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Ceferin: “Europei 2021 si faranno in un solo paese”

Il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin in un'intervista agli spagnoli di Movistar ha ammesso che gli Europei 2021 non sono a rischio ma, probabilmente, sarà abolita la formula itinerante. "Siamo sicuri che verrà disputato, ma forse in un solo paese", ha confessato. Per quanto riguarda le Final Four di Champions League: "E' un'opzione, ma dopo il 2024. Il format dell'anno scorso è stato favorito dal coronavirus, ma è stato interessante. Una finale a otto è complicata dal calendario, ma una 'Final Four', con una settimana di calcio, sarebbe un grande evento che potrebbe essere ospitato nelle grandi città. Il Var? Aiuta il calcio, ma può anche danneggiarlo. Non si torna indietro, ma ci sono molte cose da migliorare".

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‘Lazionali’: gioia Correa, ma ora il rientro preoccupa la Lazio

La Lazio per Marassi è diventata un rebus e ogni giorno, invece di diminuire, aumentano le preoccupazioni. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda Mohamed Fares, costretto a saltare l’amichevole tra Messico e Algeria per fastidi al ginocchio e agli adduttori. Sta rientrando a Roma, già oggi verrà controllato. Il dubbio relativo all’ex esterno della Spal si aggiunge allo stiramento di Lazzari (fuori due settimane) e all’indisponibilità di Marusic (distorsione alla caviglia riportata con l’Inter) oltre alla piena emergenza in difesa. Sono fuori Radu e Luiz Felipe, Hoedt ha sostenuto ieri il secondo allenamento con il gruppo e non gioca una partita ufficiale da otto mesi, Parolo si sta allenando da centrale, Vavro stasera sarà impegnato in Nations League contro Israele.

Le preoccupazioni sono collegate al rientro dei nazionali: il ritiro della Slovacchia si è ad esempio trasformato in un focolaio (9 positivi tra giocatori e staff), da cui sinora il difensore laziale è scampato. In serata giocheranno Sergej Milinkovic (Turchia-Serbia) e Ciro Immobile (Italia-Olanda), squalificato a Marassi. L’unico sorriso l’ha portato Correa, a segno la scorsa notte per il gol decisivo dell’Argentina in Bolivia. Domani, quando tutti i nazionali saranno rientrati a Formello, la Lazio sottoporrà l’intera squadra a test sierologici e tamponi. Ecco perché Inzaghi potrà risolvere il rebus di Marassi soltanto venerdì mattina, poche ore prima della partenza per Genova, nell’unico allenamento a ranghi completi prima di riprendere il campionato.

Fondamentale capire le condizioni di Fares: qualora l’algerino non fosse disponibile, il tecnico si ritroverebbe soltanto con Djavan Anderson nella batteria degli esterni per il 3-5-2. Altri piccoli campanelli d’allarme: durante la sosta si è fermato Gonzalo Escalante per problemi muscolari e Andreas Pereira, il brasiliano prelevato dal Manchester United all’inizio di ottobre, si sta allenando a singhiozzo. Il ritardo nelle operazioni di mercato della Lazio ha complicato non poco il lavoro di Inzaghi.

Corrieredellosport.it

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Altro che cessione, Caicedo resta e gioca. E quando vede Samp…

Felipe Caicedo si appresta a giocare titolare a Marassi contro la Samp, una squadra che gli porta fortuna. L'assenza di Immobile dovrebbe portare l'attaccante ecuadoregno a scendere in campo dal primo minuto, come guida del reparto avanzato biancoceleste. 

La sua spalla potrebbe essere Correa, impegnato con la Nazionale argentina in questi giorni: il Tucu tornerà a Roma giovedì per mettersi a disposizione di Inzaghi, che dovrà valutare la condizione di forma del numero 11 laziale. Scalpita Muriqi, rimasto a Formello a mostrare le sue qualità a suon di gol nelle partitelle, e a prendere confidenza coi nuovi compagni. Con Correa il tandem sarebbe super-collaudato: Caicedo in coppia con l'argentino ha fatto sempre bene, portando a casa risultati ottimi. Il numero 20 e il numero 11 laziali sanno alternarsi nel ruolo di prima e di seconda punta: se Caicedo viene incontro a giocare da sponda, el Tucu attacca la profondità per rendersi pericoloso in area di rigore. 

Viceversa, con l'argentino che arretra per giocare palla sulla trequarti è Caicedo a fungere da riferimento offensivo. Con Muriqi sarebbe sulla carta tutto diverso: intanto, dovrebbe essere valutata l'intesa sul campo, con Muriqi al suo esordio con la maglia della Lazio. In questo caso, sarebbero più definite le posizioni: Caicedo farebbe da punta d'appoggio, quasi da rifinitore, mentre il kosovaro agirebbe da punta centrale. L'abbondanza, comunque, nel settore offensivo non manca, nonostante l'assenza di King Ciro. 

Dalla parte di Caicedo, poi, ci sono i numeri: l'ecuadoregno ha siglato ben 4 gol in 4 precedenti ai doriani. L'ultima segnatura risale al 18 gennaio scorso, quando la Lazio batte la Samp all'Olimpico per 5-1: Caicedo sblocca il risultato con un tocco sotto misura. A Marassi doppietta di Caicedo ad aprile 2019: gran gol del numero 20 laziale dopo un'azione personale, e splendido raddoppio con un poderoso e preciso colpo di testa. A dicembre 2017 la squadra di Inzaghi vince 2-1 a Marassi in rimonta: il gol vittoria è di Caicedo al 91' di rapina da pochi passi. Agenzia biancoceleste

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Inzaghi vicino alla top 15 di tutti i tempi, ma sul rinnovo tutto tace

A un passo da Giovanni Trapattoni. Simone Inzaghi, presente sabato sera al Festival dello Sport, è vicinissimo a entrare in una prestigiosa top 15 del calcio italiano, quella relativa alla media punti degli allenatori in tutta la storia del campionato di Serie A. Il tecnico della Lazio al momento è 16° con una media di 1,81 punti a partita, frutto dei 292 conquistati in 161 panchine. I primi tre arrivati a Palermo, all'esordio, nell'ormai lontano aprile 2016. L'ultimo conquistato – con le unghie e con i denti – domenica scorsa in casa contro l'Inter di Conte. Da sabato (ore 18 contro la Sampdoria) proverà a migliorare la propria statistica per agganciare chi lo precede, ovvero l'ex ct Trapattoni, che vanta una media di 1,84 (1266 punti su 689 presenze a bordocampo). Al primo posto, in questa speciale graduatoria, c'è Antonio Conte (2,22): alle sue spalle invece troviamo Mourinho (2,18) e Allegri (2,04).
Testa al presente, ma anche al futuro. Perché Inzaghi è in scadenza nel prossimo giugno e sembrava essere imminente – durante questa sosta – la fumata bianca per il rinnovo. Dopo i primi approcci di lunedì scorso, da Lotito non è arrivata alcuna convocazione ufficiale per mettere nero su bianco il nuovo accordo da 3 milioni annui (adesso prende due milioni, è quarto nella classifica degli allenatori più pagati della Serie A). Dopo alcune tensioni estive, le parti si sono riavvicinate: nessuno ha mai avuto fretta ma la sensazione è che il momento sia propizio e che ogni giorno però può essere quello buono.

tuttomercatoweb.com

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A breve l’incontro per il rinnovo di Inzaghi: spunta l’idea clausola rescissoria

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, per arrivare all'intesa sul rinnovo di contratto di Simone Inzaghi, il presidente della Lazio Claudio Lotito starebbe pensando di inserire all'interno del nuovo accordo una clausola rescissoria che valga esattamente come quella dei calciatori. Il tecnico, che passerà a guadagnare dagli attuali 2,2 milioni a 3 milioni netti a stagione, ha tanti estimatori in Italia e all'estero e la clausola sarebbe utile per evitare interruzioni brusche del rapporto. tuttomercatoweb.com

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Hoedt, domani le visite mediche poi è corsa a migliorare la condizione

Wesley Hoedt ha fretta di riprendersi la Lazio. È a Roma da due settimane, non ha ancora svolto le visite mediche. Le effettuerà sabato mattina per dare il via ufficialmente alla sua seconda esperienza in biancoceleste. Ieri intanto si è allenato per la prima volta a parte. Corsa blanda e mini circuiti con il pallone. É indietro con la preparazione.

Il tecnico biancoceleste vorrebbe portare Hoedt in panchina a Genova contro la Samp (sabato 17 alle ore 18). Questi giorni di stop al campionato li userà per ritrovare un minimo di condizione. Ha praticamente saltato tutta la preparazione estiva con il Southampton, riparte da zero. Ha poco più di una settimana per strappare almeno una convocazione. Deve mettersi al livello della squadra in fretta anche per via dell’emergenza che la Lazio ha in difesa. Ai box ci sono Radu e Luiz Felipe, Bastos non è in lista. Hoedt sarà l’uomo in più dietro: Inzaghi non vede l’ora di averlo.

Corriere dello sport.it

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Radu out, ma dopo l’infortunio puó essere reinserito in lista. Lulic puó ancora sperare

Fa rumore l’esclusione di @26stefanradu dalla lista dei 25 che la Lazio ha consegnato alla Lega. La scelta è dettata dall’infortunio del romeno che dovrà restare ai box per un mese circa, quando il suo nome potrebbe essere reinserito comportando l’esclusione di #Vavro (giá fuori dalla lista Champions). Il motivo della scelta è legato alla possibilità di effettuare due cambi alla lista per il campionato entro gennaio. Per questo Radu è stato escluso inizialmente ma figura nell’elenco della Champions League, dove la possibilità di modificare la lista è preclusa fino al turno successivo. A novembre saranno valutate anche le condizioni di #Lulic (possibili due cambi in un solo step per la serie A)

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Figc, inchiesta sul Napoli e sulla corretta applicazione dei protocolli

La Procura della Federcalcio ha aperto un'inchiesta sulla corretta applicazione da parte del Napoli dei protocolli sanitari validati dal Cts subito dopo la notizia della prima positività di un calciatore azzurro, e nelle ultime ore il capo dell'ufficio, Giuseppe Chinè, ha chiesto copia della corrispondenza tra la Asl, la Regione ed il club. Corrieredellosport.it

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Lazio specialista in rimonte: nessuna in Europa ha fatto meglio

Uno in più. La Lazio ieri ha rimontato l'Inter, pareggiando il gol di Lautaro Martinez proprio nel momento in cui i nerazzurri sembravano in grado di raddoppiare. Una reazione, una dimostrazione di carattere, non nuova per la Lazio di Inzaghi. Specie nel 2020. Nessuno, nei maggiori 5 campionati d'Europa, ha infatti raccolto tanti punti quanti i biancocelesti partendo da una situazione di svantaggio: ben 20.

Quel di non mollare mai è uno dei motti più famosi fra i laziali. Inzaghi, che è a Roma (prima da giocatore, poi da allenatore) dall'estate del 1999 (con qualche fugace esperienza in prestito nel corso degli anni) l'ha fatto suo, trasmettendolo anche alla squadra. Fin dallo scorso 5 gennaio, nella prima partita giocata dalla sua Lazio nel 2020, la squadra si trovò sotto 1-0 a Brescia per il gol di Balotelli. A fine primo tempo arrivò il pareggio di Immobile, che poi, in pieno recupero, segnò anche la rete del definitivo 2-1. Quelli, nell'anno solare in corso, i primi tre punti conquistati partendo da una situazione di svantaggio. Poi è arrivato un altro punto conquistato nel derby con la Roma (pareggio di Acerbi), i 3 conquistati contro l'Inter nello scontro diretto del 16 febbraio che lanciò la Lazio in classifica, e poi tutti quelli conquistati nel post lockdown. La Lazio, pur in difficoltà fra rosa corta e infortuni (dalla ripresa del campionato a giugno i biancocelesti hanno perso 7 partite su 15, compresa questa stagione), quando conquista i punti lo fa aggrappandosi al carattere della squadra: da 0-1 a 2-1 contro Fiorentina e Cagliari, da 1-0 a 1-2 in casa del Torino, da 1-0 a 1-5 a Verona e da 0-1 a 1-1 ieri. Queste (ben 5 su 15 partite) le rimonte fatte registrare dalla Lazio dalla ripresa del campionato in poi. Perché la squadra ha ancora voglia di stupire e di incantare. Inseguendo ancora l'obiettivo Champions, senza mollare mai.

Il problema, al momento, sono gli infortuni. Oltre a Muriqi, Luiz Felipe, Vavro e Lulic, da ieri si sono aggiunti alla lista anche Radu, Bastos (problemi muscolari per entrambi) e Marusic (distorsione), più Immobile (squalificato). Verranno tutti valutati nelle prossime ore, con la speranza di recuperarli già da Sampdoria-Lazio del 17 ottobre. La prima dopo la sosta. E tre giorni dopo incomincerà la Champions League tanto inseguita negli ultimi anni…

gazzetta.it

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“Condotta violenta”, ora Immobile rischia la stangata

Il pareggio tra Inter e Lazio ha fatto discutere e farà discutere ancora parecchio. Non tanto per il risultato in sé, ma per le due espulsioni che si sono verificate nel secondo tempo, soprattutto quella di Ciro Immobile.

Secondo quanto riportato dal 'Corriere dello Sport', Ciro Immobile adesso potrebbe rischiare parecchio. La manata data a Vidal, a prescindere dall'entità della potenza e dal danno, potrebbe essere catalogata come condotta violenta.

E la condotta violenta può portare ad una squalifica di 3 turni "in caso di particolare gravità", come recita l’articolo 38 del codice di Giustizia sportiva. Immobile rischia di saltare Sampdoria, Bologna e Toro alla ripresa, tornerebbe per Lazio-Juventus dell’8 novembre. Sarebbe disponibile solo in Champions. E’ immaginabile che la Lazio faccia ricorso.

A prescindere da questo, Immobile salterà sicuramente almeno una giornata, e per Simone Inzaghi è meglio che il nuovo acquisto Muriqi recuperi dal suo infortunio.

goal.com