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Berlusconi esonera Zaffaroni: Brocchi è il nuovo allenatore del Monza

Cristian Brocchi riparte dal Monza e da Silvio Berlusconi. L'ex tecnico del Milan, con il quale ha collezionato sei panchine in Serie A, è ufficialmente il nuovo allenatore del club biancorosso. Prende il posto di Marco Zaffaroni, esonerato dopo aver conquistato 11 punti nelle prime otto partite di Serie C girone B. La vittoria in casa Monza però manca da cinque giornate; dall'arrivo della nuova proprietà 1 punto in tre partite. Per questo motivo, Berlusconi e Galliani hanno cambiato la guida tecnica della squadra. In mattinata, l’amministratore delegato ha prima contattato e poi incontrato Cristian Brocchi, con cui poi è andato a pranzo insieme al presidente. Si era subito capito che le parti erano molto vicine all'accordo.

sportmediaset.it

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Addio a Gilberto Benetton, Signore dello sport di Treviso

Gilberto Benetton è morto all’età di 77 anni dopo una lunga malattia, a pochi mesi dal fratello minore Carlo. Insieme ai fratelli Luciano, Giuliana e Carlo, è stato uno dei fondatori del gruppo di Ponzano Veneto, multinazionale nel campo dell’abbigliamento. Attivo anche nel mondo dello sport, era stato per anni al vertice della polisportiva che portava il marchio di famiglia e che ha fatto grande Treviso nel rugby, basket e pallavolo e che ha firmato oltre 60 titoli dal 1978 al 2011, quando diedero l’addio all’attività professionistica di basket e volley. Importante e vincente anche la sponsorizzazione in Formula 1. Era vicepresidente di Edizione, la holding capogruppo, di Autogrill , è consigliere del Gruppo Benetton, di Atlantia , Mediobanca , Pirelli & C. e Allianz.
Presenti nel basket e nel rugby dal 1978 e nel volley dal 1987, i Benetton rappresentarono un modello irripetibile, fatta di Verde Sport, la Ghirada e un ricco settore giovanile.
gazzetta.it

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Marusic spegne 26 candeline e si candida per Parma

Adam Marusic compie oggi 26 anni. L'esterno Montenegrino ha collezionato 3 gol, 9 assist in 46 apparizioni in biancoceleste. Reduce la problemi fisici, anche recenti con la Nazionale, dovrebbe esserci per la trasferta di Parma nella 'sua' corsia di destra al fianco di Marco Parolo.

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Tor di Valle – Pallotta tenta il colpo Eurnova: lo stadio tutto made in Usa?

James Pallotta è pronto a rilevare da Eurnova il progetto dello stadio della Roma e ad andare avanti, insieme ad investitori americani, nella costruzione dell’impianto che dovrà sorgere a Tor di Valle. Con il passare dei giorni l’ipotesi è diventata sempre più concreta — se ne è parlato anche nel summit tra il presidente giallorosso e la dirigenza che si è tenuto nello scorso week-end a Boston — e non sono state rilevate delle controindicazioni. Saranno comunque i nuovi amministratori di Eurnova, con il costruttore Luca Parnasi sotto inchiesta e ormai ovviamente fuori da tutti i giochi, che dovranno provvedere a trovare una soluzione per vendere il progetto, valutato circa 160 milioni di euro. Di concreto c’è sicuramente il fatto che i nuovi vertici di Eurnova considerano la Raptor Group, cioè il fondo di investimento del presidente giallorosso James Pallotta, come interlocutore privilegiato in un’eventuale operazione di cessione di asset. E, in effetti, i nomi – i gruppi Gavio e Girondi, un investitore provenente dall’estremo oriente e uno australiano – che sono stati accostati nelle ultime ore al progetto, finora non sono andati oltre delle (timide) manifestazioni di interesse. Posizioni evidentemente congelate da Eurnova in virtù di una sorta di diritto di prelazione riservato alla Roma. Se l’interesse di finanziatori «terzi» non dovesse concretizzarsi e nessun altro acquirente, che comunque dovrebbe confrontarsi con Pallotta per pianificare una strategia comune, dovesse presentarsi da Eurnova in tempi brevi, sarebbe garantita l’entrata in scena di Pallotta in prima persona visto che, finora, ha già messo 70 milioni nel progetto. Soldi da salvaguardare trasformando quella che non era considerata una priorità, la costruzione del business park, in un’opportunità.

Che intorno al progetto si sia ricominciata a respirare un’aria positiva è testimoniato dal fatto che gli uffici del Comune, dopo il rallentamento successivo agli arresti di Parnasi, hanno ricominciato a lavorare con buona frequenza: negli ultimi giorni ci sono state riunioni con i proponenti per completare la convenzione urbanistica e stilare le controdeduzioni alle osservazioni presentate. Quando saranno pronte, sarà votata la variante. «Andiamo avanti e credo che già dalle prossime settimane ci saranno novità rilevanti», ha detto ieri l’assessore allo Sport del Campidoglio, Daniele Frongia.

La delibera potrebbe passare in Aula entro la fine dell’anno, almeno così spera la Roma. Più prudente il Campidoglio che parla di gennaio o febbraio. In ogni caso, con l’iter già incardinato, non avrà valore vincolante il parere – richiesto dal Comune di Roma su input dei consiglieri M5S – del Politecnico di Torino, che rimarrà secretato. Se anche il parare fosse negativo, infatti, il problema sarebbe più politico per l’amministrazione comunale che pratico, visto che sul tema della viabilità si sono già pronunciate due Conferenze dei Servizi, con i tecnici di tutti gli enti che hanno partecipato che hanno dato parere favorevole. L’ultima ha dato il via libera lo scorso 5 dicembre, cioè quasi un anno fa. Per Pallotta sono stati dodici mesi buttati nei meandri della burocrazia: anche per questo vuole farsi trovare pronto quando ci sarà il l’ok definitivo, e per non perdere ulteriore tempo è pronto costruirselo da solo, lo stadio.

Fonte: Il Corriere della Sera

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Caso Molestie: il gip rifiuta archiviazione, nuove indagini su Carlo Tavecchio

La procura aveva chiesto l’archiviazione per un caso di molestie sessuali che riguardavano Carlo Tavecchio, l’ex presidente della Figc. Il gip ha, invece, chiesto al pubblico ministero di fare un approfondimento d’indagine. E per questa nuova fase dell’inchiesta, ieri a piazzale Clodio, è stato convocato come persona informata sui fatti, il patron del club biancoceleste Claudio Lotito.
Le accuse risalgono allo scorso novembre quando l’allora presidentessa della S.S. Lazio femminile, Elisabetta Cortani, decise di denunciare il numero uno del calcio italiano. La donna raccontò successivamente, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, che Tavecchio nel 2015 e nel 2016 la importunò e molestò. Cortani aveva riferito agli inquirenti di un incontro con l’allora presidente Figc avvenuto nell’ufficio di quest’ultimo. Stando alla sua testimonianza, in più di una occasione Tavecchio avrebbe tentato delle avances, cercando anche di toccarla e baciarla. Si sarebbe rivolto a lei con frasi volgari. L’ex numero uno del calcio italiano ha sempre negato ogni accusa. Lotito, sentito ieri per più di un’ora dal pubblico ministero Francesca Passaniti, era stato indicato come test dalla stessa vittima.

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As Roma in rosso con debiti a 220 milioni

Meno perdite, ma più debiti. Neppure la stagione da favola che ha visto la cavalcata trionfale dell’As Roma fino a un passo dalla finale di Champions League ha portato al risanamento del bilancio del club presieduto da James Pallotta.  

 

I conti sono rimasti in rosso (con una perdita netta consolidata di 25,5 milioni di euro, diminuita rispetto ai 42,3 milioni della stagione precedente), ma nel primo bilancio dopo l’abbandono al calcio di Francesco Totti alcune criticità strutturali si sono accentuate. A livello consolidato, i debiti finanziari netti hanno continuato a salire, da 192,5 a 218,8 milioni. I debiti hanno quasi raggiunto il fatturato, nonostante questo sia aumentato di 75 milioni, toccando il record nella storia giallorossa, a quota 250,87 milioni (escluse le plusvalenze, conteggiate a parte). 

 

 L’altro fattore di debolezza nel progetto di bilancio al 30 giugno 2018, approvato dal consiglio di amministrazione, è il patrimonio netto consolidato, rimasto negativo e peggiorato, da -88,9 milioni del giugno 2017 a -105,4 milioni a giugno scorso. Questo vuol dire che il gruppo As Roma ha perso tutto il capitale, quest’indicatore è sottozero di 105 milioni. Pertanto la società avrebbe bisogno di una nuova ricapitalizzazione per poter essere tranquilla.

Questo senza poter ancora contare sullo stadio di proprietà, viste le incertezze che avvolgono il rilascio delle autorizzazioni del Comune e della Regione al progetto stadio a Tor di Valle da 1,2 miliardi. Come già emerso qualche anno fa, lo stadio verrebbe finanziato e realizzato da una società separata, di proprietà diretta di Pallotta e di altri investitori.

Con la perdita dell’ultima stagione, le perdite accumulate dal gruppo As Roma negli ultimi tre bilanci salgono a 82,1 milioni. Il deficit era stato messo in conto dalla società. Ma neppure i maggiori ricavi derivanti dalla qualificazione alle semifinali della competizione europea hanno consentito ai conti della Magica di fare il miracolo. In campionato è stato raggiunto il terzo posto.

La Champions League ha generato ricavi per 98,4 milioni, rispetto ai 32,2 milioni della stagione precedente, nella quale la squadra era arrivata agli ottavi di finale. I ricavi da diritti televisivi sono aumentati di 23 milioni a 128,56 milioni. I «ricavi da gare» sono aumentati da 35,25 a 77,22 milioni. In questa voce, secondo la relazione al bilancio, «sono contabilizzati 38,2 milioni di euro per participation e performance bonus relativi alla partecipazione e ai risultati sportivi conseguiti» (9,1 milioni nel 2017).

In cassa sono stati contabilizzati anche i sei milioni versati da Qatar Airways come «bonus» anticipato per la firma del contratto di sponsorizzazione. Da questa stagione la compagnia di Doha verserà 11 milioni all’anno. La Roma ha anticipato nel bilancio chiuso a giugno anche la plusvalenza di 31,9 milioni realizzata con la cessione di Nainggolan all’Inter. Il giocatore belga è stato ceduto a fine giugno, per 38 milioni. In totale nell’esercizio le plusvalenze nette da calciomercato sono arrivate a 54 milioni. Negli ultimi tre anni il club ha contabilizzato 225 milioni di plusvalenze nette.

Il costo del personale è aumentato da 145 a 158,8 milioni, le spese per servizi sono salite da 42,46 a 47,38 milioni. Per ammortamenti e svalutazioni lieve aumento da 56,8 a 57,4 milioni. L’investimento in diritti dei calciatori è stato di 152,8 milioni, superiore ai 91,3 milioni dell’anno precedente.

La Roma può iscrivere come risultato positivo l’approvazione ottenuta il 13 giugno dalla Uefa dei propri conti. L’As Roma «è stata considerata conforme» ai fini del rispetto degli impegni assunti l’8 maggio2015 con il «voluntary agreement» sui parametri del Financial fair play «tra cui – osserva il club – il raggiungimento del pareggio di bilancio» nella periodo 2017-2018. Per questa stagione il club ha ottenuto la licenza Uefa il 7 maggio dalla commissione di primo grado della Figc. In luglio – si legge nel bilancio – è stato «completato l’iter» per il rilascio della licenza nazionale e iscrizione al campionato di Serie A.

Tuttavia nei conti c’è uno squilibrio patrimoniale e finanziario. I debiti finanziari netti derivano in larga parte dal finanziamento con l’operazione Goldman Sachs-UniCredit del 12 febbraio 2015. Il patrimonio netto consolidato è negativo malgrado in giugno si sia conclusa la ricapitalizzazione per 100 milioni. La Roma ha raccolto meno dei 115 milioni richiesti ai soci. Va detto che 90,5 milioni erano stati anticipati negli esercizi precedenti dall’azionista di maggioranza Pallotta. Pertanto il denaro fresco entrato nelle casse della società nell’ultimo esercizio è di soli 9,5 milioni.

Tifosi e azionisti della Roma (e non solo) potrebbero chiedersi come può essere iscritta al campionato una società che ha un patrimonio netto negativo. La ragione è che la Figc non considera il bilancio consolidato, che dà la rappresentazione più completa dei conti, ma il bilancio di esercizio della sola Spa capogruppo. Poiché anni addietro la Roma ha fatto operazioni di scorporo del marchio e del ramo d’azienda commerciale, conferendoli a due nuove società controllate, ha iscritto nei conti plusvalenze derivanti da operazioni infragruppo, come se avesse fatto una rivalutazione dei propri cespiti.

Nel bilancio consolidato le plusvalenze infragruppo vengono annullate. Invece nel bilancio «separato» della capogruppo questi proventi vengono contabilizzati, secondo il codice civile e appare, come per magia, un patrimonio netto positivo per 30,9 milioni. È un’operazione di cosmesi contabile, però viene accettata dalla Figc e consente l’iscrizione al campionato. Lo stesso è stato fatto dalla Figc per altre squadre in una situazione simile, Inter e Milan, almeno fino all’anno scorso. I loro bilanci a giugno 2018 non sono ancora stati pubblicati.

Il Sole 24 Ore

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Omicidio stradale, l’ex calciatore Stefano Fiore patteggia condanna a 1 anno

Fiore è stato condannato per aver causato la morte di un ragazzo di 22 anni, deceduto il 16 aprile 2017 in seguito ad un tamponamento a catena sulla Flaminia nel quale rimase ferito anche il padre. In particolare, secondo l'accusa, Fiore procedeva all'altezza di Saxa Rubra "ad una velocità eccessiva in relazione alle condizioni del traffico, della visibilitàe della strada, non mantenendo una distanza di sicurezza adeguata dalveicolo che lo precedeva" e provocò per questo un tamponamento a catena, "così da causare la morte" della vittima.

"Oggi si chiude una parte della vicenda che ha riguardato i miei assistiti. È un processo che non avremmo mai voluto celebrare per ildolore lo avvolge – commenta l'avvocato Ettore Jacobone, difensore diparte civile – Anche perché nessuna sentenza di condanna riuscirà a colmare il profondo dolore in cui vivono tuttora i genitori".

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La moglie di Sean Cox contro gli ultrà romanisti: «Mio marito paralizzato»

Il colpo di scena è arrivato lunedì sera. Secondo la polizia di Liverpool – notizia riportata dalla Bbc – a Roma la settimana scorsa è stato arrestato un terzo tifoso giallorosso per l’aggressione al supporter irlandese dei Reds Sean Cox il 24 aprile scorso davanti all’Anfield Stadium, prima della semifinale di andata di Champions League. Si tratta di un trentenne accusato di aver partecipato al pestaggio e comparso in aula sabato per l’udienza di convalida. Un altro tassello delle indagini congiunte di polizia inglese e italiana sul ferimento di Cox, rimasto in coma per diverse settimane per gravi lesioni alla testa e ora in precarie condizioni, tanto da dover essere trasferito in un centro di riabilitazione in Germania. Domani intanto davanti alla Preston Crown Court è in programma il processo proprio per aggressione al tifoso a Filippo Lombardi, uno dei due ultrà della Roma arrestati ad aprile a Liverpool (l’altro è Daniele Sciusco, condannato a due anni e mezzo per aver preso parte agli scontri). Il giovane si è sempre dichiarato innocente, ammettendo però di essere rimasto coinvolto negli incidenti.

«Mercoledì andrò al processo, voglio vederlo in faccia. Andrò con mio figlio. Sean avrebbe fatto lo stesso per me», ha detto Martina Cox, la moglie del tifoso ferito, in un’intervista pubblicata dall’Indipendent, uno dei più importanti quotidiani irlandesi. «Sappiamo che mio marito non sarà mai più la stessa persona, ma continuiamo a lottare. Faremo di tutto. Per noi – aggiunge Martina – è stato un evento catastrofico che ci ha cambiato la vita. Sean vede doppio, a volte triplo, non riesce a parlare ma capisce tutto. Ha la parte destra del corpo paralizzata». Dopo essere rimasto ricoverato per cinque settimane al Walton Centre di Liverpool, Cox è stato poi trasferito in Irlanda, al National Rehabilitation Centre a Dun Laoghaire. I figli Jack, Shauna ed Emma dormono a turno accanto a lui. E gli amici hanno cominciato una raccolta fondi per pagare le cure che sono molto costose.

Corriere della Sera

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Caso Ronaldo, i legali della Mayorga promettono nuove rivelazioni oggi

 

NEW YORK – Quando ieri mattina nella sua casa di Edgewater, ha visto in tv NBC e Fox annunciare la comparsa di una possibile nuova accusatrice di Cristiano Ronaldo, l’avvocato italoamericano Alberico De Pierro, dello Juventus Academy di Hoboken, ha pensato che negli Stati Uniti le cose erano davvero cambiate. «Dieci anni fa – spiega – fosse successa una cosa del genere a un calciatore, diciamo Beckham, ne avrebbero parlato due minuti e poi la notizia sarebbe sparita». Soppiantata dalla vittoria degli Houston su Dallas nel campionato di football. Non è più così. L’America è cambiata. Da quella notte del 13 giugno 2009 nell’hotel di Las Vegas, il destino per Ronaldo ha fatto un giro largo nove anni per ripresentarsi nel Paese peggiore per una storia di violenza sessuale. I casi potrebbero essere due, entrambi avvenuti negli Stati Uniti. Un poliziotto avrebbe confermato cheKatrhryn Mayorga, l’accusatrice di Ronaldo, aveva denunciato subito la violenza, in lacrime, rifiutandosi di fare nomi, ma parlando di un «personaggio pubblico», un «atleta». Tra oggi e domani gli avvocati dell’accusa potrebbero fornire nuovi documenti dall’ospedale di Las Vegas e documenti inediti della polizia. La lettera segreta della ragazza in cui racconta lo stupro ha colpito gli americani, così come la scomparsa della denuncia dagli archivi della polizia. 

 

 EFFETTO ME TOO – Katrhyn Mayorga, ex modella e insegnante, che aveva avuto 375 mila dollari perché tenesse segreta la storia, ha lanciato un appello perché altre donne denuncino. Il suo avvocato, Leslie Stovall, ieri ha parlato di altri tre nuovi casi in arrivo, punti potenzialmente a favore di una denuncia che si basa su undici capi di imputazione, che vanno dalla violenza sessuale all’abuso di persona vulnerabile. Ronaldo è a rischio tritacarne perché ora l’America è avida di notizie, e non solo perché c’è di mezzo lo sportivo più famoso del pianeta, con i suoi 143 milioni di followers su Instagram, ma perché siamo in piena era #MeToo, movimento rimasto in sordina per dodici anni fino al 2017 quando è diventato virale – dopo le accuse di violenze che hanno riguardato il potente produttore di Hollywood, Harvey Weinstein – grazie ad Alyssa Milano, attrice, stilista e blogger con più di tre milioni di followers, e lateralmente tifosa dell’Inter.

Corrieredellosport.it

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Dramma Torro, gioca dopo la morte del fratello

Lucas Torro piegato a piangere dopo la vittoria sulla Lazio. I compagni che si mettono in cerchio al fischio finale e l’allenatore Adi Hütter che comunica al gruppo ciò che soltanto lui e il giocatore spagnolo sapevano: la morte del fratello ventisettenne di Torro, per cause che ieri non erano note. L’entusiasmo per il 4-1 nel secondo turno di Europa League si è spento per la tragedia del centrocampista. L’allenatore dell’Eintracht ha poi raccontato: “Lucas mi ha fatto sapere prima della partita del suo lutto, ma ha voluto giocare a tutti i costi. Gli ho chiesto se davvero se la sentisse, gli ho lasciato libera scelta. Noi gli siamo vicini, la nostra tristezza è grande e oscura la gioia per la vittoria ”. I genitori di Torro, che erano a Francoforte per la partita e volevano restarci fino a lunedì, sono partiti subito per la Spagna. L’Eintracht ha lasciato libero il giocatore, che si è riunito con la famiglia e salterà la prossima partita contro l’Hoffenheim. Il manager Fredi Bobic ha detto al Kicker: “Lucas poteva anche saltare la Lazio, invece ha giocato molto bene. Pazzesco”.

Gazzetta.it