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Real Madrid, Lopetegui è il nuovo allenatore: contratto triennale

Tra i mille nomi che si erano fatti per il nuovo allenatore del Real, in pochi avevano sussurrato quello giusto. L'attuale ct della Spagna Julen Lopetegui sarà l'erede di Zinedine Zidane: si tratta di un ritorno per lui visto che ha già guidato la squadra B dei blancos prima di iniziare la trafile delle giovanili con le Furie Rosse. Lopetegui ha firmato un contratto triennale e inizierà la sua avventura alla guida dei campioni d'Europa subito dopo il Mondiale.corrieredellosport.it

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Tragedia Astori, perizia shock: “Non è morto nel sonno”

Il 4 marzo 2018 se ne è andato Davide Astori. Sono passati poco più di tre mesi da quella tragica notte. I medici che avevano svolto l'autopsia avevano ricondotto il decesso ad una "bradicardia". Stando alla loro ipotesi il cuore avrebbe rallentato il battito fino a fermarsi. Come riporta il Corriere della Sera, i risultati della perizia sulla morte del calciatore, dicono, però, l'esatto contrario. Secondo i professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, gli autori della perizia, il decesso avrebbe come causa una "tachiaritmia", un'accelerazione improvvisa dei battiti che ha portato l'atleta alla morte. Nella perizia viene spiegato che si sarebbe trattato del primo e ultimo episodio della patologia. Secondo i periti, inoltre, Astori non sarebbe morto nel sonno, come invece era stato affermato in precedenza. Se non fosse stato solo, forse avrebbe avuto qualche possibilità di salvarsi. «Non posso anticipare nulla – ha dichiarato il procuratore di Udine Antonio De Nicolo -. Posso solo dire che sul caso è aperto un fascicolo a carico di ignoti. La collega sta studiando il documento. Non appena il lavoro sarà terminato decideremo se proseguire l’indagine o chiedere l’archiviazione».

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Liverpool-Roma, nessuna stangata: l’Uefa vieta una trasferta ai tifosi

La Roma temeva la stangata, ma alla fine la Uefa ha deciso di non calcare la mano. E quindi per gli scontri con i tifosi del Liverpool dello scorso 24 aprile, ai romanisti è stata vietata una trasferta europea, la prima di Champions della prossima stagione, con possibilità che la squalifica si possa estendere a due turni nel caso di recidività (sarà monitorato un periodo di due anni). Il club dovrà pagare inoltre una multa di 50mila euro.

SITUAZIONE CRITICA — In seguito agli scontri di Liverpool due romanisti sono stati arrestati e sono in carcere in Inghilterra in attesa di processo, mentre Sean Cox, l’uomo ferito, è ancora in coma. Le sue condizioni sono critiche, da Liverpool è stato trasferito in Irlanda, ma per adesso la situazione non accenna a migliorare.

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UFFICIALE – Conceiçao rinnova con il Porto fino al 2020

Domenica sera era a Roma per vedere la partita tra Lazio ed Inter. Subito si era iniziato a parlare di lui come allenatore della Lazio, con Inzaghi in partenza. I tifosi laziali potranno stare tranquilli. Sergio Conceiçao ha trovato l'accordo per il rinnovo del contratto con il Porto. La società lusitana ha annunciato il prolungamento del tecnico fino al 2020.

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Bologna, esonerato Donadoni: pronto Pippo Inzaghi

Roberto Donadoni non è più l'allenatore del Bologna. Dopo il confronto tra il tecnico e Saputo, il club ha deciso di interrompere il rapporto con il tecnico, nonostante un contratto fino al 30 giugno 2019. Al suo posto è pronto Pippo Inzaghi. Il tecnico del Venezia, impegnato nei playoff, è in pole postion per la panchina rossoblù. Più defilate le alternative De Zerbi, Nicola e Maran. Questo il comunicato con cui la società emiliana ha ufficializzato la separazione dal tecnico: «Il Bologna Fc 1909 comunica che Roberto Donadoni non sarà l’allenatore della Prima squadra per la prossima stagione. A Roberto e al suo staff va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con passione e professionalità nel corso delle tre stagioni trascorse sulla panchina rossoblù. “Considero Donadoni un ottimo allenatore” dichiara il Presidente Joey Saputo, “che ha dato al nostro Club un importante contributo di credibilità. Abbiamo ritenuto però che dopo tre anni il suo ciclo a Bologna fosse arrivato alla conclusione nonostante l’impegno e la dedizione che lui e il suo staff hanno sempre dimostrato. Gli auguro le migliori fortune per il prosieguo della carriera”».

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Lady Zarate: «Sì, sogno di fare sesso con David Beckham»

Coppie che nascono, coppie che scoppiano. Il mondo del calcio (e non solo) è pieno di amori che durano il tempo di un'estate o giù di lì. Ci sono anche piacevoli eccezioni. E' il caso di Natalie Weber e Mauro Zarate, ex Lazio e Fiorentina, un matrimonio che dura dal 2011 e che voci maligne volevano in crisi. Niente di più falso. Puro gossip. A svelare la passione che ancora lega i due è stata la stessa modella argentina che ha rotto il silenzio: «Io e Mauro siamo affiatatissimi. Non è vero che mi ha messo i bastoni fra le ruote, lui mi vuole vedere felice e mi lascia serenamente sfilare in passerella. Mauro geloso? Ora che è al Vélez, ho voluto riprendere il mio lavoro. Mauro geloso? Si controlla bene. E’ abituato al fatto che mi mandino messaggi. Anche io sono gelosa perché gli scrivono messaggi con gli stessi toni. Ma ognuno di noi sa cosa deve fare. Mauro mi scrive messaggi piccanti ma va bene per mantenere vivo il fuoco della coppia».

Fino a qui risposte molto diplomatiche. La Weber poi innesta la quinta marcia e comincia a prendersi un po' troppa confidenza con i microfoni svelando dettagli molto intimi del suo rapporto con Mauro: «Lo dico senza problemi: ho delle fantasie sessuali con David Beckham. Mauro lo sa… lui mi dice che è un figo. Mi darebbe il permesso di andarci a letto. A Mauro darei il permesso con Celeste Cid. E' la ragazza più bella dell’Argentina. Ma tutto rimane nella fantasia. Con Mauro guardiamo film porno, ci motiva. Il mio luogo preferito dove fare sesso è la doccia».corrieredellosport.it

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Uefa, il Milan rinviato a giudizio: ora a rischio l’Europa League

Altra pesante bocciatura per il Milan dall'Uefa. Da Nyon è arrivato il no al settlement agreement, l'accordo per rientrare nei parametri del fair play finanziario. Il piano presentato da Marco Fassone, ad rossonero, non ha convinto i dirigenti del massimo organismo continentale che, il 15 dicembre scorso, avevano già rifiutato il voluntary agreement. Che succederà adesso? Il Milan passerà alla camera giudicante dell'Uefa (composta da cinque giudici) che entro il 15 giugno comuncherà al club di via Aldo Rossi le sanzioni. La società rossonera rischia seriamente di non partecipare alla prossima Europa League, conquistata sul campo con il sesto posto. Un danno di immagine ed econimico pesantissimo. Inoltre, il Milan rischia anche una multa e il blocco del mercato. Per i vertici dell'Uefa la copertura del fondo Elliott non garantisce la continuità aziendale e quindi tutto questo mette a repentaglio il progetto sportivo.

«La camera di investigazione dell'Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA (CFCB) . sottolinea la nota di Nyon – ha deciso di rinviare l'Ac Milan alla camera arbitrale del CFCB per la violazione delle norme di fair play finanziario, in particolare in merito al requisito di pareggio di bilancio». «Dopo un attento esame di tutta la documentazione e delle spiegazioni fornite dal club, la camera di investigazione considera che le circostanze del caso non consentano la conclusione di un settlement agreement – prosegue l'Uefa – In particolare, la camera di investigazione è del parere che, tra gli altri fattori, permangano incertezze sul rifinanziamento del debito e sugli effetti passivi da pagare entro ottobre 2018. La camera arbitrale – è la conclusione – prenderà una decisione in merito a tempo debito».ilmessaggero.it

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Mondiale ’98, Platini shock: “Pilotammo il sorteggio”

Un'ammissione di Michel Platini e sui media di tutto il mondo (e anche sui social) si scatena il putiferio: "Francia-Brasile era la finale che tutti sognavano al Mondiale 1998. Quando abbiamo organizzato il calendario abbiamo fatto un piccolo trucchetto". Tradotto, gironi ad hoc per evitare che bleus e verdeoro si affrontassero prima della finale. Strategia peraltro riuscita alla perfezione dato che il 12 luglio 1998 a Saint Denis furono proprio Francia e Brasile a giocarsi la Coppa del Mondo (vinsero Zidane e compagni 3-0 contro un Ronaldo assai spento, ma questa è un'altra storia, anzi, un altro giallo).

L'AIUTINO — L'ex presidente dell'Uefa, a quei tempi numero uno del comitato d'organizzazione del Mondiale (con Sastre), lo ha rivelato durante la trasmissione France Bleu: "Se fossimo finiti sia noi francesi che il Brasile come primi nei rispettivi gruppi, non ci saremmo potuti incontrare se non in finale". E c l suo sorriso beffardo, Platini ha concluso: "Pensate che gli altri non abbiano fatto lo stesso quando hanno organizzato le altre coppe del mondo?". Dubbio più o meno legittimo che però è destinato ad alimentare nuove polemiche… mondiali. Gazzetta.it

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‘Premio Beppe Viola’, Inzaghi: “Ora il massimo per il nostro sogno. De Vrij? Valuterò, ma se giocherà darà il massimo” (AUDIO)

Hanno ricevuto presso il Salone d’onore del Coni il premio AICS di cultura sportiva “Beppe Viola”, Simone Inzaghi e Lorenzo Pellegrini. L’allenatore della Lazio e il centrocampista della Roma sono tra le personalità del mondo dello sport e dell’informazione che nel pomeriggio hanno ottenuto il riconoscimento, dedicato al famoso giornalista, giunto ormai alla sua trentacinquesima edizione. Insieme a loro sono stati premiati anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia e i giornalisti Gianluca Di Marzio (Sky), Marco Lollobrigida (Rai) e Fabio Massimo Splendore (Corriere dello Sport).

Queste le parole del tecnico biancoceleste nel momento della premiazione: "Grazie alla società ho avuto l’opportunità per mettermi in mostra ad alti livelli. Per quanto riguarda l’obiettivo Champions cercheremo di fare il massimo per sfruttare il match point di domenica prossima, sarà un sogno. Vogliamo coronare questa bellissima stagione davanti ai nostri tifosi, che ci hanno sempre sostenuto. Avremmo voluto chiuderla prima, ma il Crotone era molto motivato e non ci siamo riusciti. De Vrij? Sceglierò per il meglio. E’ un ottimo professionista e un gran calciatore, se dovesse giocare domenica farà del suo meglio sicuramente. Onorerà la maglia, i tifosi e la società che hanno fatto molto per lui. Abbiamo due risultati su tre contro l’Inter, evidentemente il nostro destino era quello di giocarci tutto all’ultima gara”.

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Alessandro Nesta torna in Italia: sarà il nuovo allenatore del Perugia

Il diluvio di Perugia come segno divino. Quel 14 maggio 2000 regalò lo scudetto alla Lazio, il secondo della sua storia. A distanza di 18 anni Perugia si tinge ancora di biancoceleste: Alessandro Nesta è il nuovo allenatore degli umbri. Ancora il 14 maggio come data da incidere nel suo personale libro di storia. Prima panchina in Italia dopo l’esperienza al Miami FC, club della Nasl americana (la seconda serie dopo la Msl), che ha guidato dall'agosto 2015 al novembre 2017. Ma a fare ancora più notizia è che Nesta proverà a giocarsi un posto per arrivare direttamente in serie A.

Il pareggio per 1-1 ottenuto ieri dal Grifone non è bastato a salvare la panchina a Giovanni Breda. Stavolta niente diluvio ma il sole a segnare il primo passo di uno dei più forti difensori mondiali su una panchina italiana.

CAPITANO MIO CAPITANO
La notizia ha immediatamente fatto il giro d’Italia infiammando i cuori dei tifosi della Lazio che non hanno mai dimenticato il capitano dello Scudetto, perdonandogli anche quell’addio doloroso nel 2002. Ora quel filo biancoceleste interrottosi così bruscamente in un futuro neanche troppo lontano potrebbe riallacciarsi. Giocatore mai sopra le righe e sempre osannato. Si è diviso tra Lazio e Milan: in 9 stagioni biancocelesti ha vinto sei trofei (tra cui uno scudetto e una Coppa delle Coppe), in 10 stagioni rossonere ha collezionato altrettanti trofei (tra cui due scudetti e due Champions, un Mondiale per club). Con la Nazionale è stato campione del Mondo nel 2006 e ha chiuso la carriera nel 2014 agli indiani del Chennaiyin, dopo due stagioni in Mls con il Montreal Impact.il messaggero