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Inter, Ausilio non rinnoverà il contratto: lascia il club dopo 28 anni

(Adnkronos) –
Piero Ausilio lascia l'Inter. Oggi, mercoledì 2 settembre, il ds nerazzurro ha deciso di terminare il suo contratto con il club milanese, secondo quanto riportato da Tuttosport. Il contratto di Ausilio, che per 28 anni è stato parte della dirigenza dell'Inter, è in scadenza nel giugno 2027 e la decisione finale sarà quella di non prolungare l'accordo. Secondo le prime ricostruzioni, Ausilio aveva già comunicato alla società la propria volontà di lasciare l'Inter, non trovando dall'altra parte la minima opposizione. Il futuro del ds nerazzurro è a questo punto un rebus, con la separazione che potrebbe arrivare già prima della naturale scadenza del contratto, con l'Inter che, in questo caso, potrebbe rinunciare al suo principale uomo mercato durante il calciomercato di gennaio.  
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Roma, incendio in un box di via Vitellia: auto elettrica coinvolta, 6 intossicati

(Adnkronos) – Sei persone sono rimaste intossicate nell'incendio divampato in un box privato al civico 25 di via Vitellia, nel quartiere Gianicolense a Roma, intorno alle 8 di questa mattina. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto con la squadra di Prati e quella della Pisana, con un’autobotte e il carro autoprotettori, hanno evacuato a scopo precauzionale 12 inquilini del palazzo, tra i quali anche 2 bambini. A complicare lo scenario si è presentato particolarmente complesso a causa della presenza, all’interno del garage, di un’autovettura elettrica coinvolta nell’incendio. Terminate le operazioni di spegnimento, sono state effettuate le verifiche all’interno del garage e negli ambienti interessati dal fumo, e messa in sicurezza l’area. La zona è rimasta chiusa nel tratto compreso tra via Vitellia, via Innocenzo X e piazza di San Pancrazio. Oltre alle chiusure stradali e alla gestione della viabilità, gli agenti sono stati impegnati nelle operazioni di evacuazione delle scale A e B dello stabile di via Innocenzo X, civico 4. Alcune persone sono state medicate sul posto dal personale sanitario, mentre altre sono state trasportate presso strutture sanitarie per gli accertamenti e le cure del caso.   
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Come conservare il denaro contante in casa? Il trucco utilizzando… l’alluminio

(Adnkronos) –
Come conservare le banconote in casa senza rischiare che si rovinino e siano inutilizzabili? Il deterioramento del denaro contante è un argomento sempre molto attuale, anche quando è sempre più diffuso il pagamento 'cashless', ovvero tramite carta di credito. Un trucco casalingo sta tornando popolare: avvolgere le banconote nella carta stagnola prima di riporlo. Sebbene non sia una soluzione infallibile, alcuni specialisti nella conservazione dei documenti, rilanciati dai media spagnoli, sostengono che questo materiale, se utilizzato correttamente, possa fungere da vera e propria barriera contro gli agenti esterni. La carta stagnola può infatti contribuire a proteggere le banconote dall'esposizione alla luce, all'umidità e a sbalzi di temperatura improvvisi che, nel tempo, potrebbero comprometterne lo stato. Per questo motivo, alcune persone utilizzano questo metodo per conservare denaro contante per lunghi periodi, soprattutto quando si tratta di banconote di grosso taglio che desiderano mantenere in buone condizioni. Tuttavia, l'alluminio da solo non impedisce il deterioramento del denaro se questo viene conservato in luoghi umidi o esposto a perdite d'acqua. Per coloro che decidono di utilizzare questo metodo, gli specialisti raccomandano di seguire quindi alcune precauzioni: Verificare che le banconote siano completamente asciutte; evitare di piegarli eccessivamente; riporli in un sacchetto ermetico o in una busta impermeabile prima di impacchettarli; conservarli in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce solare; tenerli lontani da superfici dove può accumularsi umidità. Così il foglio di alluminio diventa un ulteriore strato di protezione per il denaro. Sebbene questo trucco venga spesso presentato sui social media come una soluzione definitiva per proteggere il denaro contante, è importante ricordare che non è l'unico. Chi ha bisogno di conservare denaro contante per lunghi periodi può optare anche per altre alternative: utilizzare buste o custodie resistenti all'umidità; evitare ambienti con temperature estreme; tenere le banconote lontane da sostanze chimiche e fonti di calore e, ovviamente, conservare il denaro in cassaforti 'isolanti'. Tutte misure che contribuiscono a ridurre il rischio di deterioramento e a mantenere il denaro in condizioni migliori più a lungo.  
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Scuola, è stangata libri per rientro. E studiare è più costoso al Sud

(Adnkronos) – Con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 si ripresenta puntuale il salasso del 'caro libri' per le famiglie. A tracciare il quadro dell'impatto economico è il nuovo monitoraggio dell’Osservatorio Eures-Adoc, condotto su oltre 3.500 testi adottati in 420 classi e 100 istituti secondari distribuiti in tutti i capoluoghi di regione. I dati evidenziano una stima complessiva di spesa che tocca il miliardo di euro (800 milioni per il nuovo e 200 per l’usato), a cui si aggiungono almeno altri 200 milioni di euro per dizionari, materiale tecnico e cancelleria. 
Conto dei libri in crescita, soprattutto nelle scuole superiori: 217 euro annui per le secondarie di 1° grado e 342 per quelle di 2° grado
 Per l'anno scolastico 2026/2027 la spesa per i libri di testo delle famiglie italiane sarà ancora in crescita: l’incremento presenta tuttavia valori moderati per le scuole secondarie di primo grado, attestandosi sul +0,9% rispetto all’anno precedente e sul +5,5% rispetto al 2024/2025, passando la spesa media annua da 205 euro nel 2024 a 215 nel 2025 a 217 euro nel 2026/2027. Decisamente più marcata risulta invece la crescita della spesa per i libri di testo nelle scuole secondarie di secondo grado: in questo caso infatti la spesa media annua passa da 305 euro nel 2024/2025 a 331 nel 2025/2026, fino a 342 euro per il nuovo anno scolastico, che in termini di variazione percentuale significa +3,3% sull’anno precedente e +12,1% sul 2024/2025. 
Il salasso d’ingresso  Al di là della spesa media nei due cicli considerati, si rilevano forti variazioni legate ai singoli anni, visto che la spesa più alta si rileva sempre nell’anno di avvio del nuovo ciclo: nella secondaria di primo grado (scuola media) il costo dei libri di testo atteso per l’anno 2026/2027 risulta infatti pari a 323 euro per la prima annualità, per dimezzarsi nel biennio successivo (166 euro per il secondo anno e 162 per il terzo), prefigurando un costo complessivo per l’intero ciclo pari a 650 euro. Analoga la situazione per le scuole secondarie di II grado dove in complesso, al netto delle spese per i dizionari e il materiale di base, sono la prima e la terza annualità a registrare i costi più alti (rispettivamente 393 e 390 euro per l’anno 2026/2027), mentre decisamente inferiore è la spesa del secondo anno (238 euro) e in linea con il valore medio quella del quarto e del quinto anno (rispettivamente 340 e 351 euro). 
Passioni di settembre, oltre 1 miliardo di euro per i libri di testo ma nessuna detrazione
 E' possibile stimare che la spesa annua per i libri di testo delle famiglie italiane raggiungerà 1 miliardo di euro (800 milioni per i libri nuovi e 200 milioni per l’usato), cui vanno sommati quanto meno altri 200 milioni per l’acquisto dei dizionari, delle attrezzature tecniche e del materiale di cancelleria. Un’auspicabile detrazione del 19% delle spese per i libri di testo comporterebbe per lo Stato italiano un costo compreso tra 140 e 70 milioni di euro (se universale o riservato a fasce di reddito Isee inferiori a 35.000 euro), recuperando ancorché molto parzialmente il divario ad oggi riscontrabile nel confronto europeo per incidenza della spesa per istruzione e formazione sul Pil (circa 4% in Italia contro il 4,7% dell’Unione), che vede l’Italia agli ultimi posti in graduatoria. 
Il 'peso" della cultura: quasi 2.000 euro di libri per chi sceglie il liceo classico
 La scelta dell'indirizzo di studio continua a incidere in modo significativo sul costo dei libri di testo. Il liceo classico si conferma il percorso più oneroso, con una spesa media annua di 392 euro (1.959 euro per l’intero quinquennio), seguito dal liceo scientifico, con 359 euro (1.797 euro per i 5 anni), mentre la spesa media annua scende a 276 euro per gli istituti tecnici (1.381 nei 5 anni). Nel complesso, una famiglia con un figlio iscritto al liceo classico sostiene una spesa superiore di circa il 42% rispetto a quella richiesta per un istituto tecnico. In tutti gli indirizzi il primo anno rappresenta il momento di maggiore impatto economico (senza considerare la spesa per i dizionari e per le altre 'attrezzature'), per effetto del più elevato numero di nuove adozioni: la spesa media raggiunge infatti i 413 euro per il primo anni nei licei classici e scientifici e 353 euro negli istituti tecnici. Dopo una sensibile riduzione nel secondo anno, il costo torna ad aumentare nel terzo, soprattutto nel liceo classico, dove raggiunge i 480 euro, per poi attestarsi su livelli intermedi nel biennio conclusivo. 
Nessuna attenzione alle famiglie numerose: già con soli due figli la spesa per il rientro a scuola può superare i 1.500 euro
  Il costo dei libri di testo rappresenta solo una parte delle spese che le famiglie devono sostenere all'inizio dell'anno scolastico. Considerando anche dizionari, materiale didattico e corredo scolastico, la spesa complessiva per uno studente che si iscrive al primo anno della scuola secondaria di secondo grado raggiunge 928 euro, superando i 1.000 euro nel liceo classico (1.063 euro). L'impatto economico cresce ulteriormente nelle famiglie con più figli. Se uno studente inizia la scuola secondaria di primo grado e un altro entra contemporaneamente nella scuola superiore, la spesa complessiva per il solo rientro a scuola può raggiungere 1.514 euro. Anche quando i figli frequentano annualità diverse, l'esborso rimane comunque molto elevato, attestandosi intorno ai 1.000 euro, a conferma di come il mese di settembre rappresenti un momento di particolare pressione per i bilanci familiari. 
I paradossi delle autonomie: studiare è più costoso al Sud
 L'analisi territoriale conferma non solo la persistenza, ma anche l'ampliamento dei divari nel costo dei libri di testo. Sia nella scuola secondaria di primo grado sia in quella di secondo grado, Sud e Isole registrano i livelli di spesa più elevati, nonostante rappresentino l'area del Paese con i redditi medi più bassi. Nel primo ciclo il costo medio annuo raggiunge infatti 229 euro, contro i 207 euro del Centro e i 209 euro del Nord; nel secondo ciclo il divario è ancora più marcato, con una media di 375 euro annui nel Mezzogiorno, rispetto ai 332 euro del Centro e ai 316 euro del Nord. Inoltre, proprio nel Mezzogiorno si registra tra il 2024 e il 2026 l'incremento più sostenuto della spesa, soprattutto nella scuola secondaria di secondo grado (+23,4%), contribuendo ad ampliare ulteriormente il divario territoriale. 
Il commento di Anna Rea, presidente nazionale Adoc
 "I dati del nostro monitoraggio confermano che la formazione dei nostri ragazzi sta progressivamente perdendo il suo carattere universale per trasformarsi in una tassa insostenibile. Il carovita e i continui aumenti dei listini non possono continuare a erodere un principio costituzionale fondamentale come il diritto allo studio", dichiara Anna Rea, presidente nazionale di Adoc. "A settembre – sottolinea – le famiglie non affrontano una semplice spesa, ma una vera e propria corsa a ostacoli economica. Non è accettabile che una famiglia debba rinunciare ad altre necessità primarie o arrangiarsi tra gruppi WhatsApp, chat di quartiere, mercatini dell’usato tradizionali, diverse piattaforme di re-commerce o app dedicate allo scambio e alla vendita diretta di libri scolastici usati tra studenti o famiglie, pur di contenere i costi". "Sebbene i bonus locali – osserva – rappresentino un aiuto, risultano misure frammentate e largamente insufficienti dinanzi a rincari a due cifre, specialmente nel Mezzogiorno dove il paradosso dei costi più alti a fronte di redditi più bassi aggrava ulteriormente la frattura sociale del Paese. Non possiamo rassegnarci a una scuola che divide gli studenti tra chi può permettersi percorsi formativi più onerosi e chi è costretto a scegliere al ribasso. Il futuro e il talento delle giovani generazioni non possono essere subordinati all’Isee della famiglia d’origine". 
Le proposte Adoc al governo
 Per garantire pari opportunità educative e alleggerire l’impatto economico sui bilanci familiari, Adoc rilancia quattro interventi urgenti. 1) Detrazione fiscale al 19% sui libri di testo: equiparare la spesa per i testi scolastici alle spese sanitarie. Una misura che per lo Stato comporterebbe un costo stimato tra i 70 e i 140 milioni di euro (a seconda delle soglie Isee), riducendo il divario storico rispetto alla media UE per investimenti in istruzione sul Pil. 2) Promozione attiva di riuso e comodato d'uso: incentivare a livello istituzionale e scolastico i mercatini dell’usato, lo scambio tra studenti e forme strutturate di prestito d'uso gratuito. 3) Transizione digitale e biblioteche solidali: ampliare l’adozione di contenuti didattici integrati digitali a prezzi accessibili e potenziare i fondi per le biblioteche scolastiche solidali. 4) Responsabilità sociale dell'editoria scolastica: rivolgiamo un forte appello agli editori affinché dimostrino responsabilità sociale, evitando continui rialzi dei listini e pratiche che frenano il mercato di seconda mano. Chiediamo di porre un freno a micro-aggiornamenti editoriali che rendono obsolete le edizioni precedenti, all'obbligo di compilare gli esercizi direttamente sui volumi e all'uso di codici digitali monouso non trasferibili che impediscono il passaggio e il riutilizzo dei testi tra studenti. 
—lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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‘Hotel Costiera’ vince il prime time, Milo Infante sfiora il 10% nel debutto in prima serata su Rete4

(Adnkronos) – Ottimo esordio nella prima serata di Rete4 per Milo Infante che con la prima puntata di 'Verità Nascoste' in prime time, in onda ieri, martedì 1 settembre, ha ottenuto 1.018.000 spettatori totali e il 9.93% di share e il terzo posto sul podio, con picchi di 1.308.000 spettatori e del 15.5% di share, rendendo Retequattro prima rete dopo le 23.30 (con un'ottima risposta anche sul pubblico femminile, con il 13.1% di share e picchi di oltre il 14% tra le donne over 55). In testa agli ascolti della prima serata si è piazzato ‘Hotel Costiera’ su Canale 5, seguito da 1.941.000 spettatori con il 14.4% di share. Al secondo posto, ‘La legge di Lidia Poët’ su Rai1, con 1.549.000 spettatori e l'11.2% di share. Tra gli altri ascolti di prime time: la partita di Coppa Italia ‘Torino–Monza’ su Italia1 (1.003.000 spettatori, share 6.3%), ‘L’ultima vendetta’ su rai2 (817.000 spettatori, share 5.6%), ‘Il mio nome è Riccardo Cocciante’ su Rai3 (760.000 spettatori, share 4.9%), ‘In onda prima serata’ su La7 (739.000 spettatori, share 4.8%), ‘The karate kid – La leggenda continua’ su Tv8 (416.000 spettatori, share 3.4%), ‘Comedy match’ su Nove (412.000 spettatori, share 3%). Al mattino, il programma quotidiano di Milo Infante su Rete4 'Ore 11' ha ottenuto 353.000 spettatori con il 7.4% di share nella prima parte e 446.000 spettatori con il 5.3% nella seconda parte, in onda dopo il Tg4.  
Nel pomeriggio è sempre Manuela Moreno su Rai1 invece ad avere la meglio in sovrapposizione sul temporary show di Milo Infante su Canale 5: 'Vita in Diretta' ha infatti ottenuto 886.000 spettatori con l’11.9% nella parte chiamata Start, 1.248.000 spettatori con il 17.7% nella presentazione e 1.464.000 spettatori con il 19.3% nel programma vero e proprio. Mentre Verità Nascoste – Il Diario' è stato seguito da 1.253.000 spettatori con il 17.9% nella prima parte e da 1.030.000 spettatori con il 14% nella seconda parte.  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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“Vannacci cavallo di Troia della Russia in Italia”, l’analisi sul Financial Times

(Adnkronos) – Roberto Vannacci come possibile "cavallo di Troia dell'influenza russa in Italia". È la definizione utilizzata in una recente analisi dall'European Council on Foreign Relations (Ecfr) e rilanciata oggi dal Financial Times in un articolo dal titolo "Russia's 'Trojan horse' in Italy tests Giorgia Meloni", dedicato all'ascesa politica del generale e al suo possibile impatto sulla corsa alla rielezione della premier. Il quotidiano britannico ricostruisce le posizioni di Vannacci partendo dall'attacco alla politica italiana di sostegno all'Ucraina sul caro-carburanti. "Quando i prezzi della benzina in Italia hanno raggiunto quest'estate il livello più alto degli ultimi tre anni, l'esponente della destra radicale Roberto Vannacci ha interrotto le sue vacanze al mare per dare la colpa all'Ucraina", scrive il Financial Times. In un video sui social, Vannacci aveva sostenuto che gli attacchi dei droni ucraini alle raffinerie russe avessero fatto "volare alle stelle" i prezzi dei carburanti, proponendo come soluzione: "Smettere di dare armi e denaro all'Ucraina". Secondo il Financial Times, l'attacco di Vannacci "ha aperto un nuovo fronte contro la premier Giorgia Meloni", sfidando direttamente la sua politica estera fortemente favorevole all'Ucraina "con argomenti sorprendentemente vicini a quelli di Mosca". Tra i punti sostenuti dal generale, il quotidiano cita anche la richiesta di rilanciare affari e commercio con il Paese guidato da Vladimir Putin.  
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Zverev cade, Sonego lo aiuta a rialzarsi: fair play agli US Open

(Adnkronos) –
Fair play Lorenzo Sonego agli US Open 2026. Il tennista azzurro è stato eliminato dal tedesco Alexander Zverev, numero due del mondo, al termine di una partita estremamente combattuta e conclusa in cinque set. Durante il match c'è stato anche un momento di 'panico' generale quando Zverev è caduto sul cemento americano. Dopo una palla corta dell'azzurro, il tedesco sale a rete e colpisce ma senza riuscire a intercettare il passante successivo di dritto di Sonego. Per provare comunque ad arrivare sulla pallina, Zverev si lancia e finisce a terra, rimanendo per qualche secondo sul cemento di New York. Ad aiutarlo arriva proprio Sonego, che scavalca la rete e porge la mano all'avversario, offrendogli aiuto per rialzarsi e prendendosi l'applauso del pubblico americano, che apprezza il bel gesto di fair play dell'azzurro.  
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Imprese, Sacchi presenta il Sustainability Report 2026: emissioni in calo, energia rinnovabile e parità di genere

(Adnkronos) – Con la pubblicazione del Sustainability Report 2026, Sacchi conferma un percorso di sostenibilità ormai pienamente integrato nel modello di business e nella cultura aziendale. Il documento rendiconta gli impatti ambientali, sociali e di governance dell’azienda lungo l’intero anno 2025, in coerenza con gli obiettivi del Gruppo Sonepar e con i principali standard internazionali di reporting. Sul piano ambientale, il Sustainability Report 2026 evidenzia una riduzione delle emissioni complessive di gas serra fino a 21.680 tCO₂e, con un calo del -24% rispetto all’anno precedente, e una quota prevalente di emissioni riconducibili allo Scope 3, calcolate secondo quanto previsto dal Greenhouse Gas Protocol. Questo risultato è frutto di un percorso di elettrificazione degli impianti, ottimizzazione della logistica e progressiva evoluzione della flotta verso veicoli a ridotte emissioni. Parallelamente, Sacchi ha raggiunto il 40% di energia da fonti rinnovabili, grazie all’acquisto di energia certificata tramite Garanzie d’Origine e all’incremento della produzione interna da fotovoltaico. Nel 2025 gli impianti installati sulle coperture aziendali hanno generato il +20,6% di energia rispetto al 2024; circa un quarto di quest’energia rinnovabile è stata destinata all’autoconsumo nelle sedi, la parte rimanente è stata immessa in rete. La gestione dei rifiuti conferma una traiettoria di miglioramento: nel 2025 il totale prodotto si attesta a 964,87 tonnellate, con una riduzione del -33,5% rispetto al 2024 e del -48,2% rispetto al 2023. Il tasso di riciclo raggiunge il 99,4%, mentre la restante quota parte, per sua natura, viene conferita a smaltimento. Il 2025 è stato anche un anno di rafforzamento delle politiche rivolte alle persone. Sacchi ha ottenuto la certificazione GEEIS – Gender Equality European & International Standard, che si aggiunge alla UNI/PdR 125:2022 conseguita nel 2024, consolidando il riconoscimento internazionale dell’impegno dell’azienda per la parità di genere e l’inclusione. Questi risultati si accompagnano a politiche strutturate su selezione, sviluppo, equità retributiva e percorsi dedicati all’empowerment femminile. Nel triennio 2023–2025 il 100% delle collaboratrici e dei collaboratori ha ricevuto formazione sulle competenze specifiche del proprio ruolo, con 15.524 ore erogate nel 2025, a testimonianza di un investimento continuo su competenze, consapevolezza e cultura della sostenibilità.  Sul fronte del benessere organizzativo, il report racconta l’avvio di nuove iniziative, come il servizio di ascolto psicologico InAscolto e la piattaforma BONOOS, che offre un ampio ventaglio di agevolazioni e consulenze gratuite in ambito fiscale, legale e familiare. Sul fronte del volontariato e della responsabilità sociale, tra i progetti più significativi figura l’iniziativa realizzata con AVSI, che ha portato dieci colleghi in Kenya per un’esperienza di volontariato e formazione presso la Scuola St. Kizito di Nairobi. Il progetto, centrato su moduli tecnici e attività di scambio con gli studenti, è stato riconosciuto con il terzo posto al Premio HR Mission 2025 di AIDP. Sul piano della salute e sicurezza, Sacchi ha confermato nel 2025 il mantenimento della certificazione UNI EN ISO 45001:2018 e ha completato audit di conformità nel 93% delle filiali, integrando strumenti digitali per il monitoraggio delle formazioni obbligatorie e della documentazione di sicurezza. Il tasso di infortuni registrabili si attesta a 2,6 per milione di ore lavorate, con un numero di giornate perse inferiore del -55% rispetto al 2023, in linea con gli obiettivi di miglioramento continuo del sistema Health, Safety & Environment. In ambito di governance, il 2025 ha visto l’aggiornamento del Modello Organizzativo 231, il lancio di un Programma Antitrust dedicato e l’avvio del nuovo Manuale di Compliance del Gruppo Sonepar, che amplia le policy in materia di anticorruzione, gift policy, sponsorship e donation, export activity e gestione dei conflitti di interesse. Sacchi ha inoltre consolidato l’utilizzo della piattaforma di whistleblowing di Gruppo, ricevendo tre segnalazioni nel corso dell’anno, tutte gestite con riservatezza e tempestività dall’Organismo di Vigilanza. "Il report di sostenibilità di Sacchi documenta i progressi concreti compiuti dall’azienda in ambito ESG, in particolare nella riduzione delle emissioni, nell’aumento dell’energia rinnovabile consumata e nel recupero quasi totale dei rifiuti, oltre che nell’attenzione rivolta ai collaboratori in termini di formazione, strumenti di welfare e iniziative di pari opportunità – afferma Marco Brunetti, presidente di Sonepar Italy – Questi risultati definiscono le priorità su cui intendiamo continuare a investire, dall’elettrificazione delle sedi alla qualità del lavoro, e testimoniano un impegno che riguarda l’intera organizzazione, traducendosi in responsabilità concreta verso clienti, territori in cui operiamo e generazioni future”. 
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Dopo Harry e Meghan anche Sarah Ferguson torna a Londra: rivelerà la sua verità sul caso Epstein?

(Adnkronos) – Dopo il ritorno di Harry e Meghan, è il momento di Sarah Ferguson. L'ex moglie dell'ex principe Andrea e madre delle principesse Beatrice ed Eugenie, dopo 7 mesi di assenza dalle scene a causa del suo coinvolgimento nello scandalo Epstein, si dovrebbe trasferire a Londra. Avrebbe preso in affitto una casa con sei camere da letto in un complesso residenziale privato per poco più di 10.000 euro al mese.  Alcuni mesi fa, era stata avvistata in un centro benessere in Austria e anche a Verbier, in Svizzera, nello chalet di Paddy McNally. Dopo la morte, a luglio, del suo ex fidanzato, Fergie avrebbe organizzato il proprio rientro in punta di piedi nel Regno Unito. Ma la discrezione dell'ex duchessa di York potrebbe non durare a lungo. Sarah, infatti, avrebbe ricevuto numerose offerte di interviste e proposte da produttori per raccontare "la sua versione" del suo coinvolgimento nell'affaire del finanziere pedofilo americano morto suicida in carcere. Secondo fonti, "sta valutando le sue opzioni. Per lei, la cosa importante è mantenere il controllo editoriale piuttosto che trarne profitto. Affiderebbe la sua storia solo a qualcuno di cui si fida".  Da sempre, Fergie è alle prese con le sue finanze. Questa volta si trova a fronteggiare numerosi problemi proprio per il suo coinvolgimento nel caso Epstein, a causa del quale molte sue attività e iniziative benefiche hanno dovuto chiudere i battenti. Come farà, dunque, Sarah a pagare la sua nuova e costosissima casa in affitto? Ammesso che non siano fondate le ipotesi circolate all'indomani della morte di McNally, secondo cui l'imprenditore della Formula 1 le avrebbe lasciato in eredità buona parte del suo patrimonio di 600 milioni di sterline, Fergie potrà sfruttare proprio i legami che aveva con Epstein per ottenere facili guadagni. Già in passato, l'ex reale aveva accumulato una notevole fortuna grazie a lucrosi accordi. Nel corso della sua carriera ha pubblicato oltre 50 libri, sia per bambini che romanzi. Il suo titolo più recente è "A Woman of Intrigue", pubblicato nel 2024. E adesso potrebbe accettare una grossa somma per un'intervista rivelatrice di alto profilo o persino per un'autobiografia. 
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Licenziato a 57 anni, un uomo decide di girare l’Europa… con 900 euro

(Adnkronos) – Perde il lavoro, ma non la voglia di viaggiare. Un uomo di 57 anni, Davey Mills, ha deciso di dare una svolta alla sua vita dopo essere stato licenziato, tornando a girare l'Europa come faceva da giovane. Niente aereo, ma spostamenti soltanto in treno, con un biglietto Interrail di prima classe. Il costo? 900 euro grazie a una promozione trovata per caso, che è risultata decisiva per assecondare la sua voglia di viaggiare. Il biglietto è valido per 92 giorni e gli dà quindi il permesso di salire su qualunque treno e verso ogni destinazione europea per ben tre mesi, attraversando quindi, se lo vorrà, tutto il continente. Non è in ogni caso la prima volta che Mills intraprende un viaggio del genere. Negli anni Novanta, quando era giovane, l'uomo si fece il giro dell'Europa con lo zaino in spalla, con mappe cartacee e senza internet ad aiutarlo. Oggi, ovviamente, la situazione è molto diversa. Navigando sul web ha raccolto consigli e indicazioni da altri viaggiatori che come lui hanno coltivato la propria passione per l'esplorazione e organizzato una vacanza pressoché perfetta, per chi ama il genere. Finora Mills ha girato ben 16 paesi europei, e il suo viaggio non sembra ancora finito.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)