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Gabriele Sandri e la rapina: la lettera di  Cristiano Sandri al Messaggero 

Egregio Direttore
le scrivo, come potrà ben immaginare, in relazione all'articolo sulla notizia di una rapina a mano armata avvenuta a Roma con la foto di mio fratello Gabriele. Non voglio tediarla sull'inammissibile accostamento tra il suddetto fatto di cronaca e mio fratello. A tal proposito, infatti, il pezzo in questione è divenuta una scorretta e immotivata narrazione di quanto avvenuto l'11 Novembre 2007. Mi auguro, anche per il quotidiano che rappresenta la nostra città, possiate emendare questo improprio scambio di piani di cronaca, e inserire la stessa bella foto di mio fratello Gabriele con un breve ricordo della sua giovane vita spezzata in modo inaccettabile. A mio avviso accorgersi di aver toccato corde intoccabili sarebbe un bel gesto apprezzato non solo dalla mia famiglia ma da ogni lettore.
Cristiano Sandri

Questa la risposta dei due estensori del pezzo.
Noi ci siamo limitati a raccontare un fatto di cronaca. A svolgere, cioè, il nostro lavoro, come facciamo ogni giorno da tanti anni. E nel farlo, in questo caso, abbiamo dovuto ricordare un altro drammatico e tragico episodio che il nostro giornale ha sempre raccontato con massima sensibilità e rispetto per il suo dolore e quello della sua famiglia per la morte di Gabriele, in questi 11 anni. Non c'era alcun intento offensivo. E lo si capirà dal ricordo che faremo della tragedia di Gabriele per l'imminente anniversario. (El. Pan. e M.D.R.) 

PS La missiva di Cristiano era diretta a Virman Cusenza, con un accento di sensibilità il direttore di Via del Tritone avrebbe potuto rispondere fornendo un maggiore contributo alla chiarezza e alla distensione. Ma tant'è… 

GLP
 

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Napoli, notte da incubo per Milik: minacciato con una pistola e rapinato

 

Che spavento! Una pistola in faccia e l’ordine perentorio di consegnare il Rolex Daytona che aveva al polso. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti la scorsa notte da Arkadiusz Milik. Dopo la vittoria contro il Liverpool, l’attaccante polacco stava raggiungendo la proprio abitazione, quando a Varcaturo, località in provincia di Napoli, che si trova a una quindicina di chilometri dal centro sportivo di Castel Volturno, è stato affiancato da una moto di grossa cilindrata e costretto a fermarsi. 

 

 Uno dei due, col volto coperto dal casco integrale, ha estratto la pistola puntandogliela in faccia. “Dammi l’orologio”, l'intimazione del malvivente. Milik non ha opposto resistenza, s’è sfilato il prezioso Rolex e lo ha consegnato così come gli era stata ordinato. Il tutto è durato poco più di un minuto, dopodiché i due malviventi sono fuggiti a tutta velocità verso le campagne di Licola. Appena ripresosi dalla choc, l’attaccante ha informato la società dell’accaduto e si è recato presso al commissariato più vicino di Polizia per denunciare la rapina. Sulla vicenda sta indagando la Digos napoletana.

Gazzetta.it

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Luis Alberto spegne 26 candeline

Tanti auguri a Luis Alberto! Il centrocampista biancoceleste, nato a San Jose Della Valle (Andalusia) nel 1992, oggi compie 26 anni.

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Palombi parte forte a Lecce, Liverani: “E’ un piacere allenarlo”

Sei punti raccolti in quattro giorni, quinto posto in classifica a pari merito con il Palermo e cinque reti messe a segno nelle ultime due partite. Il Lecce di Liverani vola alto, e lo fa nel segno di Simone Palombi. Ancora lui, il pupillo di Liverani, scatenato contro il Venezia e adesso pure a Livorno. Doppietta sabato scorso per la rimonta sulla squadra di Vecchi, altri due gol – e un palo colpito – oggi nello 0-3 rifilato alla squadra di Lucarelli. La vetta della classifica cannonieri è tutta sua: il Lecce sta sorprendendo tutti, Simone ancora di più. Con i giallorossi, fin qui, sono cinque i gol messi a segno in altrettante presenze: uno nei due match di Coppa Italia, quattro in campionato dove finora è rimasto a secco soltanto contro l’Ascoli. Quattro, appunto, tre in più rispetto a quelli fatti lo scorso anno con la Salernitana, già la metà di quelli segnati ai tempi della super stagione con la Ternana del 2016-2017.

Quella Ternana dove Simone esplose, e dimostrò di essere pronto per il calcio dei grandi, dopo la trafila di giovanili con la Lazio e l’esperienza con la prima squadra di Simone Inzaghi. Quella Ternana che si salvò quasi per miracolo, e che in panchina faceva affidamento su un certo Fabio Liverani, innamorato del calcio di Simone al punto da rivolerlo a tutti i costi con sé pure quest’anno. La fiducia rinnovatagli da Fabio, principale sostenitore dell’operazione che ha portato Palombi in giallorosso, è stata ricambiata, e Simone ha messo il timbro su 6 degli 8 punti conquistati finora in campionato dal club di Sticchi Damiani. Come? Facendo “quello che mi riesce meglio: segnare, come raccontò tempo fa in un’intervista ai nostri microfoni.

D’altronde, Simone è cresciuto con il pallone tra i piedi, nel campetto di Tivoli dove ogni giorno andava a giocare con papà e Claudia, la sorella minore. La famiglia Palombi è da sempre nello sport. “Non avessi fatto questo lavoro, forse avrei provato a diventare tennista. Mio padre era malato di calcio, io e mia sorella rompevamo di tutto in casa perché giocavamo di continuo”. Chi con il fratello, chi… con la sorella: l’importante è che in casa ci sia qualcuno con cui scambiare due passaggi. Anche miss Palombi, però, oggi è una calciatrice professionista. Squadra? La Lazio, quella che tifavano sin da bambini. Ruolo? Attaccante, manco a dirlo.

Archiviate le vittorie contro Venezia e Livorno, adesso la testa del Lecce va già al prossimo impegno, in programma per sabato pomeriggio, al Via del Mare contro il Cittadella. La mossa di Liverani, che ha preferito risparmiare a Palombi gli ultimi 15’ della partita di stasera, fa ben pensare che difficilmente Simone non sarà ancora in campo dal primo minuto. E se con la vittoria di oggi i giallorossi sono tra i principali candidati a diventare la nuova outsider del campionato, Palombi può diventare, a suon di gol… la sorpresa dentro la sorpresa. Per tutti, ma non per Liverani.

Gianlucadimarzio.com

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Tor di Valle: dal Politecnico di Torino arriva l’ok alla regolarità degli atti

Avanti così, (probabilmente) senza ponte di Traiano. Non c’è ancora una data per il passaggio della variante urbanistica relativa al progetto «Stadio della Roma» in Assemblea capitolina, del resto con l’inchiesta della procura su Luca Parnasi l’iter è stato rallentato dal Campidoglio per completare la due-diligence di controllo sugli atti prodotti. Così i tempi si sono dilatati: il presidente della Roma James Pallotta aveva programmato l’inizio dei lavori a «fine 2018», ma per la posa del primo mattone toccherà aspettare almeno fino all’ autunno del 2019. Ciò che emerge già prima del report degli uffici, però, è un nullaosta di massima ad andare avanti con il progetto: gli atti prodotti sarebbero in regola. In più, dal Politecnico di Torino – «il top sulla mobilità», come confermano i consiglieri M5S in Campidoglio – a cui è stata affidata l’analisi sui flussi del traffico a Tor di Valle, arrivano segnali positivi: ok al progetto così com’è, non sarebbe necessario ridisegnare le planimetrie includendo il ponte di Traiano, ovvero l’opera che l’anno scorso i tecnici del Mit pretendevano anche se era stata stralciata dalle carte dopo il dimezzamento «politico» delle cubature operato dalla giunta Raggi. Una grana in meno visto che la Roma prometteva cause multimilionarie se si fosse deciso di rimettere mano alle carte. «Entro breve» il rapporto con il Politecnico di Torino «sarà formalizzato», ha confermato ieri il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito ieri nel corso di un evento sull’Ardeatina. Eppure, nonostante sia pacifico in Campidoglio, in chiaro nessuno parla mai del Politecnico. Perché? Ieri su Radio Radio, per esempio, l’assessore con delega allo sport, Daniele Frongia, ha parlato di tempi non certi «anche perché dipendenti da un altro soggetto». «Un soggetto terzo», diceva Raggi senza citare l’ateneo piemontese sul cui valore scientifico nulla si può eccepire. Eppure ancora senza «ingaggio» formale e, forse, meno «terzo» di quanto possa sembrare. Anche se dietro un «silenzio stampa» espresso al telefono, del dossier stadio di occupa Bruno Della Chiara, associato del dipartimento di Ingegneria di Ambiente, Territorio e Infrastrutture al Politecnico. L’ordinario che dirige il team è Cristina Pronello, un’eccellenza italiana dei trasporti che insegna anche a Lione e che il ministro grillino Danilo Toninelli ha voluto nel board di Fs. Così brava e stimata che, nel 2016, era la candidata numero uno come assessore alla Mobilità della giunta Raggi. Cioè: non una qualsiasi.

Fonte: Il Corriere della Sera

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Lutto in casa Roma, dopo 55 anni con i giallorossi è scomparso Giorgio Rossi

Lutto nel mondo del calcio. Nella notte tra sabato e domenica è morto Giorgio Rossi, lo storico massaggiatore della Roma, dal 1957 al 2012. Negli ultimi giorni era stato ricoverato al Sant’Eugenio e i social romanisti erano stati inondati di messaggi, con Bruno Conti che solo poche ore fa gli aveva dedicato un post su Instagram: “Forza Giorgio, cioè la Roma. Perché tu sei la Roma“. I tifosi piangono la scomparsa dell’unico uomo giallorosso presente in due foto storiche: quella della Roma Campione d’Italia nel 1983 e, 18 anni dopo, in quella del terzo scudetto romanista. Il prossimo 31 ottobre avrebbe compiuto 88 anni, di cui 55 trascorsi nella Roma. Così l’ha voluto ricordare il club: “Cinquantacinque anni al servizio dei colori giallorossi: nessuno come lui. La Roma piange la scomparsa di Giorgio Rossi e si stringe al dolore della famiglia“. 

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Walter Sabatini ricoverato in terapia intensiva

​​​​​​Walter Sabatini, ex direttore sportivo di Lazio e Roma, è stato ricoverato poche ore fa in terapia intensiva all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Il dirigente umbro, accanito fumatore, già in passato era stato portato in ospedale per crisi respiratorie, ma stavolta i sintomi sarebbero stati più pesanti.

 

Leggo.it

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Indagine Tor di Valle: la Procura al lavoro su nuovi potenziali indagati

Prosegue senza sosta  l'indagine 'Rinascimento' sull'impianto di Tor di Valle, in particolare gli inquirenti lavorano sul potenziale coinvolgimento di nuovi soggetti corrotti dal dominus, Luca Parnasi. «Spenderò qualche soldo sulle elezioni» prometteva il costruttore in qualità di presidente della Eurnova, proponente del progetto insieme a James Pallotta. Come scrive Il Corriere della Sera, i pm hanno iscritto sul registro degli indagati nuovi politici e funzionari pubblici. Profili frutto delle indagini e degli interrogatori resi dal l'imprenditore il 27 e il 28 giugno scorsi. Le tangenti sarebbero quindi finite nelle casse di molti partiti, da Forza Italia alla Lega, con un occhio anche a Cinque Stelle e Pd. Per la procura queste persone erano destinatarie di favori o somme da parte del costruttore. La loro iscrizione sul registro degli indagati è un atto dovuto nel momento in cui i magistrati si impegnano a verificare la realtà dei fatti emersi. Per più di trenta persone — quanto sono quelle coinvolte negli approfondimenti— si apre, in contemporanea, il capitolo processuale. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Barbara Zuin, scrive Via Solferino, hanno deciso di chiedere il processo con rito ordinario e non l’immediato (che obbligherebbe a scoprire tutte le carte in mano all’accusa) così come sarà notificato a breve ai difensori. L’ultimo impuitato ad essere ascoltato martedì scorso, è stato l’ex vicepresidente del consiglio regionale, il forzista Adriano Palozzi che, in cambio della propria disponibilità a contribuire alla realizzazione di Tor Di Valle, avrebbe ottenuto 25mila euro. Nei giorni scorsi i giudici della Cassazione avevano confermato la validità dell’impianto accusatorio della procura: «Non è affatto posto in discussione — avevano scritto — che quello dello stadio sia un progetto di ampio respiro che richiede lunghissimi tempi di realizzazione e quindi vi è interesse alla commissione di singoli reati non predeterminati nè predeterminabili nell’ambito di un programma destinato a svolgersi in un notevole arco di tempo». Un’associazione a delinquere, insomma, attiva nel medio e lungo periodo.

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Caicedo compie gli anni: oggi spegne 30 candeline

Felipe Caicedo compie oggi 30 anni. Al centravanti di Guayaquil gli auguri di tutta Radiosei. 

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La Lazio esce allo scoperto per Badelj, operazione in dirittura d’arrivo: quattro anni di contratto

Non solo Correa, la Lazio è pronta a chiudere per Milan Badelj. I biancocelesti, forti del rapporto lavorativo instauratosi con Lucci (agente Correa), hanno deciso di ingaggiare il centrocampista svincolatosi poche settimane fa dalla Fiorentina. Un nome già noto dalle parti di Formello, ma mai obiettivo confermato dalla società capitolina. Almeno fino ad oggi. Il croato avrebbe scelto: meglio la Lazio che lo Sporting Lisbona, club che negli ultimi giorni si era fatto sotto. Si attendono sviluppi nella prossime ore, ma secondo quanto fa sapere Gianluca Di Marzio, per il regista ex-viola  è pronto un contratto quadriennale. Operazione in dirittura d'arrivo.