Fenerbahce, valido per la prima giornata di Champions League e terminato 1-1, lasciando il campo nel corso del secondo tempo. A chiarire sulla sostituzione di Koné ci aveva già pensato Gian Piero Gasperini nell'immediato post partita: "Koné è uscito per un problema fisico. È mancato nella ripresa, ma magari avremmo sofferto lo stesso". Le condizioni del francese, che ha accusato un fastidio al ginocchio, saranno valutate giorno per giorno. Il giocatore è quindi da considerare in dubbio per la prossima giornata di campionato, quando la Roma affronterà il Torino in trasferta. La speranza di Gasperini è di recuperare il giocatore per il big match dell'Olimpico contro l'Inter, in programma sabato 19 settembre, ultima partita prima della sosta per le Nazionali.  
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Yemen, ribelli Houthi avanzano sul Mar Rosso: cadono Dhubab e l’isola di Perim

(Adnkronos) –
Gli Houthi avanzano sul Mar Rosso.
I ribelli, sostenuti dall'Iran, hanno raggiunto la città costiera di Dhubab, situata di fronte all'isola di Perim nello stretto di Bab el-Mandab. Lo riporta Ynet News, citando la Reuters, a cui due fonti del governo yemenita hanno riferito che l'occupazione della città e dell'isola di Mayyun (Perim) è fondamentale per mantenere il controllo dello stretto. Oltre a Dhubab, infatti, i ribelli Houthi hanno conquistato l'isola chiave nello Stretto di Bab el-Mandeb, ha riferito all'AFP un funzionario governativo locale. "Imbarcazioni che trasportavano combattenti Houthi armati sono arrivate sull'isola di Mayyoun (nota anche come Perim, ndr) dopo il ritiro delle forze governative ieri", ha dichiarato, in riferimento all'isola che divide lo Stretto in due corridoi marittimi.  "Il commercio e la libertà di navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab al-Mandeb sono garantiti", ha dichiarato Hazam al-Assad, membro dell'Ufficio Politico degli Houthi, al quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed. Secondo al-Assad, "non c'è motivo di preoccupazione internazionale per la libertà di navigazione a Bab al-Mandeb. Non sono previsti piani per imporre dazi di transito". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto la richiesta del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman di lanciare attacchi contro gli Houthi, durante due colloqui telefonici avuti ieri dai due leader. Lo riporta il sito di notizie Axios, aggiungendo che, secondo fonti ufficiali statunitensi, l'amministrazione Trump non è al momento intenzionata a intraprendere azioni militari dirette contro i ribelli yemeniti.  
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Ai, Quici (Cimo): “Medici ospedalieri chiedono una legge sull’atto medico”

(Adnkronos) – "I medici ospedalieri chiedono innanzitutto una legge sull'atto medico, che in questo momento non c'è: attualmente è regolato da un Codice deontologico. In assenza" di una legge, "diventa difficile identificare i campi di competenza, ma soprattutto di responsabilità. Il medico è sempre stato responsabile della diagnosi e della terapia del paziente. Con l'aumento delle professioni sanitarie, c'è bisogno di stabilire delle regole in modo che il cittadino e i professionisti non abbiano problemi in futuro". Lo ha detto Guido Quici, presidente nazionale Cimo-Confederazione italiana medici ospedalieri e presidente Federazione Cimo-Fesmed, intervenendo a Palazzo Montecitorio a Roma alla presentazione del documento 'Atto medico' e del volume scientifico dal titolo 'Etica ed atto medico: riflessioni e proposte', a cura di Francesca Gambetti.  L'incontro, organizzato dall'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Roma, aveva l'obiettivo di definire i confini e l'identità della professione medica di fronte alla rivoluzione digitale, alle crisi globali e a sistemi sanitari sempre più complessi. È stata anche l'occasione per parlare di intelligenza artificiale e nuove tecnologie. "Se il giudizio clinico venisse ridotto solo a protocolli e algoritmi, si allontanerebbe ancora di più il rapporto tra cittadino e medico – osserva Quici – Questo va recuperato assolutamente nell'ambito della deontologia. Il nostro Codice ci impone che il colloquio tra medico e paziente sia quotidiano e non ingolfato dalla medicina amministrata". 
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Ballando con le Stelle, Milly Carlucci svela le prime sei coppie in gara: Nikita Perotti con Aurora Ramazzotti

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Milly Carlucci ha svelato quali saranno le prime sei coppie della 21esima edizione di Ballando con le Stelle, che comincerà il prossimo sabato 3 ottobre. Lo ha fatto con un video pubblicato sui canali social della trasmissione. Il vincitore dell'ultima edizione dello show di Rai1, Nikita Perotti, sarà in coppia con Aurora Ramazzotti, mentre Carlo Aloia, reduce da un infortunio, ballerà con Manuela Moreno.
  
Giovanni Pernice sarà in coppia con Noemi Bocchi, Giada Lini con l'ex calciatore Alessandro Matri, Valentina Fiorini con Massimo Ghini e infine Gioia Giovanatti, reduce da un tour importante a livello mondiale, con il campione Andy Diaz. Il resto delle coppie in gara verrà svelato nelle prossime ore, come ha precisato la conduttrice.  Il cast del programma è ormai stabilito: accanto a Milly Carlucci, tornerà Paolo
Belli, dopo l'esperienza della partecipazione in gara lo scorso anno. Del cast fanno parte anche Anna Safroncik, Monica Guerritore, Jimmy Ghione, Alberto Ravagnani, Riccardo Rossi e Eugenio Finardi.  
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Harry conferma i primi impegni pubblici in Gb, sarà un incubo che si avvera per Buckingham Palace?

(Adnkronos) – Se è vero che ogni tanto i sogni diventino realtà, è altrettanto possibile che anche gli incubi si materializzino. Uno dei peggiori per la monarchia britannica, come è emerso in questi giorni, è rappresentato dalla possibilità che la presenza di Harry e Meghan sul suolo del Regno e in particolare i loro impegni 'pubblici' (per quanto valga ormai questo aggettivo, dopo le recenti precisazioni del Re, secondo cui si dovrà trattare assolutamente di "iniziative private e a titolo personale") tolgano spazio sui media o addirittura possano affievolire l'immagine di Buckingham Palace, a cui competono, come è stato implicitamente sottolineato, iniziative come quelle legate alla solidarietà o alla beneficenza. Ma private o pubbliche che siano, in fin dei conti non fa troppa differenza: bisogna aspettare di vedere gli effetti che questi impegni hanno sull'opinione pubblica e quanto, per colpa loro, potrebbe essere 'declassata' la 'Ditta'.  E dunque eccoli, nel frattempo annunciati – come riporta il Telegraph – i primi impegni pubblici del Duca di Sussex da quando la sua famiglia è tornata a vivere in Gran Bretagna. È previsto che partecipi a una serie di eventi di beneficenza, che il suo team ha definito i suoi "impegni pubblici di settembre", tra cui una cerimonia di premiazione a Londra. Il principe Harry, che da 18 anni è patrono di WellChild, un'organizzazione benefica per bambini gravemente malati, si unirà ai vincitori e alle loro famiglie alla cerimonia di premiazione che si terrà nella capitale inglese il 21 settembre. L'evento celebra sia la 21ª cerimonia annuale dell'organizzazione benefica, sia il 20° anniversario del suo programma infermieristico, che permette di assistere a domicilio i bambini con bisogni complessi. Prima della cerimonia principale, il Duca offrirà un ricevimento privato ai giovani premiati e alle loro famiglie, consegnerà il premio "Bambino Ispiratore", destinato ai bambini di età compresa tra i quattro e i sei anni, e pronuncerà un discorso. In una dichiarazione, il Duca ha affermato: “È sempre un privilegio partecipare ai WellChild Awards e incontrare i bambini, i giovani, le famiglie e i professionisti straordinari il cui coraggio e la cui determinazione sono fonte di ispirazione per tutti noi. "Quest'anno è particolarmente speciale perché celebriamo i 20 anni del programma WellChild Nurse; due decenni di supporto a migliaia di bambini e famiglie, aiutandoli a vivere più a lungo a casa". Il Duca dovrebbe partecipare a diversi eventi a settembre, tra cui la cerimonia di premiazione inaugurale degli Invictus Spirit Awards e il lancio dell'iniziativa educativa Inspire. Dopo gli impegni nel Regno Unito, il Duca dovrebbe volare a New York il 22 settembre per partecipare all'incontro annuale della Clinton Global Initiative. Non è chiaro se la Duchessa di Sussex accompagnerà il Duca ai suoi eventi di beneficenza o al suo viaggio negli Stati Uniti. 
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A Roma 56enne sequestrata, violentata e rapinata in casa a Monti: arrestato l’aggressore

(Adnkronos) – I carabinieri della Stazione Quirinale, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 32enne congolese già noto alle forze dell'ordine, indagato per sequestro di persona, violenza sessuale e rapina. I fatti risalgono alla notte dello scorso 5 luglio quando la vittima, una donna 56enne italiana, mentre stava rientrando nella propria abitazione, nel rione Monti, è stata sorpresa alle spalle da uno sconosciuto. Secondo la denuncia della donna, l'uomo, dopo averla bloccata e costretta ad aprirgli la porta di casa, avrebbe abusato sessualmente di lei per poi fuggire con gioielli e orologi.  La vittima è stata poi soccorsa dal personale sanitario e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Isola Tiberina-Gemelli per le cure e gli accertamenti del caso. Le indagini, condotte attraverso meticolosi rilievi tecnici, prelievi di campioni biologici, l'analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona, escussioni testimoniali e individuazioni fotografiche, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico del 32enne. Rintracciato e fermato, nascondeva ancora in casa, in zona Trullo, parte dei gioielli e degli orologi rubati alla vittima dopo l'aggressione. Arrestato, è stato portato nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 
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Liguria, da Bper soluzioni e strumenti concreti per sostenere crescita imprese donne

(Adnkronos) – Sostenere la crescita dell’imprenditoria femminile significa investire nello sviluppo economico e sociale dei territori.  Per questa ragione BPER inizia da Genova, e dalla Liguria, un percorso avviato insieme alle istituzioni e alle associazioni di categoria che punta a valorizzare la presenza delle donne nell’impresa con l’obiettivo di estenderlo in breve tempo a tutta l’Italia. La Città Metropolitana di Genova rappresenta un caso emblematico per le imprese a guida femminile che sono più di 14.000 ed incidono per 21 per cento sul totale delle imprese del territorio. Dati che sono in linea con la media nazionale ma che, se approfonditi, rivelano delle potenzialità inespresse. Emerge infatti che l’imprenditoria in rosa a Genova si distingue per un’incidenza delle microimprese (2,7 addetti in media) superiore rispetto al dato nazionale con una con una prevalenza superiore all’80 per cento di attività legate ai servizi alla persona, al commercio, al turismo e alla ristorazione. L’impresa femminile rappresenta quindi una componente importante e vivace del tessuto economico genovese che però fatica ad agganciare la graduale crescita dimensionale ed organizzativa che si osserva in altre aree del Paese.  Con questo obiettivo, BPER mette a disposizione un’offerta completa di prodotti e servizi pensata per accompagnare imprenditrici, libere professioniste e piccole e medie imprese in ogni fase del loro percorso di crescita. Tra le iniziative di maggiore interesse figura il finanziamento dedicato all’Imprenditoria Femminile, che può beneficiare delle agevolazioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La soluzione è rivolta a pmi e imprese a prevalente partecipazione femminile, nonché a lavoratrici autonome e libere professioniste, con importi finanziabili fino a 5 milioni di euro e durate fino a 10 anni. Accanto agli strumenti specificamente dedicati, le imprese femminili trovano in BPER un partner attento in grado di offrire una gamma completa di finanziamenti per investimenti, liquidità, sostenibilità, innovazione e sviluppo aziendale. L’offerta comprende soluzioni finanziarie dedicate, strumenti per la gestione quotidiana dell’attività, servizi digitali evoluti, coperture assicurative e sistemi di pagamento progettati per rispondere alle esigenze delle imprese moderne sia in Italia sia all’estero.  "L’impresa femminile è una parte essenziale del tessuto economico per il valore che produce e per le visioni innovative e i valori di inclusione e apertura di cui essa è portatrice. E’ un tema su cui riscontriamo sempre maggior impegno da parte delle istituzioni e delle associazioni professionali e di categoria con cui collaboriamo. Per BPER è quindi fondamentale mettere a disposizione strumenti concreti che favoriscano l’accesso al credito, l’innovazione e la competitività delle aziende a guida femminile, contribuendo alla crescita sostenibile delle attività imprenditoriali e dei territori", dichiara Giuseppe La Boria, direttore regionale BPER Liguria Piemonte. "Quando ho proposto a BPER – spiega la sindaca di Genova, Silvia Salis – di costruire uno strumento dedicato all’imprenditoria femminile, sono partita da una constatazione: a Genova le imprese guidate da donne sono più di 14 mila, una su cinque del totale sono una componente centrale della nostra economia, ma hanno in media 2,7 addetti e non sempre trovano le condizioni per consolidarsi e crescere. L’accesso al credito può decidere se un progetto parte, se un’attività riesce a investire, innovare e creare nuova occupazione. Sono quindi molto soddisfatta che BPER abbia raccolto la nostra proposta e scelto Genova e la Liguria come area pilota di un’iniziativa destinata poi a estendersi al resto del Paese. La parità è sì una questione di diritti, ma è anche una questione di sviluppo economico e sociale. Servono strumenti finanziari adeguati, insieme a un’alleanza stabile tra istituzioni, sistema bancario e associazioni di categoria, capace di accompagnare imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste nelle diverse fasi della loro attività. Ringrazio BPER per aver trasformato il confronto con l’amministrazione in una risposta operativa, che parte dalle esigenze del nostro territorio e può diventare un modello". "L’iniziativa promossa da BPER Banca, insieme al Comune, alla Camera di Commercio e alle Associazioni di Categoria – sottolinea il segretario generale della Camera di commercio di Genova, Maurizio Caviglia – rappresenta un esempio concreto di come fare rete per sostenere l’imprenditoria femminile ed è significativo che Genova sia la prima città a sperimentare un progetto destinato ad avere un respiro nazionale. La Camera di Commercio farà la propria parte, avvalendosi del Comitato per l’Imprenditoria Femminile – organismo che da oltre vent’anni rappresenta il nostro punto di riferimento su questi temi – di cui abbiamo appena avviato la ricostituzione. Il nuovo Comitato avrà un ruolo strategico nel promuovere cultura d’impresa, formazione, accesso al credito e opportunità di crescita, valorizzando anche sul campo le occasioni offerte da iniziative come questa". 
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Morta Emma Bonino, Meloni: “Voce forte della politica italiana”. Il cordoglio della politica

(Adnkronos) – Morta Emma Bonino, storica leader radicale e protagonista per decenni della politica italiana ed europea. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico: tra i primi messaggi di cordoglio ad arrivare, quello della premier Giorgia Meloni: "Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio", ha scritto sui social. "Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti", scrive in un post su X il ministro degli Esteri e vice premier, Antonio Tajani. "Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace", ha aggiunto il titolare della Farnesina. "Emma Bonino ci ha lasciati. Ci mancherà il suo esempio di militante per la libertà e di leader italiana e europea. Voleva sempre cambiare le cose. E qualche volta ci è riuscita. Buon viaggio Emma”, le parole di Paolo Gentiloni. Mentre Carlo Calenda scrive:“E’ mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. "Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone", dice Angelo Bonelli. "Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l’Italia. Le battaglie radicali, dal divorzio all’aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto -prosegue – Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni ’90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti. Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me". "Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l’Italia ti deve molto", conclude il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.  Clemente Mastella ricorda che "cominciammo insieme, eletti per la prima volta alla Camera nel 1976. Con Emma Bonino è stato un percorso parallelo che si è congiunto poi anche nel Governo Prodi, dove lei guidava il dicastero delle Politiche europee e io ero Guardasigilli. La sua formazione culturale, di carattere laico nello spirito tipico radicale e pannelliano, era diversa dalla mia, ma ci ritrovammo sulla necessità della clemenza, dell'indulto, nella comune convinzione che la dignità umana e la salvaguardia dei diritti costituzionali e morali dei detenuti fosse patrimonio della Repubblica capace di unire cultura cattolica e laica". "La politica – aggiunge – perde una donna tenace, colta e con un respiro internazionale non comune che ha tradotto in un europeismo intelligente. Mi unisco al dolore dei familiari e degli amici". 
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Gli Oasis fissano la data dell’annuncio del tour: il video con i droni su Manchester

(Adnkronos) – L'attesa dei fan degli Oasis è quasi finita. Le date del tour 2027 ancora non ci sono ma adesso c'è l'appuntamento: con una spettacolare esibizione di droni su Manchester pubblicata sui profili social ufficiali, la band ha annunciato che farà una comunicazione decisiva il prossimo 14 settembre 2026, alle 17 italiane. Come riportato dal Manchester Evening News, il video è stato girato nella tarda serata di ieri. Intorno alle 23 l'iconico logo in bianco e nero della band ha illuminato il cielo sopra lo stadio del Manchester City, squadra del cuore dei fratelli Gallagher. Subito dopo, è comparsa la data e l'ora in cui verranno svelate le date del tour: il 14 settembre 2026, alle 17:00 ora italiana (16:00 BST). La comparsa dei droni ha colto di sorpresa anche i fan degli Evanescent, che stavano uscendo da un concerto al vicino Coop Live.  L'annuncio, sebbene non del tutto inaspettato, mette finalmente un punto fermo per i fan dopo mesi di speculazioni alimentate da una serie di teaser enigmatici che contenevano indizi suggerendo le possibili tappe del tour mondiale: Glasgow, Knebworth, Amsterdam, Roma, Barcellona e Boston.  La stampa inglese e i fanclub da giorni assicurano che gli Oasis si esibiranno in Italia nel 2027 con due concerti allo Stadio Olimpico di Roma, il 24 e il 25 luglio. In attesa delle date ufficiali sui social è già partito l'appello dei fan della prima ora: "Se non avete mai ascoltato un album intero, se conoscete soltanto 'Wonderwall' e 'Don't Look Back in Anger', quando usciranno i biglietti fatevi da parte". 
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