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Tamponi Lazio, disposti nuovi esami sulle controanalisi del laboratorio Merigen di Napoli

(ANSA) – AVELLINO, 12 NOV – La Procura di Avellino ha disposto le controanalisi anche per sette tamponi eseguiti su calciatori e staff della Lazio riprocessati dal laboratorio Merigen di Napoli. Al centro specialistico partenopeo si era rivolta la Futura Diagnostica, il laboratorio di Avellino di riferimento del club di Lotito, per avere una perizia sui controversi test effettuati il 6 novembre scorso alla vigilia della gara tra Lazio e Juventus, in particolare per quanto concerne i tamponi, risultati negativi ad Avellino, ma positivi per il Biocampus di Roma, dei calciatori Immobile, Strakosha e Leiva.

Le nuove analisi effettuate a Napoli il giorno dopo, il 7 novembre, confermarono la negatività del test per Leiva e Strakosha rilevando invece una debole positività nel caso di Immobile.

    I sette tamponi, come gli altri 95 già acquisiti dalla procura irpina, saranno processati dal laboratorio dell’ospedale “Moscati” di Avellino e le nuove analisi – da quanto apprende l’ANSA – riguarderanno accertamenti su Rna virali estratti dai sette tamponi. I nuovi accertamenti potrebbero far slittare la consegna della perizia, prevista tra domani e sabato, e affidata dalla Procura di Avellino a un consulente d’ufficio, la dottoressa Maria Landi, sui 95 tamponi processati il 6 novembre scorso dal centro Futura Diagnostica di Avellino. (ANSA).

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Immobile, domani nuovo tampone: se negativo via libera per la nazionale

Ciro Immobile nella giornata di domani potrebbe essere sottoposto al tampone e se dovesse risultare negativo potrebbe raggiungere il ritiro della Nazionale italiana. Secondo quanto riportato da Sky Sport il centravanti della Lazio potrebbe dunque tornare a disposizione di Mancini, sempre se anche il ct potrà essere in panchina, per la gara contro la Polonia. Tuttomercatoweb.com

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Lazio, l’aereo personalizzato è pronto al decollo in Serie A e in Champions

Assistenti di volo, prepararsi al decollo. Il Boeing 737/300 della Lazio è pronto a volare nei cieli d’Italia e d’Europa. Un regalo del presidente Claudio Lotito alla squadra, che al pari di Real Real, Bayern Monaco e Manchester United potrà viaggiare a bordo di un aereo personalizzato, dotato di tutti i comfort. Sulla coda l’aquila stilizzata, sulle fiancate, lo stemma e il nome del club, sui reattori la data di nascita, mentre le hostess indosseranno un foulard rigorosamente biancoceleste.

Sulle fusoliere compare anche il nome della compagnia aerea bulgara Tayaranjet, che vanta un’esperienza ventennale nel settore del trasporto aereo e ha ha come slogan aziendale «Solo con il cuore si può toccare il cielo». Il primo volo, slittato per questioni burocratiche, potrebbe avvenire in occasione della prossima trasferta di campionato a Crotone. La gara è in programma il 21 novembre alle ore 15, ma la squadra partirà un giorno prima. «Thank you for flying s.s. Lazio». Ilmessaggero.it

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Audizione Pulcini, Avv. Gentile: “Sereni e rispettosi del protocollo. Ci presenteremo con gli editti ministeriali”

Ivo Pulcini, medico della Lazio, sarà accompagnato dall’avvocato biancoceleste Gentile all’interrogatorio di oggi: «Noi siamo serenissimi di aver fatto tutto nel rispetto delle regole e del protocollo. Abbiamo fatto comunicazioni alle Asl, circolari. Ci presenteremo con editti alla mano del Ministero». Già, perché a via Campania vogliono vederci chiaro sui giocatori spariti o indisposti (Hoedt, Pereira, Vavro, Armini, Cataldi, Djavan Anderson, Escalante, Luiz Felipe e Luis Alberto, autodichiaratosi positivo sui social, dopo un tampone effettuato in privato) prima che esplodesse il caos tamponi con ImmobileLeiva e Strakosha. La Lazio infatti non ha mai comunicato ufficialmente (tranne quando costretta) i suoi casi di positività, ma aveva comunque l’obbligo di isolarli e soprattutto “denunciarli” all’Asl per predisporne la quarantena di 10 giorni, secondo la norma riaggiornata.

Il Messaggero

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Tamponi in Procura: Ivo Pulcini ascoltato giovedì pomeriggio

In attesa di conferme ufficiali, dopo il lancio Ansa nottetempo e la Gazzetta dello Sport che prova a smentire l'Agenzia citando la Procura – esito balbettante considerando che al Rosea da giorni cita procure di ogni tipo, quindi o le procure sono sempre silenti o qualcosa non torna… – gli spifferi confermerebbero un tampone positivo per Strrakosha e negativo per Immobile e Leiva, ovvioamente parliamo dei test prima di Lazio-Juventus di domenica scorsa, controlli ripetuti dalla perita scelta dalla procura di Avellino, la professoressa Maria Landi; all'esame presente anche un consulente della Futura Diagnostica, il laboratorio nel mirino che vede nel titolare, Taccone, l'unico indagato. L'esperta ha chiesto cinque giorni per depositare la relazione, quindi al massimo entro martedì prossimo si avranno elementi importanti per decidere. Come riporta la Repubblica, si attivano anche i tifosi, poessessori di azioni del club quotato in Borsa: "per il trattamento riservato al club" da alcuni media il ComitatoConsumatori Lazio prepara un esposto all'Antitrust. Intanto si terrà oggi pomeriggio a Via Campania l'audizione del dottor Ivo Pulcini, medico sociale della Lazio: oggetto del confronto l'eventuale mancata comunicazione delle ASL di un positivo, come sarebbe accuduto prima di Bruges-Lazio del 28 ottobre; nel mirino anche l'aver fatto allenare un giocatore nonostante la positività comunicata da Synlab, il laboratorio Uefa,  episodio che sarebbe avvenuto martedì 3 novembre.   

GLP – Laziofamily.it

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Tamponi Lazio, Procura Avellino: “Risultati perizia non ancora pronti”

Arrivano notizie ufficiali per quanto riguarda i tamponi della Lazio analizzati dall'Ospedale Moscati di Avellino. "Per quanto riguarda la Procura di Avellino la notizia non ha fondamento processuale: non ci sono ancora i risultati del lavoro che sta svolgendo il consulente da noi nominato. I risultati si sapranno solo al deposito della relazione del consulente tecnico della Procura". Queste le parole, rilasciate all'ANSA, del procuratore facente funzioni di Avellino, Vincenzo D'Onofrio, sulla vicenda dei tamponi dei giocatori della Lazio sulla quale la Procura ha aperto un'inchiesta e chiesto che fossero riprocessati all'ospedale Moscati di Avellino dopo aver nominato un perito d'ufficio.

"Non ci sono ancora i nomi, ma solo dei codici a barre; bisognerà vedere nel prosieguo se il tale codice corrisponde ad un determinato calciatore. Al momento, posso solo dire che i dati diffusi non corrispondono ai dati processuali ancora da acquisire". Il consulente nominato dalla Procura irpina lunedì scorso ha cinque giorni di tempo per depositare la perizia. Alle operazioni ha partecipato anche un consulente di parte del laboratorio irpino 'Futura Diagnostica', il laboratorio che ha effettuato i controlli sui giocatori laziali il 6 novembre scorso prima di Lazio-Juventus. Corrieredellosport.it

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La Procura di Avellino precisa: ancora nessun risultato sui 95 tamponi riprocessati

Nelle scorse ore l’ANSA aveva comunicato come l’esito del riesame dei tamponi della Lazio da parte dell’Ospedale Moscati di Avellino avesse individuato la positività per Strakosha, mentre Immobile e Leiva sarebbero risultati negativi.
Una notizia che però, spiega fra gli altri la Gazzetta sul proprio sito, è stata seccamente smentita dalla Procura di Avellino che sta portando avanti le indagini. Ancora non ci sono risultati ufficiali né valutazioni ufficiose, visto che il lavoro sui tamponi in questione non è ancora concluso. Inoltre, essendo ogni tampone identificato da un codice a barre per proteggerne l’identità, appare impossibile che un risultato possa già essere collegato ad un nome. Tuttomercatoweb.com

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Asl ballerine: Gravina alza il pressing ma il Governo non cede di un centimetro

In fuga dalla bolla. Sei giocatori della Fiorentina hanno lasciato l'Italia per raggiungere le loronazionali a dispetto delle disposizioni della Asl di competenza, secondo la quale i viola sarebberodovuti rimanere in isolamento fiduciario. La regola è stata rispettata dai due azzurri, Castrovilli e Biraghi; se ne sono invece andati Caceres,Vlahovic, Milenkovic, Pulgar, Martinez Quarta e Amrabat. Una violazione che il club ha segnalato allastessa Asl e alla Procura federale. È successo a Firenze ciò che è capitato a Torino in occasione della precedente sosta per le nazionali,il mese scorso. Allora furono Ronaldo e cinque suoi compagni a volare all'estero e il comportamento della Juve fu lostesso della Fiorentina, con tanto di segnalazione alle autorità. Pradè, ds del club toscano, haspiegato: «Non ci sto capendo niente. Noi siamo in bolla fino a sabato, ma ieri è arrivata unacomunicazione dalla Fifa che ci obbligava a liberare i giocatori». È una conseguenza della difformità di valutazione tra una Asl e l'altra. Delle squadre in isolamentofiduciario, tre hanno avuto la disposizione di non far partire i giocatori: la Fiorentina, ilSassuolo, che però è uscito ieri dalla bolla, e la Roma, la quale ha rispettato la disposizionebloccando Mkhitaryan e Ibanez (anche Kumbulla è risultato positivo al Covid). Hanno invece avutol'autorizzazione a lasciare l'Italia i giocatori delle altre società in quarantena – Inter, Lazio,Genoa, Crotone – purché organizzino viaggi «protetti», con voli e mezzi privati. Queste diversità hanno portato il presidente federale Gravina a muoversi, chiedendo ai ministriSperanza e Spadafora uniformità: «Non facciamo una bella figura a livello internazionale», hadenunciato lunedì. Ma il suo grido d'allarme non sarà accolto. Il ministro dello Sport gli spiegheràche anche il protocollo del calcio prevede che l'ultima decisione spetti alle Asl, perché solo lorohanno le conoscenze e gli strumenti per valutare quale sia la scelta giusta in base alle differentisituazioni delle squadre. Secondo Spadafora, insomma, non c'è da stupirsi se le indicazioni date allesocietà sono diverse. E inviterà Gravina a riflettere su quanto capitato alla Roma. Se i giallorossi avessero avuto l'autorizzazione a partire, Pellegrini, che ha scoperto di avere ilCovid lunedì sera, sarebbe stato trovato positivo in Nazionale. E ora tutti gli azzurri sarebbero inbolla.

Il Corriere della Sera

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Inzaghi e Lotito tornano vicini: a breve l’incontro per il rinnovo

L'appuntamento in settimana. Nel momento più cupo, con la Lazioattaccata da più parti e al centro di un'indagine della procura federale, c'è una schiarita per ilrinnovo di Simone Inzaghi. Dopo alcune incomprensioni estive, nel rapporto con Lotito è tornato ilsereno. Il presidente ha apprezzato il comportamento dell'allenatore, in scadenza il prossimo giugno,durante questi quindici giorni così difficili. Non si è mai perso d'animo, Inzaghi, difendendo semprela Lazio e facendo di necessità virtù. I risultati (2 vittorie e 3 pareggi) e l'atteggiamentoavrebbero convinto Lotito a fare importanti passi in avanti per mettere nero su bianco il nuovoaccordo da 3 milioni bonus compresi (ora ne prende 2) fino al 2022 (o al 2023). Oggi il tecnicotornerà a Formello per lavorare con i giocatori che non sono partiti con le rispettive nazionali.Correa, Milinkovic, Marusic, Akpa Akpro e Muriqi sono già via, mentre Acerbi potrebbe aggregarsi ingiornata al gruppo azzurro: Fares, inizialmente tra i convocati, non verrà impiegato con l'Algeria. Prosegue intanto la vicenda extracalcistica relativa ai tamponi. La posizione della Lazio è chiara edè stata spiegata ieri a Radio Incontro Olympia dall'avvocato della società, Gian Michele Gentile: «Ilclub col processo penale e con ciò che accade ad Avellino non c'entra nulla. Se per caso dovessevenire fuori qualche tampone refertato in modo sbagliato, la Lazio e i suoi giocatori sarebbero partelesa». Domani il legale biancoceleste sarà in procura con il responsabile sanitario Ivo Pulcini,inizialmente convocato per lunedì scorso: « È bene specificare – ha specificato Gentile – che Pulcininon è indagato. Risponderà a tutte le domande che la procura ci farà». Dopo giorni di silenzio, perfare chiarezza, sono arrivate anche le dichiarazioni del club attraverso Stefano De Martino, direttoredella comunicazione biancoce-leste: «Non abbiamo aggiunto niente perché c'è un'indagine in corso: lasocietà, come sempre, attua un comportamento ligio alle regole. Ci sono degli aspetti che vannochiariti, ma ribadisco: Lotito può stare simpatico o meno, ma il nostro operato è trasparente». Uncaso simile a questo è accaduto al Salisburgo: sei giocatori che venerdì erano negativi sono statitrovati positivi domenica sera, per tornare di nuovo negativi ieri.

la Repubblica

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Ansa – Tamponi della Lazio riprocessati: Immobile e Leiva negativi, positivo Strakosha

Conferma del tampone negativo per Immobile e Lucas Leiva. Positivo invece per Strakosha. Sono questi – secondo quanto si apprende – alcuni dei risultati dei tamponi sui giocatori della Lazio riprocessati all'ospedale Moscati di Avellino dal perito nominato dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato Massimiliano Taccone, al verdi 'Futura Diagnostica', il laboratorio che ha effettuato i controlli sui giocatori laziali il 6 novembre scorso prima di Lazio-Juventus.

In quella circostanza i tamponi dei tre calciatori risultarono negativi rispetto invece alla positività riscontrata dai laboratori Synlab e Campus Biomedico sugli stessi calciatori. Strakosha è risultato positivo al riesame del Moscati: era risultato negativo al controllo fatto ad Avellino ma positivo all'analisi dei due laboratori.

repubblica.it