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Per lo stadio sbuca il lodo Morassut: “Diamo l’Olimpico alla Roma e il Flaminio alla Lazio”

Mentre si complica la saga dell'arena giallorossa a Tor di Valle – si è scoperto che sui terreni pesano un'ipoteca e un pignoramento – la questione rischia di finire incagliata nell'agone politico in un clima, ormai, da campagna elettorale. Sebbene i nuovi ostacoli emersi dalle carte del Comune siano superabili – basterebbe ripianare i buchi e sanare il pregresso – le opposizioni in aula Giulio Cesare, per primo il Pd, potrebbero cavalcare l'ennesima impasse per far slittare il voto e smarcarsi dall'angolo (il «no» allo stadio rischia di polverizzare consensi alle prossime Comunali). Inoltre, se il progetto dovesse naufragare la sindaca uscente non potrebbe capitalizzare il risultato in vista della ricandidatura. A rimescolare la carte, proponendo una terza via, è Roberto Morassut, sottosegratario dem all'Ambiente, che punta sulla rigenerazione urbana e la riqualificazione delle periferie: «Sta venendo al pettine la contraddittorietà dell'operazione Tor di Valle.
Ho sempre detto che avrebbe comportato enormi problemi per i costi, le infrastrutture e la complessità dell'area». L'alternativa? «La Roma potrebbe trovare casa all'Olimpico, la Lazio al Flaminio».Entrambi impianti pubblici, se non fosse che l'Olimpico non fa più capo al Coni ma alla società Sport e Salute (azionista unico il ministero dell'Economia) e che il presidente della Lazio, Claudio Lotito,non ha mai mostrato interesse per il Flaminio (la struttura, vincolata, non consente grandi margini di sviluppo immobiliare). Tuttavia, Morassut si dice convinto che grazie a una forte sinergia tra soggetti pubblici la triangolazione potrebbe funzionare: «All'Olimpico potrebbe restare solo il calcio, mentre si potrebbe realizzare la parte dell'atletica a Tor Vergata nel comprensorio gestito dall'università, dove è stata da poco rifinanziata la "Vela" di Calatrava». Già, ma quale sarebbe per i privati l'appeal di strutture preesistenti con scarse possibilità di espansione? «L'Olimpico, nella parte sottostante,dispone di ampi spazi per uffici e attività e non è escluso che si possano recuperare superfici a reddito anche al Flaminio. La premessa è che tutto avvenga nei limiti di interventi sostenibili per i quartieri». Nel frattempo, come ricostruisce Il Fatto Quotidiano , nel bilancio 2021 sarebbero stati stanziati 25 milioni per risolvere il contenzioso tra l'ateneo di Tor Vergata e la Vianini, controllata dalla holding Caltagirone. Una norma emanata da via XX Settembre ne assegnerebbe la proprietà all'Agenzia del Demanio diretta, fino al 2014, da Stefano Scalera, attuale vice capo di Gabinetto del ministro Roberto Gualtieri, che da gennaio dovrebbe andare a occuparsi di relazioni istituzionali proprio alla AS Roma.

Il Corriere della Sera

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Ironia ed invidia sull’aereo, ma ora anche la Roma è pronta a copiare Lotito

Così questa mattina Il Messaggero: "Ironia social sull'aereo della Lazio ma anche la Roma è pronta a copiare Lotito". La mancata partenza dal terzo scalo calabrese è stata dovuta solo ed esclusivamente alle condizioni meteo, che hanno causato anche l'atterraggio difficoltoso di venerdì. Il video da "brividi" fatto da qualche calciatore ha scatenato i social (in società è scattata la caccia al colpevole che lo ha diffuso). Ieri si sono intrecciate ironia e invidia, in tanti hanno commentato il video ma la verità è che l'operazione marketing fatta dal presidente della Lazio Claudio Lotito ora fa gol a molte altre squadre di Serie A, interessate al progetto. Tra cui la Roma, nelle prossime settimane si preannuncia un derby del cielo. Tuttomercatoweb.com

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Crotone sotto acqua, ma lo Scida è agibile. Si va verso l’ok, ma alle 13,30 altro sopralluogo

AGGIORNAMENTO ORE 12,56 – Le condizioni del campo sono infatti buone. E nel frattempo la Lazio è già arrivata allo Scida. Il delegato Lega presente nell'impianto e ha provato, con successo, il rimbalzo del pallone. La vera emergenza è quindi fuori dallo stadio, ci potrebbero essere problemi di viabilità e di sicurezza per eventuali interventi dei mezzi di soccorso. Preoccupa anche il forte vento di Burrasca che potrebbe creare qualche problema alla copertura dello stadio. Il Centro Coordinamento soccorsi deve anche valutare che per l'emergenza in corso molte forze dell'ordine sono impegnate nei soccorsi. Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha dichiarato: La partita? Al momento si gioca, il manto del nostro stadio è tra i migliori in Italia. Alle 13.30 ci sarà un nuovo sopralluogo", conclude.gazzetta.it

Situazione complicatissima a Crotone a causa delle forti precipitazioni di questa notte. La città è per metà sotto un metro d’acqua così come anche altri centri della provincia. Tra le sette e le otto del mattino sono caduti quasi 200 millimetri d'acqua che sono andati ad ingrossare tutti i corsi d'acqua già al limite dello straripamento per la pioggia che era caduta altrettanto abbondante nella notte. E le piogge torrenziali stanno creando notevoli disagi.

Il Comune invita la cittadinanza a restare a casa per ragioni e di sicurezza e per non ostacolare il lavoro delle squadre di soccorso. Al momento non si registrano feriti. Ma la situazione è destinata a peggiorare.

Oggi 15 è in programma la sfida tra il Crotone e la Lazio. Per ora la gara confermata, ma il rischio del rinvio è concreto perché la Protezione civile regionale parla di allerta rossa. Anche perché è tornato a piovere violentemente. In prefettura è in corso una riunione tecnica operativa. Il Crotone ha rilasciato un comunicato: "Al momento non abbiamo nessuna comunicazione né tantomeno siamo noi a poter decidere sull’eventuale svolgimento o meno del match. Per ora possiamo solo dirvi che alle 15 è in programma la gara e possiamo solo garantire di dare tutte le info necessarie anche a chi non riterrà opportuno recarsi allo Stadio".

CAMPO IN BUONE CONDIZIONI

Le condizioni del campo sono infatti buone. E nel frattempo la Lazio è già arrivata allo Scida. Il delegato Lega presente nell'impianto e ha provato, con successo, il rimbalzo del pallone. La vera emergenza è quindi fuori dallo stadio, ci potrebbero essere problemi di viabilità e di sicurezza per eventuali interventi dei mezzi di soccorso. Preoccupa anche il forte vento di Burrasca che potrebbe creare qualche problema alla copertura dello stadio. Il Centro Coordinamento soccorsi deve anche valutare che per l'emergenza in corso molte forze dell'ordine sono impegnate nei soccorsi. Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha dichiarato: La partita? Al momento si gioca, il manto del nostro stadio è tra i migliori in Italia. Alle 13.30 ci sarà un nuovo sopralluogo", conclude.

Gazzetta.it

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Allerta Meteo sulla serie A: Crotone-Lazio ad alto rischio per la pioggia

Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, torna in campo la serie A per l'8ª giornata di campionato. Attenzione, però, alle condizioni meteorologiche: è arrivato il maltempo sull'Italia e Crotone-Lazio, la prima partita del weekend in programma per le 15:00 di Sabato, è a rischio per la pioggia torrenziale che cadrà sulla città pitagorica per tutta la giornata. Sulla Calabria jonica diluvia da ieri sera e le due squadre proveranno a scendere in campo in ogni caso sotto la pioggia battente. Soltanto un ottimo drenaggio del terreno di gioco potrebbe consentire il regolare svolgimento del match, comunque in condizioni meteorologiche estreme, non solo per la forte pioggia ma anche per il freddo vento di grecale che soffierà su Crotone con raffiche superiori ai 40km/h da Nord/Est.corrieredellosport.it

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Caso tamponi, Consumatori Lazio: “Gazzetta, Cairo e Rai risponderanno alle Authority del loro operato”

Ritenendo assolutamente inaccettabile l’offensiva mediatica condotta dalla “Gazzetta dello Sport” e dalla “Holding Cairo” (Torino Football Club, Gazzetta dello Sport, Gazzetta.it, Corriere della Sera, Corriere.it, La7 Tv e altri) nei confronti della “Società Sportiva Lazio”, sotto qualsivoglia profilo legale, etico e sportivo, il Consiglio Direttivo del “Comitato Consumatori Lazio” comunica di aver presentato un dettagliato esposto ad “Antitrust” e “Agcom” affinché tali “Authority”, ciascuna per quanto di propria competenza, provvedano a verificare, sanzionare ed inibire ogni eventuale violazione di legge riscontrabile nell’esposto medesimo e, più in particolare, laddove si dovessero ravvisare le fattispecie dell’abuso di posizione dominante, della concorrenza sleale e del conflitto di interessi, ovvero la lesione a danno dei Consumatori del “Brand Lazio”, del relativo valore e della sua immagine nazionale ed internazionale.
Il suddetto esposto, inoltre, è stato prodotto puranche presso la “Consob”, al fine di tracciare eventuali anomalie e/o speculazioni nelle oscillazioni che hanno caratterizzato le quotazioni azionarie della S.S. Lazio S.p.A., contestualmente e/o successivamente alla lamentata offensiva mediatica.
Il Consiglio Direttivo del “Comitato Consumatori Lazio”, infine, ha espressanente richiesto alla “Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai” ed alla “Rai Radio Televisione Italiana” di verificare se nell’ambito delle trasmissioni “90° Minuto” (conduttore Enrico Varriale, ospite Gianfranco Teotino) e “La Domenica Sportiva” (conduttore Jacopo Volpi, ospite Stefano Barigelli), andate in onda domenica 08.11.2020, siano state violate le clausole regolatrici della concessione del servizio pubblico televisivo e/o le norme del vigente codice etico in tema di terzietà, imparzialità e discriminazione.
Roma, lì 20.11.2020
Comitato Consumatori Lazio
Il Presidente del Consiglio Direttivo
Avv. Gian Luca Mignogna

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Da Crotone a Crotone, Caicedo chiude il cerchio da eroe

13 maggio 2018. La Lazio affronta il Crotone nella penultima giornata di campionato: con una vittoria, sarebbe aritmetica la qualificazione in Champions con un turno di anticipo. Finisce però 2-2, anche per colpa di un errore di Caicedo sotto porta che avrebbe potuto regalare ai biancocelesti una gioia ricercata da anni. Che non vivranno, perché la squadra di Inzaghi perderà poi il treno per l'Europa che conta contro l'Inter nello scontro diretto dal finale thriller. Dopo il grossolano sbaglio dello "Scida", a tu per tu con il portiere Cordaz, la piazza punta subito il dito contro l'attaccante ecuadoriano, identificato come uno dei colpevoli per il mancato accesso in Champions. Le settimane seguenti furono molto complicate, difficilissime, per Caicedo. Che poi, piano piano e con la massima umiltà, si è preso le sue rivincite, sempre sostenuto – va detto – dalla squadra e da mister Inzaghi. 
Il primo passo verso la pace con l’ambiente risale al derby del 2 marzo 2019. Caicedo segna l’1-0 e spiana la strada a un grande successo contro la Roma, che a Formello vale quasi più di ogni altra cosa. In più, nella finale di Coppa Italia, è autore dell'assist a Correa per il 2-0 finale contro l'Atalanta. Nella stagione scorsa, poi, il definitivo salto di qualità con 9 gol e 6 assist. Ma a renderlo speciale agli occhi dei tifosi, non è tanto la quantità delle reti, quanto l'importanza. Perché alcune sono decisive e soprattutto sono state segnate al fotofinish: al 92' contro il Sassuolo, al 97' a Cagliari e al 94' con la Juventus. Che diventano sei se si aggiungono quelle realizzate in questa prima parte di stagione con Torino, Zenit e Juventus.
21 novembre 2020. Novecentoventitrè giorni dopo, Caicedo torna a Crotone con la consapevolezza di non essere più l'attaccante dell'errore davanti a Cordaz, ma con lo status di eroe. Di giocatore del destino, che con i suoi gol allo scadere ha regalato gioie incredibili ai tifosi biancocelesti. Sei sono in totale le sue zampate nei minuti di recupero, in quella che a tutti gli effetti può essere etichettata come "zona Caicedo" tuttomercatoweb.com

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La A fa un salto nel futuro, la Lega all’unanimità dice sì ai Fondi: entrano 1,7 miliardi

La fumata bianca tanto attesa è arrivata: la Lega Serie A, riunita dalle 13 in un hotel romano, ha accettato con voto unanime l'offerta del consorzio di fondi di investimento CVC-Advent-Fsi, che entra così con il 10 per cento nella media company creata per gestire e commercializzare i diritti televisivi. Sul tavolo 1,7 miliardi di euro, che sono ossigeno pure per il mondo del calcio italiano, soprattutto in questo periodo di crisi, aggravata dalle conseguenze della pandemia di Covid. ARRIVANO NUOVE RISORSE

All Hotel St. Regis sono arrivati per primi i presidenti di Milan (Paolo Scaroni), Lazio (Claudio Lotito), Napoli (Aurelio De Laurentiis) e Sampdoria (Massimo Ferrero). Con loro anche il Ceo della Roma, Guido Fienga, e i vertici della Lega A a partire dal presidente Paolo Dal Pino e dall'a.d. Luigi De Siervo. Servivano 14 voti (su 20) per approvare la delibera e già si sapeva che una netta maggioranza era favorevole all'ingresso dei fondi, mentre dietro le quinte si muoveva una ristretta minoranza con qualche perplessità. E' invece arrivata l'unanimità, che dà un peso molto più forte alla scelta. Adesso serviranno un paio di mesi per stendere i contratti e si pensa di poter arrivare al closing nel nuovo anno, durante il quale si dovrà procedere alla vendita dei diritti tv della Serie A per il triennio 2021-2024.

COSA SUCCEDE ORA

Dire sì all'offerta dei fondi vuol dire aprirsi a un business che prevede nuovi sistemi di promozione del nostro campionato, con una visione planetaria di sviluppo del brand Serie A. Al primo punto del programma resta la vendita dei diritti televisivi: i fondi aiuterebbero nella cessione a una pluralità di piattaforme. E’ questo il canale principale attraverso cui realizzare l’obiettivo dei private equity, accrescere il valore del campionato. Ma nell’immediato potranno invece sostenere le società con una consistente disponibilità finanziaria, fattore che in una fase delicata come quella attuale risulterebbe determinante. Una salvezza per i conti dei club, su cui gravano perdite milionarie conseguenti alla crisi sanitaria.

CHI SONO

CVC Capital Partners è una società britannica (sede principale a Londra, dal 1981) specializzata in private equity. Definizione che è ormai entrata nel linguaggio della Serie A. In sintesi si intende per private equity la tecnica di investimento consistente nel finanziare una società non quotata in Borsa, ma dotata di elevate potenzialità di crescita, per poi disinvestire con lo scopo di ottenere plusvalenze dalla vendita della partecipazione azionaria. Il soggetto che rileva la società o una quota di essa, introduce nuovi capitali, come nel caso della Lega: CVC, Advent e Fsi investiranno 1,7 miliardi di euro per il 10% della A, entrando così a far parte di struttura e governance. CVC ha un patrimonio di 135 miliardi di euro gestiti anche grazie ai 23 uffici diffusi in tutto il mondo: 15 tra Europa e America, 8 nella zona Asia-Pacifico. Distribuisce la propria attività tra investimenti in settori di beni di consumo, servizi finanziari, telecomunicazioni, farmaceutica. Ma ha anche precedenti esperienze nello sport, tra Formula 1 e il Sei Nazioni di rugby. Advent International è una società americana con base principale a Boston: 45 i miliardi di euro investiti in 360 investimenti. Ha 15 uffici in 12 paesi diversi. Fsi aggiungerebbe una presenza italiana: ha sede a Milano ma oltre 3.000 aziende nel proprio perimetro di investimento. Il fondo ha 1,4 miliardi di euro di impegni di capitale complessivi. Gazzetta.it

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Finalmente Immobile, il tampone della liberazione e visite: “Con il Crotone ci sarò” (VIDEO)

Fine dell’incubo. Ciro Immobile, attorno alle 8.10, è entrato alla clinica Padeia di Roma per sostenere i controlli di idoneità necessari per riprendere l’attività agonistica dopo lo stop per la positività al Covid-19, controlli polmonari e cardiologici, in particolare. L’attaccante della Lazio è arrivato da solo (il medico sociale Ivo Pulcini era già dentro la struttura ad aspettarlo) e la sua presenza è significativa perché vuol dire che – dopo il tampone negativo di ieri – stavolta c’è stato anche il via libera dell’Asl di Roma 1. Via libera che ieri non era arrivato a causa dei riscontri difformi degli ultimi esami. E le visite, già programmate, erano saltate all’ultimo momento. Non così questa volta. Il "tampone della liberazione" è stato fatto ieri mattina intorno alle 12 al drive in del Santa Maria della Pietà, che fa riferimento all’ospedale San Filippo Neri e quindi alla Asl. Prelievo naso faringeo per un tampone molecolare che non ha evidenziato nessuno dei fattori ricercati (neppure il famigerato gene N), dando dunque esito negativo. Avendo concluso già da qualche giorno il periodo minimo di isolamento (10 giorni) il giocatore può considerarsi "libero". Per il rientro in campo, manca appunto soltanto la visita di idoneità.

 

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Luis Alberto, l’esclusione dall’inizio é quasi servita

L’emergenza resta, ma la Lazio vuole comunque far rispettare le regole. Il comportamento di Luis Alberto divide ancora i piani alti della società biancoceleste. Per questo motivo poco importa che manchi Milinkovic, Lotito e Tarevogliono punire Luis Alberto per le sue parole. Inzaghi media e insiste, ma lo spagnolo al momentoè quasi fuori per Crotone. Il messaggero/laziopress.it

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Lazio, altra indagine Figc: multa per ritardo tamponi di giugno, sanzionati Manzini (e Maldini)

Tutti parlano di Immobile (positivo-negativo-positivo) e attendono l’esito dell’inchiesta, ma è da tempo che la Lazio è nel mirino della procura Figc. Addirittura da giugno. Gli 007 da mesi passano al setaccio i test per trovare irregolarità, anche minime. Una caccia alle streghe che però qualcosa ha prodotto. Una multa contro il club di Lotito perché non ha sottoposto il gruppo squadra, si legge nel dispositivo emanato martedì dalla procura, al tampone con la frequenza prevista dal protocollo. Due i casi accertati: i tamponi del  e del 15 giugno. Entrambi arrivati a 6 giorni di distanza dal precedente e non a 4 come previsto.

Sintomo che la lente degli 007 da tempo insiste su Formello. Il club riferisce che entrambe le volte il test ricadeva di sabato, giorno libero, e quindi riprogrammato il lunedì (giorno di ripresa). I due responsabili medici, Pulcini e Rodia e la Lazio, per responsabilità oggettiva, sono accusati di aver violato l’art.4 comma 1 del codice di giustizia sportiva (principi della lealtà sportiva) e l’art. 44comma 2 delle Noif (indicazione per la ripresa degli allenamenti). «Ci contestano due giorni di ritardo» ha detto martedì l’avvocato Gentile.

Il riferimento non era ad Avellino, ma al vecchio procedimento. Si concluderà con patteggiamento e multa. Così come per Manzini e Maldini che in Lazio-Milan del 4 luglio si sono recati dalla terna arbitrale per salutarli (vietato). Intanto, va avanti l’attività istruttoria della procura di Avellino. Oggi la consulente Landi consegnerà al pm D’Onofrio i risultati dei tamponi riprocessati . In merito al l’aspetto sportivo continua la partita a scacchi tra Lazio e procura. «È un problema di diritto» fa sapere il club che sostiene dovesse essere il laboratorio a comunicare alla Asl. Così si legge nell’edizione odierna de Il Messaggero.